
con il Patrocinio
dell'Università di Catania Facoltà di
Lingue
Catania, 24/25 maggio 2008
Auditorium della Facoltà di Lingue,
Monastero dei Benedettini - Piazza Dante
ORGANIZZAIZONE
ASSOCIAZIONI CULTURALI
MADREDEA - AKKUARIA, ARGIOPE

COMMENTI AL CONVEGNO di:
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UNA CULTURA DIVERSA
Il Risveglio delle I-dee - il femminile
dai mille nomi per un mondo diverso -. Un titolo che è solo uno spunto
per tutto ciò che di diverso (dal comune) si è potuto ammirare
nell'auditorium della facoltà di lingue.
Un luogo prestigioso per un evento
altrettanto importante che ha saputo in maniera vivace, regalare
avvincenti interventi, laboratori e performance.
L'aspetto che più risalta è la diversità
- femminile e culturale - che si è potuta vivere a Catania.
Una diversità che ha bussato alla porta
del “Mondo che un po' tutti conosciamo” e si è affacciata ricordandoci
il contatto con la Madre natura, a volte considerata come qualcosa
d'estraneo da noi ma che, come c'ha ricordato la rassegna, è parte di
noi.
Il punto della natura è stato solo uno
degli argomenti sul femminile che senza mai un eccesso di femminismo o
di un inconcludente estremismo ha trattato ogni oggetto d'intervento con
professionismo e delicatezza.
La diversità mostrata ha permesso di far notare come in realtà deriviamo
tutti da un albero comune che si dirama e conserva al suo interno una
base universale; infatti, come m'è capitato personalmente di constatare,
avendo uno scambio di battute con Maurizia Merati di religione pagana,
mi sono trovato d'accordo su punti condivisibili da entrambi insegnando
che le diversità non sono un limite ma un punto da cui partire per
costruire davvero un “Mondo diverso”.
Ci sono stati interventi sulle streghe
che hanno mostrato l'iconografia dell'immaginario costruito intorno a
loro e sulle crudeltà per chi si riteneva fosse tale, sono stati
realizzati laboratori (ho partecipato solo a quello di Vera Ambra ma
vado per fiducia che anche gli altri siano stati altrettanto
interessanti) e un intervento di Myra Panascìa presidente
dell'Associazione “MIAMO” che attraverso l'uso del cristallo ha
coinvolto il pubblico nelle sue “tecniche per un benessere consapevole”.
Varie performance hanno completato ogni
giornata incorniciando un quadro di due giorni che ha reso onore al
luogo dell'Università in cui è stato ospitato. Questi spettacoli non
possono che definirsi “sublimi”, dai Trizziridonna con i loro strumenti,
i loro balli e canti in un mix che ha trovato anche il tempo di far
partecipare il pubblico, a Lucia Zahara con i sinuosi balli che
riavvicinano ognuno di noi alla plasticità che ci ricongiunge alla Madre
Terra e a Samia Zibdi con la sua passione e i significati delle sue
radici culturali che hanno arricchito la sua esibizione.
Un ringraziamento va a tutti coloro che
hanno partecipato perché sono stati due giorni in cui si respirava
emozione e cultura, che hanno reso ancor più speciale il femminile.
Ringrazio le associazioni Akkuaria, Madredea e Argiope che c'hanno
regalato questi splendidi momenti e un saluto speciale da parte mia -
che faccio parte della “famiglia Akkuaria” - lo rivolgo a Vera Ambra,
Alessandro Scardaci, Arnaldo Citterio, Letizia Vicidomini, Mariella
Sudano, Narcisa e Valeria Tevere e davvero a tutti perché anche con
tant'altri si sono vissute, anche solo per pochi momenti, delle
bellissime sensazioni sulle onde d'una rassegna culturale davvero
magica.
Luca Sebastiano Nisi
Foto di Arnaldo Citterio
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