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Nello spettacolo, che unisce alla parte recitata quella cantata, il personaggio della mitica Milly è reso credibile dalla voce e dallinterpretazione composta del trasformista e cantante Sally che esegue diversi brani della soubrette piemontese. Sulla scena, ad affiancare Sally-Milly, si muovono con padronanza Giuseppe Carbone, nei panni di un giornalista che ricostruisce le tappe salienti della protagonista, Nicola Diodati nei panni degli amanti di MIIly (Cesare Pavese, il Principe di Piemonte, Strehler) e la convincente Marzia Zito che, in parallelo, vive nel molo di una giovane attrice, il personaggio di Milly, fino ad identificarsi in lei. Il regista Gianni Scuto, operando con intelligenza e con mestiere sul testo di Antonio Bella, costruisce uno spettacolo che regge bene la scena, sorretto da un cast che si dimostra all altezza della situazione. "Su piani diversi, ma paralleli, - spiega Scuto - la vicenda si intreccia e si snoda lungo il susseguirsi segnato dai successi e dalla nostalgia del ticordo di Mily, attraverso non solo la lunga intervista condotta dallimprobabile giornalista a caccia di scoop scandalistici, ma anche attraverso le testimonianze vive dei personaggi che popolarono quell epoca mitica ed indimenticabile". Sono previste repliche da mercoledì, alle 21, a domenica i febbraio alle 19,45. Maurizio Giordano |
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