
con il Patrocinio
dell'Università di Catania Facoltà di
Lingue
Catania, 24/25 maggio 2008
Auditorium della Facoltà di Lingue,
Monastero dei Benedettini - Piazza Dante
ORGANIZZAZIONE
ASSOCIAZIONI CULTURALI
MADREDEA - AKKUARIA, ARGIOPE

COMMENTI AL CONVEGNO di:
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Lettera aperta di Selene
ai, e soprattutto alle,
partecipanti al Convegno
Ritrovarsi in
quella magica parte d’Italia dove più sono barbicate le nostre radici
mediterranee e in cui s’incrociano con potenza selvaggia il Fuoco
Tellurico (Madre Etna) & la Terra Equorea (Isola Trinacria).
Ritrovarsi sostanzialmente fra donne (organizzatrici, relatrici,
artiste), pur con i portali spalancati all’altra metà del cielo
intervenuta. Ritrovarsi a parlare di Sacralità+Divinità Femminili, di
Stregoneria storica e moderna, di Femminismo e quant’altro attiene alla
sfera della Femminilità.
Ritrovarsi in
armonia nonostante le inevitabili differenze d’approccio, che quasi
concordemente si è deciso di lasciare sullo sfondo a favore di
un’enfatizzazione della brama/desiderio di stare insieme, di sfatare
quella pervicace diceria sulla tendenza delle donne a contrapporsi l’una
contro l’altra che ci perseguita come una maledizione…
Tutto ciò e
molto altro ancora hanno reso speciale e davvero unico l’evento catanese,
già di per sé tangibilmente diverso da tanti per la sua impostazione
priva di specifiche targhe e passionalmente partecipata.
Sotto quest’aspetto
credo sia stato rispettato appieno lo spirito del precedente convegno
dell’ottobre 2006, che - come ben noto - fu pensato e realizzato e
fortissimamente voluto da Nenzi Costanzo: un’amica che resterà sempre
nel cuore di quanti/e come me l’hanno conosciuta, un’artista pervasa da
fremiti, una donna bramosa d’apprendere, dall’intensa affettività, che
durante il recente incontro è stata inevitabilmente ricordata da molte
di noi (insieme alla figlia Agata e al resto della sua famiglia,
magnificamente unita) e a cui è stato anche intitolato nell’occasione un
importante Premio artistico.
Di questo e di tutto il resto ringrazio le triplici organizzazioni di
MadreDea, Akkuaria e Argiope, che hanno dato vita a una
manifestazione impeccabile dal punto di vista sia logistico che
artistico, culturale (con spettacoli degni di nota e la scelta di una
sede affascinante e suggestiva), relazionale e spirituale in senso lato.
E anche culinario - mi sia concesso - perché pure la gola ha avuto la
sua bella soddisfazione! Io sono stata bene, proprio bene, e mi sono
abbandonata alla piacevolezza del ritrovarmi con amiche di lunga data,
come Vera e Luciana, con altre che conosco un po’ di meno, come
Maurizia, e altre che sono per me una novità assoluta (prima fra tutte
Clara, ma pure Daniela, Luce, Letizia - e tante ancora), insieme alle
quali ho trascorso ore di complicità indimenticabile in un’atmosfera
squisitamente pagana... Sarà bellissimo re-incontrarci ancora il
prossimo anno, perché di sicuro una nuova edizione ci sarà!
E, in vista di quel momento, tre le mie proposte:
1. cercare modi per stimolar di più il pubblico a partecipare con
interventi e discussioni
2. mantenere almeno per un’altra volta l’esclusività italiana
dell’incontro, per ritrovare in un pur momentaneo e strumentale
isolamento le nostre inconfondibili peculiarità italiche
3. adesso che lo sfondo di sorernità è stato stabilito è importante
marcare con maggior nitidezza le differenze di approccio epistemologico
a cui accennavo prima, così da porgere a chi ci ascolta - e
all’eventuale stampa - codifiche di comprensione dei modelli di pensiero
proposti. Con un preciso messaggio: che davvero si può essere unite
anche nella diversità!
Un sorerno abbraccio a tutte voi,
e poi ad Antonio e a Salvo
e a quanti e quante hanno contribuito
alla riuscita di questa magnifica
“Manifestazione” della Dea dai Mille e un Nome!
vostra Selene
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