I passi lenti sulla battigia

 

Pudore: Quarta parte

 

 

<<< Terza parte      

I passi lenti sulla

battigia sorpresero l’alcova

della luna

che

ricalcando l’onda

portata

alla deriva

respirò

il silenzio

...dimenticando



 

silenzio.jpg (15807 byte)IL SILENZIO

è parola di saggio

laccio nello sguardo

ricordo che fa paura

Il silenzio

è un errore che ritorna

come veleno di fenice

tradita dalle sue ceneri

 

Il silenzio

è l’eco che restituisce

la parola quando tutto

si taglia in due

Il silenzio

è un pugno

una fessura

un soffio di nullità

...tu puoi sentire

e nessuno vedere

 

 

SOFFIO DI VITA

per questa vecchia corda

il cuore trema

e l’argilla si muta

nella mia casa

Camuffata d’uccello

sono la donna

dal petto di cuoio

 

...che adesso parla

con tante bocche

 

sentiero.jpg (18798 byte)E IMBOCCAI IL SENTIERO

disabitato dal vento

con quattro gambe:

le mie inseguite

dall’istinto cieco

 

Essere seme?

E seme diventerò

per le mille stelle

e per i cento alveari

che cadranno lontano

quando la mia ombra

sarà confusa

per un vestito

 

...per la notte che la vipera parlerà

con la lingua di pappagallo

 

 

LA VOCE NEGLI UOMINI

è degli uomini

La voce è un rumore

sottovento

dove la nave

impreca al mare

E gli uomini

sono folla

che passano

per le strade

 

...l’uccello è uccello

solo se vestito

con le sue piume

 

 

 

L’ORGOGLIO

ha gli artigli di lupo

i tempi di ieri

non hanno più fame di felicità

i tempi perduti

sono lame taglienti

i tempi di oggi

maschera per le allodole

i tempi di domani

saranno occhi con più luce

 

 

LA VITA È UNA SOTTILE LOTTA

spigolo smussato

d’una pagina voltata

 

la vita è una coperta di fuoco

acqua rossa sulle ali

 

la vita è una vita metà vissuta

e metà perduta

 

la vita è labbra di sangue

sangue sulle labbra

 

la vita è l’ortica che dorme

sul mio cuore

 

la vita è la vita che aspetto

come il mare la nave straniera

 

la vita è una puttana

che si vende per gioco

 

 

 

IL TUNNEL

del tempo

obbedisce

dove pesa

la stanchezza

e sulle tracce

della statua

di sale

fedele sarà

la lontana

memoria

Sarà filo

di parole

legate

al pianto

Spezzerò l'anima

in parti uguali

tanto m’addormenterò

coi pensieri

 

...avevo tanto amore

e grano da tagliare

 

 

 

 

SMETTI DI PIANGERE

la freccia dirige il cuore

e porta l’oro del mattino

La strada è secca

se non piove

e il mare non può

aiutare l’onda

se la barca

è scossa dal vento

Guarda la sera

è rondine

che cerca primavera

 

...nelle cose semplici

la virtù cerca una compagna

 

 

 

CON L’OCCHIO

di un Dio

la vita

ricomincia

generata

di parole

nel foglio

ritrovato

L’eternità

altro non è

che un bagno

 

...nel momento

che il remo

s’abbraccia d’acqua

 

 

 

FUOCO DI LEGNA

il mio nome

è Fenice

che risorge

vestita

di rosa

Lascio tutto

alle spalle

e mi vesto

di colomba

 

...una lacrima

è verità

che cerca di brillare

 

 

 

 

COMPRARE IL VENTO

e scompigliare i capelli

vendere una lacrima

e graffiarmi di felicità

barattare una spina di rosa

 

... nel petto di chi

ignora chi sono


 




IERI
come un’aquila guardavo nel sole
il principio della notte
Ieri
con la saggezza del latte
sfuggivo pestilenza e peccato
Ieri
scrutavo nuvole basse
e lamenti di civetta
Ieri
la cenere della alba
si spegneva sulla noia
Oggi
la ginestra è fiorita
nella forte roccia
Oggi
la bocca del tempo
non soffia più sulla candela
...e dove ci sarà un sogno pianterò
di nuovo il cuore

 

 

HO RITROVATO

la colomba senz’inganno

e la tengo stretta

nel petto

Con la gola innamorata

tra le braccia di Eolo

ora disegno l’ombra

e mi bagno

nell’oro di labbra d’uva

Amo le rose con le spine

e sono peccatrice

che ruba baci

Sarò pazza

nelle mille notti

senza mai una favola

Sarò sempre donna

nell’ora in cui

le costellazioni

cambieranno

 

...e abiterò i corpi

nei letti di loto

 

 

 

SONO RITORNATA

nel ventre

dove radice e terra

sono nata

ed anche sbocciata

Col respiro del cielo

sono perla di rugiada

e filo d’Arianna

che conclude il cammino

Ho ritagliato

un pezzo di cuore

per farne un aeroplano

 

...adesso che la mia vita

è una barca tranquilla

lasciatela scivolare

tra le vele del cuore

e l’alito di vento

 

 

CI SARÀ

il sole a mezzanotte

un nulla

che guarirà ferita

una moneta

per comprare la vita

Intingerò il pane

sulle labbra

e nella luce d’oriente

guarderò l’uomo

farsi speranza

 

...una sola spalla

non può portare

il mondo

 

 

 

I cimeli della ragione scelsero

per me la via da seguire

Compromessa o mascherata

ma duna disfatta dal vento

Respirerò il profumo dei fiori anche di carta

...respirerò il profumo della mia fantasia

 

Accendo come fiaccola tremula

la polvere di memoria dolcemente assopita

e con l’occhio guarito della calma ritorno a te

...guardandoti come fossi mare da nave che s’allontana

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