INDICE
Il titolo di questo libro La Rivoluzione
dell'Intelligenza è nato dalla constatazione storica che...
Da quando l'uomo ha cominciato a riflettere deve essersi posto
il problema della comprensione della realtà che ha di fronte, dellambiente in cui
si trova immerso...
Riflettiamo bene: che cosa è in fondo quello che noi
cerchiamo nel voler conoscere l'enigma dell'uomo e dell'universo?
E ora dobbiamo porci una domanda: possiamo conoscere la
verità oggettiva?
È ora di concludere questa panoramica sulla condizione e
sulla vicenda umana avvolta nell'enigma del mistero...
Per elaborare culturalmente il mio pensiero sul bandolo
della matassa, era giusto che...
Proseguiamo la nostra indagine alla ricerca della natura dello
strumento conoscitivo...
Abbiamo appuntato la nostra riflessione proprio là dove
avviene ciò che con espressione metaforica possiamo chiamare «lo sgambetto della
Ragione»
Abbiamo stabilito che la deduzione può essere sorgente di
"deliri" se si parte da "assiomi-valori-principi-concetti-definizioni"
non agganciati alla realtà.
LE TRAPPOLE DELLA RAGIONE
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Abbiamo fin qui individuato in maniera globale la sorgente dei
"deliri": l'uso non appropriato del nostro mezzo conoscitivo.
Dalla denigrazione dei sensi è nata la sopravvalutazione
dell'intelletto o ragione fino alla sua autonomia.
3 - Il sensismo I deliri metafisici hanno generato la
sfiducia verso la via razionale per conoscere la realtà ignota
Non può essere criterio di verità-realtà
l'evidenza logica.
Non può essere criterio della verità-realtà
neppure la cosiddetta intuizione intellettiva
Non può essere criterio di verità-realtà la
dialettica hegeliana. Sappiamo che la parola dialettica non è che il termine
greco corrispondente al nostro dialogo
Non può essere criterio di verità-realtà il
semplice senso comune, o buon senso.
La fede non può essere criterio di
verità-realtà. Abbiamo visto, facendo la critica del sensismo, che
propriamente la fede è il frutto della conoscenza e consiste nella
convinzione o costrizione a dire si è così.
Il segno è criterio di verità? Per segno intendiamo
una manifestazione con cui la realtà o una sua porzione comunica alla nostra mente...
LA RIVOLUZIONE NELLA FILOSOFIA
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Quello che finora siamo andati dicendo non è altro che
filosofia. Ma siamo appena all'inizio: ora dobbiamo chiarirci meglio le idee.
Sappiamo che la conoscenza è una comunicazione tra la nostra
mente e la realtà distinta dalla nostra mente.
Poiché le "visioni del mondo e della vita", cioè i
sistemi filosofici, le teorie metafisiche, le fedi religiose e politiche, hanno una grande
importanza per la vita dell'umanità, c'è da chiedersi se c'è un criterio con cui
riconoscere false "a priori" o "a posteriori" certe teorie o sistemi
metafisici.
Abbiamo già detto che la saggezza consiste nello stabilire un
rapporto adeguato tra la realtà, conosciuta con la scienza, e la vita, cioè e "ars
vitae" come diceva Cicerone.
Possiamo concludere proclamando che ormai è ora di chiudere
il dissidio epistemologico aperto dall'illusoria intransigenza del metodo metafisico.
L'uomo in passato ha tentato di superare la conoscenza segnica
naturale seguendo in modo autonomo la strada del "segno convenzionale".
LA RIVOLUZIONE NELLA
TEOLOGIA
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Nel capitolo "Le Trappole della Ragione" parlando della fede come
eventuale criterio della "verità-realtà", abbiamo lasciato la porta aperta per
la "fede teologica"
La mentalità da "padrone del mondo" che ha partorito il
"breve" negatore del Valore fondamentale del Vangelo non è apparsa
all'improvviso.
É tempo di trarre tutte le conseguenze dalla situazione tragica che ci
presenta la Storia e che abbiamo sommariamente rievocato. Siamo convinti che dentro tali
fatti si annida il bandolo della matassa del Cristianesimo.
Dai testi appare anche troppo chiaro che Gesù era convinto della fine di
un periodo storico e dellintervento di Dio per un rinnovamento totale del mondo.
Così suona lo stesso slogan con cui si presentava in pubblico e iniziava la sua
predicazione, secondo Marco.
LIBERAZIONE DELL'INTELLIGENZA
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Abbiamo esaurita la visita vera e propria alle sorgenti della
cultura e ora non ci resta che trarre le conclusioni dalle scoperte che abbiamo fatte.
Col rifiuto del contenuto teologico della religione, abbiamo
proposto il concetto di Dio come "Mistero"
Abbiamo detto che al concetto del Dio trascendente della
teologia biblica noi sostituiamo il concetto di Dio Mistero
La storia della cultura ci ha guidato alla constatazione che
la Ragione ha instaurato un suo regno malefico, arrogandosi un potere che non ha e che
compete unicamente all'Intelligenza, la ricerca della verità e della saggezza
5 - Epilogo: Nell'intelligenza il segreto del mondo
Abbiamo compiuto un cammino abbastanza difficile e lungo e siamo pervenuti a una
prospettiva libera da posizioni e situazioni che l'evoluzione storica ha dimostrato
superate.
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