INTERVISTA ALLAUTOREFranco Mariano
Nel leggere nell'ultimo numero del periodico "Tevere" l'annuncio della prossima pubblicazione sulla Collana "Quaderni della Schola Italica" di un libro di Padre Severino Proietti - che ho avuto come Insegnante di Religione - non ho potuto fare a meno di telefonargli per fare le congratulazioni e sapere qualche cosa di più in proposito. E quando mi ha detto che l'opera contiene la conclusione a cui è pervenuto dopo una lunga indagine e una responsabile riflessione sul valore della cosiddetta "Parola di Dio" che risulta essere una gigantesca illusione, ben diversa dalla Fede tradizionale sulla quale egli aveva sempre argomentate le sue lezioni, la curiosità si è acuita maggiormente e gli ho chiesto se potevo avere un colloquio per conoscere come era potuto arrivare alle sue impressionanti conclusioni.
Allora, quale è in poche parole il suo messaggio dopo la sua indagine?È che la parola "Vangelo" vuol dire annuncio di una bella notizia e la bella notizia che il movimento cristiano annunziava era che il "regno di Dio" o "dei Cieli" era vicino1 perché entro quella generazione Gesù sarebbe riapparso gloriosamente, trasformando questo mondo ingiusto in uno felice per gli onesti e per chi si sarebbe pentito e convertito. Essendo passata "quella generazione" e non essendosi Gesù ripresentato come aveva promesso vuol dire che la sua espressione "il cielo e la terra passeranno ma le mie parole non passeranno" si sono rivelate una illusione, con tutte le conseguenze che leggerai nel volume d'imminente pubblicazione. Per renderti conto di quanto affermo non hai che da rivedere il Nuovo Testamento, come ti viene indicato dal mio scritto.
Ma prima non si era accorto dl questa svista della Chiesa?Veramente durante gli studi di Teologia mi aveva fatto impressione lo sforzo con cui gli Esegeti cercavano di rendere intelligibile il discorso di Gesù sulla fine di Gerusalemme e del mondo coerentemente alla loro interpretazione tradizionale della personalità di Gesù mentre è chiarissimo che tratta di un avvenimento che doveva realizzarsi entro breve tempo ma le argomentazioni capziose degli Esegeti, che fanno gli interessi di una Istituzione, riescono facilmente a fugare i dubbi degli studenti preoccupati solo degli esami.
Ma a noi a scuola non faceva mai trapelare questi suoi dubbi: quando si sono risvegliati?Io sono stato sempre leale nell'espletare gli incarichi che ho avuto come Ministro della Chiesa che ho sempre adempiuto e adempio insegnando quello che la Chiesa insegna. Ma quando per insegnare a voi mi sono riletta tutta la Bibbia, Vecchio e Nuovo Testamento, e la Storia del Cristianesimo negli otto volumi dell'accademico francese Daniel Rops al principio degli anni '60, allora i dubbi si sono risvegliati, stimolando la ricerca che ha distrutto le certezze chi mi erano state trasmesse. Che cosaha scoperto nella Storia del Cristianesimo?Ho scoperto la vanità delle parole messe in bocca a Gesù: "Chi ascolta voi ascolta me", "Io sarò sempre con voi fino alla fine del mondo","Vi mando come agnelli tra i lupi". Con esse Gesù si è identificato con i suoi inviati e rappresentanti e in nome di questa rappresentanza i Capi della Chiesa hanno affermato il diritto ad essere ascoltati ma anche in nome di questa "rappresentanza" hanno emanate direttive contrarie ai valori e ai metodi di partenza improntate ad amore, tolleranza e mitezza. Da Costantino al Concilio Vaticano Il la Chiesa ha non solo tolto la libertà a chi non crede secondo i suoi insegnamenti, ma li ha messi al rogo ed ha istituito perfino la "schiavitù" degli infedeli, come risulta dai Breve Apostolico di Nicolò V al re portoghese Alfonso l'Africano del 1452. Questo vuoi dire che Gesù non dirige i suoi "rappresentanti" e quindi che le sue parole sono vane. È la riprova che il personaggio dei Vangeli in parte è mitizzato e in parte è un illuso.
Ma allora gli Apostoli e i Martiri sono morti per una illusione?Non sono stati né i primi né gli ultimi.
E nella Bibbia del Vecchio Testamento che cosa ha scoperto?Ho scoperto che anche la Parola di Jahvè è stata smentita dalla Storia, e quando la parola attribuita a Dio viene smentita vuol dire che non è parola di Dio ma parola di uomini, per quanto essa possa essere sublime.
Può portarci un esempio?Leggi Genesi 13, 14, 15 che contiene la Grande Promessa ad Abramo, che sta alla radice di tutta la storia della sua discendenza: si promette incondizionatamente che tutta la terra di Canaan Dio la dà ad Abramo e alla sua discendenza per sempre. E leggi Samuele II, 7, 4-17: si promette a Davide un regno saldo in eterno perché i suoi successori, pur subendo castighi uguali a quelli degli altri regni, non subiranno però la soppressione come era stato fatto a Saul. Ebbene tutta la storia successiva è una smentita a queste parole di Jahvè, e lo stesso scottante presente conferma clamorosamente quella smentita.
Ma la Chiesa dice che essa è la continuazione del "regno" di Davide.Il criterio della Chiesa è la "fede" e la "tradizione": io ho dovuto riesaminare quali sono i mezzi con cui la nostra mente può pervenire a conoscere la realtà, e l'Epistemologia purtroppo non conosce tra i suoi criteri la "fede" e la "tradizione", canoni codesti ambigui e pieni di trappole, che svaniscono di fronte a quelli univoci quali sono l'intuizione sensibile e la contraddizione e la smentita dei fatti alle promesse solennemente fatte. Non ho affrontato un tema di tale importanza con leggerezza ma prima ho fatto un riesame dei problemi col precedente impegnativo lavoro "La Rivoluzione dellIntelligenza" col quale ho potuto costruire un setaccio critico costituito di 5 criteri: intuizione sensibile, metodo scientifico, contraddizione logica, smentita dei fatti alle teorie e valore assoluto della vita umana. Applicando quest'ultimo,anche la Fede Islamica, che si è affermata ricorrendo alla "guerra santa", viene ad essere falsificata.
Ma allora che cosa resta?Resta la Religione come scuola pratica di "umanesimo universale" costituito dai valon della solidarietà, della libertà, della giustizia e della ricerca della verità scientifica nel timore del Mistero della nostra vita e da tutta la Realtà, che sostituisce l'antico timore degli"dei".Ma aspetta la pubblicazione del libro e ne saprai di più.
( Dalla Rivista Tradizione Mediterranea Novembre 1993 ) |
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