MARZIA
COLITTI
"DOVE
VA LO SGUQRDO VA IL CUORE"
Un
discorso sulla danza indiana
Saggio
La
danza in India è stata, ed è ancor oggi, esperienza sacra. E’ una
forma d’arte ritualistica, un dono divino all’umanità, che
l’umanità stessa pratica per compiacere il divino. Il racconto
mitologico narra che il Natya Shastra è il quinto Veda, chiamato per
questo motivo anche Natya Veda. Esso fu ispirato da Brahma,
creatore dell’Universo, e fu composto estraendo le caratteristiche
peculiari da ognuno dei quattro Veda: dal Rigveda Brahma estrasse la
recitazione, dallo Yajurveda estrasse l’abhinaya, la canzone dal
Samaveda e dall’Atharvaveda i rasa. La leggenda narra che Bharatamuni
ricevette, quindi, il Natya Shastra da Brahma. In un altro testo
fondamentale sulla danza indiana, l’”Abhinaya Darpanam”, si narra
che “Brahma diede le prime lezioni sul natya a Barata Muni. In seguito
Barata Muni, con l’aiuto di Gandharva e Apsara, i cantori e le
danzatrici celesti, presentò le tre forme di danza – natya, nritya e
nritta – davanti al signore Shiva. Ricordando il suo violento stile di
danza, Shiva chiese allora all’aiutante Tandu, coadiuvato dal seguito,
di trasmetterne la tecnica a Barata Muni
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MARIALUISA
SALES
DANZA ARABA MEDSIEVALE E
DANZA INTERPRETATIVA DELLA POESIA ARABA
Saggio
Questa pubblicazione esamina e ricodifica le basi teoriche e pratiche della danza araba medioevale, fondata sulla esaltazione del dayq (il gusto), cioè su una fruizione dell’opera d’arte che prescinde dalla mediazione dell’ intelletto. Dopo aver esaminato gli scritti di al-Kindi, al-Farabi e al-Mas‘udi, l’Autrice attinge a forme di danza tuttora praticate: il sama‘ dei Sufi, la danza Kathak dell’India del Nord e il repertorio persiano di epoca qajar. Il lavoro è eminentemente di ricerca e sopperisce all’esiguità delle fonti scritte con i principi della trattatistica musicale e filosofica araba di epoca medioevale, applicati per analogia ad un contesto coreutico.
Il volume espone ipotesi di ricodificazione relative alle pose di base, al volteggio, alla mimica cadenzata e alla gestualità, e contiene un elenco dei testi poetici utilizzati nelle performance più recenti.
Marialuisa Sales è docente di Danza Mediorientale presso il CUS dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Ha interpretato le sue coreografie per il MART di Rovereto, il Museo Pigorini, le Università “La Sapienza” e Roma Tre, il Museo Atelier Canova Tadolini, il Centro Culturale Cappella Orsini, la FAO, l’Auditorium di Roma e il Teatro dell’Opera Nazionale di Bucarest.
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