PREFAZIONE
Lautore, Severino Proietti, nella sua notevole attività educativa in comunità giovanili e di docente di religione nelle scuole statali, ha avvertito alcuni problemi la cui soluzione l'ha cercata dove gli sembrava che nascessero: alle sorgenti della cultura.Nei tre volumi La Diritta Via (1965-1968), risultato di anni di sperimentazione, si sforzava di risolvere il problema metodologico di come suscitare interesse nei giovani verso le proposte del Cristianesimo mettendoli a contatto diretto con i testi del Nuovo Testamento.Nel volume La Rivoluzione dellIntelligenza (1988), rivolto agli Intellettuali, esamina due problemi non avvertiti dalla Filosofia e dalla Teologia tradizionali: quello presentato dal Cristianesimo storico che da perseguitato diventa persecutore per imporre la propria fede smentendo in modo macroscopico il metodo iniziato e inculcato dai suoi fondatori e quello presentato dall'intelligenza degli animali divulgata dalla scienza etologica attuale. Con una accurata ricerca li risolve additando prima l'errore metodologico di fondo iniziato dalla mente umana nelle sue origini e continuato dalla cultura greca e da quella cristiana: la confusione tra Intelligenza e Ragione.L'Intelligenza ha la sua radice nella sensibilità dei sistemi naturali e attinge la parte diretta della realtà mentre la Ragione è un processo ambiguo nato con la cultura umana che con esso si sforza di attingere la parte nascosta della realtà. E poi addita la smentita dei fatti storici alle parole attribuite al fondatore del Cristianesimo traendone le necessarie conclusioni.Con questo volume Fine del Mondo? Si propone di divulgare le conclusioni della "Rivoluzione dell'Intelligenza"presentandole col titolo che é il contenuto dell'annunzio paradossale dal quale ha avuto la forza propellente il Cristianesimo primitivo e che ancora oggi viene agitato da certa mistica religiosa Nell'attesa che un Editore se ne assumesse la pubblicazione, il 6 Febbraio 1993 in occasione della visita a una Parrocchia romana venne consegnata una copia dattiloscritta nelle mani di un segretario di Giovanni Paolo Il accompagnata dalla lettera che pubblichiamo più avanti. Perciò si rallegra della notizia, diffusa mentre corregge le bozze, dell'indizione di un Concistoro straordinario per esaminare gli errori commessi dalla Chiesa nei due millenni trascorsi e si augura che si abbia il coraggio di impostare la soluzione del problema che presenta la Storia secondo le esigenze dell'Intelligenza.RINGRAZIAFrancesco Barone, Professore Ordinario di Filosofia della Scienza all'Università di Pisa, Socio Nazionale dell'Accademia dei Lincei e Presidente del Centro per la Filosofia Italiana, per la bontà di avere esaminato il presente lavoro suggerendo opportuni ritocchi e di averne incoraggiata la pubblicazione;Luciano Ralfaele di Santadomenica, Rettore Generale della "Schola Italica", per l'attenzione prestata a questo mio lavoro pubblicandolo nella collana dei Quaderni della Schola Italica della Rivista culturale "Tradizione Mediterranea";Teo Orlando, ricercatore all'Università di Firenze, per l'aiuto prestato in varie occasioni.RICORDA che nella ricerca della verità non è la firma prestigiosa o l'altezza della cattedra che conta ma il contenuto sostenuto da prove controllabili.Roma Maggio 1994 |
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