CAPITOLO
XIX
IL MOVIMENTO LAICO
STRAPPA IL POTERE TEMPORALE AL PAPA
1- Il Direttorio e la Repubblica Romana
Il primo Direttorio fu formato da Barras, Rewbelle, La
Revellière-Lepeaux, Carnot e Le Tourneur, e cominciò il 26 Ottobre 1795: prima si
appoggiò ai Giacobini ma dopo la scoperta della cospirazione diretta da Babeuf e
Bonarroti di principi comunistici, si appoggiò ai moderati. Il 2 Marzo 1796 dette
lincarico della Campagna dItalia al giovane Generale Napoleone Bonaparte che
nel 1796 ebbe una serie di vittorie contro il Piemonte e lAustria che si conclusero
con la pace di Campoformio del 17 Ottobre 1797, con la quale cessava la Repubblica di
Venezia e prendeva forma la Repubblica Cisalpina. A Pio VI fu imposto larmistizio di
Bologna il 23 Giugno 1796 e poi il Trattato di Tolentino del 19 Febbario 1797, che
comportò la cessione alla Francia delle Legazioni e di Ancona. Dopo luccisione del
Generale Duphot a Roma il Generale Gauthier presidente della Cisalpina ebbe lordine
di invadere lo Stato Papale nel Dicembre 1797:Pio VI fu privato dei suoi poteri temporali
e assistette alla proclamazione della Repubblica Romana in Campidoglio il 15 Febbraio
1798, fu fatto prigioniero e condotto tre mesi a Siena, dieci a Firenze.
Il secondo Direttorio ebbe origine dalle elezioni del
Luglio 1797 nelle quali ebbero grande maggioranza i moderati ma alle loro tendenze di pace
e di limitazione delle azioni militari si opposero le armate vittoriose specialmente sul
fronte italiano e con laiuto del Generale Hoche il Direttorio tentò un colpo di
Stato contro i moderati e i realisti e ai moderati si sotituirono i Giacobini con liste di
proscrizioni e molti Deputati furono eliminati, tra cui Bartélemy che venne deportato in
Guiana e Carnot che dovette fuggire.I Giacobini riuscirono a equilibrare le finanze
imponendo tributi ai paesi occupati.Temendo che i Giacobini si impadronissero del potere
con un altro colpo di Stato l11 Maggio 1998 rese nulle le lelezioni interne mentre
decise di favorirli nei paesi occupati attuando una politica di espansione che portò
alloccupazione dellintera penisola italiana ma invece dii farne una sola
repubblica unitaria come i Giacobini avrebbero voluto la mantenne divisa in quattro
repubbliche: Cisalpina, Ligure, Romana e Napoletana alienandosi gli animi della maggior
parte degli Italiani.Nel frattempo Bonaparte nel Luglio 1798 per tagliare la via
dellIndia agli Inglesi occupa Malta e lEgitto, suscitando allarme in
Europa dove nacque la seconda coalizione antifrancese.La guerra scoppiò dopo che al
Congresso di Rastatt furono assassinati i plenipotenziari francesi per impossessarsi dei
documenti stipulai con la Prussica.I Coalizzati ebbero una serie di vittorie specialmente
in Italia e il malcontento in Francia provocò le dimissioni dei più compromessi.Ne
nacque il Terzo Direttorio.Nel frattempo Pio VII continuava il suo esilio attraverso
Torino, Susa, Briançon, Grenoble e la fortezza di Valence ove giunse in lettiga ammalato
a morte:dopo 40 giorni vi moriva il 29 Agosto 1799.
Il Terzo Direttorio sotto la guida di Barras e Sieyès si
preoccupò di respingere gli esrciti stranieri, di sedare le insurrezioni realiste e di
riorganizzare lesrcito attuando per la prima volta la coscrizione obbligatoria e
riportò la vittoria di Zurigo nel Settembre 1799 per opera del Generale Massena contro
gli Autro-Russi.La borghesia che di fatto deteneva il potere diffidando dei Giacobini
pensava che lunica soluzione di salvare lesistenza della Repubblica fosse la
dittatura militare.Sieyès prima si accordò col Generale Joubert ma essendo venuto a
morire a Novi il 15 Agosto 1799 in battaglia si rivolse al Generale Bonaparte che sfuggito
agli Inglesi in Egitto dopo la battaglia di Abukir del 25 Luglio 1799 si era presentato a
Fejus e poi a Parigi il 14 Ottobre 1799.Bonaparte venne subito nominato comandante delle
truppe di Parigi dal Consiglio degli Anziani col pretesto di prevenire un complotto di
Giacobini ma non riuscì a risolvere la situazione imbrogliata:il 10 Novembre mentre stava
per essere messo fuori legge dal Consiglio dei Cinquecento il fratello Luciano che ne era
Presidente ottenne lintervento dei Granatieri contro il Consiglio e gli Anziani
procedettero alla nomina di tre Consoli provvisori:Bonapate, Roger Ducos e Sieyès.Forte
del suo prestigio Bonaparte dettò la Costituzione dellAnno VIII che prevedeva
listituzione del Primo Console come supremo organo esecutivo dello Stato dotato di
iniziativa legislativa, assistito da altri due Consoli e dal Consiglio di Stato:la
Costituzione fu approvata dal popolo per plebiscito.Ebbe diversi mesi per dedicarsi alla
riorganizzazione dello Stato e a risollevarne le finanze.
2-Pio VII, Napoleone Bonaparte e la seconda Redpubblica
Romana
Nel frattempo si celebrava il Conclave per la nomina del
nuovo Papa dopo la morte di Pio VI:il Conclave durò oltre tre mesi e dopo vari veti verso
verso il Cardinale Bellisomi e verso il Cardinale Gerdil finalmente il 14 Marzo 1800 venne
eletto il sessantenne Cardinale Barnaba Chiaromonte col nome di Pio VII in omaggio a Pio
VI:era di una nobile famiglia di Cesena, aveva compiuti i primi studi presso i Gesuiti di
Ferrara e si era fatto benedettino e nel 1775 era Abbate di S.Callisto a Roma, nel 1782
era Vescovo di Tivoli e nel 1785 Vescovo di Imola e Cardinale. La sua elezione era
dispiaciuta alla Corte di Vienna per le sue idee democratiche e appena eletto fu invitato
a Vienna per regolare la questione delle Legazioni, ma si rifiutò assolutamente di
trattare. Il 15 Maggio emanò da Venezia la sua prima enciclica con la quale dichiarò con
fermezza il diritto della Chiesa a seguire le proprie leggi e il 3 Luglio si insediò in
Roma e nominò il Cadinal Consalvi Segretario di Stato.
Intanto il Primo Console Napoleone fu costretto a
riprendere la Campagna dItalia contro gli Austriaci: li aggirò in Svizzera al Gran
San Bernardo, scese in Italia e li sconfisse a Marengo il 16 Giugno 1800 mentre il
Generale Moreau con la vittoria di Hoheningen del 3 Dicembre 1800 poneva fine alla guerra.
Nel Gennaio 1801 costrinse i Vandeani a deporre le armi e la Pace di Lunénville del 15
Febbraio 1801, le dimissioni di Pitt in Inghilterra del 5 Febbario 1801, lassassino
dello Zar di Russia Paolo I del 23 Marzo 1801, posero fine alla seconda cualizione europea
antifrancese: lAustria riconosceva la Pace di Campoformio e i confini del Reno.
Il Primo Console subito dopo la vittoria di Marengo aveva
fatto approcci per pacificare i rapporti con la Chiesa e Pio VII concepiva il desiderio di
ristabilire il Cattolicesimo come religione di Stato in Francia. Il Condordato fu firmato
a Parigi il 15 Luglio 1801. Il 18 Luglio fu promulgato il Concordato e cantato il Te
Deum in Notre Dâme ma molti restarono scontenti delluna e dellaltra
parte:per calmare i vecchi rivoluzionari Napoleone promulgò gli Articoli Organici
che sottoponevano al controllo statale alcune attività religiose; Pio VII elevò le sue
proteste e fu accusato di avere tradito la Chiesa. Come conseguenza del Concordato
scomparvero i Principati ecclsiastici tedeschi e vennero confiscati i beni degli Enti
religiosi.
Vedendo minacciata la propria attività industriale,
lInghilterra firmò la pace di Amiens il 25 Mazo 1802 restituendo le colonie alla
Francia e Malta ai Cavalieir di S.Giovanni. Sfruttando il proprio prestigio di pace
Bonaparte fece approvare la Costituzione dellAnno X il 4 Agosto 1802 che lo nominava
Console a vita con possibilità di scegliersi un successore: il Senato interpretava la
Costituzione con senatusconsulti, il Tribunale fu ridotto a 50 membri, fu chiuso
allInghilterra il mercato francese e venne attuato un progetto di espansione
coloniale (S.Domingo, Luisiana e India). Il 24 Gennaio 1802 divenne Presidente della
Repubblica Italiana, il 19 Febbraio 1802 Mediatore della Confederazione Elvetica, il 25
Febbraio 1803 riorganizzatore della Germania e annetté alla Francia lIsola
dElba e il Piemonte.
Il 26 Aprile 1803 riaperse le ostilità e dietro vari
complotti filomonarchici spinse il Senato a nominarlo il 18 Maggio 1804 Imperatore dei
Francesi. Furono fatte molte pressioni perché Pio VII si recasse a incoronarlo a Parigi:
Pio VII quando lo seppe poco mancò che si ammalasse gravemente ma avaute assicurazioni si
decise a partire dopo avere lasciato nelle mani del Cardinale Consalvi un atto di
abdicazione qualora fosse trattenuto prigioniero. Il 25 Novembre 1804 fu accolto a
Fontainbleau da Napoleone in abito da cacciatore. La cerimonia avvenne a Notre Dâme il 2
Dicembre 1804: Pio VII richiese da Napoleone il giuramento di mantenere la pace alla
Chiesa e al popolo e di sposare religiosamente Giuseppina:Napoleone prese la corona
dallaltare con le sue mani e si incoronò da sé. Insistette prché Pio VII restasse
a Parigi ma quando seppe latto di abdicazione lasciato a Roma lo lasciò libero di
tornare. Durante la sosta a Firenze ricevette la sottomissione del Vescovo giansenista
Scipione Ricci di Pisoia e arrivò a Roma il 16 Maggio 1805.
Napoleone intanto attese allammodernamento dello
Stato specialmente collemanazione del Codice Civile del 1804 col quale sancì le
fondamentali conquiste della Rivoluzione e alla trasfomazione del volto di Parigi con la
costruzione di grandiosi monumenti e di importanti opere urbanistiche.
La chiusura al mercato francese decretato nel 1802 fu la
causa della terza coalizione allestita dallInghilterra con la Svezia, con la Russia,
con lAustria e con Napoli: la coalizione fece concepire a Napoleone linvasione
dellInghilterra ma dopo il disastro navale di Trafalgar del 21 Ottoibre 1805 vi
dovette rinunciare. Invece la strepitosa vittoria di Austerlitz del 2 Dicembre 1805 pose
fine alla coalizione col Trattato di Presburgo del 26 Dicembre 1805: per esso
lAustria cedeva al Regno Italico il Veneto, il Trirolo, il Trentino, una parte
dellIstria e la Dalmazia; il Regno dOlanda fu dato a Luigi Bonaparte; sedici
Principati Tedeschi divennero la Confederazione del Reno alleata alla Fancia e il Regno di
Napoli fu tolto ai Borboni e dato a Giuseppe Bonaparte. Il Cardinale Consalvi protestò
richiamando i diritti del Papa e la sua alta sovranità sul Regno di Napoli:
lImperatore rispose con la minaccia di far arrestare il Cardinale, assegnando
Pontecorvo e Benevento, terre papali, come feudo a Talleyrand e a Bernadotte, Consalvi
dovette dimettersi il 17 Giugno 1806 e fu sostituito dal Cardinale Casoni, poi dal
Cardinale Doria e dal Cardinale Gabrielli.
A tale stato di cose la Prussia ebbe un fremito di rivolta
e formò con lInghilterra e la Russia la quarta coalizione ma la coalizione fu
scompaginata dalla vittoria di Friedland del 14 Giugno 1806 dopo la quale Napoleone fece
alleanza con lo Zar Alessandro I al quale fece balenare la possibilità di impadronirsi
della parte europea dell Impero Turco.La Prussia vide il suo esercito catturato
quasi completamente dalla cavalleria francese a Jena il 14 Ottobre 1806 per cui fu
smembrata e parte fu annessa alla Vestfalia che venne data a Gerolamo Bonaparte e parte fu
annessa al Granducato di Varsavia affidato al Re di Sassonia.
Poiché lInghilterra aveva decretato il Blocco
Marittimo alle coste europee, il 16 Maggio 1806 Napoleone come rappresaglia attuò il
Blocco Continentale il 21 Novembre 1806. per costringerla alla pace: tutte le mercanzie
inglesi sarebbero state confiscate, nessun porto continentale avrebbe accolto navi inglesi
o navi provenienti da porti inglesi. In conseguenza del Blocco Continentale Napoleone
annesse lEtruria e conquistò il Portogtallo e la Spagna dove Carlo IV e Ferdinando
VII dovettero abdicare e furono sostituiti dal fratello di Napoleone, Giuseppe Bonaparte,
mentre a Napoli mandò Murat.
La mancanza di adesione al Blocco Continentale da parte di
Pio VII provocò lintervento di Napoleone il quale fece presentare al Papa un ultimatum
col quale chiedeva di nominare un terzo dei Cardinali, lincoronazione di Giuseppe
Bonaparte Re di Napoli, ladozione del Codice Napoleonico, il riconoscimento delle
libertà gallicane e degli Articoli Organici, la nomina di un Patriarca francese
autonomo, labolizione del celibato ecclesiastico e degli Ordini Religiosi.
Naturalmente Pio VII rifiutò e il 2 Febbraio 1808 il Generale Miollis occupò Roma,
arrestò i Cardinali o li espulse, il Cardinale Gabrielli arrestato fu sostituito dal
cardinale Pacca, da Palermo gli Inglesi offrirono a Pio VII lospitalità in Sicilia
ma rifiutò, un tentativo di arrestare anche il Cardinale Pacca nel Quirinale fu evitato
dallintervento personale di Pio VII.
Nel frattempo interviene lInghilterra in Portogallo e
Spagna: le forze francesi capitolarono a Bailén il 27 Luglio 1809 e a Sintra il 30 Agosto
1808. Napoleone incontra lo Zar Alessandro I a Erfurt dal 27 Settembre al 14 Ottobre
1808;Alessandro I resosi conto delle difficoltà di Napoleone, si rifiutò di impegnarsi a
fondo con lAustria. Napoleone partì per la Spagna con la Grande Armata, disperse il
nemico e occupò Madrid il 4 Dicembre 1808. Il 17 Gennaio 1809 lasciò Valladolid e corre
a Parigi avendo nellAprile 1809 lAustria ripresa la quinta coalizione il 13
Maggio 1809 occupa Vienna, il 17 Maggio 1809 da Schoembrunn sopprime il Potere Temporale
dei Papi dichiarando Roma città imperiale, assegnando al Papa un reddito annuo di due
milioni di franchi.
Allultimatum di Napoleone Pio VII rispose il
10 Giugno 1809 ordinando al Cardinale Pacca la pubblicazione della Bolla di scomunica
contro tutti coloro che avevano partecipato agli atti di violenza contro la S.Sede.
Napoleone il 20 Giugno 1909 scrisse a Murat che il Papa era un pazzo che si doveva
rinchiudere e dette lincarico al Generale Radet di compiere loperazione:il
Generale Radet la notte del 5 Luglio 1809 scalò nella camera del Papa in Quirinale e gli
intimò a nome dellImperatore di rinunciare al Potere Temporale.Il Papa levatosi in
piedi rispose:
"Non posso, non debbo, non voglio.Ho promesso di
conservare alla Chiesa i suoi Stati e non mancherò mai al giuramento".
Il Radet costrinse Pio VII e il Cardinale Pacca a salire su
una vettura e a partire per Firenze, Genova, il Cenisio:il Cardinale Pacca fu trattenuto a
Finestrelle e Pio VII continuò per Grenoble dove arrivò il 21 Luglio 1809. Ripartì per
Valenza, per Avignone e finalmente il 15 Agosto 1809 per Savona dove fu trattenuto
prigioniero privo di tutto. Napoleone da Vienna continuando la sua marcia vince a Wagram
il 6 Luglio 1809 e conclude tutto con la Pace di Vienna del 14 Ottobre 1909 con la
formazione delle Provinve Illiriche.
Poiché la moglie non gli dava figli pensò di cambiarla:
dopo il rifiuto dello Zar Alessandro I di dargli la sorella, la trovo in Maria Luisa
figlia di Francesco II dAustria, che sposò il 1° Aprile 1810: ma al matrimonio i
Cardinali si astennero dallintervenire e furono spogliati dei loro beni ed esiliati
con divieto di portare le insegne della loro dignità. Gli nacque un figlio il 20 Marzo
1811.
Dal 17 Giugno al 5 Agosto 1811 Napoleone riunì un Concilio
Nazionale, il cui decreto fu inviato a Savona per lapprovazione di Pio VII, il quale
dopo lunga discussione dal 3 al 20 Settembre si piegò con la riserva che il Metropolita
procedesse dietro formale delegazione del papa. Napoleone leggendo il Breve papale si
infuriò e inviò lordine al Governatore di Torino, il Principe Borghese, di
trasferire in tutta segretezza Pio VII da Savona a Fontainbleau. Partito il 10 Giugno 1812
giunse al Cenisio agonizzante e ricevette il viatico, ma riavutosi ripartì e giunse al
Fontainbleau il 20 Giugno 1812.
Napoleone, sapendo che lo Zar di Russia stava preparando la
guerra, fece alleanza con la Prussia il 23 Febbario 1812 e con lAustria il 14 Marzo
1812. Ebbe un ultimatum dallo Zar, ma senza neppure rispondergli il 24 Giugno 1812
invase la Russia alla testa di 600.000 uomini e dopo la battaglia della Moscova o del
Borodino del 7 Settembre 1812 il 14 Settembre 1812 entrò in Mosca incendiata dai
Russi.Dopo untentativo di negoziato collo Zar, il 19 Ottobre 1812 dovette ordinare la
ritirata aprendosi un varco con la battaglia della Beresina il 26-29 Novembre 1812.Un
tentato colpo di Stato lo costrinse a tornare a Parigi, mentre la Prussia si disimpegnava
con la Convenzione del 30 Dicembre 1812 e lAustria si disimpegnava con la
Convenzione del 30 Gennaio 1813.
Nella speranza di riunire attorno a sé i Cattolici
dEuropa, la sera del 18 Gennaio 1813 Napoleone visitò improvvisamente a
Fontainbleau Pio VII in abito da caccia e nei giorni seguenti Papa e Imperatore discussero
a lungo. Il 25 Gennaio 1813 firmarono un accordo che doveva costituire i preliminari di un
Concordato: il Papa accettava le decisioni del Concilio di Parigi, otteneva la liberazione
del Cardinale Pacca e di altri, la restituzione delle sedi suburbicarie e il diritto di
provvedere a dieci sedi. Napoleone pubblicò subito tale accordo per ottenere i suoi
vantaggi politici ma il Cardinale Consalvi e il Cardinale Pacca avvertirono Pio VII
dellerrore commesso e glielo fecero ritrattare scrivendo a Naploleone e ai
Cardinali. Inoltre per mantersi alleata lAustria organizzò una Reggenza il 5
Febbraio 1813 affidandola a Maria Luisa e ricostruì un esercito di 400.000 uomini.
La Russia si alleò con la Prussia il 6 Marzo 1813 e
spingeva la Germania a ribellarsi: lAustria, diventata neutrale, si interponeva come
mediazione. Napoleone passò allattacco alla fine di Aprile 1813 e vinse a Lutzen il
2 Maggio 1813 e a Bautzen il 12 Maggio 1813: accettò larmistizio del 4 Giugno 1813
di Pleswitz proposto dal Cancelliere austriaco Mettenich contando di rafforzarsi durante
lestate.
Il Cancellire Metternich, non avendo ricevuta nessuna
concessione né allincontro di Dresda del 26 Giugno 1813 né al Congresso di Praga
del 10 Agosto 1813, dichiarò guerra a Napoleone il 12 Agosto 1813. Napoleone fu sconfitto
nella battaglia delle Nazioni a Lipsia il 16-19 Ottobre 1813 e dovette riattraversare la
Germania in rivolta; la Spagna era crollata nella disfatta di Vitoria del 20 Giugno 1813;
Murat si era dato allavveturosa impresa dellunificazione dellItalia per
conto suo; in Francia i notabili gli si erano alienati e gli restavano fedeli ancora i
veterani e i giovanissimi. Perciò dovette abbandonare Parigi il 25 Gennaio 1814 riuscendo
a mettere insieme 60.000 uomini, con i quali poté resistere ancora per due mesi, durante
i quali il 10 Marzo dette ordine di liberare Pio VII riconducendolo a Savona, e mentre si
apprestava ad attaccare Parigi caduta in mano agli Alleati, i Marescialli il 4 Aprile 1814
lo costrinsero ad abdicare in favore del figlio.
Il Trattato di Fontainbleau dell11 Aprile 1814 lo
condannò allesilio nellisola dElba lasciandogli il titolo di Imperatore
e una pensione a carico del tesoro francese: il 12 Aprile 1814 tentò di suicidarsi e il
20 Aprile dovette partire per lesilio attraversando il Sud della Francia indossando
un uniforme austriaca.
Intanto il Congresso degli Alleati compiva a Parigi la
Restaurazione; il Senato imperiale chiamava Luigi XVIII fratello di Luigi XVI ad assunere
il ruolo di Re. Luigi XVIII il 2 Maggio 1814 entrava a Parigi e prendeva possesso del
trono con la luogotenenza di Carlo Conte dArtois, suo fratello, già capo degli
emigrati e della controrivoluzione, ora capo degli ultras; Pio VII iniziava il
lavoro di restaurazione e il 7 Agosto 1814 con la Bolla Sollecitudo omnium ristabilì
la Compagnia di Gesù; il gesuita padre Ronsin nel 1814 ricostituiva la Congregzione della
Santa Vergine, istituita nel 1801 a favore di Pio VII nel conflitto con Napoleone e
disciolta dallImperatore nel 1809, e ora in breve radunava membri
dellaristocrazia, della magistratura, dellesercito, dellalta buracrazia,
in tutto 2373 aderenti con un indirizzo religioso-culturale di rigido conservatorismo,
attaccata violentemente dai liberali che la accusavano di controllare segretamente tutte
le leve del potere in Francia e ne era diventato capo Carlo Duca dArtois; Murat
vedendo che il Congresso voleva ristabilire i Borboni attraversò lItalia
promettendo libertà e indipendenza e dichiarò guerra allAustria, e a Rimini
lanciò il Proclama di Rimini al quale fece eco il Manzoni con unode; Pio VII
per loccasione si recò a Genova; Napoleone approfittando del malcontento
francese evadeva dallIsola dElba e il 1° Marzo 1815 sbarcava a Golf-Juan e
senza sparare un colpo col semplice suo prestigio riconquistava la Francia. Il 20 Marzo
giungeva alle Tuileries e raccoglieva attorno a sé un esercito di veterani rivoluzionari.
Per prevenire la concentrazione degli esrciti di Wellinghton e di Brücher, entrò in
Belgio il 15 Giugno 1815, batté i Prussiani a Ligny e mentre il Generale Grouchy cercava
di fermare Brücher, affrontò Wellinghton a Waterloo, ma Brücher non fu fermato e
sopraggiungendo decise della sconfitta di Napoleone il 18 Giugno 1815. Napoleone tornato a
Parigi il 22 Giugno 1815 di fronte allostilità dei Deputati abdicò per la seconda
volta in favore del figlio. Decise di recarsi negli Stati Uniti ma il porto di Rochard fu
trovato bloccato e il 15 Luglio 1815 fu deportato a S.Elena dove arrivò il 17 Ottobre
1815.
Murat pure fu rapidamente battuto a Tolentino il 3 Maggio
1815 e costretto a rifugiarsi in Corsica da dove fece un tentativo di riscossa sbarcando
in Calabria ma catturatato dai Borboni fu fucilato a Pizzo Calabro il 13 Ottobre 1815;
3-Tempo di Restaurazione
Il 26 Settembre 1815 Alessandro I per la Russia, Francesco
I per lAustria, Guglielmo III per la Prussia stabilirono un Patto di Santa Allenza
di reciprua assistenza e di riunisrsi periodicamente inaugurando la politica dei
Congressi. Il Cardinale Consalvi riuscì a ristabilre tutti gli Stati Papali respingendo
le pretese austriache sulle Legazioni, soltanto Avignone fu ceduto alla Francia e
Benevento e Pontecorbo furono cedute a Napoli. Pio VII col Motu Proprio del 6
Luglio 1816 annullò i diritti feudali e riorganizzò le ammistrazioni delle Province e
dei Comui secondo i concetti napoleonici. Fu adottata una politica interna di grande
tolleranza verso i seguaci delle idee liberali e venne accordata la maggiore ospitalità
alla madre e ai famigliari di Napoleone. Nel 1817-18 vennero regolati Concordati con la
Spagna, la Sardegna, la Francia, Napoli, la Baviera e la Prussia.
In Francia rientrato Luigi XVIII concedeva la Carta
Costituzionale con la quale stabiliva il potere legislativo a una Camera di Deputati
eletti a suffragio censuario e a una Camera di Pari e garantiva le conquiste della
Rivoluzione. Ma prevalse il partito oltranzista che voleva resaturare il vecchio regime e
instaurò il "terrore bianco" perseguendo i responsabili dei "Cento
Giorni" ma gli Alleati preoccupati indussero Luigi XVIII a sciogliere la "camera
introvabile" e prevalse il partito liberale col Duca di Richelieu che ottenne
il ritiro anticipato delle forze alleate, lingresso della Francia tra la
"Quintupla Alleanza" e la soppressione dei privilegi dei Nobili.
I semi di libertà che la Rivoluzione e Napoleone avevano
sparsi un po dovunque restavano vivi in molte forze che operavano nella
clandestinità e nella cospirazione sotto il nome di Carboneria, diffusa soprattutto nelle
due Sicilie e propagatasi nellItalia Centrale e Settentrionale col nome di
Federazione Italiana. A tener vive queste aspirazioni segrete usciva a Milano Il
Conciliatore, soppresso subito nel 1819 dalla polizia austriaca, la quale colpì
nellOttobre 1820 una vendita carbonara di cui facevano parte Piero Maroncelli e
Silvio Pellico, condannati allo Spielberg
A Nola il 1° Luglio 1820, in sincronia con la rivoluzione
spagnola, scoppiò un moto guidato da Morelli e Salvati che, per le vie ufficiali
murattiane legate alla Carboneria, conquistò lesercito guidato da Gabriele Pepe:
entrò in Napoli costringendo Re Ferdinando a concedere la costituzione il 13 Luglio 1820.
La rivoluzione il 15 Luglio 1820 si estese a Palermo dove assunse carattere separatista,
per cui da Napoli furono inviate le truppe con i Generali Florestano Pepe e Pietro Coletta
a sottomettere la Sicilia.
Nel Congresso della Santa Alleanza del 1820 fu riconosciuto
il diritto di intervento quando un membro fosse in pericolo e perciò il re di Sicilia
chiedeva lintervento dellAlleanza per reprimere la rivoluzione napoletana: ad
Antrodoco il Generale austriaco Firmont travolse le forze costituzionali ed entrò a
Napoli ristabilendo lordine: ci furono ottocento condanne a pene varie.
A Torino pure le forze clandestine si mossero e presi i
contatti con i patrioti lombardi e avvicinato il Principe Carlo Alberto, animato da
sentimenti antiaustriaci, fu messo in moto un tentativo insurrezionale col duplice
obiettivo della Costituzionee e della guerra allAustria. Ad Alessandria insorse la
guarnigione il 9-10 Marzo 1820 e a Torino il 12-13 Marzo 1820 e provocò
labdicazione di Vittorio Emanuele I. Carlo Alberto, nella sua qualità di Reggente
di Re Carlo Felice suo zio allora a Modena, concesse la Costituzione sotto riserva della
sua approvazione: appresa la disapprovazione del Re, Carlo Alberto finse di favorire gli
insorti ma di nascosto il 21 Marzo 1820 si rifugiò a Novara lasciando il Governo a
Santorre di Santarosa che, con le truppe di La Tour aiutate da quelle austriache, represse
gli insorti. Ci furono processi contro Confalonieri e confederati e molti gruppi dovettero
espatriare.
In Francia nel 1820 prevalsero di nuovo gli ultras il cui
capo Villèle mise fine al Regno di Luigi XVIII e inaugurò quello di suo fratello Carlo
Conte dArtois col nome di Carlo X, il quale si fece incoronare Re col cerimoniale
dellançien régime nel 1825.
Il 5 Maggio 1821 morì Napoleone a SantElena
sucitando grande emozione nel mondo espressa dallode Il cinque maggio di
Alessandro Manzoni.
Il 20 Agosto 1823 morì Pio VII in seguito a una caduta nel
suo studio, in cui riportò la frattura del femore, senza venire a conoscenza della
distruzione della Basilica di S.Paolo per un incendio di alcuni giorni prima.
Nel Conclave del 2 Settembre 1823 entrarono 49 Cardinali,
divisi in due partiti, quello degli zelanti e quello dei moderati: dopo il veto
dellAustria contro il Cardinale Severoli e contro il consalviano Castiglioni, coi
voti degli zelanti venne eletto il 28 Settembre 1823 il sessantatreenne cardinale Annibale
Sermattei della nobile famiglie dei Conti della Genga presso Spoleto col nome di Leone
XII: era stato Nunzio a Lucerna e a Colonia, a Monaco e a Parigi, nel 1816 era stato
Vescovo di Sinigallia e nel 1820 Cardinale Vicario di Roma. Allinizio della sua
attività si ammalò seriamente da dover ricevere il viatico la viglia di Natale 1823.
Cominciò subito la ricostruzione della Basilica di S.Paolo
incendiata. Manifestò subito la sua opposizione alla politica del Consalvi al quale
veniva rimproverata ladozione di varie riforme amministrative introdotte dalla
Rivoluzione e dallImpero nei riguradi di ecclesiastici, dei nobili e e delle città,
e la conclusione di Concordati ritenuti lesivi dei diritti della Chiesa, e la debolezza
nei confronti soaprattutto con lAustria. Sostituì il Consalvi col Cardinale Giulio
Maia Cavazzi della Somaglia e fece il Consalvi Segretario della Congregzione di Proganda
Fide. Il suo programma fu annunciato nellenciclica Ubi primum del 1° maggio
1824: restaurazione della religione, lotta contro tutti gli errori che minacciano la fede,
condanna delle sette e del libealismo. Celebrò lAnno Santo che riuscì
particolarmente imponente. Con la bolla Quod divina sapientia istituì la
Congregzione degli studi e con la Bolla Quod graviora mala condannò
nuovamente le sette e la massoneria e con la Bolla Ecclesiam a Jesu Christo fundatam condannava
la Carboneria.
Poiché erano secondo le su idee tacque circa la polemica
iniziata da Félicité Lamennais già dal 1808 con le Riflessioni sullo stato della
Chiesa proibite dalla polizia imperiale per le sue posizioni ultramontane e Della
Religione considerata nei suoi rapporti con lordine politico e sociale del 1825.
Intensificò la lotta al banditismo e alle insurrezioni
delle sette per mezzo del Cardinale Rivarola in Romagna condannando a morte il Targhini e
il Montanara. Cercò di restaurare lantico regime con lallontanamente dei
laici alle cariche pubbliche e in campo sociale a favore della nobiltà. Si rese
impopolare per listituzione dei cancelletti da apporre agli spacci di vino
attraverso i quali i bevitori ricevessero tazze di vino, che furono festosamente abbattuti
dal popolo alla morte del Papa avvenuta il 5 Febbraio 1829.
In questi anni cè un gran parlare di
"socialismo"nato dagli inconvenienti nel lavoro organizzato secondo la libera
iniziativa privata: gli operai di qualunque età venivano utilizzati con orari eccessivi e
con paghe inadeguate e in ambienti malsani. Nascevano varie proposte di ovviare agli
inconvenienti e tutte si rifacevano allo spirito cristiano della fratellanza e della
solidarietà: R.Owen con la sua iniziativa "New Harmony"creò una comunità di
1200 individui e un movimento notevole, il filosofo C.E.Saint-Simon col suo libro "Nuovo
Cristianesimo" del 1823 aveva un largo seguito e il filosofo C.Fourier con la sua
opera "Teoria dellunità universale" proponeva e sperimentava
lorganizzazione di comunità agricole denominate "falangi" e
"falansteri":grande influenza ebbero per le loro concezioni differenti Armand
Bazard, Bartélemy Enfantin, L.A.Blanqui, L.Blanc, W Wieitling e P.J.Proudhon.
In Francia il Re Carlo X, che aveva governato per mezzo
lautoritario Villèle, nel 1827 dopo lelezioni dovette accettare il ministero
semiliberale di Martignac che compì lultimo tentativo di conciliazione tra la parte
libeale e la corona, ma lasciò scontente tutte e due le parti, per cui il Re ritornò ad
incaricare del Governo Polignac degli ultras che incontrò immediata ostilità
nellopinione pubblica: il Re sciolse la Camera, la Camera viene rieletta con una
accresciuta opposizione; allora il Re avvalendosi dei pieni poteri conferitigli
dallarticol 14 della Costituzione del 1814, allo scopo di stroncare
lopposizione liberale, il 25 Luglio 1830 emanò le quattro ordinanze con le
quali sospese la libertà di stampa, sciolse la Camera, modificò la legge elettorale
elevando il censo richiesto per il diritto di voto e indisse nuove elezioni. Ci fu una
vasta insurrezione popolare e dopo i combattimenti del 27, 28 e 29 Luglio 1830, Carlo X
rifugiatosi a Rambouillet dovette abdicare in favore del nipote, il Duca di Bordeaux, ma
il Duca, la Camera e il popolo non accettarono il compromesso e il 31 Luglio 1830 fu
eletto Reggente e poi il 7 Agosto 1830 Re dei Francesi Luigi Flippo del casato
degli Orléans, che da giovane aveva partecipato alla Rivoluzione e poi si era ritirato a
vita privata.
Nel Conclave, diviso al solito in due partiti, il 31 Marzo
1829 fu eletto il sessantanovenne cardinale Francesco Saverio Castiglioni dal partito dei
moderati col nome di Pio VIII: era di nobile famiglia di Cingoli presso Macerata, era
stato Vescovo di Moltalto Marche da dove nel 1808 per essersi rifiutao di giurare fedeltà
a Napoleone fu imprigionato a Mantova, a Pavia e a Milano; l8 Marzo 1816 era stato
fatto Cardinale e Vescovo di Cesena e nel 1821 Vescovo di Frascati e Penitenziere
Maggiore.
La prima cosa che fece fu la nomina a Segretario di Stato
del Cardiale Albani ben visto allAustria e lamnistia ai condannati politici.
Ai parenti scrisse di accontentarsi del proprio posto. Con lenciclica Traditi
humilitati nostrae del 24 Maggio 1829 metteva in guardia i Cattolici dagli errori
correnti, dalle società segrete e dalle società bibliche protestanti. Il 23 Aprile 1829
per merito suo fu emesso dal Parlamento Inglese il Cathtolic emancipation Bill che
riconosceva ai Cattolici il diritto di sedere al Parlamento e di ricoprire le cariche
pubbliche, e il 6 Luglio 1830 ottenne dal Sultano diritti civili e libertà religiosa per
gli Armeni e istituì a Costantinopoli una Sede Arcivescovile di rito armeno in
sostituzione dellantico Patriarcato latino. In occasione della Rivoluzione di Luglio
1830 in Italia la Carboneria fece vari tentativi di insurrezione a Modena, a Bologna, in
Umbria, nelle Marche:per il voltafaccia del Duca di Modena Francesco di Borbone che vi
aveva prima aderito, ci fu la repressione e ci furono 43 vittime impiccate il 26 Maggio
1831 con Ciro Menotti e Vincenzo Borelli. Tra gli arrestati cera anche Giuseppe
Mazzini, che usciva di prigione proprio nel 1831 andandosene a Marsiglia dove fondava
lAssociazione della "Giovane Italia".
Il Conclave che segui alla morte di Pio VIII durò oltre 2
mesi per il disaccordo sullindirizzo politico e il 2 Febbraio 1831 risultò eletto
con 32 voti su 41 il sessantaseienne Cardinale Bartolomeo Cappellari col nome di Gregorio
XVI in riferimento a Gregorio VII a cui intendeva ispirarsi: era di una nobile famiglia di
Belluno;a 18 anni era entrato tra i Camaldolesi di San Michele di Murano; nel 1795
accompagnava a Roma il Procuratore Generale dellOrdine e a Roma nel 1799 publicava
il libro Il trionfo dellaFede; era stato nominato Abbate di S.Michele nel 1805 e
nel 1807 Procuratore Generale e aveva saputo evitare la soppressione delle Comunità
Camaldolesi di Venezia e di Padova durante le soppressioni napoleoniche; nel 1814 Pio VII
lo richiamava a Roma dove fu consultore di varie Congregzioni: nel 1823 era diventato
Vicario Generale e nel 1825 Cardinale e Prefetto della Congregzione di Propaganda Fide.
Era appena stato eletto quando il 4 Febbaio 1831 avvenne a
Bologna e nelle Legazioni uninsurrezione che reclamava la decadenza dello Stato
Papale e tra i partecipanti cera anche Luigi Napoleone che sperava che intervenisse
Luigi Filippo di Francia in aiuto; intervenne invece dietro richiesta papale
lesercito austriaco che la domò.
Il 21 Maggio 1831 le Potenze della Santa Alleanza
presentavano alla S.Sede un Memorandum con suggerimento di varie riforme ma
egli respinse qualsiasi progetto di ammodernamento delle strutture dello Stato seguendo
una linea di intransigenza antiliberale. Con lenciclica Mirari vos del 15
Agosto 1832 condannava il movimento liberale cattolico che faceva capo al giornale Avenir
fondato da Lamennais, Lacordaire e Montanelbert nel 1830, che cercava di stimolare la
Chiesa a far proprie le conquiste del movimento sociale emerso dallIlluminismo: il
loro motto era "libera Chiesa in libero Stato".
Col Breve del 25 Settembre 1834 Singulari" condannava
lopera Introduzione filosofica alla teologia cristiana cattolica del tedesco
Georges Hermes che sosteneva che la Fede cristiana dipendeva dalla Ragione. In quel tempo
ferveva uno studio critico che approfondiva sempre più i problemi religiosi e
specialmente le origini del Cristianesimo: celebri "La vita di Gesù" di
E.G.Paulus del 1828, "La vita di Gesù" di E.D.Sleiermacher del
1832, la "Storia della Chiesa" di K. Haser del 1834, "La vita di
Gesù" di D.F.Strauss del 1835, "Lessenza del Cristianesimo"
di L.Feuerbach del 1841: tutti questi studi, proseguiti dal Ernesto Rénan, mettevano in
chiaro che il Crisrtianesimo aveva una natura mitica.
Con la lettera In supremo del 3 Dicembre 1839
proibì severamente la tratta dei negri e nellAgosto 1839 per la guerra civile
scoppiata in Portogallo esponeva la dottrina sociale della Chiesa alla soggezione
allautorità.
Nel 1843 e 1845 ci furono insurrezioni in Romagna con
loccupazione di Rimini e il lancio del "Manifesto delle popolazioni dello
Stato Romano ai principi e ai popoli dEuropa": la repressione fu fatta
dalle truppe austriache alle quali sempre si appoggiava Gregorio XVI: su tali insurrezioni
Massimo DAzeglio scrisse "Gli ultimi casi di Romagna" nel 1846.
Ebbe molta considerazione per uomini di cultura come
lAbbate Antonio Rosmini che nel 1831 aveva scritto Le cinque piaghe della santa
Chiesa, il Cardinale Angelo Mai bibliotecario prima allAmbrosiana e poi alla
Vaticana che scoperse la Republica di Cicerone, il Cardinale Mezzofanti conoscitore
di cento lingue, il gesuita Giuseppe Marchi archeologo delle catacombe romane, il Wisemann
autore di Fabiola, lHurter, il Rohrbacher grande storico della Chiesa, il suo
cameriere Gaetano Moroni autore del famoso Dizionario di erudizione
stotico-ecclesiastcio di 109 volumi.
Si occupò molto per la ricostruzione della Basilica di
S.Paolo e molta attenzione dette alla promozione delle Missioni.
Morì il 1° Giugno 1846 a 82 anni.
4 Pio IX e la fine del Potere Temporale del Papa
In appena due giorni di Conclave, uno dei più brevi della
storia, in quanto il veto portato dallAustria dal Cardinale Gaysruck di Milano
errivò in ritardo a Conclave concluso, fu eletto Papa col nome di Pio IX il
cinquantaquattrenne Cardinale Giovanni Mastai Ferretti: era di una nobile famiglia di
Sinigallia; aveva studiato a Volterra ed era travagliato da una malattia epilettoide;
andato a Roma presso uno zio Canonico finiva gli studi presso il Collegio Romano ed era
stato ordinato sacerdote da Pio VII nel 1819 a condizione che fosse sempre assistito nella
celebrazione della messa; nella visita di ringraziamento che aveva fatto a Pio VII subito
dopo la prima messa ea stato da lui assicurato che dora in poi non avrebbe avuto
più tali disturbi; intanto si era occupato come istitutore dei ragazzi dellIstituto
Tata Giovanni; nel 1823-25 aveva accompagnato in Cile e in Perù il Legato papale
Mons.Muzi; di ritorno era stato nominato Direttore del Tata Giovanni e poi Presidente del
S.Michele; nel 1827 era stato nominato Vescovo di Spoleto e durante i moti insurrezionale
del 1831 aveva preso in mano il governo della città meritando la riconoscenza di tutta la
cittadinaza; nel 1832 era stato trasferito alla Sede di Imola e fatto anche Cardinale: nei
moti insurrezionali dell 1843 aveva corso il pericolo di cadere nelle mani degli insorti;
aveva avuto molto a soffrire a causa delle fazioni politiche che dilaceravano la
popolazione di Romagna e per gli eccessi di vendette e di sangue di cui aveva dovuto
essere spettatore; aveva stretta amiciazia col conte Giuseppe Pasolini di Ravenna, cultore
di scienze politiche e sociali, dal quale veniva ragguagliato delle correnti di idee che
si andavano maturando e aveva letto Il primato morale degli Italiani del 1843 di
Vincenzo Gioberti Gioberti, Le speanze dItalia del 1844 di Cesare Balbo, Gli
ultimi casi Romagna del 1836 del DAzeglio e il Manifesto di Rimini del
1835.
Appena eletto Papa sceglie subito a suo principale
collaboratore il giovane prelato Giovanni Corboli Bussi segretario del Conclave che
divenne il suo braccio destro e nomina come Segretario di Stato il Cardinale Gizzi e
cominciò con listituire una Congregazione di Stato di cui facevano parte i
cardinali Macchi, Lmbruschini, Mattei, Amat, Gizzi e Bernetti e segretario Giovanni
Corboli-Bussi. Le adunanze avvenivano alla presenza del Papa in cinque importanti sessioni
alle quali partecipò anche Mons.Morichini protesoriere. Il 16 Luglio 1846 fu proclamata
lamnistia dei condannati politici, il rimpatrio degli esuli dietro una semplice
dichiarazione di sottomissione alle autorità pubbliche, labolizione della clausura
del ghetto per gli Ebrei: fu un tripudio per tutta lItalia per la speranza che fosse
arrivato un Papa liberale, sostenitore della libertà e dellindipendenza
dItalia.
Il 9 Novembre 1846 emana la prima Enciclica "Cum
pluribus iam abhinc annis": giudica "empia unione" tutta la cultura
laica intenta a "trar dalle tenebre ogni mostro di opinione" per opera di
"odiatori della verità e della luce" e di "ogni amore di giustizia e di
onesà" che "non temono di rinnegare la divinità di Cristo medesimo".
Concepisce ancora "laltare" alleato al "trono" e rivolgendosi ai
Principi ricorda loro che "trattando della causa della Chiesa, Noi trattiamo quella
del loro imperio e della pace e della prosperità delle loro province. Sicché ci
confidiamo che mediante laiuto e lautorità loro secondino i comuni nostri
voti, consigli e premure, e difendano la libertà e la incolumità della Chiesa medesima
affinché il loro inperio sia difeso con la destra di Cristo". In questa Enciclica
cè tutto Pio IX che si svolgerà durante tutto il suo Pontificato di cui diamo una
cronistoria secondo la "Storia dItalia" III di Woolf.
15 Marzo 1847 Pio IX mitiga la censura della stampa.
19 Aprile 1847 annuncia la futura consulta.
12 Giugno 1847 nomina il Consiglio di Ministri tra cui un
laico.
5 Luglio 1847 istituisce la Guardia Civica.
6 Agosto 1847 Pio IX per mezzo di Mons.Corboli promuove la
Lega Doganale tra gli Stati Italiani di Torino, Modena e Firenza: la Lega aveva lo scopo
di aprire le corti italiane ad una unione più stretta nellordine civile, militare e
politico con indirizzo federativo nazionale che avrebbe dovuto preparare lunione
politica. Cominciano lunghe trattative diplomatiche tra Roma e Torino perché Pio IX
faccia da padrino del futuro figlio di Vittorio Emanuele.
22 Agosto 1847 lAustria fa rafforzare il Presidio di
Ferrara e occupa punti militarmente importanti: si fecero molteplici dimostrazioni in cui
venivano uniti i nomi di Pio IX e quello di Carlo Alberto. Il Cardinale Gizzi si dimette.
A Torino il Principe Vittorio Emanuele ammesso per la prima volta al Condiglio di Stato si
associa con chi vorrebbe intervenire in armi contro lAustria.
6 Settembre 1847 Pio IX invia Mons.Corboli a proporre a
Carlo Alberto ladesione alla Lega Doganale e fatto insolito - dice lui -viene
invitato a pranzo al posto donore.
10 Settembre 1847 il Duca di Modena scrive a Vittorio
Emanuele alludendo alla "infezione liberalesca" proveniente dagli Stati vicini.
15 Ottobre 1847 Vittorio Emanuele risponde al Duca di
Modena condannando il sistema repressivo ed elogiando "lo spirito dindipendenza
italiana come uno spirito di forza immensa che potrebbe far fare cose grandi
allItalia alloccorenza".
16 Ottobre 1847 nascita alle ore 6 della figlia di Vittorio
Emanuele e battesimo alle 5, 30 col nome di Maria Pia in onore di Pio IX che ne è il
padrino rappresentato dal Nunzio Mons.Antonio Benedetto Antoniucci. Nella stessa giornata
Carlo Alberto comunica a Mons.Corboli la sua adesione alla Lega Doganale.
3 Novembre 1847 viene conclusa la Lega Doganale traPio IX,
Piemonte, Modena, Parma, con lesclusione dellAlleanza Politica.
19 Novembre 1847 viene inaugurata la Consulta di Stato di
cui è Presidente il Card.Antonelli ed è formata da 24 Consultori tra cui Pasolini,
Minghetti, Silvani e Gualterio. E proprio allora nel Regno delle due Sicilie veniva
pubblicata la "Protesta del popolo delle due Sicilie.
23 Dicembre 1847 Pio IX riordina il Governo Centrale con
ministri tutti ecclesiastici.
24 Dicembre 1847 LAustria firma segretamente con
Modena e i Ducati contratti vantaggiosi commerciali e militari.
30 Dicembre 1847 Carlo Alberto al Congresso Generale di
Agraria di fronte a 2000 soci dichiara di essere pronto a mettersi alla testa di una
guerra allAustria proponendo unalleanza con Pio IX.
12 Gennaio 1848 insorge Palermo e il resto della Sicilia.
29 Gennaio 1848 insorge Napoli e Ferdinando II è costretto
a concedere la Costituzione.
10 Febbraio 1848 Pio IX pronuncia il proclama "Gran
Dio benedici lItalia"
17 Febbario 1848 insorge la Toscana e il Granduca Leopoldo
è costretto a dare la Costituzione.
26 Febbraio 1748 Carlo Marx pubblica il Manifesto del
Partito Cmunista.
4 Marzo insorge il Piemonte e Carlo Alberto concede la
Costituzione.
14 Marzo 1848 Pio IX concede la Costituzione a Roma con due
Camere di cui una di elezione popolare.
18 Marzo 1848 insurrezione a Berlino e in tutta la Germania
Occidentale
18-22 Marzo 1848 le cinque giornate di Milano.
18 Marzo 1848 viene proclamata la Repubblica a Venezia
sotto la guida del Tommaseo e Aldo Manin.
22 Marzo 1848 insurrezione a Parigi che fa cadere la
Monarchia di Luigi Filippo nata con la Rivluzione di Luglio del 1830 e nasce la Seconda
Repubblica di cui diviene Presidente un discendente collaterale di Napoleonei I, Luigi
Napoleone.
23 Marzo 1848 Carlo Alberto dichiara la guerra
allAustria per liberare il Lombardo Veneto e il 26 Marzo 1848 entra in Milano.
25 Marzo 1848 insurrezione a Vienna: fugge il vecchio
Metternich, viene concessa la Costituzione allAustria, allUngheria, alla
Romania, alla Serbia, alla Boemia e alla Croazia province del vasto impero asburgiche.
26 Marzo 1848 da Milano Carlo Alberto chiede aiuto agli
altri Stati Italiani: corrono in aiuto Pio IX con due divisioni comandate dai Generali
Durando e Ferrari, Fedinando di Napoli con due divisioni comandate da Guglielmo Pepe e
Leopoldo Granduca di Toscana che mandò reparti regolari e volontari mentre il Duca di
Modena e di Parma fuggono.
10 Aprile 1848 grande dimostrazione cartista a Londra,
rivolte a Praga e a Budapest e in Posnania contro la Russia.
15 Aprile 1848 Durando e DAzeglio arringano le truppe
papali mentre passano ilPo.
29 Aprile 1848 Pio IX con lallocuzione ai Cardinali
si dissocia dalla guerra proclamandosi sopra le parti: lAustria aveva minacciato lo
scisma.
3 Maggio 1848 Pio IX scrive una lettera autografa
allImperatore dAustria per scongiurarlo a dare allItalia una pace
fondata sul riconoscimento della nazionmalità e invia a Vienna Mons.Morichini con
missione speciale per lo stesso scopo. Pio IX incarica del Governo Mariani con scopi
federativi.
12 Maggio 1948 proclama del plebiscito per
lannessione del Lombardo-Veneto al Piemonte a seguito della precedente votazione
fatta a Parma e a Modena e Reggio Emilia dopo la fuga dei Duchi.
15 Maggio 1848 Ferdinando di Napoli richiama Guglielmo Pepe
e abolisce la Costituzione: Durando e Pepe disobbediscono e continuano a combattere contro
Radetzki a Vicenza e poi vanno in aiuto di Venezia.
5 Giugno 1848 le Province Venete a maggioranza massiccia
scelgono lannessione al Piemonte.
6 Giugno 1848 anche le Province Lombarde su 650.000 votanti
550.000 vogliono lannessione.
4 Luglio 1848 anche a Venezia si vota lannessione al
Piemonte.
5 Luglio 1848 la coscrizione obbligatoria e il mantenimento
dei balzelli precedenti fanno pentire i contadini che cominciano a far sentire il grido
"Viva Radestzki"
5 Luglio 1848 incontro di Carlo Alberto con Garibaldi: ne
sottovaluta laiuto insieme a quello di tutti i volontari. Anche in Piemonte Carlo
Albero viene osteggiato.
7 Lugliio 1848 lAustria era disposta a cedere la
Lombardia ma il Governo Lombardo non accettava senza la cessione anche del Veneto.
LInghilterra e la Francia sono favorevoli allItalia. Carlo Alberto offre
larmistizio allAustria se si ritira oltre lAdige tenendosi Venezia.
Radetzki rifuta perché le azioni militari sono a suo favore.
25 Luglio 1848 a Custoza sconfitta misteriosa. Carlo
Alberto si ritira.
9 Agosto 1848 Armistizio a Salasco: ritiro oltre le vecchie
frontiere. Carlo Alberto lo firmò senza consultare il "Governo Italiano" di
Casati perciò Casati si dimette e cominciano i "Governi Piemontesi" di Alfieri,
Gioberti e Rattazzi soggetti al vecchio modo autocratico.
Periodo di agitazioni e di progetti e di rivolte. Carlo
Alberto confida a Pio IX che desidera abdicare.
A Roma in Agosto 1848 cade Mamiani, sostituito da Fabbri e
poi dal 16 Settembre 1848 da Pellegrino Rossi con lobiettivo di realizzare una
Confederazione; in Sicilia viene offerto il trono al secondogenito di Carlo Alberto,
Ferdinando, ma non viene eseguita la nomina e cade Stabile, seguito da Terranova e poi da
La Farina; a Napoli Ferdinando II continua con Bozzelli a soffocare ogni moto di
insurrezione; in Toscana si dimette Ridolfi, seguito da Capponi. Dovunque si organizzano
di nuovo Circoli popolari, rivolte operaie come a Parigi e agitazioni nelle campagne:
anche i moderati rientrano terrorizzati sotto la protezione dellassolutismo compreso
Cavour a Torino e Jacini in Lombadia. Tra tanti progetti di Federazioni, Montanelli riesce
ad avere il Governo a Firenze il 27 Ottobre 1848 e appoggia una Costituente Repubblicana
che avrebbe dovuto avere inizio e centro Roma ma gli unici che sono decisi ad agire sono
Mazzini e Garibaldi che attraverso Circoli patriottici in Toscana, negli Stati Pontifici,
in Piemonte, nel Veneto, aizzano i radicali per la realizzazione della Repubblica fino
alluccisione di Pellegrino Rossi il 15 Novembre 1848 allingresso del palazzo
della Cancelleria in Roma avvenuta per mezzo di un figlio di Ciceruacchio (Angelo
Brunetti).
15 Novembre Roma cade nellamarchia e il Quirinale
viene aggredito da canaglia infeocita e il Principe di Canino vi fa puntare un cannone.
24 Novembre 1848 Pio IX fugge da Roma e va a Gaeta sotto la
protezione di Fedinando di Borbone e sconfessa il Governo.
4 Dicembre 1848 Pio IX comunica ai Capi di Stato Cattolici
la sua condizione.
11 Dicembre 1848 La Camera di Roma nomina una Giunta
Provvisoria.
29 Dicembre 1848 Il Circolo Romano Patriottico con De Boni
impone al Governo lAssemblea Costituente Romana:si decide che i 100 Deputati eletti
rappresentassero lo Stato Romano alla futura Costituente Italiana.
Gennaio 1849 Elezioni Romane: 250 votanti: eletti 142 Deputati tra cui
Garibaldi.
Gennaio 1849 Gioberti offre al Papa lintervento armato del Piemonte
dietro suggerimento di Luigi Napoleone.
30 Gennaio 1849 il Granduca Leopoldo fugge da Firenze.
5 Febbraio 1849 la Camera Costituente Romana dichiara
decaduto il Governo Papale e proclana la Repubblica Romana retta da un triunvirato fatto
da Mazzini, Armellini e Saffio. A Gaeta i rappresentanti di Austria, Spagna, Francia e
Napoli si riuniscono sotto la presidenza del Card.Antonelli e decidono come ristabilire il
Potere Temporale del Papa. Se ne incaricano Austria e Francia.
8 Febbario 1849 A Firenze Elezione di 37 Deputati toscani
ma i contadini sono lealisti e Guerrazzi e Montanelli non riescono a far proclamare la
Repubblica Toscana da unirsi alla Repubblica Romana e alla Costituente Italiana.
In Francia la Monarchia era stata cambiata in Repubblica:
il 10 Dicembre 1848 veniva eletto alla carica di Presidente della Repubblica il Principe
Luigi Napoleone con 5.434.226 voti contro 1.448.107 voti di Luigi Cavaignac: leletto
il 20 Dicembre 1848 lanciò la parola dordine "fedeltà alla Repubblica
Democratica" e appoggiò il Partito dellOrdine di carattere conservatore e
favorevole al PotereTemporale del Papa contro la Repubblica Romana di Mazzini. Luigi
Napoleone era nato a Parigi nel 1808 terzogenito di Luigi Napoleone Re dOlanda e di
Ortensia Beauharnais. Dopo Waterloo, essendo la madre sospettata complice della fuga di
Napoleone dallisola DElba, dovette andare con la madre in esilio in Svizzera
dove diventò Ufficiale di cavalleria; sera iscritto alla Carboneria e insieme a
Ciro Menotti aveva partecipato allinsurrezione di Romagna nel 1831 sfuggendo alla
prigionia austriaca; nel 1832, dopo la morte del Duca di Reichstadt o Napoleone II ,
dietro la noncuranza degli altri parenti, si considerò lunico pretendente
bonapartista;nel 1836 aveva tentato di provocare linsurrezione di di Strasburgo per
rovesciare la Monarchia di Luigi Filippo il quale lo esiliò negli Stati Uniti;ritornato
clandestinamente in Svizzera nel 1838 era andato a Londra dove nel 1839 aveva pubblicato
lopuscolo "Delle idee napoleoniche";il 6 Agosto 1840 con la spedizione di
Boulogne aveva tentato una seconda volta di rovesciare Luigi Filippo e fu condannato a
prigione perpetua nella fortezza di Ham;il 25 Maggio 1846 ea evaso e ad era fuggito a
Londra dove aveva trovato la protezione del banchiere Ferrère e di miss Howard; allo
scoppio della Rivoluzione nel 1848 era accorso in Francia dove viene eletto Deputato
allAssemblea Costituente e il 10 Dicelkbre 1848 era asceso alla suprema carica della
Repubblica. Pio IX pertanto trovò la Francia nel momento favorevole per decidere
lintervento in suo favore.
21 Febbraio 1849 Gioberti si dimette perché Carlo Alberto
prima promette e poi non mantiene e perché il Papa aveva rifiutato laiuto armato
del Piemonte. Gli succede de Lamay e poi DAzeglio.
23 Marzo 1849 Carlo Alberto dichiara di nuovo guerra
allAustria ma viene sconfitto a Novara e il 26 Marzo 1849 abdica in favore di
Vittorio Emanuele II per evitare la proclamazione della Repubblica.
Marzo-2 Aprile 1849 Le dieci giornate di Brescia insorta alla
proclamazione della guerra.
12 Aprile 1849 I moderati richiamano il Granduca e
Ferdinando di Napoli comincia la riconquista della Sicilia.
15 Aprile 1849 il Generale Oudinot tenta di piegare la
Repubblica Romana ma viene tenuto in iscacco:le truppe francesi si impegnano a fondo
!0 Maggio 1849 lAustria occupa le Legazioni e
Bologna.
15 Maggio 1849 Palermo è conquistata dai Borboni.
3 Giugno 1849 Cesare Balbo da Gaeta, dove si trovava come
inviato di Torino, scrive a Massimo DAzeglio "Il Granduca, come il Re di
Napoli, ha lasciata la bandiera tricolore e ripreso lantica"
4 Luglio 1849 La Repubblica Romana proclama la Costituzione
elaborata precedentemente pur sapendo di soccombere.
5 Luglio 1849 Capitolazione della Repubblica Romana che
viene governata dal Generale Oudinot a nome di Pio IX.
27 Agosto 1849 Capitolazione della Repubblica Veneta.
28 Agosto 1849 muore ad Oporto Carlo Alberto.
4 Settembre 1849 Pio IX delega una Commissione di Reggenza,
composta dai Cardinali Della Genga, Vannicelli e Altieri, che governeranno lo Stato in
attesa che lui tornasse a Roma.
Da questa cronistoria appare chiaro che Pio IX avrebbe
voluto lunità e lindipendenza dItalia in una Federazione sotto la sua
presidenza secondo il progetto delineato da Vincenzo Gioberti e la Lega Dognale doveva
essere appena linizio, ma si frapposero tre ostacoli insormontabili:
lirrinunciabilità di Pio IX al Potere Temporale, lirrinunciabilità di Carlo
Alberto al Regno Sabaudo e lirrinunciabilità dellAustria al regno Lombardo
Veneto. Queste irrinunciabiltà produssero equivoci e irrisolutezze che hanno fatto
fallire la prima guerra dell indipendenza; inoltre cera il conflitto in Pio IX
tra la sua missione spirituale pacifica e linevitabilità della guerra
allAustria che lui non voleva.
Il 4 Settembre 1849 Pio IX si trasferì a Portici da dove
il 12 Settembre 1849 emanava un Motu proprio con cui accordava una larga amnistia e
alcune riforme tra cui listituzione del Consiglio di Stato con funzioni consultive,
una Consulta per le finanze, norme per lelezione dei Consigli Comunali e Provinciali
e preannunziava ulteriori larghezze.
Nel frattempo in Piemonte venivano approvate le leggi
Giuseppe Siccardi per le quali veniva abolito il foro ecclesisticvo, veniva limitata la
sanzione civile per linosservanza delle feste religiose ridotte alla domenica e a
altre sei feste maggiori, neniva stabilita lautorizzazione governativa per avere
eredità e donazioni e faceva votare dal Parlamento la legge del matrimonio civile. A
seguito di tali leggi l8 Aprile 1850 il Nunzio Apostolico Mons, Antonucci lasciava
Torino e Pio IX protestò in Allocuzione Concistoriale.
In Francia lAssemblea il 31 Maggio 1850 aveva
limitato il suffragio universalòe da 9 milione a 6 milioni e il 19 Luglio 1851 respinse
la riforma della Costituzione che vietava la rielezione del Presidente della Repubblica:
11 Ottobre 1851 il Ministero propose il ripristino del suffragio universale e
lAssemblea oppose il rifiuto: il 2 Dicembre 1851 Luigi Napoleone fece arrestare di
notte i capi dei partiti avversari e occupare la sede del Parlamento, dichiarò sciolta
lAssemblea, indisse il plebiscito il 21-22 Dicembre 1851 che approvò il Colpo di
Stato e la Costituzione del 14 Gennaio 1852 che prevedeva che Luigi Napoleone rimanesse in
carica dieci anni. Dopo un nuovo plebiscito del 21 Novembre 1852, il 2 Dicembre 1852 fu
proclamato Imperatore dei Francesi col nome di Napoleone III.
Pio IX rientrava a Roma il 12 Aprile 1850 dopo un anno e
mezzo di assenza e fu un vero trionfo. Il nuovo Segretario di Stato, il Cardinale
Antonelli, vi instaurava lantico sistema di governo; i Francesi si assumevano
lincarico di presidiare Roma e gli Austriaci le Legazioni.
Nel 1850 le Finanze registravano più di due milioni di
deficit e in meno di un decennio fu riportato al pareggio e con una attività
irrefrenabile tutti i settori dello Stato ebbero un inpulso straordinario da portarsi
allavanguardia degli Stati Europei.
LAmministrazione pubblica era ripartita in quatro
dicasteri:
1-Interno
2Grazia e Giustizia
3-Finanze
4-Agricoltura, Industria, Commercio, Belle Arti e Lavori
Pubblici.
I Ministri si riunivano sotto la Presidenza del Cardinale
Antonelli prima come Pro Segretario di Stato e poi dal 1852 fino alla morte come
Segretario di Stato.
Con la Bolla Ineffabilis l8 Dicembre 1854 definiva
il Dogma dellImmacolata Concezione.
Nel 1855 il Presidente del Consiglio piemontese Camillo
Cavour fece votare alla Camera la legge di soppressione dei privilegi
dellaristocrazia e della Chiesa e la soppressione degli ordini contemplativi e
lincameramento dei loro beni.
Il 10 Gennaio 1855 il Piemonte si alleò con la Francia e
lInghilterra e partecipò alla Guerra di Crimea contro i Russi e così poté
partecipare anche alla Conferenza di Pace di Parigi del 1856 nella quale Cavour trattando
dei mali dellItalia ne parlò come se la causa stesse nel Potere Temporale del Papa.
La sera del 14 Gennaio 1858 Felice Orsini fece
lattentato a Napoleone III mentre si recava al teatro dellOpera di Parigi con
lImperatrice Eugenia: i sovrani restarono illesi ma ci furono 8 morti e 150 feriti.
Felice Orsini sera laureato allUniversità di Bologna, aveva ideata la
società segreta "Congiura Italiana figli della morte" per la quale scoperto era
stato condannato alla galera perpetua ed era stato liberato dallamnistia di Pio IX
del 16 Luglio 1846; poi era stato eletto Deputato alla Costituente della Repubblica Romana
e inviato come Commissario a Terracina e ad Ancona dove aveva stroncato il brigantaggio
sanfedista; caduta la Repubblica Romana era andato esule a Nizza e aveva lavorato in
stretto rapporto con Mazzini. Andato a Londra strinse a conoscenza col francese Simon
Bernard e con lui ideò lattentato a Napoleone III considerato il responsabile
maggiore della reazione e un traditore della Carboneria:lo esguì insieme a G.A.Pieri,
Carlo De Rubio e Antonio Gomez; durante il processo impressionò i giudici e lo stasso
Napoleone III. Felice Orsini fu condannato a morte.
In seguito a tale attentato Napoleone III si decise di
aderire alle proposte di Cavour di stringere alleanza col Piemonte per cacciare
lAustria dal Lombardo Veneto nel Convegno del 20-21 Luglio 1859 a Compiègne nel
quale si stabiliva: 1)lespulsione dellAustria dallItalia 2)creazione di
tre Regni, dellAlta Italia dalle Alpi allAdriatico, dellItalia Centrale
sotto Girolamo Bonapparte e dellItalia Meridionale sotto Luciano Murat 3) creazione
della Federazione Italiana sotto la Prsidenza del Papa 4) cessione di Nizza e Savoia alla
Francia.
Poiché lInghilterra, la Russia e la Francia
proponevano di risolvere la questione italiana in una prossima Conferenza e lAustria
escludeva che in tale Conferenza partecipasse anche il Piemonte, sera creata la
situazione per trascinare lAustria alla guerra e Cavour offrì loccasione
fortificando la Piazzaforte di Alessandria. LAustria inviò subito lultimatum
il 23 Aprile 1859, Cavour il 26 Aprile 1859 lo respinse e fu la guerra. Dopo le battaglie
vittoriose di Montebello del 20 Maggio, di Palestro del 31 Maggio e di Magenta del 4
Giugno, dove cadde il Generale francesae Espinasse, Vittorio Emanuele II e Napoleone III
entrarono vincitori in Milano.
Contemporaneamente si muoveva tutta lItalia
Centrale:Leopoldo II dovette fuggire da Firenze dopo linsurrezione del 27 Aprile
1858; dopo la vittoria di Magenta del 4 Giugno 1859 si sollevarono le Legazioni e i Ducati
proclamando la loro volontà di annessione al Piemonte con lintervento di Commissari
regi; dopo la vittoria di Solferino e S.Martino del 24 Giugno 1859 Napoleone III,
constatata la gravità delle perdite dalluna e laltra parte, considerata la
minaccia di un intervento della Prussia a fianco dellAustria e la sollevazione delle
popolazioni dellItalia Centrale, il 5 Luglio inviò il suo aiutante in campo, il
Generale Fleury, dallImperatore austriaco Francesco Giuseppe per le trattative di un
armistizio, che fu concluso l11 Luglio a Villafranca senza sentire Vittorio Emanuele
II: lAusatria cedeva la Lombardia a Napoleone III per passarla a Vittorio Emanuele
II da sancirsi in un prossimo Trattato. Mentre tutte le popolazioni si opponevano al
ritorno dei Sovrani e lInghilterra appoggiava la soluzione della questione italiana,
Cavour di dimetteva in segno di protesta per la mancata contrattazione della cessazione
della guerra.
La pace di Zurigo del 10 Novembre 1859 riconosceva
implicitamente lesistenza del moto unitario italiano e rimandò a un futuro
Congresso il ritorno dei Soivrani. Cavour ritornò al potere il 21 Gennaio 1860 ottenendo
lassesnso di Napoleone III ai polebisciti. NellAprile del 1860 ci fu
linsurrezione di Palermo e Garibaldi rispose con la spedizione dei Mille il 6 Maggio
1860 partendo da Quarto con la prospettiva repubblicana: per contravvenire a tale
propspettiva Cavour ottiene da Napoleone III a intervenire e fermare lavanzata di
Garibaldi intenzionato a marciare su Roma Lesercito sabaudo con a capo Vittorio
Emanuele II e il Generale Cialdini entrò nello Stato Papale, batté lesercito
papale comandato dal Generale Lamoricière a Castelfidardo il 18 Settembre 1860. E movendo
verso Napoli si incontrò il 26 ottobre 1860 con Garibaldi a Teano dove Vittorio Emanuele
II fu riconosciuto Re dItalia dal Generale.
I plebisciti del 21 Ottobre 1860 nel Regno delle due
Sicilie e del 4 Novembre nelle Marche e nellUmbria permisero la loro annessione.
Dopo lapprovazione della Camera del 26 Febbraio del 1861 e del Senato il 14 Marzo
1861 venne pubblicato il 17 Marzo 1861 il Decreto che proclamava il Regno dItalia e
fino al 21 Marzo si discusse sulla formula "per grazia di Dio e volontà della
Nazione". Cavour morì il 6 Giugno 1861.
Nel sud si sviluppò unopposizione sotto forma di
brigantaggio che impegnò Ricasoli nella repressione e costò circa 5000 morti.
Era incombente la questione di Roma. Il Governo Italiano
intendeva risolverla con accordi con la Santa Sede ma la Santa Sede era irremovibile.
Rattazzi succeduto a Ricasoli cercava di utilizzare le forze di Garibaldi che era pronto a
marciare su Roma ma nello stesso tempo lo dovette ufficialmente ostacolare e il 29 Agosto
1862 lo fece aggredire sullAspromonte dal Generale Cialdini che lo fece prigioniero.
Il 24 Marzo 1863 ebbe il potere Minghetti che cercò di sirolvere la qustione romana
trattando con la Francia la Convenzione del 15 Settembre 1864: stabiliva che il
Governo Italiano non aggredisse né farcesse aggredire il terrirorio dello Stato Papale e
trasferisse la Capitale da Torino a Firenze, che la Francia ritirasse le sue truppe da
Roma entro due anni per permettere alla Santa Sede di organizzare il suo esercito e
lItalia si accollasse una parte del Debito Pubblico della Santa Sede. Tale
Convenzione avrebbe avuto valore solo quando la Capitale da Torino fosse stata trasferita
altrove entro sei mesi. Questa clausola che doveva essere mantenuta segreta venne a
conoscenza dellopinione pubblica e a Torino suscitò gravi agitazioni che culminò
nei duri scontri con la polizia del 21-22 Settembre 1864 con trenta morti e cento
feriti.Minghetti dovette dimettersi.
Proprio dopo la pubblicazione della Vita di Gesù di
Ernsto Rénan che eliminava da Gesù laureola del soprannaturale, Pio IX l8
Dicembre 1864 pubblicava il Sillabo, condanna di un elenco di 80 errori tra
cui il razionalismo, il naturalismo, il socialismo, il comunismo, levoluzionismo, le
società bibliche, lantemporalismo, il separatismo tra Stato e Chiesa, la libertà
di stampa, di opinione, di coscienza, lindifferentismo. Alle polemiche suscitate dal
Sillabo rispondeva il Vescovo di Orléans Félix Dupanloup con
lopuscolo Il Sillabo del 6 Dicembre e la Convenzione del 15 Settembre in cui
si distingue la teoria e la pratica per cui per esigenze dordine pratico la Chiesa
ammette ciò che in teoria doveva condannare.
In vista del contrasto sorto tra Prussia e Austria per lo
Schleswig-Olstein lItalia si alleava con la Prussia l8 Aprile 1866 e vincendo
la Guerra acquistava il Veneto. Garibaldi continuava a premere su Roma e il 26 Ottobre
1867 vi si avvicinava ma il 3 Nobembre 1867 si scontrava a Mantana coi soldati papali del
Generale Ganzler: questi stava per avere la peggio ma intervenne il Generale Polhès
inviato da Napoleone III e la battaglia fu una sconfita per Garibaldi, che riparato in
Toscana veniva fatto arrestare dal Presidente Menabrea.
In seguito a questi avvenimenti per difendere i diritti del
Papa e del suo Potere Temporale fu fondata a Bologna la Società Cattolica Italiana dal
Conte Giovanni Acquaderni e dal Conbte Mario Fani e fu approvata da Pio IX con Breve del 2
Maggio 1868.
Nel Novembre 1869 Napoleone III prese liniziativa di
una Conferenza per risolvere la Questione Romana alla quale aderì anche la Santa Sede ma
fallì per lopposizione della Russia e dellInghilterra.Tuttavia il Parlamento
Francese decise di ripristinare la guarnigione a Civitavecchia.
L8 Dicembre 1869 Pio IX apriva il Concilio Ecumenico
Vaticano I che definiva linfallibilità papale con la Costituzione Pastor
aeternus: Pio IX desiderava che venisse definita verità di fede anche il Potere
Temporale ma fu dissuaso da tale proposta dai Gesuiti.
Il Dispaccio a Bismarck di Guglielmo I residente a Ems,
relativo alla richiesta della Francia al Re Guglielmo I di non appoggiare la candidatura a
Re di Spagna di Leopoldo di Hohenzollern, fu loccasione dello scoppio della Guerra
Franco-Prussiana nel 19 Luglio 1870 provocata dal Canclliere prussiano Bismarck che la
desiderava per realizzare lunità della Germania. Questa guerra indusse Napoleone
III a comunicare al Papa il 20 Luglio 1870 la necessità di ritirare il presidio francese
da Roma e che la tutela dello Stato Papale rimaneva affidato alle armi italiane: invano
Pio IX cercò di scongiurare tale decisione. Sul principio il Governo Italiano per mezzo
del Ministro Lanza assicurava che avrebbe osservato la Convenzione di Settembre e
cercò di risolvere la Questione Romana inducendo Pio IX a rinunciare al Potere Temporale
e gli fu inviato come ambasciatore il Conte Ponza di S.Martino per proporgli di venire a
un accordo. Quando il 2 Settembre 1870 Napoleone III fu fatto prigioniero,
lambasciatore Ponza il 10 Settembre 1870, attraverso il suo fratellob gesuita e il
Cardinale Antonelli, fu subito ricevuto da Pio IX ma a sentire la sua proposta di venire a
un accordo col Regno dItalia fu trattato con ostilità e scatti violenti e la sua
lettera fu gettatta sopra un mobile con queste parole:
"Bella lealtà! Siete tutti un sacco di vipere,
sepolcri imbiancati e mancatori di fede! Non sono un profeta né figlio di profeta, ma vi
assicuro che in Roma non ci entrerete!"
Il giorno dopo sentito che le truppe italiane avevano
varcato il confine della Stato pontificio ordinava un triduo di suppliche davanti alla Madonna
della colonna della Basilica di S.Pietro; il 16 Settembre 1870 andò a supplicare il Bambino
dellAra Coeli; il 18 Settenbre 1970 in mattinata con una nobile lettera dette
ordine al Genarale Ganzler di "aprire trattative ai primi colpi di cannone"
dellesercito italiano e nel pomeriggio accompagnato da Mons. De Bisogno e da
Mons.Samminiatelli salì in ginocchio la Scala Santa in cima alla quale pregò con voce
alta e commossa, poi si affacciò alla porta della nicchia laterale e benedisse le truppe
pontificie schierate in Piazza S.Giovanni che lo accolsero al grido "Viva Pio
IX" e mentre tornava in Vaticano si sentiva dire dalla gente, che pensava che
fuggisse di nuovo, "Santità non partite".
Il 20 Settembre 1870 i bersaglieri del Generale Cadorna
passarono per la breccia di Porta Pia, e occuparono Roma: Roma diventò Capitale
dItalia e il Re pose la sua residenza al Quirinale.
In un primo momento il Vaticano con la Città Leonina
rimasero esenti dalloccupazione ma per limprontitudine della plebaglia che
minacciò perfino di forzare il portone di bronzo, il Cardinale Antonelli dovette chiedere
al generale Cadorna di provvedere al mantenimento dellordine e loccupazione di
estese alle soglie del Vativano. Da allora il Papa si considerò prigioniero del Regno
dItalia e nel 1870 alcuni Deputati italiani rinunciarono al mandato parlamentare.
Il 1° Ottobre 1870 Pio IX con lenciclica "Respicientes"dichiarava
loccupazione "ingiusta, vilenta, nulla e invalida" e vietava ai Sovrani
cattolici di recarsi a Roma. Il 2 Ottobre 1870 ci fu un plebiscito col quale i Romani
dichiaravano di volere essere cittadini Italiani.
Nel 13 Maggio 1871 uscì la Legge delle Guarentigie dello
Stato Italiano la quale provvedeva allimmunità delle persone e delle cose della
Santa Sede, garantiva il libero esercizio dellattività spirituale della Chiesa,
equiparava il Papa come un Sovrano, garantiva la libertà di corrispondenza, di
circolazione dei Cardinale e dei Vescovi durante un Concilio o un Conclave, garantiva al
Papa un reddito di lire £.3.225.000 annue, concedeva alla Chiesa il libero godimento dei
Palazzi vaticani, del Laterano e della Villa di Castel Gandolfo.Tale legge non fu mai
riconosciuta dalla Santa Sede e Pio IX emise il 15 Maggio 1871 lenciclica Ubi nos
con la quale la dichiarava nulla. Si aperse così la Questione Romana che aveva le
sue ripercussioni nella vita religiosa e civile di ogni fedele e di ogni cittadino.
Fin dall8 Gennaio 1861 Don Giacomo Margotti, che
aveva fondato nel 1848 il giornale Larmonia della Religione con la civiltà e
successivamente nel 1862 LUnità cattolica, portavoce dei Cattolici
intransigenti in polemica con DAzeglio e con Cavour, aveva in occasione delle
elezioni lanciato la formula "né eletti né elettori". Continuando tale
atteggiamento il 2 Dicembre 1874 la Penitenzieria Apostolica emise il Decreto "Non
expedit"col quale proibiva ai Cattolici la partecipazione alla vita politica
della Nazione, confermato dal Breve di Pio IX del 29 Gennaio 1877.
Pio IX morì alletà di 86 anni il 7 Febbraio 1878.
|