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Intervista

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9-10 novembre 2006

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ANGEL

Apparso come una figura quasi incorporea che guida i protagonisti di "Nella memoria del cuore" attraverso un viaggio temporale e sensoriale, Angel ora è protagonista assoluto del romanzo che ne accompagna le vicende a partire dalla nascita. La sua formazione sentimentale, gli amori, il "dono" di immergersi nel passato e nel futuro, la straordinaria e numerosa famiglia sono rivelati al lettore con un ritmo coinvolgente e che appassiona per la varietà dei sensi coinvolti.
L'olfatto, che restituisce i profumi e gli odori legati alle fasi della vita; il gusto, con la descrizione delle "opere michelangiolesche" che Angel crea per i suoi amori; l'udito, solleticato dalla musica e dai suoni della natura.
Un romanzo plurisensoriale che è accompagnato da un breve ricettario fantasioso ma che, principalmente, affabula con le mille sfumature dell'universo dei sentimenti.


"Angel  fu partorito in una alba silenziosa e serena, nella casa dei nonni, a Sorrento, nel lettone che aveva ospitato  gli abbracci dei genitori della madre,  e le nascite che avevano originato la loro numerosa prole.
Era il 4 di un agosto splendido, appena cominciato, ed era sabato. Sua madre e le sue quattro sorelle lo accolsero con soddisfazione e meraviglia, convinte che il padre, finalmente, sarebbe stato contento di aver generato un maschio, carne della sua carne, fatto a sua immagine e somiglianza.

Elena amava molto quel marito ombroso e irritabile, che riusciva a darle  amore e dolore con eguale intensità e teneva costantemente a distanza le figlie che l'adoravano ma temevano le sue collere esplosive.
Quattro ne avevano messe al mondo, in pochi anni e molti momenti di passione mista a rabbia e sofferenza, e le avevano segnate con i nomi delle tante femmine della famiglia di lui: Marta, Rebecca, Elisa e Chiara.  

La speranza del padre era che diventassero mogli emadri come loro, visto che altro non potevano essere, quella di Elena , invece, che fossero felici e amate."
 

In copertina foto di Luisa Saggese
Euro 12

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Nella memoria del cuore

 

Per Angel, Napoli è come il ventre materno: caldo, accogliente,pieno di sorprese e di nutrimento per l’anima. Quando ne percorre le strade tocca con lo sguardo le case, i fregi, le finestre e sfiora volutamente le persone perché sono parte integrante della città che smette di essere luogo e diventa vita.
Oggi sta camminando per Via Toledo, una delle zone più cariche di suggestioni che sempre gli trasmette impulsi intensi ma che ora, in questo pomeriggio luminoso che modifica il profilo delle cose, gli racconta una storia antica.
Mentre i passi si susseguono la gente intorno cambia faccia,l’aria ha un odore diverso, di umanità poco pulita, di orina, di fritto, ma anche di pesce e verdure colte al mattino presto e portate a vendere in città.
Angel cammina, ma è come se fosse solo occhi per vedere,naso e orecchie per sentire i profumi e i suoni, le urla che arrivano da lontano portate dal vento del mare. Ci sono venditori ambulanti accalcati nei vicoli stretti che salgono ai quartieri spagnoli e tra le bancarelle passano soldati dalle facce dure che girano a gruppetti.

Il popolo è sotto controllo, molti giacobini napoletani sono stati arrestati e altri si sono allontanati da Napoli in segreto.
Mentre la Vicaria è piena di carcerati, i poveri, i lazzari, sono felici in maniera elementare: se possono mangiano, lavorano se ne hanno voglia o necessità, le donne continuano a fare figli che poi crescono come gattini randagi per le strade.
Al vociare da mercato ogni tanto si aggiunge l’eco lontana di scontri, o qualche colpo di pistola, ma sembra che non debba interessare le persone che stanno intorno ad Angel, che ormai ha capito di essere in un tempo che non è quello in cui vive di solito.
All’improvviso nella folla di persone che gli sciama intorno vede Alessandra, affannata, con i grandi occhi allucinati, che cammina a passo spedito ed è diversa da come lui la conosce.
È bellissima, di una bellezza antica, ha i capelli sempre rossi ma molto più lunghi di quanto li porta ora, è spettinata, vestita in maniera umile, ma è illuminata da una specie di luce.
La vede avvicinarsi ad un vecchio e massiccio portone, è un palazzo signorile e appartiene ad una delle famiglie in vista a Napoli, e battere alcuni colpi con la mano stretta a pugno.
Si forma uno spiraglio, quando il battente viene aperto e, mentre Alessandra si infila in quello spazio, Angel fa in tempo a vedere che all’interno c’è il meraviglioso sorriso di Francesco...

In copertina foto di Luisa Saggese
Euro 12

   
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