
con il Patrocinio
dell'Università di Catania Facoltà di
Lingue
Catania, 24/25 maggio 2008
Auditorium della Facoltà di Lingue,
Monastero dei Benedettini - Piazza Dante
ORGANIZZAZIONE
ASSOCIAZIONI CULTURALI
MADREDEA - AKKUARIA, ARGIOPE

COMMENTI AL CONVEGNO di:
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Una sorprendente
Catania
Cara Vera
Ambra, mi hai detto di scriverti le mie impressioni sul convegno e io,
ancora sconvolta da tanta bellezza della vostra isola e di una
sorprendente Catania, quasi temo di concentrarmi su un argomento
concreto per non perdere quel profumo di mare e quel sapore di sale che
ancora porto sul viso e sui capelli.
Come hai
scritto anche tu, così anch’io metterei al primo posto l’impressione di
aver trovato delle persone piene di luce, di aver trovato tanta gente
che pensa, desidera, ama le stesse cose che amo io.
Questo
convegno si è svolto con leggerezza, con garbo, in un’atmosfera di
grande civiltà e gentilezza, direi nel segno di una nobiltà d’animo e di
sana ragione.
Non ci sono
state, né le forzature, né i nervosismi, solitamente inevitabili
nell’organizzazione di una manifestazione di questo genere.
Vi ringrazio
per la vostra iniziativa di averci riunito, noi donne, di averci dato la
speranza di poter vivere, pensare, parlare e coltivare il nostro mondo
magico e segreto.
Per me,
Catania sarà una delle mie più belle esperienze perché la guarderò
attraverso i vostri occhi, il vostro cuore e la vostra intelligenza.
Le danze
zingare, tunisine, scozzesi-europee, svolte nel modo eccellente e
raffinato, sono state il miglior modo per concludere questa nostra
riunione sotto il segno della poesia e dell’umanità.
Vorrei tanto
ritornare a Catania e rivedervi tutte, carissimi saluti a te e a Clara
Panascia, a Valeria Trisoglio e a tutte le altre vicine a voi che non ho
conosciuto personalmente.
Vi ringrazio
moltissimo per la vostra accoglienza.
Con amicizia
Boba Bratic
Foto di Arnaldo
Citterio
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