bridge to the culture  - un pont vers la culture 

akkuaria un ponte sulla cultura

La Rivoluzione dell'Intelligenza

Severino Proietti

logobeniculturali.gif (27347 byte)

 

 

 

Newsletter


     

HOME

Novità

GuestBook

Il Club degli Amici

La Casa degli Artisti

Appuntamenti

Akkuaria Latino-americana

Akkua di fonte spazio bimbi

Angeli

Animali

Architettura

Arte in tavola

Arte e Scienza

Arte Contemporanea

Beni Culturali

Una città chiamata Catania

Cinema

Concorsi e audizioni

Curiosità e notizie

Danza

Danze Orientali

Danza antica

English Reviews

Eros e Sessualità

Enigma e Misteri

Gatti

I segni del tempo

In punta di piedi

In viaggio con Jean

Labirinto

La carta di Roncegno

L'Ombra della luna

Lo specchio d'Akkuaria

Madonna

Metafisica

Musica

New Age e Dintorni...

Opera Lirica

Percorsi di donne

Poeti e Narratori

Progetti & Progetti

Recensioni di danza

Relazioni sociali

Ricordare Louise

Spazio Solidarietà

Sport

Salute

Scienza e Psicologia

Serenate on-line

Spazio Lettura

Tatuaggi e Piercing

Teatro

Teologia

U2

Vera Ambra

Versi di Versi

Viaggio tra le Vie dell'Arte

Viale degl'Illustri

Vincenzo Bellini

Vignetta del giorno

IL CODICE MORALE

e

IL TRAMONTO DELLE IDEOLOGIE

 

 

Per ideologia intendiamo un progetto, sostenuto da una teoria, col quale si cerca di realizzare una situazione più favorevole alla vita umana.

La Storia è il cimitero delle ideologie e a farle tramontare sono i valori che costituiscono l'Umanesimo universale, cioè la solidarietà o bontà, la verità, la libertà e la giustizia: questi valori col tempo smascherano le ideologie come illusioni o mistificazioni perché contengono qualche elemento che li calpesta.

 

Ormai è acquisito che l'uomo è la misura di tutto. L'uomo attuate è il risultato di due evoluzioni: l'evoluzione biologica e l'evoluzione culturale. Queste due evoluzioni hanno stampato in ogni essere umano attuale quei quattro valori, senza dei quali non si è uomini. Di tali valori la "solidarietà o bontà" ha per misura la stessa vita fisica umana, la "verità" ha per misura la realtà, la "libertà" e la "giustizia" hanno per misura i diritti degli individui e i loro vicendevoli rapporti. Chi calpesta anche uno solo di questi valori se è un individuo deve nascondersi dalla vergogna o dalla paura della vendetta degli altri e se è un movimento ideologico verrà travolto dalla ribellione o dal disprezzo.

 

Il nucleo dell'Umanesimo Universale si annida nella coscienza di ogni essere umano e forma

il"codice morale": esso ha il fondamento nel "codice genetico" che predispone l'individuo alla solidarietà e alla ricerca di ciò che soddisfa le esigenze esistenziali. In nome del "codice morale" si sono fatte e si fanno tutte le rivoluzioni.

 

Però in passato coloro che hanno promosso o diretto tali rivoluzioni sono stati coinvolti in illusioni più o meno credibili e per restare fedeli ad esse o per difenderlo sono stati indotti a calpestare i valori dell'Umanesimo Universale, nel cui nome si sono avviati i movimenti rivoluzionari, e perciò anch'essi sono stati abbandonati, osteggiati ed esecrati. Le illusioni sono state possibili per una grave confusione compiuta al momento di partenza della nostra evoluzione culturale e trasmessa costantemente come premessa indiscussa dalla tradizione millenaria dell'umanità e che anche i migliori Maestri non hanno avvertito: è la confusione tra Intelligenza e Ragione. Tale confusione è stata possibile perché l’ "Intelligenza-Ragione" venne attribuita solo all'uomo, negandola a ogni altro animale. Oggi siamo costretti a riconoscere l'intelligenza anche agli animali e perciò si impone una distinzione precisa. Per Intelligenza dobbiamo intendere la sensibilità con cui una struttura stabilisce un rapporto adeguato con la realtà circostante attraverso il "confronto" (pensiero) delle sue varie strutture o situazioni compiuto con le vie dei sensi; per Ragione dobbiamo intendere lo strumento che la mente umana ha cercato di costruirsi usando le vie chiamate induzione e deduzione (arco logico) per raggiungere una realtà non raggiunta con le vie dei sensi. Lo strumento della Ragione si è rivelato però pieno di trappole e tutta la Storia della Filosofia ne è una constatazione secolare. Esso è stato perfezionato dalla Scienza Galileiana aggiungendo alla induzione e alla deduzione una terza fase, denominata "sperimentazione", che fa da controllo. E’stato così creato il "Metodo Scientifico", l'unica via che dia alla Ragione la certezza di raggiungere una porzione della realtà ignota alle vie dei sensi.

 

Di rivoluzioni culturali seguite fiduciosamente da immense schiere di umanità ma miseramente fallite perché le loro guide non avevano avvertito che ciò in cui credevano non era che illusione della loro Ragione, potremmo farne una litania. C'è stata la Rivoluzione Mosaica che ha liberato il Popolo Ebreo dalla schiavitù egiziana e credendo di essere pilotata da Javèh, il "Dio reale", ha ritenuto legittimo prima sterminare per motivi teologici le popolazioni cananee che occupavano la Palestina e poi affidare a Lui, "Dio degli eserciti", la propria difesa, ma fu clamorosamente sconfitta dagli imperi che si avvicendarono nella conquista della Palestina: l'Assiro, il Babilonese, il Persiano, il Macedone e il Romano. L'Ebraismo ha partorito col suo profetismo apocalittico la Rivoluzione Cristiana, all'inizio veramente ammirevole perché animata dai valori umani più puri e sostenuta dalla fede in Gesù di Nazareth come Messia, il quale avrebbe "promesso" un suo 'prossimo ritorno entro quella generazione", per realizzare un "definitivo" Regno di Dio, ma poi non essendosi realizzato tale evento, per un gioco dialettico della Ragione, si è trasformata nella "teocrazia cattolica" e sposando il potere politico è diventata una fabbrica di martiri combattendo insensatamente quella libertà di coscienza e di pensiero da cui essa stessa era nata (1). L'infedeltà della teologia cristiana alla rigida fede monoteistica biblica ha suscitato la Rivoluzione Islamica, che ritenendo di essere pilotata da Allah, unico Dio, ha ritenuto legittimo propagare la propria fede con la "guerra santa", seminando un millennio e mezzo di rovine e cementando con la fede nel "Corano" una porzione notevole di umanità.

 

Dopo circa un millennio e mezzo di oppressioni compiute per lo più in nome di ideologie religiose nasce in Inghilterra, in America e in Francia la Rivoluzione Liberale in nome dei valori umani che avevano ispirata la Rivoluzione Cristiana, depurata però dell'illusione che l'avevano fatta fallire: tuttavia anche il suo sforzo falliva perché guidata da un'altra illusione, che era quella che la "libertà" fosse sufficiente per creare una condizione favorevole alla vita umana. Gli abusi e gli sfruttamenti del Capitalismo, figlio incontrollato del Liberalismo, dettero la spinta alla Rivoluzione Socialista, la cui realizzazione è fallita perché era guidata da un'altra illusione della Ragione, cioè che l'obiettivo potesse essere raggiunto con l'attuazione forzata della giustizia non accompagnata dagli altri valori dell'Umanesimo Universale, che sono la libertà e la verità.

 

Sappiamo che con i fatti non si può dimostrare una "teoria generale": sarebbe ricadere nell'uso fallace dell' "induzione", che è stata la causa del fallimento di tutte le fedi e le ideologie. Sappiamo però che i fatti contrari a una "teoria" che accadono dopo la sua formulazione la "smentiscono" o"falsificano" e perciò la Storia va considerata come un "laboratorio di sperimentazione" che attraverso il fallimento ci indica la falsità di una ideologia. Il riconoscimento di tale valore della Storia ci consiglia di compiere quella che ho denominato "La Rivoluzione dell’Intelligenza" che consiste nel riconoscimento prima di tutto della distinzione tra Intelligenza e Ragione, a seguito delle ultime acquisizioni del Movimento Scientifico, in particolare degli psicologi come Piaget e degli etologi come Lorenz, e poi nello spodestare la Ragione, dopo tanto clamore sul suo fallimento, dal ruolo che le ha attribuito la cultura tradizionale di essere "la regina della verità, dalla quale l'uomo si allontanerebbe per gli influssi delle "passioni". Al suo posto bisogna porre l'intelligenza, che vediamo diffusa in tutta la Natura, in particolare negli animali e nell’uomo. La storia umana è una storia di deliri, di delusioni e di tragedie non tanto perché la Ragione è stata sopraffatta dalle 'passioni" quanto perché proprio la Ragione è la sorgente di tali sciagure. Compiendo tale rivoluzione epistemologica ci si libererà dei residui culturali illusori e oppressivi che da millenni deformano l' "educazione" e la "formazione" culturale delle generazioni umane.

 

La "Rivoluzione dell'Intelligenza" come si può ben capire non è una impresa facile. Per poterla compiere occorre tenere sempre d'occhio i quattro elementi che concorrono a fare l'Umanesimo Universale. Ho già detto che chi calpesta tali valori se è un individuo deve nascondersi dalla vergogna o dalla paura e se è un movimento ideologico prima o poi sarà smentito dai fatti e travolto dalla ribellione e dal disprezzo. Perché il delinquente che opprime l'innocente, il bugiardo che inganna il semplice, il prepotente che intimidisce il debole, il ladro che si appropria del frutto del lavoro altrui, devono tutti mascherarsi o nascondersi. Anche il movimento ideologico che sembra perseguire un buon progetto con cui impostare la vita e l'attività delle comunità umane, se per realizzarsi calpesta i valori dell'Umanesimo Universale, si scava la fossa da solo.

 

Delle ideologie che hanno massacrato l'umanità alcune sono di carattere politico e altre sono di carattere religioso. La generazione dei più anziani tra noi ha assistito al tramonto dell'ideologie politiche nazista e fascista, e attualmente, insieme alle generazioni più giovani, assiste anche alla liquidazione dell'ideologia marxista-leninista. Tali ideologie sono state responsabili di stragi inaudite, tra cui i forni crematori, le fosse di katim, gli arcipelaghi Gulag e le fosse dei "desapparecidos". Occorre però capire che tali misfatti sono stati compiuti non per la particolare delinquenza di chi li ha compiuti, ma chi li ha compiuti si riteneva "giustificato" dai "fini ideologici": la giustificazione era vista nel "bene comune", nell' "amore di patria", nell' 'amore dell'umanità", tutte categorie astratte, vere trappole della Ragione. Anche le ideologie religiose in passato hanno compiuto stragi inaudite trovando la "giustificazione" nella "ortodossia" delle loro dottrine: di esse alcune sono scomparse; quelle che sopravvivono vogliono ora far dimenticare le loro malefatte aggrappandosi ai valori dell'Umanesimo Universale ma non vogliono rinunciare alle fedi che le hanno ispirate.

Certamente dobbiamo rallegrarci che stanno apparendo nel mondo dei segnali abbastanza chiari da indicare che nella cultura mondiale è in atto un processo di abbandono dello schema mentale fatto di "ortodossia" ed eresia secondo l'impostazione che per millenni ha fornito la Ragione, responsabile di contrapposizioni e di persecuzioni. Per tale schema il popolo Ebreo si ritenne autorizzato a sterminare per "anatema" le popolazioni Cananee all'inizio del suo insediamento in Palestina; gli Ateniesi si ritenevano autorizzati a condannare a morte o all'esilio i filosofi che osavano parlare chiaro sulla natura degli Dei, come Anassagora, Protagora, Socrate e Aristotele, per cui chi non voleva avere noie o doveva fingere - come Epicuro - di credere negli Dèi, o rimanere in silenzio; il diadoco greco Antioco Epifane si ritenne autorizzato a perseguitare gli Ebrei che resistevano alla sua impostazione ellenistica; gli imperatori Romani - secondo Celso -si ritennero autorizzati a punire i Cristiani perché "non accettavano la tradizione dei padri"; i Maomettani si ritennero autorizzati a fare la più che millenaria "guerra santa" agli "infedeli cristiani"; i Cristiani si sono combattuti tra di loro dopo Costantino per oltre mille e cinquecento anni. Il processo di abbandono di tale schema è cominciato ad apparire nel campo religioso fin dal 1970 quando a Kyoto in Giappone si tenne la "Conferenza mondiale delle religioni per la pace", alla quale nel 1986 segui ad Assisi la "Preghiera Ecumenica per la pace di tutte le Religioni" presieduto da Papa Woìtyla e, dopo varie tappe, il Convegno di Milano del 29 Settembre 1993 di 300 Capi religiosi che riconobbero che la fede religiosa non deve generare violenza e guerra, e nel campo politico è stato decisivo l'avvento in Russia di Gorbaciov nel 1985 quando dette inizio a quella liberalizzazione che ha provocato le rivoluzioni dei paesi dell'Europa Orientale nel 1989.

Certo ci vuote coraggio per dichiarare apertamente il fallimento delle ideologie politiche e religiose che oramai il "laboratorio della Storia" ha mostrato illusorie ed è comprensibile l'imbarazzo dei responsabili dei vari organismi politici e religiosi ai quali esse hanno dato vita. I Dirigenti Cinesi hanno preferito massacrare gli studenti che nella primavera del 1989 a Pechino chiedevano tale dichiarazione e la Chiesa Cattolica aspetta sempre che qualche fatto esterno la costringa a compiere un altro passo avanti nella sua camaleontica evoluzione. Ma bisogna pure decidersi a far conoscere alle nuove generazioni l'inesorabile realtà anche se le attuali resteranno deluse perché è giusto che in nome delta solidarietà si faccia qualche cosa per far conoscere all'umanità il vuoto delle fedi che ha ereditato dalle generazioni precedenti perché la loro parte negativa è più pesante della parte positiva che ogni fede ha certamente in sé. A parte i condizionamenti mentali psicologici e morali per ogni individuo, esse tengono in piedi recinti razzisti, nazionalisti e ideologici nocivi alla libera comunicazione della vita dei popoli.Questa Rivoluzione può farLa solo l'Intelligenza armata dei valori dell'Umanesimo Universale.

-----------------------------------

1-Attt 4,20; 15,10

..............Tutti i diritti sono riservati.............

E' vietata la riproduzione

© 2000 Akkuaria - info@akkuaria.com