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dell'Università di Catania  Facoltà di Lingue

Catania, 24/25 maggio 2008
Auditorium della Facoltà di Lingue,
Monastero dei Benedettini - Piazza Dante

 

ORGANIZZAZIONE

ASSOCIAZIONI CULTURALI

MADREDEA - AKKUARIA, ARGIOPE

 

* Programma 24-25 Maggio 2008

* Le Relatrici
*
Le Associazioni
* Concorso Letterario

* Autori ammessi
*
I Premiati

 

LINK
Associazione Akkuaria
Associazione Madredea
Associazione Argiope

 

COMMENTI AL CONVEGNO di:

* Arnaldo Citterio
*
Adriana Passari
*
Daniela Nya Fogar
*
Luca Sebastiano Nisi
*
Boba Bratic
* Mariella Sudano
*
Lettera aperta di Selene Ballerini

* Letizia Vicidomini

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UN CONVEGNO ACCATTIVANTE

 

 

Catania 24/25 maggio 2008


Se mi avessero detto che avrei dovuto affrontare tanti contrattempi per raggiungere Catania e per tornare poi a casa, l’avrei fatto lo stesso. Avrei messo in conto le ore di attesa in stazione, la discesa in Sicilia su un autobus di fortuna, le coincidenze perse e i disagi connessi a controbilanciare lo stupore ammirato nell’entrare all’auditorium dell’Università, le belle persone che ho conosciuto e il sorriso di Vera Ambra, pensando che ne sarebbe valsa la pena.
Il convegno voluto da Akkuaria, Madredea e Argiope è stato accattivante e profondo, per nulla femministico e autocelebrativo, piuttosto intriso di una certa ironia.
Partendo dall’idea di Nenzi Costanzo, purtroppo non conosciuta in vita, ma percepita nelle parole di tutte coloro che avevano lavorato al suo fianco, le “ragazze” delle associazioni, Clara, Maurizia e Vera, hanno fatto un ennesimo passo avanti, aprendo la discussione a momenti di introspezione, analisi e confronto.
Che dire, poi, delle performance di artiste raffinate come il gruppo Trizziridonna e Lucia Zahara, Samia Zbidi? Assolutamente necessarie a sottolineare la “carnalità” della dea, a scandirne il fascino e la storia.
Dei due giorni ricordo soprattutto le facce sorridenti, le tante parole che si percepiva nutrite dalla passione. Ho avuto anch’io l’onore di essere portavoce di Akkuaria, che ormai è la mia casa spirituale, e spero di essere stata sufficientemente incisiva nel ribadire la nostra infinita voglia di comunicare.

Dulcis in fundo, e l’ho appreso durante il travagliato viaggio di ritorno, il mio racconto, “La sirena”, è stato premiato dalla giuria.
Si può ben comprendere, quindi, che avrei ripetuto mille volte il difficoltoso percorso, anche perché condiviso con due deliziosi compagni d’avventura, Valeria Tevere e Luca Nisi, illuminati dall’entusiasmo fresco dell’età eppure maturi e consapevoli dell’importanza dell’evento. Anche questo è stato un tassello importante nel grande puzzle della mia vita…

Letizia Vicidomini

 

Foto di Arnaldo Citterio

 

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