LA MIA ESPERIENZA AKKUARIANA
di Luca Sebastiano Nisi
È
con vera gioia che accolgo l'invito di poter scrivere la mia
esperienza con l'associazione Akkuaria.
Devo tanta riconoscenza a questa associazione e alla sua
presidentessa. È qui che ho visto realizzare uno dei miei aforismi “prima
di trovare qualcuno che ti pubblichi devi trovare qualcuno che è
interessato a pubblicarti”.
La pubblicazione del mio libro “Ipotesi
di mondo” è stato soltanto l'inizio del mio rapporto con
Akkuaria, che è andato al di là del rapporto associaizone-autore.
Ho potuto vivere esperienze che mi hanno fatto crescere nello stile
e - sopratutto - nella vita.
Ho potuto partecipare a degli incontri culturali come “L'elogio
dell'ozio” e “Il
Risveglio delle i-dee” che non dimenticherò mai perché mi
sono ritrovato con tanti altri artisti che hanno stimolato la mia
vena poetica.
Vera Ambra e Akkuaria sono state un insieme di piccoli-grandi
stimoli che hanno alimentato la mia passione per la poesia, per la
lettura e per l'arte in generale.
Dal 2008 fino ad oggi ho potuto raccogliere i frutti della mia
esperienza “akkuariana”.
Gli incontri culturali, il rapporto telematico con la presidentessa
e i continui stimoli ricevuti da questi contatti, hanno molto
maturato il mio stile poetico: ho cominciato a coltivare la passione
per la lettura capendo sempre di più che “i limiti del mio
linguaggio sono i limiti del mio mondo (Wittgeistein)”. E questa
lezione l'ho potuta apprendere perché Vera Ambra e Akkuaria mi hanno
insegnato che nelle poesie vanno ricercate le parole più appropriate
e, a volte, quest'ultime vanno cercate accuratamente, portandoci ad
essere sempre più padroni del linguaggio. Per compiere questo passo
- come mi è stato consigliato - è stato necessario aprire la propria
ispirazione con libri d'ogni genere.
Uno dei meriti più importanti di Akkuaria è stata l'opportunità di
crescere nel mio linguaggio scritto e parlato. Questo, per me, è
stato importantissimo perché all'Università mi ritrovo a dover
scrivere la mia seconda tesi di laurea, a dover affrontare altri
esami e ad essere un monitore di una comunità cristiana evangelica
dove spesso devo portare delle meditazioni bibliche o mi trovo a
vivere altre situazioni che coinvolgono la mia capacità linguistica.
Akkuaria mi ha dato l'opportunità di aprirmi in un rapporto “de visu”
con i lettori dato che spesso quest'ultimi erano quelli virtuali del
mondo di internet. Grazie ad Akkuaria ho imparato a confidare, in
maniera più disinvolta, la mia sfera intima a chi m'è intorno: la
fede in Gesù, i miei stati d'animo, gli episodi della mia vita, i
miei sentimenti. Akkuaria mi ha dato modo di aprire una finestra sul
mio mondo interiore. Potrei scrivere per molte pagine ancora
dell'intensità della mia esperienza con Akkuaria perciò preferisco
fermarmi qui ma non senza aver augurato a quest'associazione di
vivere per altri e altri anni ancora; in modo da continuare a dare a
giovani come me (avevo 21 anni quando mi sono iscritto) la speranza
di poter entrare negli ambienti letterari, che troppo spesso
risultano selezionati e chiusi.
Auguro ad Akkuaria di dare ancora la sua spinta culturale nel
panorama italiano, troppo spesso insterilito dai soliti editori e
dai soliti autori. Akkuaria vuole camminare controcorrente al fiume
delle dinamiche economiche dei nostri giorni: che possa affrontare
quel fiume sempre più coraggiosamente attraverso i suoi autori e la
sua presidentessa Vera Ambra.
|