CAPITOLO XVIIITANTI ECCESSI TEOLOGICIHANNO PRODOTTO SCETTICISMO E MISCREDENZACHE SFOCIANO NELLA RIVOLUZIONEFRANCESE1-Clemente XI riafferma il centralismo dottrinale, con la Bolla Vineam meam produce la distruzione di Port-Royal, con la bolla Unigenitus la rinascita del Conciliarismo e dopo la morte di Luigi XIV vede scoppiare la ribellione al Cesaropapismo
Poiché era aperta la grave questione della successione spagnola, i Cardinali in Conclave fecero presto a mettersi daccordo e il 23 Novembre 1700 elessero Papa allunanimità il cinquantunenne Cardinale Giovanni Francesco Albani col nome di Clemente XI: la sua famiglia era di Urbino dorigine albanese. (Il primo ad assumere il cognome di Albani era stato Altobello figlio di Michele Lozi stabilitosi a Urbino nel 1464: lascesa sociale era avvenuta con Orazio Albani che nella seconda metà del secolo XVI aveva trattato come Ambasciatore di Urbino la devoluzione del Ducato allo Stato Papale divenendo Senatore di Roma). A ventanni era stato membro dellAccademia creata a Roma dalla Regina Cristina di Svezia, poi era stato discepolo del grande giureconsulto Giambattista De Luca che divenuto Cardinale lo aveva fatto nominare da Innocenzo XI Segretario dei Brevi nel 1687 ed era stato fatto Cardinale da Alessandro VIII nel 1690. Nonostante fosse Cardinale da dieci anni non aveva voluto ricevere gli ordini clericali e solo due giorni prima della riunione del Conclave era stato consacrato sacerdote e aveva celebrata la prima messa. Durante il Conclave, poiché i Cardinali si orientavano verso di lui, smarrito e assalito da brividi di febbre e da vomito, li pregò di scegliere un altro, e soltanto dietro la preghiera di una Commissione di eminenti Religiosi accettò di cingere la tiara come una corona di spine, forse pensando alle difficoltà che avrebbe incontrato.
E difatti subito ebbe a che fare col contrasto tra la Francia e lAustria nato dalla morte del Re di Spagna Carlo II, che non avendo figli aveva stabilito per testamento che gli succedesse Filippo DAngiò nipote di Luigi XIV: lImperatore dAustria Lepoldo I non riconobbe tale testamento perché riteneva che ledesse i diritti ereditari degli Asburgo di Vienna e perciò mosse guerra ai Borboni di Francia e di Spagna. Clemente XI per avere cercato di interporsi tra le due potenze cattoliche, si inimicò i due Sovrani che ritirarono i loro Ambasciatori da Roma e lImperatore addirittura molestò lo Stato Papale.
Proprio allora anche il protestante Federico I di Prussia non aveva voluto riconoscere il testamento del padre, il grande elettore Federico Guglielmo che aveva diviso il suo Principato tra i suoi quattro figli:Federico divenuto grande elettore si era proclamato unico erede e per avere lappoggio dellImperatore Leopoldo I era entrato nella Lega dAugusta contro Luigi XIV e per questo fu riconosciuto primo Re di Prussia venendo incoronato a Konisberg il 18 Gennaio 1701.
Federico I di Prussia dava inizio ad attività politica intensa in favore del Protestantesimo, proteggendo gli Ugonotti francesi e promovendo il riavvicinamento tra i Luterani e i Calvinisti. Nel 1702 era esplosa in Francia una rivolta degli Ugonotti perseguitati a seguito della revoca dellEditto di Nantes: sei Vescovi, tra cui Bossuet, avevano levate la loro voce contro certe pratiche ignobili, come quella di trascinare su un graticcio i cadaveri dei Protestanti per abbandonarli nel letamaio pubblico, quella di ricercare i sospetti da parte di pubblici funzionari e di parroci per costringerli a partecipare alle manifestazioni della fede cattolica. I libelli antiromani arrivavano clandestinamente a grosse balle dalla Svizzera, dallOlanda e dallInghilterra, specialmente quelli del Pastore ugonotto PierreJurieux, già docente di teologia e di lingue orientali a Sédan, il quale dopo la pubblicazione nel 1682 del libro Storia del Calvinismo e del Papismo era dovuto rifugiarsi a Rotterdam dove allinsgnamento univa lassistenza ai rifugiati dopo la revoca dellEditto di Nantes: identificava il Papa allAnticristo e profetava imminente la sua scomparsa e lavvento del ritorno di Cristo per lanno 1715.
Le comunità segrete ogni tanto davano vita a moti insurrezionali: nel 1690 una prima ribellione era stata schiacciata dal Luogotenente Generale De Broglie ma si erano continuate le Assemblee nel deserto cioè nellaperta campagna di notte dove Pastori improvvisati parlavano di fede e di speranza: Claudio Brousson fu preso e fatto a pezzi a Montpellier. Nel 1702 nella Diocesi di Mende avendo lAbbate Du Chayla fatta prigioniera una piccola carovana di fuggitivi, i contadini ugonotti del luogo insorsero, lo massacrarono insieme a altri due preti e cominciarono a incendiare castelli e villaggi iniziando una vera guerra di liberazione con capi poco più che ventenni, come Laporte e Jean Cavalier: gli insorti di notte per riconoscersi indossavano una camicia bianca e perciò venivano chiamati "camisards".
Si spedirono contro di loro veri eserciti con a capo i migliori Generali, come Villars, Berwick e il Maresciallo De Montrevel. La Francia fu sconvolta dalla guerra civile di una violenza spaventosa. Scriveva il celebre Esprit Fléchier Vescovo di Nîmes:" da quasi due anni lesercizio della nostra religione è quasi abolito in tre o quattro diocesi; più di quattromila cattolici sono stati sgozzati tra i campi; ottanta preti massacrati; quasi duecento chiese incendiate No si può uscire cinquanta passi fuori dalla città senza pericolo di essee uccisi La mia camera è spesso piena di gente rovinata, di parroci fuggitivi che vengono a espormi le miserie dei loro parrocchiani ".
Per tre anni, dal 1702 al 1705, continuarono battaglie e distruzioni: cinqucento paesi incendiati. Finì quando Montrevel riuscì a convincere Cavalier a smettere la lotta in cambio di una pensione e del brevetto di colonnello. Cavalier, scontento del trattamento di Luigi XIV, andò a servire la Savoia e lInghilterra.
In occasione di un pronunciamento dei Vescovi francesi a opporsi alla procedura di riservare alla Santa Seda la competenza plenaria ed esclusiva in materia dottrinale Clemente XI fece sapere bruscamente:
"Chi vi ha costituiti giudici? I Vescovi ricevono i loro privilegi dal Pontefice romano: il Papa non ha bisogno del loro giudizio: impone loro obbedienza."
In Inghilterra a Guglielmo III nel 1702 succede Anna Stuarda secondogenita di Giacomo II e sposa di Giorgio di Danimarca: vorrebbe cedere il trono al fratellastro Giacomo III ma deve firmare Latto costituzionale col quale il Parlamento nel 1701 aveva escluso ogni cattolico dalla corona.
In Francia i Giansenisti, ai quali si erano fusi i Gallicani irriducibili, scontenti per il riaccostamento del 1693 del Re alla Santa Sede, ripresero vigore. Diffusero per tutta la Francia lopuscolo Un caso di coscienza, nel quale si difendeva il Superiore del Seminario di Clermont, Gay, che aveva negato lassoluzione a Fréhel, Parroco di Notre Dâme du Port, per avere assolto lAbbate Périer nipote di Pascal sostenitore da lungo tempo del silenzio rispettoso sulla "questione di fatto". Lopuscolo, approvato da quaranta Dottori della Sorbona, venne inviato allArcivescovo di Parigi Noailles e al suo mentore Bossuet per indurli a prendere posizione in loro favore. Bossuet inviò a Noailles una veemente protesta e anche Fénelon scrisse quattro Istruzioni per condannare i "pretesi agostiniani".Clemente XI condannò lopuscolo e i quaranta Dottori della Sorbona; Bossuet denunciò il pericolo costituito da una infinità di opuscoli, provenienti dai Paesi Bassi, a Luigi XIV che attraverso il nuovo Re di Spagna, FilippoV, fece sequestrare a Bruxelles tutte le carte di Quesnel dal cui esame si convinse che il Giansenismo era un vero pericolo pubblico, e chiese a Clemente XI di intervenire con una Bolla solenne.
Nel 1703 Clemente XI emise la Bolla Vineam Meam nella quale dichiarava che non era sufficiente firmare il Formulario senza accettare interiormente il pensiero della Chiesa.La Bolla fu registrata dal Parlamento, approvata dallAssemblea annuale del Clero dello stesso 1703 e accettata dallArcivescovo Noailles in una sua Pastorale imbarazzata: fu il trionfo di Fénelon. Noailles fu invitato a farla firmare anche alle Monache di Port Royal per accettazione formale. Le Monache firmarono ma con la clausola "senza pregiudizio per la pace di Clemente IX" del 1669.
Nel frattempo nel 1704 moriva Bossuet e al Re venne fatto sapere dal suo confessore Le Tellier che le Monache di Port-Royal si prendevano gioco del Papa e del Re e perciò Luigi XIV pretese una Bolla di soppressione. Clemente XI esitava a lungo di fronte a decisioni così drastiche. Nel 1708 venivano condannate dal S.Uffizio dopo quattordici anni di discussioni le Reflexions Morales del Padre Quesnel: il Breve papale per opposizione dei Gallicani non venne recepito dal Parlamento francese perché lesecuzione della sentenza veniva dal rescritto affidata allInquisizione. Quesnel imbaldanzito, dopo avere replicato con lopuscolo Entretiens sur le décrete de Rome, procedeva a ripubblicare le Reflexions Morales allegando come prefazione la difesa che ne aveva fatta Bossuet. Gli antigiansenisti insorsero e incaricarono due seminaristi di S.Sulpizio di andare ad affiggere alle porte della Cattedrale di Parigi la pastorale firmata dai Vescovi di La Rochelle e di Luçon in difesa della condanna del S.Uffizio e in ammonimento allArcivescovo Cardinale Noailles, il quale reagì facendo espellere da S.Sulpizio i nipoti dei Vescovi autori della pastorale e poi, prendendosela con i Gesuiti, li privò della facoltà di predicare e di confessare nella Diocesi di Parigi e propose al Re di cacciare il gesuita Le Tellier dalla Corte.Le Tellier invece con tutti i suoi appoggi propose a Luigi XIV di chiedere a Clemente XI una condanna formale del libro di Quesnel. Mentre Clemente XI nominava una Commissione per esaminare lopera di Quesnel, Luigi XIV il 29 Ottobre 1709 dette ordine al Luogotenente della Polizia di penetrare con i suoi arcieri nel Monastero di Port-Royal e di disperdere le residue Monache: le Monache furono disperse, scortate ciascuna su una carrozza, per tutti i monasteri di Francia: il Monastero restò abbandonato al saccheggio di soldati e di operai che nel Gennaio 1710 abbatterono anche le mura e le tombe.A Noailles che si lamentava che anche così il Giansenismo continuava a dargli grattacapi una donna disse:
"Dio è giusto:le pietre di Port-Royal vi ricadono sul capo".
Dopo lunghi mesi, Clemente XI, pressato da Luigi XIV, l8 Febbraio 1713 promulgò la Bolla Unigenitus nella quale veniva condannato Quesnel e tutto il Giansenismo con nove righe di accuse come "lupo rapace, falso profeta, maestro di menzogna, furfante, ipocrita, avvelenatore delle anime".
La Francia si divise in due fazioni: pro e contro la Bolla. LArcivescovo di Parigi, Noailles, proibì al suo Clero di seguirla per la procedura che veniva ritenuta offensiva per i Vescovi francesi. Furono pubblicati innumerevoli opuscoli per dimostrare lortodossia del libro di Quesnel. Il Vescovo di Châlons, fratello di Noailles, scrisse:
"Se il Papa si inganna allontanandosi dalla tradizione della sua sede è lui che si separa dalla chiesa"
Luigi XIV infuriato proibì al Cardinale di Parigi di partecipare allAssemblea Nazionale del Clero, lo trattò come eretico, gli vietò di andare a Roma a giustificarsi e suggerì a Clemente XI di riunire un Concilio Nazionale per deporlo. Le Tellier suggerì al Re, ormai ammalato, di imporre al Parlamento la registrazione della Bolla ma non riuscì a vincere la resistenza del Presidente, del Procuratore e degli Avvocati Generali. La Polizia arrestava circa duemila Giansenisti e ne interrogava circa diecimila. Quando il Papa ormai si era persuaso a convocare il Concilio veniva a morire il 1°Settembre 1715 Luigi XIV: questo fatto liberò linsofferenza maturata dai suoi settantadue anni di Regno e ne fu attuatore proprio colui che aveva nominato nel testamento Presidente del Consiglio di Reggenza, il quarantunenne Filippo II Duca dOrléans, lasciando il potere effettivo al Duca del Main.
Il successivo 2 Settembre Filippo II DOrléans restituì al Parlamento il diritto di rimostranza (toltogli nel 1653 dopo la Fronda) dando l impostazione collegiale alla conduzione dello Stato, istituendo i Consigli anche nei Ministeri, gli fece annullare la disposizione del testamento e assunse la Reggenza effettiva. Essendo in religione indifferente, secondo il movimento che, nato nei secoli precedenti, era andato ingrossandosi sotto il Regno di Luigi XIV, fece cessare la persecuzione dei Giansenisti, spedì Padre Le Tellier al Collegio la Flèche dei Gesuiti, che ebbero il divieto di esercitare in varie Diocesi.
La Sorbona dichiarò ostilità alla Bolla e fu imitata da altre Università e alla fine del 1716 sei Parlamenti con quello di Parigi revocarono la loro precedente accettazione. Quattro Vescovi, seguiti da altri dodici tra cui il Cardinale Noailles di Parigi, sostenuti dalla Sorbona, si appellarono al Concilio contro la Bolla. Clemente XI esasperato pensò di "scardinalizzare" Noailles, ma si trovò di fronte la fierezza gallicana, che il Reggente Filippo dOrléans non riuscì a ridurre allobbedienza. Perciò dopo un Decreto del S.Uffizio con la Bolla Pastoralis Officii scomunicò gli "Appellanti"al Concilio. Poiché si minacciava lo scisma, Guglielmo Dubois, membro del Consiglio di Stato, già precettore del Reggente e che aveva il titolo di Abbate ma non era neppure prete, si fece avanti e fece sapere a Roma di potere conciliare i due campi opposti: indicò al Reggente di bruciare alcuni scritti irrivrenti giansenisti e di chiedere alla Sorbona di abrogare una dichiarazione contro linfallibilità del Papa, inoltre di far presiedere al Cardinale Noailles un Comitato di Vescovi per elaborare una Pastorale comune di accettazione delle Bolle papali e di vietare con unOrdinanza di scrivere ulteriormente contro di esse.Si addivenne nel 1720 alla proclamazione dellAccomodamento: Dubois fu fatto Primo Ministro dal Reggente.
Dietro lappello di Clemente XI nel 1716 era ripresa la lotta della Lega Santa contro lImpero Turco che nel 1714 calpestando il Trattato di Karlowitz del 1699 aveva invaso il Peloponneso posseduto da Venezia: le forze asburgiche guidate di Eugenio di Savoia invasero il Canato, provincia turca costituita a metà secolo XVI da Solimano tra lUngheria, la Romania e la Jugoslavia, e alla Pace di Passarovitz del 1718 fu sancito che in cambio del Peloponneso lasciato a Costantinopoli restasse allAustria e a Venezia la Slovenia, la Croazia e parte della Bosnia.
Le dispute teologiche, le persecuzioni contro i Calvinisti e i Giansenisti e la reazione alla Bolla Unigenitus alimentarono ancora più il movimento culturale del dubbio e della critica iniziato nel Rinascimento e continuato dalle vicende e dagli scritti di scienziati e filosofi come Galileo, Bacone, Cartesio, Pascal, Spinosa, Bayle, Leibniz.Malebranche e Newton e applicato alla ricerca storica dal francese benedettino maurista Giovanni Mabillon e dal gesuita belga Jean Bolland. Mabillon, morto nel 1707, aveva pubblicato gli Atti dei Santi, gli Atti dei primi martiri e la Vita dei Papi avignonesi: fu deferito alla Congregazione dellIndice che gli impose di zittire sulla qustione dellattività culturale dei monaci; Jean Bolland, morto nel 1665, aveva ereditata e continuata nel 1630 lopera critica iniziata da Heribert Rosweide nella raccolta dei documenti riguardanti la storia di tutti Santi del calendario pubblicando nel 1643 e nel 1658, con la collaborazione di una scuola da lui fondata detta dei Bollandisti, cinque grossi volumi sui Santi. I Carmelitani, infuriati perhé dai documenti risultava che non avevano una filiazione diretta dal profeta Elia, lo deferirono allInquisizione spagnola che condannò lopera come eretica e scandalosa con una sentenza pubblicata in quattro lingue. Ma il più maltrattato fu Riccardo Simon, morto nel 1712, il quale specializzato nella lingua ebraica e altre lingue orientali aveva pubblicato nel 1678 la Storia Critica del Vecchio Testamento affermando che lispirazione divina della Bibbia era limitata alla sostanza e non ai particolari: per questo era stato subito espulso dal suo Ordine, ma convinto di fare un servizio alla verità, aveva continuato pubblicando la Storia critica del Nuovo Testamento nel 1689 e nel 1702 la Traduzione del Nuovo Testamento avversato da Bossuet: oggi è ritenuto il precursore della critica testuale biblica.Non potevano essere trattati diversamente da un ambiente culturale in cui dei preti si vantavano di avere fatto attendere i propri penitenti anche dieci anni prima di ricevere lassoluzione e di essere sicuri che nella propria Parrocchia non cera stato nessun sacrilegio perché nessuno in un anno si era comunicato.
Durante la disputa tra Bossuet e Fénelon correva una canzonetta che diceva:
"In queste battaglie in cui due Prelati di Francia sembrano cercare la verità, uno dice allaltro che con la sua dottrina si distrugge la speranza e laltro gli risponde che con la sua si distrugge la carità, nessuno pensa che viene distrutta la fede".
Indice della crescente penetrazione dellagnosticismo e del razionalismo è la riunione di due conferenze nel 1720 in Inghilterra: una di 75 Pastori del Devonshire e della Cornovaglia e unaltra di 150 della regione di Londra: nella prima 19 e nella seconda 57 dichiararono di non credere nella SS.Trinità.Nel 1721 venivano pubblicate le Lettere persiane di Montesquieu, il primo dei Filosofi del secolo XVIII, il quale mette alla berlina tutta le costumanze coccidentali.Clemente XI non poté vedere risolta la questione religiosa in Francia perché moriva il 19 Marzo giorno di S.Giuseppe del 1721 a 74 anni.
2-Con Innocenzo XIII, Benedetto XIII e Cemente XII continua imperante il Gallicanesimo
Al Conclave, nel quale fu posto il veto contro il Cardinale Paolucci dallImperatore e che durò un mese, venne eletto allunanimità il sessantaseienne Cardinale Michelangelo Conti col nome di Innocenzo XIII: era della nobile famiglia dei Duchi di Poli, vicino a Roma, era stato Governatore di Ascoli, Frosinone e Viterbo, Nunzio nella Svizzera e a Lisbona, era stato fatto Cardinale nel 1706 ed ebbe la Diocesi di Osimo e successivamente quella di Viterbo che aveva lasciata nel 1719 per ragioni di salute.
Aveva fama di giansenista perché aveva manifestata opposizione a Clemente XI nella pubblicazione della Bolla Unigenitus per non aver interpellato il Collegio dei Cardinali. Ma diventato Papa inviò subito al Cardinale Noailles le proposte di pace avanzate da Clemente XI e avendone chiesta la sua soppressione nello stesso 1721 sette Vescovi francesi in una lettera, egli la fece condannare dal S.Uffizio: essi si appellaronno al Parlamento perché non era documento da lui registrato. Il Reggente intervenne a quietare le acque e Innocenzo XIII dovette nominare in compenso Cardinale Dubois dopo essere stato ordinato prete e Vescovo di Cambrai (Fénelon era morto nel 1715 e Quesnel nel 1719) e poiché conosceva lindegnità delleletto ne fece leggere anche lelenco delle manchevolezze ma il Dubois rispose che come mutava gli abiti esterni così mutava gli abiti interni.
Innocenzo XIII si piegò più volte alla volontà delle altre potenze. Concesse a Carlo VI linvenstitura del Regno di Napoli e di Sicilia e ne ricevette lomaggio della chinea ma non ne ricevette la rinuncia alla legazia apostolica; protestò contro la concessione del feudo di Parma a Don Carlos di Borbone e invano più volte sollecitò dallImperatore la restituzione di Comacchio. Con la Spagna addivenne a un Concordato e con la Bolla Apostolici Ministerii annunziava la prima attuazione del Concilio Tridentino in quella nazione.
Nel 1724, contro la ripresa delle assemblee del deserto degli Ugonotti, il governo francese emise un editto che condannava a morte tutti i predicatori e alle galee i fedeli che vi partecipavano: furono condannati a morte due pastori a Mompellier.Si dichiarò contrario ai Gesuiti nella questione dei riti cinesi e confermò la Costituzione Ex illa die con la quale Clemente XI aveva obbligato a prestar giuramento tutti i missionari a eliminarli : per tale ingiunzione lImperatore cinese nel 1724 espulse tutti i missionari dalla, Cina, eccettuati alcuni Gesuiti che lavoravano a Pechino come scienziati.
Innocenzo XIII era di salute cagionevole e morì il 7 Marzo 1724. Il Conclave durò circa tre mesi e il 29 Maggio 1724 venne eletto il Cardinale settantacinquenne Pierfrancesco Orsini col nome di Benedetto XIII: era della nobile famiglia del Duca di Gravina; da giovinetto aveva rinunciato alla primogenitura per entrare nei Domenicani di Venenzia;a soli 23 anni era già celebre professore e oratore e venne fatto cardinale da Clemente XI; a 25 anni Arcivescovo di Manfredonia, a 31 Vescovo di Cesena, a 37 Arcivescovo di Benevento di cui fu chiamato "secondo fondatore" per lattività svolta dopo i terremoti del 1688 e del 1702. Accettò di diventare Papa perché il Generale del suo Ordine glielo impose per obbedienza.
Era rimasto monaco sotto la tiara, più felice al convento della Minerva che nei palazzi papali, passava fino a nove ore al giorno allaltare, confessava, ordinava, consacrava personalmente: lottò quanto meglio poté contro il lusso dei Cardinali e il disordine dei costumi, ma quando gli parlavano di politica rispondeva:"Fate voi", lasciando carta bianca al tristo carmelitano Nicolò Coscia che con altri si era portato da Benevento, facendolo Segretario dei Memoriali. Il Coscia abusò del suo alto ufficio per saziare la propria ingorda cupidigia: Benedetto XIII avvertito da alcuni Cardinali sulla sua riprovevole condotta non prestò fede e nel Concistoro dell11 Giugno 1725 lo insignì della sacra porpora nonostante il voto contrario di 9 Cardinali.
Nel 1725 celebrò il Giubileo e tenne un sinodo provinciale in Laterano con otto sessioni per i Vescovi dItalia. Con la Bolla Creditae nobis coelitus il 9 Maggio 1725 ordinò ai Vescovi di erigere in ogni Diocesi i Seminari e fondò a tale scopo lapposita Congregazione dei Seminari.Nella sua passeggiata quotidiana aveva come meta gli ospedali, dove si intratteneva affabilmente con gli ammalati: una volta esaminò minuziosamente i letti e avendoli trovati po in disordine rimproverò aspramente gli inservienti ammonendoli che i malati vanno trattati con gli stessi riguardi del Papa.
In un Concilio Romano dichiarò la Bolla Unigenitus di Clemente XI articolo di fede contro i Giansenisti e proscrisse gli scritti contro di essa. Il Vescovo Soanen della Diocesi Senez dellalta Provenza nel 1726 pubblicò unIstruzione Pastorale in cui ritrattava la sua adesione allAccomodamento ed esalttava i Vescovi appellanti "soli difensori della verità": il Governo dette ordine allArcivescovo di Embrun, Tencin, di riunire un concilio provinciale per giudicare il recalcitrante e punirlo con la sospensione. Ma trentun Vescovi presero posizione in suo favore e qualificarono di "brigantaggio" il Concilio e una cinquantina di avvocati parigini firmavano una consultazione giuridica che dichiarava nulla la sua decisione. Ci fu una fiammata violenta di Giansenismo in diverse regioni della Francia. Sembrava che il capo di questo rinascente Giansenismo fosse il Cardinal De Noailles ma ecco dun tratto, sotto linfluenza della marchesa di Gramont e del Primo ministro Fleury, decise di riconciliarsi con Roma ritrattando quanto aveva scritto fino allora, con lettera del 1728 e dietro il suo esempio si sottomisero gli altri Vescovi appellanti e successivamente nel 1729 e 1730 anche la Sorbona e il Parlamento di Parigi, dove apparve per il Cardinale questepitaffio
"Qui giace Luigi così cosìche devotamente si appellò,si avviticchiò tra il sì e il no,perdette la testa e se ne andò".
Il Re nel 1730 decretò che i benefici degli ecclesiastici che non avessero accettato la Bolla pura e semplice fossero dichiarati vacanti e così fu liquidato il Giansenismo episcopale ma non quello del basso clero, nel quale facevano progressi le idee "presbiteriane"che rivendicavano i diritti dei preti contro lalto clero. Nel 1727 cominciò ad apparire il foglio clandestino Le Nouvelles ecclésiastiques dei fratelli des Essarte, dellAbbate dEtemare e dellAbbate Fancesco de la Roche: denunciavano grandi e piccoli scandali del clero, vituperavano i Gesuiti, motteggiavano i vescovi cortigiani e i cardinali ministri.Il gallicanesimo era ancora talmente radicato che, quando nel 1729 Benedetto XIII canonizzò Gregorio VII, il Parlamento di Parigi bollò lufficiatura istituita in onore del nuovo Santo come "attentato allautorità regia" e proibì che si celebrasse in Francia: fu imitato dai Paesi Bassi e dallAustria.Visitò due volte la sua antica Diocesi di Benevento che si era riservata anche da Papa e nel 1727 consacrò la chiesa di Montecassino che era in erezione dal 1640.
Benedetto XIII morì il 21 Febbaraio 1730 e il Conclave che ne seguì durò quattro mesi ed il 7 Luglio 1730 elesse Papa il Cardinale settatntavovenne Lorenzo Orsini col nome di Clemente XII: era di ricca e ragguardevole famiglia fiorentina, era stato Tesoriere e Governatore Generale di Castel S.Angelo sotto Innocenzo XII, era stato Commissario di Clemente XI a Ferrara e fatto Cardinale nel 1706.Il primo gesto che fece fu quello di ristabilire la giustizia violata dagli amici di Benedetto XIII: istituì quattro commissioni che condannarono due Cardinali, il Coscia a dieci anni di prigione a Castel S.Angelo e alla donazione ai poveri delle ricchezze rubate, e Fini per aver ingannato Benedetto XIII nel favorire linteresse dello Stato Piemontese.Dal 1732 era diventato quasi cieco e doveva stare quasi sempre a letto.Tuttavia seguiva lattività di governo con multa vigilanza e in modo che i curiali non ne abusassero. Nel 1732 con la Costituzione Apostolatus Ufficium prese provvedimenti per impedire a certi Cardinali di mettersi al servizio di potenze laiche che si servivano di loro per intervenire sfacciatamente nei Conclavi.
Il Cardinale Alberini, ministro dellesrcito, aveva occupata la Repubblica di S.Marino per annetterla allo Stato Papale ma Clemente XII intervenne e volle la sua indipendenza.,La Massoneria si era trapiantata dallInghilterra a Firenze nel 1733 e due anni dopo a Roma. Clemente XII, con due Bolle, una del 1738 e laltra del 1739 In eminenti, scagliò la scomunica riservata alla Santa Sede ai suoi affiliati , e per quelli degli Stati Papali comminò la pena di morte e la confisca dei beni.Rifutò di ricevere Paolo Danei, poi S. Paolo della Croce, fondatore dei Passionisti, perché lo considerava un avventuriero.
Ebbe molto a che fare col Re di Spagna che aveva concesso il Ducato di Piacenza al figlio don Carlos che ne prendeva possesso senza tener in nessun conto del diritto feudale della Santa Sede, anzi, accordatosi con la Francia, scendeva nello Stato Papale seminando saccheggio e terrore nelle popolazioni per recarsi alla conquista del Regno di Napoli che occupò il 10 Maggio 1734. Allora a Napoli cominciava la politica anticuriale del Ministro Bernado Tanucci e i Trasteverini fecero sommosse contro la rappresentanza di Spagna a Roma e gli Spagnoli ne incolparono la Santa Sede, allontanandone il Nunzio da Napoli e da Madrid: Clemente XII dovette fare ampie concessioni nel Concordato del Settenmbre 1737. Nel 1737 il Parlamento di Parigi osava vietare la lettura della Bolla di canonizzazione di S.Vincenzo dePaoli.Fece rinnovare la facciata della Basilica di S.Giovanni con la cappella a S.Andrea Corsini dallarchitetto A.Galilei.
3- Il Pietismo e il Metodismo unificano le colonie Inglesi americane
Il 1732 si costituì la tredicesima colonia dAmerica dellInghilterra, la Georgia, e fu opera di un Generale pietista, Ogletthorpe, che ottenne dal Re Giorgio una regione, lestremo sud delle altre dodici colonie, per accogliervi prigionieri per debiti, e la chiamò col nome del Re. Anche altre colonie ebbero il nome di personaggi della madrepatria: come la Virginia, fondata nel 1606, in onore di Elisabetta, regina vergine, dove approdarono i Padri Pellegrini che fuggivano dalla patria per aspri conflitti religiosi tra anglicani e presbiteriani e puritani che non riconoscevano né lorganizzazione episcopale né quella delle Assemblee sinodali né i Consigli degli Anziani; come Maryland, in onore della Regina Maria moglie di Carlo I; come Newyork in onore del fratello del Re Carlo II, il Duca di York; come la Pennsilvania, in onore di Guglielmo Penn che in cambio di 16.000 lire ottenne da Re Carlo I un territorio grande come lInghilterra, piena di superbe selve, e che denominò dalle selve e dal suo nome; come Caroline, in onore di Carlo II che a imitazione di Carlo I donò vasti territori vuoti ad alcuni fedeli amici.
Attravreso la Georgia si propagò in tutte le altre colonie il pietismo, il movimento a cui aveva dato vita Giacomo Spener, allievo dellUniversità di Straburgo, che influenzato dagli scritti Pratica della pietà di Badly, il Grido di allarme di Sion devastata di Grossgebauer, lo Specchio del cuore secondo il Vangelo di Enrico Müller, il Frorilegio di Eden di Abramo Freye, le meditazioni di Genesius, i saggi di Giovanni Schmidt, aveva concepita una religione più interiore e più vera in abbandono del ritualismo e del formalismo luterano. Spener, a trentun anni decano dei Pastori di Francoforte, ebbe largo seguito e contrasti e trionfò quando Federico I lo chiamò a Berlino da dove poté compiere unopera più influente. Quando morì nel 1705 il pietismo si era propagato in molte regioni germaniche.
Al Movimento dette grande impulso il conte Luigi Zinzendorf: a ventidue anni nel 1722 aveva acquistato un grande fondo in Lusazia e vi raccolse tutti i trasfughi molestati per i loro sentimenti religiosi, creando un villaggio tirato su pietra su pietra: vi vivevano qualche centinaio di uomini, donne e bambini, organizzati in dieci classi, suddivise in bande.Vivevano nella pietà, nella meditazione della passione di Cristo, nella preghiera continua e nella gioia di una pura coscienza.
In Inghilterra il pietismo ricevette un grande impulso da Giovanni Wesley.Era uno dei diciannove figli dellaustero pastore Epworth ai quali una mirabile madre leggeva tutti i giorni lImitazione di Cristo. A ventidue anni nel 1725, allievo del Lincoln College di Oxford, riuniva un gruppo di amici in una vita particolare di preghiera, letture pie, digiuni, visite ai poveri, che egli chiamava il vero "metodo" per guadagnarsi il cielo: così nacquero i "Metodisti" che dicevano " ci siamo proposti il compito di convincere gli uomini ad essere veri cristiani". Il Metodismo e il Pietismo invasero le colonie e furono i movimenti che plasmarono le sue popolazioni.
4-Benedetto XIV con la sua tolleranza acquista gran prestigio anche tra gli avversari
Morto Clemente XII a 88 anni il 6 Febbraaio 1740, al Conclave che per le solite discordie politiche e intrighi durò sei mesi, venne eletto allunanimità il sessantacinquenne Cardinale Prospero Lambertini col nome di Benedetto XIV: era di nobile famiglia senatoriale di Bologna, ancora studente tenne un discorso sulla SS.Trinità nella Cappella papale alla presenza di Innocenzo XII che ne restò entusiasta e gli conferì in premio alcuni benefici nel bolognese; dopo un lungo tirocinio nelle Congregazioni Romane era stato nominato nel 1727 Arcivescovo di Ancona e nel 1731 Arcivescovo di Bologna che si riservò anche da Papa; era uno studioso di Diritto ed era diventato celebre col volume De servorum Dei beatificatione et sanctorum canonizatione. Durante il dibattito in Conclave aveva detto:"Se volete un Papa santo prendetevi il Gotti; se preferite un politico esperto e consumato prendetevi Aldrovandi; se invece vi garba meglio un bravuomo prendete me".
Appena Papa riprese lantica pratica di lavare i piedi il giovedì santo, la visita agli ammalati e ai poveri. Di fronte alla molteplicità delle scuole teologiche ricordava che la libertà deve essere totale nel rispetto del pensiero altrui finché il Magistero della Chiesa non si sia pronunciato. Aveva un tratto cordialissimo e passeggiava per le vie di Roma solitario appoggiandosi al suo bastone e fermandosi a colloquio con la gente del popolo. Era anche un erudito di primordine e intratteneva corrispondenza con gli uomini colti del suo tempo e Voltaire gli dedicò la tragedia Maometto con le parole
"satira degli errori e della crudeltà dun falso profeta al Vicario di un Dio di verità e di mansuetudine".
Nel 1745 con la enciclica Vix pervenit imposta il problema del denaro e dellusu a in termini nuovi e indirizzò a tutti i Vescovi il De Synodo doecesano col quale riorganizzava le Diocesi italiane, li richiamava alla presenza nelle loro diocesi e di compiere visite pastorali alle parrochie. Nel 1746 riconobbe solennemente la Congregzione di S.Paolo della Croce dei Passionisti dicendola "una congregzione che sarebbe dovuta essere la prima della cristianità e che appariva per ultima" e nel 1749 approvò quella dei Redentoristi di S.Alfonso deLiquori che teneva in grande considerazione.Sotto il suo pontificato uscirono le opere cartteristche del secolo: nel 1748 Lo spirito delle leggi di Montesquieu e Luomo macchina di La Mettrie, nel 1751 lEnciclopedia di Diderot, nel 1754 il Trattato delle sensazioni di Condillac e nel 1756 il Saggio sui Costumi di Voltaire che fece condannare dal S.Uffizio. Nel 1751 con la Bolla Providus Romanorum condannava di nuovo la Massoneria.
Celebrò il Giubileo del 1750 allinsegna della via crucis di S.Leonardo da Poro Maurizio che installò nel Colosseo, il quale resterà uno dei centri di pietà più popolari di Roma.Fondava società per lo studio dellantichità romana e cristiana in cui eccellono il Muratori con le sue Rerum italicarum scriptores e il Bottari che con la sua Roma sotterranea apre allarcheologia il campo vergine delle catacombe. Risuscitava lAccademia dei Nuovci Lincei.Pieno di tolleranza risolveva questioni pendenti col Re di Sardegna, col Re di Napoli, col Re di Prussia, col Re del Portogallo e col Re di Spagna.LAssembla del Clero francese chiese a Benedetto XIV di intervenire nella questione che aveva lacerato tutta la Francia, il biglietto di confessione, relativo allassoluzione avuta da un prete approvato dal Vescovo secondo la posizione assunta dalla Bolla Unigenitus, e rispose nel 1756 con il breve Ex omnibus col quale decideva non doversi rifiutare i sacramenti se non a coloro che pubblicamente dichiaravano di non aderire alla Bolla.
Dette il titolo di fedelissimo al Re del Poertogallo e con la Bolla Ex quo singulari proibì certe onoranze agli antenati e a Confucio praticate dai cristiani in Cina e con la Bolla Omnium sollicitudinum alcuni usi e superstizioni in India.Tutto il mondo gli tributò elogi. Un Lord inglese dichiarava pubblicamente "se venisse a Londra diventeremmo tutti papisti" e il figlio del ministro inglese Walpole gli fece erigere un monumento a Londra con lepigrafe:
Monarca senza favoritie senza cortigianiPapa senza nepotismoDottore senza orgoglioCensore senza amarezza
Morì in Quirinale alletà di 83 anni il 3 Maggio 1758.
5-Clemente XIII e Clemente XIV vittime dellondata antigesuita
Al Conclave del Maggio 1758 dalla Francia fu posto il veto per il Cardinale Cavalchini e la maggioranza dei Cardinali elesse Papa il sessantacinquenne cardinale Carlo Rezzonico col nome di Clemente XIII: era di illustre casato veneziano, era stato fatto Cardinale nel 1737 da Clemente XII e nel 1743 da Benedetto XIV era stato fatto Vescovo di Padova dove rinnovò il Seminario e dimostrò grande carità da essere additato come " il santo".Quanto era stato flessibile Benedetto XIV altrettando fu inflessibile Clemente XIII. Il suo pontificato fu travagliato dalla guerra delle Corti Borboniche contro i Gesuiti dei quali era molto amico. Eano successi dei disordini in Brasile e Paraguay in cui erano impigliati i Gesuiti, e Pombal, ministro anticlericale del Re portoghese, fece una Relazione a Clemente XIII sullattività economiche dei Gesuiti. La notte del 3 Settembre 1758 avvenne un attentato nel quale rimase ferito il Re Giuseppe Emanuele mentre tornava a casa in incognito da una tresca con la marchesa di Tavore: ne furono accusati i Gesuiti, di cui era conosciuta la tesi del regicidio, e il Ministro Pombal prese misure radicali contro di loro, parte mettendoli in carcere e parte scaricandoli nel porto di Civitavecchia e confiscandone i beni. Alle proteste di Clemente XIII Pombal espelulse il Nunzio il 4 Giugno 1760 e il 7 Luglio successivo ruppe i rapporti diplomatici con la S.Sede. Seguì subito dopo lespulsione dalla Francia decretata dal Parlamento il 1° Aprile 1862 incitato dal Ministro Choiseul e dalla Pompadour per avere la Compagnia rifiutato di risarcire i danni causati dal fallimento di p.Lavallette.
Nel 1762 per dare impulso allopera intrapresa da S.Alfonso De Liquori, che aveva pubblicato la Theologia Moralis, gli ordinò di assumersi il governo della Diocesi di S.Agata dei Goti e non esitava di scrivere personalmente a certi Vescovi della Germania per condannare i loro scandalosi cumuli di benefici.Nel 1763 e 1764 nellItalia Meridionale e nel Lazio scoppiò una gravissima carestia e le polazioni si rivolgevano a Roma: Clemente XIII approvigionò granaglie dallestero e sfamò 6000 forestieri e 8000 sudditi mettendo le mani anche nel famoso tesoro riposto da Sisto V in Castel S.Angelo. Questo non gli impedì di esguire notevoli opere darte come la Fontana di Trevi.Il 27 Febbario 1864 fu messo allIndice lopera De praesenti statu ecclesiae e de legitima potestate Romani Pontificis pubblicato con lo pseudomio di Giustino Febronio:lautore era il Vescovo di Treviri Giovanni Nicolò Hontheim: suscitò un grande movimento di presbiterianismo specialmente in Germania e in Austria, che prese il nome di Giuseppinismo.Condannò De lesprit di Helvetius, lEmile di Rouseau e lEnciclopedie di Diderot.
Nel 1765 Clemente XIII emise in difesa dei Gesuiti la costituzione Apostolicum pascendi munus e permise che si celebrasse la festa del Sacro Cuore con un ufficio speciale in suo onore.In Francia quando lArcivescovo di Parigi Cristoforo de Beaumont propose allAssemblea del Clero di estendere a tutta la nazione la festa del Sacro Cuore già in uso in varie diocesi, veementi proteste si levarono contro "le visioni di Maria à la cocque" e contro i "cordicli" e quando lArcivescovo si recò in Cattedrale per celebrare la nuova festa erano scomparsi i paramenti preparati per la liturgia.
NellAprile 1767 un ordine improvviso e segreto espulse i Gesuiti anche dalla Spagna e nellOttobre successivo anche il Regno di Napoli ne decretava lespulsione per opera del Ministro Tanucci in nome del giovane Re Ferdinando IV.Dietro la richiesta di una Commissione dei Regolari, creata dallAssemblea del Clero di Francia, il Governo francese con un Editto del 24 Marzo 1768 stabilì che i voti religiosi fossero emessi non più a sedici anni ma a 21 per i giovani e a 18 per le giovani, vietò che le Congregazioni religiose tenessero più di due case a Parigi e più di una nelle città di Provincia, ordinò di sopprimere case religiose con numero inferiore a 15 membri:in Francia furono soppresse 400 case religiose.Quando anche il Ducato di Parma e Piacenza, feudo del Papa, espulse i Gesuiti, Clemente XIII intervenne con un Monitorio del 30 Gennaio 1768 scomunicando i responsabili: la Francia occupò Avignone e il contado Venassino, Napoli occupò Pontecorvo e Benevento, la Spagna avanzò rudi imposizioni. Nel Gennaio 1769 gli Ambasciatori di Spagna, Francia e Napoli chiesero formalmente la soppressione della Compagnia di Gesù: Clemente XIII convocò una speciale Commissione Cardinalizia per esaminare la questione per il 3 Febbraio 1769, ma il 2 Febbraio lo colpì un colpo apoplettico che ne stroncò la vita.
I Cardinali entrarono in Conclave il 15 Febraio 1769 nella situazione impressionante creata dal decesso improvviso di Clemente XIII e nellatmosfera scottante della questione dei Gesuiti. Per tre mesi rimasero chiusi in Vaticano e ripeterono 179 volte le votazioni senza venire a una conlusione essendo divisi tra amici e nemici dei Gesuiti. Finalmente il 18 Maggio 1769 venne eletto allunanimità il sessantaquattrenne Cardinale Giovanni Ganganelli che prese il nome di Clemente XIV in onore del Papa defunto: era figlio di un medico di S.Arcangelo di Romagna vicino a Rimini, era entrato da giovane tra i Minori Conventuali, era diventato dopo vari incarichi nellOrdine Rettore del Collegio di S.Bonaventura di Roma nel 1740, era stato eletto Generale dellOrdine nel 1753 e 1759 ma vi aveva rinunciato, il 24 Settembre 1759 era stato fatto Cardinale da Clemente XII, prima dellelezione aveva dovuto promettere di sopprimere i Gesuiti e così fu eletto allunanimità.
Si cominciò subito ad assediarlo per strappargli la soppressione e il 22 Luglio il francese Cardinale Francesco de Pierre de Bernis gli presentò un memoriale conbinato col rappresentante del Re di Spagna, il CardinaleTommaso Azpuru y Jimenez, e il Cardinale Domenico Orsini, rappresentante del Re di Napoli, perché esaminasse la questione: Clemente XIV il 30 Novembre 1769 scriveva a Carlo III di Napoli che lo avrebbe accontentato e che gli avrebbe comunicato a tempo debito la decisione.Intanto cercava di riallacciare le relazioni diplomatiche con gli Stati Borbonici:in occasione del Matrimonio tra Ferdinando I Duca di Parma e Maria Amalia, figlia di Maria Teresa, dispensò dalle conseguenze del Monitorio lanciato contro di lui da Clemente XIII. Trattando segretamente col Re del Portogallo riusciva a riallacciare le relazioni diplomatiche e nel 1770 inviava tra il giubilo univesale il nuovo Nunzio Apostolico. A troncare infine una sequela di litigi pendenti con diversi Governi, nello stesso 1770 concedeva la soppressione della lettura solenne della Bolla In Coena Domii che da secoli veniva letta il Giovedi Santo e che conteneva le censure in cui sarebbe incorso chi avesse violati i diritti della Chiesa, riotteneva così i feudi di Avignon, del Venassino, di Benevento e Pontecorvo e in cambio concedeva la nomina, per quanto indegno, al Cardinalato di Paulo Carvalho fratello del Ministro Pombal.
Fu ripresa nel frattempo la causa di beatificazione di cui era stato ponente da Cardinale Clemente XIV e che stava a cuore a Carlo III e a tutti coloro che erano contro i Gesuiti, quella di Giovanni Palafox de Mendoza Vescovo di Osma in Messico morto nel 1659, che era stato in lotta con i Gesuiti.Il 25 Luglio 1772 veniva firmata a Pietroburgo la Prima Spartizione della Plolonia tra Prussia, Russia e Austria: Federico II si prende la Prussia polacca, meno Danzica, con 700.000 abitanti, rendendoli protestanti;Caterina II si prende la maggior parte della Lituania con 1.600.000 abitanti rendendoli orodossi; Maria Teresa dAustria riceve la Galizia e la Contea di Zips con 2.600.000 abitanti. La Polonia restava ridotta ai minimi termini e il Papa non fa sentire la sua voce.
Poiché laffare della soppressione sembrava che andasse per le lunghe, in sostituzione di Azpuru fu inviato come ambasciatore di Spagna nel 1772 Giuseppe Moñino con il compito preciso di condurlo a termine. Le pressioni sul Papa si fecero perciò sempre più forti e risolute e si esigeva da lui che si tenesse fede al suo impegno. Clemente XIV si recò personalmente a consultare il fondatore dei Passionisti, S.Paolo della Croce: il santo gli consigliò di sopprimere i Gesuiti perché non vera altra via per dare pace alla Chiesa. Clemente XIV dilazionava adducendo il pretesto di non voler far torto allImperatrice dAustria Maria Teresa e ad altre potenze che non avevano nulla contro i Gesuiti. Ma quando anche Maria Teresa aveva aderito al movimento avverso, si risolse a emetere il decreto: il 7 Fbbraio 1773 comunicò al Moñino uno schema di Breve da inviare al Re Carlo III. che nel frattempo era passato da Napoli a Madrid, e soltanto il 21 Luglio 1773 firmò il Breve Dominus ac Redemptor col quale veniva soppressa giuridicamente la Compagnia di Gesù. Il fatto ebbe risonanza immensa e Clemente XIV ne ebbe ripercussioni nella sua salute e dopo tre mesi di malattia moriva il 22 Settembre 1774.
6-Pio VI e la Rivoluzione Americana e Francese
Col Conclave durato oltre quattro mesi il 14 Febbraio 1775 fu eletto, dopo avere promesso che avrebbe tenuto lo stesso atteggiamento verso i Gesuiti, il cinquantottenne Cardinale Giannangelo Braschi col nome di Pio VI: era della famiglia dei Conti di Cesena; sera appena addottorato a 17 anni in utroque iure quando aveva seguito a Roma per il Conclave del 1740 il Cardinale legato Tommaso Ruffo che divenne Vescovo di Ostia e Velletri e ne aveva amministravte le Diocesi; era divenuto poi cameriere segreto di Benedetto XIV; nel 1755 era Canonico di S.Pietro; nel 1758 aveva ricevuto gli ordini maggiori e nel 1766 era diventato Tosoriere della Camera Apostolica attendendo al risanamento delle finanze dello Stato Papale, e nel 1773 era stato fatto Cardinale.
Appena eletto Papa proclama il Giubileo del 1775 ma a Napoli Ferdinando IV prescrisse ai suoi sudditi in luogo del pellegrinaggio a Roma di visitare le quattro chiese primarie di Napoli.La vigilia di Natale 1775 lancia lenciclica Inscrustabile divinae sapientiae consilium con la quale fa unanalisi chiaroveggente della situazione del tempo, in cui la fede era scossa, lirreligione progrediva, la morale vacillava: alla amalisi però non seguono rimedi adeguati. Nel 1776 la Chiesa cattolica è sconvolta dal gesto compiuto dal Principe del sangue francese, il principe De Conti, il quale in punto di morte fa chiudere la porta allArcivscovo di Parigi che gli viene a portare i conforti religiosi.Amava la spettacolaità, il fasto e le spese. Costruiva, abbelliva e acquistava capolavori per le collezioni vaticane, faceva ripulire la via Appia Antica e nel 1777 intraprendeva i grandi lavori di bonifica delle Paludi Pontine, opera gigantesca nella quale profuse un milione e mezzo di scudi doro animando spesso con la sua presenza gli operai.Ricordava i Papi del rinascimento.Torna al più sfacciato nepotismo, impudente quanto quello di Alessandro VI. Appena eletto, la sua tribù invade i Sacri Palazzi:fa Cardinali lo zio Bandi e il nipote Romualdo Onesti, fa laltro nipote Luigi Onesti nel 1779 funzionario papale mettendolo in grado di speculare sulla liquidazione dei beni dei Gesuiti e in occasione delle sue nozze con lereditiera Costanza Falconieri gli fa un regalo di diecimila doppie doro e gli costruisce Palazzo Braschi. Per continuare il nome del casato Braschi permette ai nipoti Onesti, figli di sua sorella Giulia Francesca, marita col conte Girolamo Onesti, di assunere il cognome di Braschi.A Roma sul dorso di Pasquino riappariva un epigramma che datava dal tempo di Papa Alessandro VI:
Sextus Tarquinus, sextus Nero , sextus et iste.Semper sub sextis perdita Roma fuit.(Sesto Tarquino, Sesto Nerone, Sesto anche costui.sempre sotto i Sesti Roma fu rovinata)
Al quale replicava il Canonico curiale Onorati:
Si fuit. ut jactant, sub sextis perdita RomaRoma est sub sexto reddita et aucta Pio.( Se Roma fu rovinata sotto i Sesti, come pretendono,Roma sotto Pio Sesto è stata anche accresciuta)
La Rivoluzione Americana
Sulle tredici colonie inglesi in America lInghilterra applicava un sistema di tasse non secondo il principio tradizionale inglese di partecipazione alla decisione del contribuente e perciò il 30 Maggio 1765 ci fu un Congresso che affermò i diritti dei coloni e nel 1770 un aumento di tasse provocarono una reazione violenta col massacro di Boston il 5 Marzo 1770. Nel 1773 ci fu unaltra reazione vilenta con laffondamento di un carico della Compagnia del tè: la Corona reagì con cinque leggi colpendo in particolare Boston e Massuchussetts e con lestensione dei diritti dei Cattolici. Il 5 Settembre 1774 a Filadelfia si riunì un Congresso che dichiarava i diritti dei coloni americani e decideva di rompere i rapporti commerciali con la madrepatria: si formarono corpi di milizie armate e il 19 Novembre 1775 ci fu il decisivo confronto con le forze dei Generali Gage e Lexington che portò alla Dichiarazione di Indipendenza il 4 Luglio 1776 con la quale si costituivano gli Stati Uniti dAmerica: con laiuto della Francia, di cui assumeva il Regno nel 1774 il ventenne Luigi XVI nipote di Luigi XV, e nella quale lAssemblea del Clero aveva votato per gli insorti il dono di trenta milioni, e con laiuto della Spagna, la guerra si potrasse fino al 1783 quando si chiuse con la sconfitta dellInghilterra col Trattato di Versailles. Dopo avere abolita la schiavitù, il 17 Settembre 1787 a Filadelfia ci fu una Convenzione nella quale venne elaborata la Costituzione definitiva ed era la fine dell intolleranza con larticolo liberatore:
"Il Congresso non potrà decidere nessuna legge per stabilire nessuna religione né per proibire il libero esrcizio duna religione, nessuna legge per limitare la libertà di parola e di stampa, il diritto di riunirsi pacificamente e di indirizzare petizioni al Governo per ottenere la riparazione di qualche torto."
Questo articolo era una la conclusione dellesperienza di quanti erano fuggiti dallEuopa per ragioni religiose, e della filosofia dellIlluminismo, tutta impostata sulla tolleranza e sulla libertà.
Nel 1779 in Inghilterra si ravvivava lantipapismo quando Sir Lord George Saville portò alla camera dei Lord il Relief Act una legge di affrancamento dei cattoloci: le liste contro la legge si ricoprirono di firme e dalla Scozia arrivarono bande di puritani per impedire ai Pari di votare un testo "così empio": il 7 Giugno 1780, nel quale si fecero circa di 285 morti, fu detto il "mercoledì nero".
Nel 1781 viene emesso in Francia un Editto che richiede quattro generazioni di nobiltà per essere nominato Ufficiale e a cominciare dalla Reggenza del 1715 non si recluta lepiscopato se non dalla Nobiltà, anzi dallAlta Nobiltà e un plebeo non arriverà mai alla mitra. E di questanno la segnalazione dun Legato Papale dellImpero, come nota di sensibile progresso quanto a regolarità, il fatto che "i Vescovi non ballano più". Perciò cè in questo tempo un latente antagonismo tra il "basso clero" e l"alto clero": il Basso Clero è una specie di "proletariato sacerdotale"disprezzato dallAlto Clero e dalla Nobiltà, la quale fa mangiare in cucina il curato quando cè imvito al Castello. Perciò il Basso Clero segue volentieri la dottrina di Nicola Maultrot, che, nei libri Défense des droits du second ordre e Jurisdiction ordinaire immédiate, insegna che tra Vescovi e Preti non cè differenza, suscitando grande scalpore come quello dellAbbate Rymond, Défense des drois des curés.
In Germania e in Austria il febronismo aveva trovato molte simpatie: Giuseppe II, sostenuto dai Ministri Kaunitz e Cambenzl, mirava in tutti i modi a rendere puramente onorifica la supremazia del Papa nella collazione dei banefici ecclesiastici, vietava ai Religiosi di dipendere dai loro Superiori stranieri, impediva il ricorso a Roma nelle dispense matrimoniali, sottoponeva i Vescovi al giuramento, ostacolava la pubblicazione degli atti papali, imponeva lordinamento liturgico a suo piacimento e la scelta dei testi di teologia nei Seminari, sopprimeva i Conventi di natura contemplativa e amministrava i beni delle case religiose. Questo modo di fare fu detto Giuseppinismo e Pio VI emise varie proteste per questo ingerimento negli affari religiosi: infine decise di recarsi a Vienna nel 1782 per trattarne personalmente con l Imperatore. Il gesto del Papa suscitò grande impressione in Europa ma le conversazioni che avvennero dal 23 Marzo al 22 Aprile 1782 approdarono a ben poco, solo alla eliminazione del giuramento dei Vescovi e alla ammissione del placet per la pubblicazione delle definizioni dogmatiche.Nel 1784, intervenendo nella situazione americana, nominò il gesuita Giovanni Carrol, fratello di Carlo Carrol, uno dei capi della rivoluzione, Superiore delle Missioni dei Tredici Stati, poi Prefetto Apostolico e cinque anni dopo Vescovo di Baltimora, che fu la prima Diocesi cattolica degli Stati Uniti.Il febronismo venne applicato anche in Toscana dal Duca Leopoldo, per opera del Vescovo di Pistoia Scipione Ricci che nel Concilio di Pistotia del 1786 introduceva le dottrine gianseniste e le tesi presbiteriane. Nel 1787 anche il Regno di Napoli rompeva lultimo vinvolo feudale con Roma facendo sapere che dallora in poi non avrebbe più inviato la famosa chinea bianca con i 7000 scudi doro, e vane furono le proteste di Pio VI.Nel 1788 in Francia venne emesso il famoso Editto dello Stato Civile degli Ugonotti al quale si giunse dopo venti anni di discussione e che riconosceva loro il diritto di sposarsi davanti al proprio pastore: è una nuova edizione dellEditto di Nantes di Enrico V del 1598 e abolito nel 1685. In Prussia Federico II emetteva un Editto col quale riconosceva ai Cattolici gli stessi diritti dei Luterani.
La Rivoluzione Francese
Laiuto alla Guerra dIndipendenza da cui nacquero gli Stati Uniti dAmerica aggravò il deficit del bilancio francese che si trascinava deficitario da qualche decennio. Per sanarlo si erano successi vari ministri da Targot a Necker a Calonne a Lominie de Brienne, le cui proposte di riforma trovarono lopposizione del Parlamento, formato dalle classi privilegiate esenti dalle tasse: si fece appello alla convocazione degli Stati Generali formati dai tre Ordini, Clero, Nobiltà e Borghesia:era dal 1614 che non venivano più convocati..L8 Agosto 1788, costretto da una carestia particolarmente grave, De Brienne convoca gli Stati Generali per il 5 Maggio 1789, il 25 Agosto 1788 viene sostituito da Necker il quale nel Dicembre seguente raddoppia la rappresentanza del Terzo Stato e stabilìsce le elezioni per la primavera 1789. Per linaugurazione della riunione il 4 Maggio 1789 ci fu una processione a Versailles quale non si era mai vista: lArcivescovo di Parigi portava il SS.Sacramento, il Re seguiva vestito delle sue insegne di maestà, seguito dalla Regina e da tutti i Principi del sangue, e dietro seguiva linterminabile corteo dei rappreentanti dei tre Ordini.Il 5 Maggio 1789 si riuniscono gli Stati Generali: su 1200 rappresentanti quelli del Terzo Stato erano circa la metà; contavano in mezzo a di loro già circa 207 ecclesiastici ai quali si aggiunsero altri che figuravano tra i rappresentanti del Clero e qualcuno della Nobiltà favorevoli alle riforme; sicché il 17 Giugno 1789 il Terzo Stato poteva proclamarsi Assemblea Nazionale, che il 9 Luglio 1789 si autonomina Assemblea Costituente per redigere una nuova Costitutzione. Il licenziamento di Necker da parte del Re e il movimento di truppe provocano una insurrezione generale della cittadinanza di Parigi, che assale e occupa la fortezza della Bastiglia: si organizza la Comune rivoluzionaria e la Guardia Nazionale, il Re richiama Necker e allontana le truppe ma ormai la furia rivoluzionaria si era allargata alle Provincie dove la "grande paura" armò i contadini in una furiosa rivolta.Il 4 Agosto 1789 la Costituente abolì i diritti feudali sulle persone e dichiarò riscattabili quelli sulle terre e il 24 Agosto 1789 emise in 17 articoli la Dichiarazione dei Diritti delluomo e del cittadino con cui si metteva la sovranità del popolo come fondamento della nuova Costituzione: tutti gli uomini nascono liberi e uguali, con diritto alla vita, alla proprietà, alla libertà di pensiero, di parola e di riunione. Il modello di tale dichiarazione era fornito dai Bills of rigts della Repubblica Americana di recente costituzione; conosciuto in Francia quando si radunò lAssemblea Costituente, trovò gli animi già disposti ad imitarlo ed essendo il terreno gà dissodato dalla filosofia illuministica, la dichiarazione francese si solleva in un piano di universalità. Esso nel grido di Libertà uguglianza e fraternità non era che la riscoperta del Cristianesimo più puro, per il quale si battevano i movimenti riformistici fin dal secolo mille.La notte del 4 Agosto 1789 la Nobiltà rinunciò ai suoi privilegi e titoli, alla esenzione dalle imposte e al tribunale proprio; il Clero rinunciò alle decime, ai diritti di stola e alla esenzione dalle imposte e aggiunse, al contributo di 30 milioni già elargito per sanare il deficit del bilancio, 400 milioni uguale alla terza parte della sua proprietà immobiliare. Su proposta di Maurizio di Taleyrand, vescovo di Autun, il 10 Ottobre 1789 lAssemblea dichiarò beni nazionali i beni ecclesiastci e il 2 Novembre 1789 stabilì i contributi che la Nazione doveva per il mantenimento del Clero e stabilì limmediata alienazione dei beni ecclesiastici. Nel Febbraio 1790 dichiarò nulli i voti religiosi e permise ai Religiosi il ritorno alle proprie case con una pensione sui beni dei Conventi e nel Settembre 1790 fu imposto a tutti di deporre labito religioso, ma molti rimasero fedeli al loro stato.La Religione Cattolica non fu riconosciuta come religione di Stato ma da avvocati Giansenisti si redasse una Costituzione Civile del Clero che fu approvata il 27 Novembre 1790: poiché la Francia era stata organizzata in 83 Dipartimenti così anche le Diocesi furono ridotte da 134 a 83 con 10 Arcivescovadi e 73 Vescovadi; le Parrocchie dovevano esser costituite dal Vescovo daccordo con lautorità civile; tutti Vescovi e Parroci dovevano essere eletti dal collegio elettorale cicile e al Papa veniva inviata solo la partecipazione dellelezione dei Vescovi dopo avere emesso il giuramento civile di osservare la Costituzione civile del Clero. Tale giuramento cominciò ad essere emesso il 4 Gennaio 1791: giurò un terzo del Clero e 4 Vescovi che furono denominati assermentés o giurati mentre gli altri insermentés o non giurati. Il 4 Febbraio 1791 fu emesso il decreto di abolizione della schiavitù.
Pio VI il 13 Aprile 1791 condannò la Costituzione Civile del Clero, sospese a divinis gli assermentés e dichiarò nulle le nuove elezioni e le promozioi ecclsiastiche: ma la Bolla fu bruciata pubblicamente nel Palazzo Reale di Parigi e per rappresaglia fu occupato il feudo di Avignone e del Venassino.L11 Luglio 1791 avvenne la traslazione della salma di Voltaire, dichiarata proprietà nazionale dalla Costituente che ne aveva decretato il trionfo: al suo passaggio ogni municipalità vi gettava sopra fiori, centinaia di migliaia di parigini acclamavano la bara: in testa la cavalleria, la fanteria affiancava il corteo interminabile che arrivò al Pantheon alle sette di sera.La notte del 20 Luglio 1791 il Re, che non si sentiva sicuro, dietro consiglio di Maria Antonietta, tentò di fuggire per rifugiarsi a Metz presso le truppe ritenute fedeli del marchese di Bouillé, ma riconosciuto fu arrestato a Varennes e ricondotto a Parigi screditato: il Settembre 1791 giurò la nuova Costituzione e divenne "Re dei Francesi".NellOttobre 1791 lAssemblea Costituente diventò Assemblea Legislativa: il 29 Novembre fu imposto il giuramento al Clero pena di decadere dallesercizio del ministero ecclesiastico e di perdere lassegno di pensione; nella primavera del 1792 fu vietato di portare labito ecclesiastico e soppresso quanto rimaneva delle Congregazioni religiose; furono esiliati e deportati i preti che non avevano prestato il giuramento; fu introdotto il matrimonio civile e il divorzio.Il 20 Luglio 1792, per una poitica combinata con i Girondini, fu dichiarata guerra allAustria di Francesco II, alla quale si unì la Prussia nella speranza che la Francia sarebbe stata sconfitta e si sarebbe dovuto trattare con i vincitori antirivoluzionari. Dietro le prime sconfitte della Francia, il manifesto del Duca Ferdinando di Brunswick, Generalissimo dellesercio austro-prussiano, del 25 Luglio 1792 che minacciava di mettere a socquadro Parigi qualora si fosse fatto qualunque torto al Re, suscitò contro un sovrano complice dello straniero unondata di sdegno che si concluse con lassalto alle Tuileries del 10 Agosto 1792 e una strage: il Re si rifugiò presso la Legislativa dove i rivoltosi costrinsero a sospendere il Re e a fargli il processo per tradimento.I massacri successi dal 3 al 5 Settembre 1792 provocati dalle agitazioni di Marat costrinsero la Legislativa a sciogliersi e a convocare una nuova Assemblea chiamata Convenzione con lo scopo di redigere una nuova Costituzione: la vittoria conseguita con la battaglia di Almy del 20 Settembre 1792 sugli Alleati rese baldanzosa la Convenzione che abolì il 21 Settembre 1792 la Monarchia e il 22 Settembre 1792 proclamò la Repubblica.
A Dicembre fu iziato il processo del Re la cui posizione fu aggravata dalla scoperta di documenti in un armadio i ferro compromettenti la sua condotta verso lo straniero: il 19 Gennaio 1793 fu condannato a morte e il 21 Gennaio 1793 salì coraggioso il patibolo.Lesecuzione del Re provocò una coalizione europea contro la Repubblica e alla Convenzione prevalsero i Montagnardi che istituirono il Comitato di difesa generale, il reclutamento di 300.000 uomini e il Tribunale rivoluzionario.Il 10 Marzo 1793 insorse la Vandea cattolica e il 5 Aprile dopo la sconfitta del 18 Marzo ci fu il tradimento del Generale Dumouriz che passò agli Austriaci: il 6 Aprile fu istituito il Comitato di Salute Pubblica di nove membri della durata di un mese, rieleggibili, come potere esecutivo della Convenzione, guidato prima da Danton e poi da Robespierre.Nel Luglio 1793 dietro i successi vandeani allOvest, la rivolta federalista del Girondini al Mezzogiorno, linsurrezione monarchica a Lione e a Tolone, lassasinio di Marat del 13 Luglio, linizio dellinvasione straniera, ci fu la reazione rivoluzionaria dell Anno I, la pena di morte contro gli accaparratori, la requisizione generale della guerra di massa e totale, la creazione di un Gran Libro del Debito Pubblico con prestito forzoso di un miliardo dai ricchi. Il 1° Agoso 1793 fu adottato il sistema metrico decimale.
Manifestazioni popolari della Comune di Parigi con i sanculotti fecero entrrare nel Comitato di Salute Pubblica due suoi rappresentanti herbertisti estremisti e venne proclamato "il terrore allordine del giorno" creando lesercito rivoluzionario interno per la caccia ai sospetti con la legge del 29 Settembre 1793 e decretando che il Governo sarebbe stato "rivoluzionario fino alla pace" con la dittatura di Robespierre. Il 16 Ottobre 1793 fu giustiziata Maria Antonietta.Con lintroduzione del Calendario Repubblicano dellOttobre 1793 ebbe linizio della "scristianizzazione" ufficiale: il Clero costituzionale venne invitato a spretizzarsi e il 24 Ottobre 1793 si procedette alla chiusura di tutte le chiese. Fu creato il culto civico della Natura e della Ragione secondo la filosofia di Rouseau, rappresentate a Notre Dâme da due ragazze. Il 19 Novembre fu emanata la prima legge sullinsegnamento primario.
Il 10 Giugno 1794 Robespierre fece votare dalla Convenzione una legge che consolidava la giustizia rivoluzionaria, inizio del "Grande Terrore" che in 46 giorni fece 1600 vittime, ma i moderati e gli ex herbertisti si coalizzarono contro di lui e forti dellappoggio dei Deputati della "pianura" lo dichiararono fuori legge: il 28 Luglio 1794 fu ghigliottinato con i suoi compagni.Prevalsero i conservatori che il 24 Agosto 1794 ridussero il potere del Comitato di Salute Pubblica, ripudiarono il Terrore, il 18 Settembre proclamarono la separazione tra la Chiesa Costituzionale e lo Stato, il 30 Ottobre 1794 istituirono la Scuola Normale Superiore e lIstituto di Francia, l11 Novembre ordinarono la chiusura dei Club dei Giacobini, il 17 Novembre emisero la prima legislazione sulla scuola secondaria e superiore, l8 Marzo 1795 richiamarono i Girondini. Dopo alcune rivolte di sanculotti e montagnardi, i possidenti ritornarono in favore e i giovani ricchi moltiplicarono le manifestazioni monarchiche che scatenarono il "Terrore Bianco". Il 30 Maggio 1795 le chiese vennero riaperte e i Vescovi e i Preti costituzionali ne approfittarono per riorganizzarsi sotto la guida di Battiste Henri Grégoire Vescovo giurato di Blois, il 31 Maggio 1795 venne soppresso il Tribunale Rivoluzionario, il 16 Giugno 1795 si eliminarono dalla Guardia Nazionale gli elementi giacobini e il 22 Agosto 1795 fu votata la Costituzione dellanno III di ispirazione borghese, repubblicana e nazionalista: la nuova Costituzione eliminava il suffragio universale, dava il diritto di voto solo a coloro che pagavano imposte dirette che nominavano gli elettori, i quali eleggevano la Camera dei Cinquecento e la camera degli Anziani mentre il potere esecutivo veniva dato nelle mani di un Direttorio eletto dai Consigli Legislativi e composto di cinque membri: i ministri dipendevano dal Direttorio. La Convenzione il 5 Ottobre 1795 fece reprimere la rivolta dei monarchici da Bonaparte, che allora era ai primi incarichi, e il 26 Ottobre 1795 si sciolse. |
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