Siamo l'immagine di un Italia spezzata, uno specchio rotto, un rompicapo dai tasselli taglienti, con la coscienza deviata e messa a tacere. Ci frantumeremo fino a diventare polvere dispersa nel vento, diventeremo un deserto di riflessi senza una direzione.

 

Bisogna resistere. resistere e riforgiare. Ma dove trovare questo coraggio...

 

Io ricordo... di uomini. Uomini che potevano camminare a testa alta e guardare in faccia i loro simili, alla pari, uomini che credevano nella giustizia, uomini che non hanno ceduto al compromesso.

 

Io ricordo e non scorderò mai... Paolo Borsellino e Giovanni Falcone.

 

per un nuovo rinascimento.

Savio Pagano


12° Giorno di Digiuno - La forza di arrabbiarsi

 

Chi ha la forza di arrabbiarsi, è ancora un uomo libero. Scrutateli negli occhi questi signori che vi governano...

Verità, Legalità, Giustizia. Se noterete qualcuno che si arrabbia quando vede tali valori calpestati ed oscurati, ecco, egli è un uomo ancora libero, poiché non ha perso la dignità, la libera espressione e l'altruismo.

Quindi la prossima volta che vedete un uomo arrabbiato in televisione... non cambiate canale...chiedetevi anche il perché.
Difendiamo i nostri valori. Torniamo a sognare.
Savio Pagano


13° Giorno di Digiuno - Lettera ai Poeti



se di fama siete in cerca, se vi sentite unici, se vi sentite incompresi in questa terra, mi duole avvisarvi:
non c'è poesia ancora in voi, solo un abbaglio del vostro ego.

Quando scriviamo, pensiamo che le nostre opere ci appartengono solo perché non abbiamo concezione del tempo. Noi svaniamo ma ciò che abbiamo creato permane.

La poesia è come il mondo, non appartiene ad un singolo.
La poesia è di tutti.

Fare poesia è come sentire l'ebbrezza della velocità,
come ascoltare la musica, come scoprire il gusto di disordinare ogni cosa.

Se l'assaggi sentirai il sapore della trasgressione e della disobbedienza.
Parlare ed agire senza freni, nient'altro che questo:
mostrare la verità della vita senza paura alcuna.

Per essere poeti non serve studiare,
non serve la cultura, non serve la rima.

Persino la parola non serve,
anche un cane può essere poeta.

Ci vuole solo più udito per la vita...

La poesia è la nostra voglia di comunicare.
Basta anche un gesto... è come regalare un fiore.

Vincetevi e non perderete, cavalieri santi.
l'Audacia e la Verità sono la vostra spada,
la marcia che scandite è Il passo della morte:
seguitemi, e vivrete quanto le parole.

Savio Pagano