9 GIUGNO - 21 NOVEMBRE 2007
Orari: da martedì a domenica 9.30-13.30 / 15.30-19
Fino al 30 settembre apertura prolungata giovedì e venerdì alle 21.30
Chiuso il lunedì - Ingresso libero
Presentazione stampa
giovedì 7 giugno 2007, ore 20.30
Venezia, Piccolo Teatro Arsenale, Calle della Tana
Conferenza stampa
venerdì 8 giugno 2007, ore 18.30
alla presenza del curatore Fabrizia Buzio Negri e dei prof. Claudio
Strinati e Valerio Dehò
Venezia, Presidio Militare, Riva degli Schiavoni
Inaugurazione: sabato 9 giugno 2007 – ore 18.30
Nell’ambito degli Eventi Collaterali della 52. Esposizione
Internazionale d’Arte,
La Biennale di Venezia, è presentata
“La Stanza dell’Artista” di Loredana Raciti, a cura della Soprintendenza
al Polo Museale Romano e del Museo Nazionale
di Castel Sant’Angelo. All’interno della prestigiosa cornice del
Presidio Militare di Riva degli Schiavoni a Venezia,
la grande installazione darà modo al visitatore di entrare in stretto
contatto con l’intima ispirazione dell’artista, in uno spazio
dove lo spirito creativo trova espressione. Racchiusa in un cubo dalle
spiccate caratteristiche multimediali e tecnologiche,
la visione emozionale dell’opera prende forma in questa Stanza ideale,
dove ogni singolo oggetto è significativo e simbolico,
nel preciso intento dell’artista di ricreare l’atmosfera di ricerca,
coinvolgendo lo spettatore in un multiforme percorso di
emozioni visive e intellettive.

“La Stanza non solo è il laboratorio dove l’opera viene pensata
elaborata e formulata, ma è anche l’opera stessa, nel momento
della sua presentazione e spiegazione nella sua perfetta compiutezza. E’
una sorta di epifania interiore dell’artista
che tuttavia non ha lo scopo di creare uno spazio di contemplazione o di
sosta dell’ immaginazione, ma, al contrario, intende
sollecitare un discorso “attivo” in cui la Stanza funge da scrigno di
aspettative ben concrete, attraverso le quali si possa
recuperare quella sorta di stupefazione cui il processo creativo è
implicitamente legato, ma in una prospettiva di felicità e di
reale coinvolgimento emotivo”. Prof. Claudio Strinati.
L’installazione è stata sviluppata come un unico progetto, sincresia tra
arte, elementi tecnologici e materiali d’avanguardia.
Loredana Raciti approda a questo progetto dopo un lungo percorso
artistico, iniziato nel 1996 con la ripresa della tecnica
collage di matrice cubista, reinterpretata con fotogrammi cartacei che
spaccano sfondi cromatici. La Sua cultura eclettica e
cosmopolita la porta ad abbracciare metropolismo, pragmaticamente
teorizzato da Achille Bonito Oliva, e sperimentazioni
che rifl ettano la moderna comunicazione mediatica e il condizionamento
rispetto alla coscienza collettiva; una battaglia
contro la pressione psicologica e contro i luoghi comuni, come ben
evidenziano i lavori esposti al Complesso Vittoriano a
Roma. Il viaggio artistico a partire dal 2000 compie un ulteriore
trasformazione emotiva, impossessandosi della materialità
della natura e dei vivi colori della terra: intensi colori dal giallo
ocra al rosso pompeiano compongono i lavori, dove l’animo
intimista dell’artista emerge, scalfi to da rigidi chiodi che contornano
le cornici.
L’apice coloristico e la pienezza delle forme travolgenti si esprimono
nella mostra del 2003 alla Peggy Guggenheim Collection
di Venezia, felice momento creativo e d’ispirazione. Nel 2005/06 la
presenza dell’artista al Mart di Rovereto con “Il canto
di Ishtar” all’interno della mostra “La danza delle avanguardie” e in
novembre al Teatro Nazionale dell’Opera di Bucarest con
la mostra-spettacolo “Corpi vibranti, danzano in volo” conferma la definitiva internazionalità di Loredana Raciti. L’originale
creatività affascina lo spettatore con pitture dinamiche e musicali che
si animano attraverso la sinuosità del movimento corporeo
di danzatrici orientali. Ora il viaggio interpretativo dell’artista,
sempre in continuo evolversi, giunge qui a Venezia alla
visione tridimensionale della sua ispirazione, “La Stanza dell’Artista”.
Nell’interno, agli elementi artistici, la Porta luminosa,
la Lampada di Aladino, il Tavolo del Bosco, unità reali ed emblematiche,
proposti “in una sorta di laboratorio della surrealtà”
fa da controcanto YellowTale, video-frame di un minuto e otto secondi
dal ciclo P/Art, a painting in motion. “Un progetto universale,
democratico, contemporaneo, funzionale, dilagante, altamente emotivo e
comunicativo”, totalmente fruibile e libero
potendo essere infatti scaricato in formato MP3 e su qualsiasi altro
supporto digitale, proponendosi come modulo d’arte che
non si nega alla tradizione, ma si evolve. Come ben spiega il critico
Valerio Dehò: “I frames del video vengono così composti
secondo associazioni e rimandi di tipo pittorico, dando una chiave di
lettura indicativa della volontà dell’artista di stabilire un
rapporto fisico tra le immagini in movimento e l’opera. Una nuova forma
di arte in movimento sintetizzata da tratti pittorici di
impatto di colore, un ragionamento per immagini in cui il colore di
volta in volta detta la tonalità”.
Come descritto in catalogo, nel testo antologico dalla curatrice della
mostra, il critico Fabrizia Buzio Negri: “P/Art rifugge
l’univocità convergente dello schermo attraverso una diaspora
cromatico/musicale di brani che guidano entro l’idea stessa
dell’immagine, come cifra di riferimento di un mondo interiore.
YellowTale è il grano maturo simbolicamente riferito, con il
vento che scompiglia le meraviglie della Natura, a un’Essenza divina
generosamente disposta verso l’animo umano”.
La
multimedialità dell’installazione e l’uso di avanzate tecnologie per la
realizzazione di questo progetto di contaminazione artistica
non si discostano dunque “dall’intensità emozionale dell’opera
ripercorsa attraverso una estensione tridimensionale
che non si allontana dalla sua radice concettuale”.

Le pareti blu
cobalto accentuano l’atmosfera onirica, il mondo visionario
di magia e mistero che La Stanza racchiude. La Lampada di Aladino, faro
di luce nell’ombra, rappresenta l’avverarsi di un
desiderio di sentimento, un messaggio di risveglio; la Porta luminosa
infonde il senso di precarietà dell’esistenza, dove le
due libellule, simboli del misticismo e dell’aldilà, cercano di porsi
come spiriti guida dell’anima; il Tavolo del Bosco rimanda
alla Natura, nell’inscindibile legame che ogni uomo ha con gli altri
esseri viventi e dunque un monito al rispetto della vita e
all’animo infantile di ognuno; il Letto giapponese con cuscino di legno
simboleggia il rigore e il dolore del sacrificio che lo
spirito dell’artista incalza indossando gli Stivali volanti per
cavalcare la libertà espressiva e artistica del proprio pensiero.
L’impianto emozionale-ideale della Stanza ben si concilia dunque con
l’avveniristica tecnologia applicata per la costruzione
della struttura, realizzata da 3M, con l’utilizzo per la parte interna
di una particolare pellicola a stratifi cazione di colore che
ripropone fedelmente in stampa, a seguito di una campagna fotografica
effettuata, il pavimento dello studio romano di Loredana
Raciti. L’obiettivo di sincresia tra opera d’arte, tecnologia e
innovazione è accentuato anche dall’applicazione per
l’esterno di un progetto di nanotecnologia consolidato da ricerche del
Politecnico di Milano: i moduli costruttivi di base della
struttura della Stanza sono stati rivestiti con mattonelle ceramiche
fotocatalizzatrici, che grazie al processo di ossidazione
della pellicola di titanio della quale sono ricoperte, consentono
l’abbattimento delle sostanze inquinanti presenti nell’ambiente.
“Un nomadismo aperto a culture intriganti, lungo l’asse
Oriente-Occidente, – descrive Fabrizia Buzio Negri – deposito di
potenzialità
espressive dalla soggettività autobiografica alle prospettive spesso
contraddittorie del presente. Con la libertà di
viaggiare nei territori sconfinati della fantasia. Il tempo scorre
inarrestabile: “La Stanza dell’Artista” materializza il suo sentire
e il suo pensare, inizio e fine di una profonda intimità, luogo della
dispersione emozionale/intellettuale e, insieme, unicum
su cui poggia l’energia della creatività”. Come l’artista stessa
racconta “la Stanza dell’Artista è un mondo intriso di simboli
e atmosfere surreali, un’ambientazione quasi cinematografica, un luogo
in cui entrare e percepire l’intimità dell’artista, un
posto dove ogni installazione racconta il percorso creativo svolto e a
un volteggiare quasi a rallentatore, benché si intuisca
la frenesia delle mani dell’artista, nel suo bisogno di esprimersi e
portare a compimento il suo lavoro, il suo maniacale bisogno
di donarsi creando”.

UFFICIO STAMPA: Valentina Zolla,
Communications: 347 7575291,
SEGRETERIA COORDINATRICE:
Studio Artist’Service: 02 3492175, e-mail:
info@artistservice.it
SITO DELL’ARTISTA: www.loredanaraciti.it
Si possono scaricare immagini dai siti:
LA STANZA DELL’ARTISTA (The Artist’s Room):
http://www.eliostile.it/raciti/stanza-artista.zip
P/ART - COVER YELLOW TALE:
http://www.eliostile.it/raciti/yellow-tale.zip
SCHIZZI PROSPETTICI:
www.eliostile.it/raciti/6-tele-gialle-serie1.zip
www.eliostile.it/raciti/6-tele-blu-serie2.zip
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