
con il Patrocinio
dell'Università di Catania Facoltà di
Lingue
Catania, 24/25 maggio 2008
Auditorium della Facoltà di Lingue,
Monastero dei Benedettini - Piazza Dante
ORGANIZZAZIONE
ASSOCIAZIONI CULTURALI
MADREDEA - AKKUARIA, ARGIOPE

COMMENTI AL CONVEGNO di:
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DIARIO DI UNA ASSENZA
Non sono arrivata a Catania.
Se non mi fosse già successo forse ci avrei provato, sì! Avrei provato a
partire senza garanzie su orari, ed eventuali cambi di treni o pullman
ma… mi era già successo! Ed era stato un incubo. La storia di un viaggio
in Calabria durato un giorno ed una notte, mi aveva fatto vincere un
concorso letterario, (racconti di viaggio) perché così come è avvenuto
l’ho raccontato – tranne l’inserimento di alcuni personaggi di fantasia
– ma era stato davvero un incubo che mi aveva fatto stare molto male: Il
racconto fu pubblicato sulla rivista “Marea” di Genova.
Quando ci preparammo a partire da Velletri per Roma Termini e poi
successivamente da Termini per Catania, eravamo entusiasti, già riuscire
ad avere quei due giorni ci era parso un miracolo, io in particolare
avevo problemi di lavoro vincolanti; finalmente, riuscendo a viaggiare
di notte, sia all’andata che al ritorno, avremmo potuto avere i due
giorni pieni da vivere al convegno. Lui, appassionato video-maker
portava telecamera e macchina fotografica, io il mio quaderno
d’emergenza, che non mi lascia mai, una penna ed una matita, ed il
desiderio di conoscere Vera Ambra, Akkuaria e le tante altre ed altri,
rivedere Luciana, rivedere il mare e Catania che ci aveva ospitati molti
anni prima per un evento davvero particolare ed unico.. saremmo stati
ospiti di un B&B proprio sul mare e la voce gentilissima di Matteo mi
faceva già sentire come a casa mia – tra l’altro sono di origine
calabrese.
Da ciò che avvenne alla stazione di Velletri avremmo dovuto capire ma,
si sa, il desiderio rende ciechi… salimmo sul treno locale fermo al
binario segnato sul calendario della stazione, aspettammo l’ora della
partenza, vedemmo arrivare un treno al binario accanto e lo vedemmo
ripartire all’orario esatto in cui sarebbe dovuto partire quello dove ci
trovavamo comodamente seduti e… fermi! Panico! Il treno era partito in
orario ma non era il nostro, a quel punto non saremmo più arrivati a
Termini in tempo per la partenza verso Catania. Unica risorsa nostra
figlia con il suo ragazzo che stavano già pregustando una cena a casa
liberi dalla nostra presenza; li cerchiamo disperatamente: “per favore
ci potete accompagnare alla stazione di Latina?...” dove il nostro treno
per Catania sarebbe passato in un orario che fosse ancora possibile
prendere. Eccoli!, ripartiamo, arriviamo a Latina con dieci minuti di
anticipo sul treno da Termini, lui li saluta: ”andate, andate ragazzi,
stiamo in perfetto orario non vi preoccupate, scusate se abbiamo
disturbato la vostra serata…” scarica telecamera e tutto il resto,
prudentemente nostra figlia ci dice: “ è meglio che andiate a verificare
bene gli orari noi aspettiamo” “bene! Dico io e corro a guardare il
tabellone… non è possibile! Leggo e rileggo incredula: “il treno per la
Sicilia è stato soppresso” “soppresso?” lo chiamo e lo invito a
rileggere per sicurezza: “è stato soppresso”. Corro dal capostazione il
quale conferma e mi dice che effettivamente, c’è una occupazione dei
binari a Bagnara Calabra e non si sa se e come si potrà arrivare a
prendere il traghetto. Se non lo avessi già vissuto forse avrei preso
qualunque altro treno, mi sarei avvicinata passo passo… ma era già
successo ed era stato un incubo!
Così, eccoci tutti e quattro fermi imbambolati; nostra figlia ed il suo
ragazzo sicuramente pensavano alla serata rovinata. Lui ed io ci
guardavamo con le braccia abbandonate sui fianchi.
Ci tenevo e molto, ad essere a Catania per il Convegno, e siccome non
credo al caso mi sono chiesta perché, perché sia andata così.
Ancora non ho capito ma ho pazienza, aspetterò.
Questa è la storia di una assenza.
Ma ho un dubbio, perché mi pare…
Mi pare di esserci stata, oppure
Ci sarò. Prima o poi
Grazie, a presto
M.Teresa Pellegrini Raho
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