
con il Patrocinio
dell'Università di Catania Facoltà di
Lingue
Catania, 24/25 maggio 2008 Auditorium della Facoltà di Lingue, Monastero dei Benedettini - Piazza Dante
ORGANIZZAZIONE
ASSOCIAZIONI CULTURALI
MADREDEA - AKKUARIA, ARGIOPE

COMMENTI AL CONVEGNO
COMMENTI AL CONVEGNO di:
|
la Voce di tutte le donne
di
Mariella Sudano
Se volessi limitarmi a scrivere di quanto è accaduto ‘tecnicamente’ a
Catania, il 24 e il 25 maggio 2008, nell’Auditorium della Facoltà di
Lingue, vi direi che si è tenuto un Convegno, Il risveglio delle I-Dee e
tutto ciò che era in programma è stato svolto… invece, la mia attenzione
è fortemente attirata dall’energia sviluppatasi in due giorni vissuti
intensamente. Non c’è spazio e non c’è tempo, nei luoghi in cui s’abbraccia il passato
e lo si consegna al futuro: germogli di radici calpestate, mutilate e
umiliate, sono diventati nuovi alberi nuovi, ancora vita: da conoscere,
da condividere, da vivere. A Clara Panascia, il compito sentito, di accendere il Convegno,
presentando le tessere del mosaico che si è composto ai nostri occhi e,
nelle voci di Selene Ballerini, Maurizia Merato, Myra Panascia, Daniela
Nya Fogar, Vera Ambra, Luciana Percovich, Josè Calabrò e Michaela Balice,
dee consapevoli, la Voce di tutte le donne che hanno tramandato uno
scrigno di sacralità dal sapore femminile. Fortemente rapita da ogni cerchio di sapienza, viaggiavo gli stessi
viaggi, in una completa consonanza con l’evento in sé, con l’intimo
sentimento di non essere lì per caso… mi sentivo attesa. La magia ha altresì preso forma nella Danza di
Samia Zbidi, come una
spirale, sui suoni e ritmi berberi, colorati e intagliati nell’aria con
forza e sensualità, attraverso i profumi e i simboli della sua terra,
scatenando vortici di emozioni al rialzo; di Lucia Zahara, attraverso
una traduzione psicomotoria del linguaggio della Dea e, ancora, non per
ultima, la performance di Skye Cameron, un’autoproduzione dalla grande
valenza esploratrice dell’universo. E poi, come in una traversata all’interno delle tradizioni, la danza il
canto e la musica sono diventate tangibili e coinvolgenti
nell’espressività delle Trizziridonna, capaci di creare un trascinante
momento di festa, lungo lo scorrere di una gioia che arriva dagli albori
della vita. Il Convegno ha portato in sé il ricordo di Nenzi Costanzo, artista e
seguace della Grande Madre, alla quale è stato dedicato il premio
letterario Il femminile dai mille nomi per un mondo diverso,
un’occasione artistica e umana di grande spessore, l’antologia che ne è
nata ha raccolto le varie espressioni femminili e del femminile,
diventando il luogo privilegiato per l’incontro di un sentire comune, riespresso nelle forme creative di ogni scrittore e poeta. A sostenere idealmente il Convegno, perché nato dalla volontà di un
voler dire e fare in rete, le associazioni Madredea, Akkuaria e Argiope. Un plauso speciale a
Vera Ambra e Clara Panascia, che hanno
brillantemente organizzato un momento speciale d’incontro con le donne,
nella consapevolezza della loro sacralità, con l’amore di chi crede in
ciò che fa, perché vivendo insieme agli altri, condividendo il presente,
si può ipotizzare la costruzione di un mondo diverso, migliore.
|