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Viaggio tra le Vie
dell'Arte 2010
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DUE
DI NOI: COMICITÀ ALLO STATO PURO
con Lunetta Savinio e Emilio Solfrizzi
dal 10 al 29 gennaio
AL TEATRO MANZONI MILANO
Quando Michael Frayn scrisse questi tre Atti unici,
certo non immaginava che venissero rappresentati da
attori famosi della TV italiana, in notissime fiction
incentrate sempre su tragicomiche vicende familiari.
Ricordiamo la bravura di Lunetta Savinio (la Cettina di
“Un medico in famiglia”) e di Emilio Solfrizzi (il
marito di “Tutti pazzi per amore”). Qui il commediografo
inglese ridà la voce e il ruolo ai tanti dimenticati
padri, mariti, (e anche alle mogli e madri) che sanno
ridere di se stessi e delle loro disavventure, un po'
comiche, un po' grottesche, quasi normali nella vita di
una coppia.
Nella prima scenetta un lui e una lei tornano a Venezia,
nello stesso albergo che li aveva visti in luna di
miele, però col neonato urlante di pochi mesi appresso.
La notte, che doveva essere di passione fra i due sposi,
diventa una carambola acrobatica tra letto e culla, dove
il pargoletto piange a pieni polmoni, si sporca,
succhia, chiama, istericamente urlando tutto il tempo,
con effetti altamente comici.
Nella seconda scena la stessa coppia ritorna, parecchi
anni dopo, lui ormai legge il suo libro- giornale, e non
parla più con lei, che è costretta a parlare da sola,
indovinando le reazioni del coniuge del movimento del
suo piede.
Alla fine lei quasi deciderebbe di scappare con un
altro, per lo sfinimento di non essere mai ascoltata...
una storia comune a molte famiglie di oggi.
I due attori danno però il meglio di sé nell'ultima
scena, in cui marito e moglie si trovano a dover gestire
una cena alla quale hanno invitato per errore una coppia
di amici da poco separati e il nuovo giovane boy- friend
di lei, in tutto simile a John Lennon.
Qui la situazione tocca i vertici del parossismo comico,
con la simpatia aggiunta dei due bravissimi attori, che
interpretano 5 parti diverse, con continui colpi di
scena, fughe, equivoci, paradossi, travestimenti...
L'autore Gran mise in scena questa piace 40 anni fa a
Londra, ma rimane di una sorprendente comicità e
attualità, anche oggi in Italia.
L'umorismo, di stampo inglese, consiste proprio nel
rovesciamento della medaglia, nella frantumazione di
quei ruoli, ma, per dirla alla Wood Allen, “basta che
tutto funzioni..”
E lo spettacolo funziona a meraviglia! Il pubblico ride
e partecipa emotivamente, rivedendosi ora in uno ora
nell'altro personaggio. Applausi a scena aperta,
all'italiana...
Serena Accàscina Polizzi
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STANNO
SUONANDO LA NOSTRA CANZONE
AL TEATRO MANZONI di MILANO
FINO AL 27 NOVEMBRE
Simpatica e divertente questa commedia musicale molto
nota di Neil Simon, alla quale però aggiungono fascino i
due attori e cantanti Giampiero Ingrassia, e Simona
Samarelli, con la regia di Gianluca Guidi.
La fortunata piece girerà anche a Trieste, a Bologna e
percorrendo tutta Italia arriverà anche a Catania in
Febbraio, per poi andare a Torino e Roma, in marzo e
aprile.
La turbolenta storia d'amore fra due artisti, lui un
musicista di grido, lei una sconosciuta scrittrice di
canzoni, raggiunge vette di umorismo e di comicità
veramente godibili. Si apre la scena con il protagonista
maschile che si gode la tranquillità della sua bella
casa, essendo un autore di successo.... ma irrompe
improvvisamente lei, Sonia, che lo fa innamorare con la
sua verve e la sua voce di cantante e paroliera, finora
povera,ma brava.
L'incontro fa scoccare la scintilla e ne vedremo delle
belle...
La commedia ebbe un grande successo a Broadway nel '79 ,
poi fu portata in Italia da una coppia fantastica: Gigi
Proietti e Loretta Goggi,
Ora i due giovani attori interpretano bene lui il
nevrotico e indeciso Vernon, lei la bella, irrequieta,
affascinante Sonia, che, dopo aver provocato l'incendio
lo lascia mezzo morto.
I due si ritroveranno dopo molte peripezia,ma quel che
conta non è la storia, è il brio dei dialoghi, delle
battute, e la musicalità delle canzoni.
E' uno spettacolo allegro e, nonostante le avventure,
spensierato
Sei ballerini animano alcuni momenti rappresentando gli
stati d'animo dei due .Le coreografie sono molto
godibili,la direzione musicale del maestro Lori aggiunge
armonia al tutto.
Da consigliare senz'altro per una serata piacevole.
Serena accàscina
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SORELLE
D'ITALIA al Teatro Manzoni di Milano, fino al 2 novembre
con Veronica PIVETTI e Isa DANIELI
Divertente e originale questo "avanspettacolo", pensato
e realizzato per celebrare in modo antiretorico i 150
anni dell'Unità d'Italia. Con la musica dal vivo di un
pianoforte, un contrabbasso, una batteria e percussioni,
accompagnate dal maestro Alessandro Nidi, le due
cantanti-attrici si esibiscono in una serie di duetti,
di canzoni, di scenette comiche che ricordano i vari
passaggi dell'unità, tra un Garibaldi e un Vittorio
Emanuele, quanto mai improbabili....
La tesi dello spettacolo, ammesso che ci sia un intento
oltre quello di divertire, è che sia il Nord, sia il Sud
hanno contribuito, ognuno a modo suo,
all'unità d'Italia, e le canzoni tipiche dei due mondi,
da "Nostalgia de Milan" a "O surdato innamorato", per
citare le più famose, vengono cantate in versioni
diverse dal solito. Le due contendenti si affrontano con
scene e travestimenti, battute e schetch comici, dando
vita a duetti molto buffi e a volte anche commoventi.
Nella seconda parte si aprono scenari futuribili, nel
2061 Veronica, la milanese è diventata ottomana, donna
islamica sempre battagliera, e Isa, la napoletana, è
stata occupata dai "Germoni"e quindi Napoli è diventata
come una specie di Tirolo.
Divertente duetto con scambio di ruoli e scenari, in un
futuro imprevedibile, con canzoni napoletane cantate
alla tirolese e milanesi cantate all'araba.
Alla fine si conclude sempre con l'inno di Mameli, ma
cantato in modo e con spirito di rivalsa, per
riaffermare un'unità che pare impossibile sogno, ma
sempre fedele nel cuore delle due amiche
co-protagoniste. E forse anche nei nostri cuori, oltre
al divertimento, c'è il sogno di un'Italia unita, al di
là dei pregiudizi e dei luoghi comuni.
Serena Accàscina
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UN
EDUARDO PIU’ UNICO CHE MAI!
Regia di Giancarlo Sepe.
Divertente per chi ama Eduardo e la sua poesia
comica-grottesca, questi atti unici, con Rocco Papaleo,
attore ben noto al pubblico per film di successo, ricordiamo
“Che bella Giornata” e “Basilicata coast to coast”.
In questo spettacolo si presentano personaggi napoletani,
che passano dalle sfumature comiche a quelle drammatiche. Il
marito che doma la moglie a colpi di pistola innocui,
l’impiegato di modeste condizioni economiche che dona le
figlie in spose al cieco di guerra, il mago finto cinese che
viene ingannato nei suoi stessi trucchi da uno più furbo,
l’orchestra con suonatori improvvisati che suona note
classiche, accompagnando il litigio delle due prime donne
gelose, e così via.
Un misto di surreale, poetico e grottesco, in storie di
varia umanità, che poterebbero capitare dovunque, ma che a
Napoli trovano il loro luogo ideale, sia per lo spirito
umoristico - canagliesco, sia per l’umanità patetica e
dolente dei personaggi.
Il “mago Sik-Sik” e “la voce del padrone” sono forse tra le
più gustose interpretazioni di Rocco Papaleo e degli altri
bravissimi attori.
Uno spettacolo da godere, ma che fa anche riflettere sui
mali di questa città, spesso secolari e sullo spirito di
sopravvivenza, malgrado tutto, dei napoletani e degli
italiani in generale.
Serena Accàscina
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L’ASTICE
AL VELENO
DUE ATTI SCRITTI E DIRETTI DA VINCENZO SALEMME
È una commedia che ha già girato mezza Italia, è stata a
Napoli, Roma, Bologna, Assisi,Teramo, andrà ancora ad
Avellino , Benevento e Latina.
La gustosa commedia si regge tutta sulla bravura e sul
fascino teatrale di Vincenzo Salemme, che dialoga a sorpresa
col pubblico, chiedendo pareri e facendogli fare commenti.
La storia è presto detta, si svolge tutta in un teatro
l’antivigilia di Natale, e finisce il 24 dicembre...
Barbara, attrice teatrale, è l’amante delusa del regista
che è un inseparabile ammogliato. Ma l’arrivo di Gustavo, un
pony express vestito da Babbo Natale, sconvolge tutta la
vicenda.
Non vi raccontiamo nulla per non rovinare il finale. Diciamo
soltanto che fra i due si stabilisce un contatto magico, fra
statue napoletane che si animano, e cena al al veleno che si
prepara, tanto che l’avventura prende una piega insolita.
Ed è così che il regista–attore introduce i suoi commenti
spassosi sull’amore, l’abbandono, e i nostri abituali
comportamenti umani, che sono folli, senza che ce ne
accorgiamo....
Commedia tutta da ridere e anche un po’ da pensare, ma il
godimento è forte. Viene da ricordarsi del grande Totò, che
faceva sempre ridere, anche quando diceva cose molto serie.
E sulla scia dei grandi comici si inserisce Salemme, che ci
diverte e ci fa bene alla salute, ma anche, come psicologo
(come tutti i veri registi lo sono) ci fa ridere sulle
nostre debolezze e contraddizioni.
La sala milanese, che per la metà è anche del Sud, applaude
molto e si diverte.
Siete tutti invitati!
Serena Accàscina
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Cervignano
del Friuli (UD)
Lunedì 7 Marzo 2011 - 21.00
"Il fiore lacerato"
Teatro, cabaret, contaminazione
"Il fiore lacerato" è una pièce teatrale ispirata a
testi di Eve Ensler.
Interpreti d’eccezione sono
l’attrice Michela Cembran
e l’attrice-regista Anna Falcone che, a braccio,
reciteranno sulla traccia ideata ex novo da Anna Falcone e
saranno accompagnate, al pianoforte, dal commento musicale
ideato e curato dal musicista Stefano Sacher.
La recita vuole dare risultato all’evento in onore della
Donna, soprattutto in considerazione del reale contenuto
della
“Festa dell’8 Marzo”, in cui significato, negli ultimi anni,
è stato, in qualche modo, offuscato e distorto
e che la Pro Loco, invece, intende riporre all’attenzione
della popolazione del territorio regionale come importante
momento di riflessione
sulla tematica delle donne violate.
Una denuncia forte a difesa dei diritti civili, a cui tutte
le donne e le bambine del mondo avrebbero diritto,
ma che ancor oggi in diversi Paesi del mondo non sono
rispettati e riconosciuti.
L’evento teatrale tratta la violenza e gli abusi al
femminile con insolita tragicità, traduce con un certo
sarcasmo i linguaggi delle donne abusate e offre fondate
ragioni di ottimismo.
Attraverso quadri scenici visionari, che raccontano vite
viste, le due protagoniste si destreggeranno tra la
recitazione ed il mimo, e il dialogo con il pubblico
e l’introspettiva recitazione poetica.
Ingresso €5,00
Per i contenuti lo spettacolo è adatto ad un pubblico non
inferiore ai 16 anni.
Info e biglietteria presso
Teatro Pasolini
Tel.0431 370273
Sito web: www.prolococervignanofvg.it
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IL PAESE DEI CAMPANELLI
LA VEDOVA ALLEGRA
Nella prima settimana di febbraio abbiamo avuto la fortuna e
la gioia di assistere a due operette famose, date al Teatro
Manzoni di Milano della Compagnia italiana delle operette,
con Elena D'angelo, brava cantante e ballerina, oltre che
bellissima attrice, e il simpatico cantante-attore Umberto
Scida, e con Armando Carini, comico e brillante.
La regia e la coreografia è di un belga, Serge Manguette, ma
la Compagnia è la più italiana possibile. Sono attori,
cantanti, ballerini, con orchestra dal vivo, che ci fanno
sognare e cantare con loro.
Finalmente un teatro che ci porta ad evadere dalla realtà
faticosa di tutti i giorni e ci fa volare e divertire!
Nonostante si chiami "dell'operetta" la Compagnia è quanto
di più serio e professionale esista. Essi provano nella loro
sede di Corinaldo (Marche) e poi portano le operette in
tutta Italia. Verranno presto in Veneto, e poi anche nel
sud, a Palermo, a Napoli e forse a Catania.
L'accoglienza
del pubblico è stata più che calorosa, alla fine tutti
cantavano insieme agli attori, battendo le mani al ritmo
giusto, (con la famosa canzone "Luna tu, non sai dirmi
perché). E per un pubblico freddo ed esigente come quello di
Milano... è moltissimo!
Le facce degli spettatori all'uscita erano tutte sorridenti,
felici, come dovrebbe essere dopo uno spettacolo ben
riuscito.
Auguriamo a tutti di vedere una vera operetta, recitata e
cantata con tanta professionalità e bravura, che coinvolge e
rallegra la vita!
serena accàscina
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LAB121 Laboratorio di
teatralità intorno al Sogno di una notte di mezza estate
LAB121 Furtivo come un’ombra, fuggevole come un sogno
Laboratorio di teatralità intorno al Sogno di una notte
di mezza estate condotto da Claudio Autelli, Mariano
Furlani, Maria Pia Pagliarecci e Francesco Polizzi Un
percorso alla scoperta, o riscoperta, degli elementi
fondamentali dell’espressività teatrale, del gioco
scenico e della rappresentazione, attraverso un
capolavoro assoluto: Sogno di una notte di mezza estate
di William Shakespeare. L’originalità della proposta
consiste in un percorso articolato per macrotemi guidati
di volta in volta da diversi registi. Inaugurerà il
percorso Mariano Furlani con un lavoro incentrato sui
due elementi imprescindibili del fare teatro: il corpo e
lo spazio. Attraverso un training fisico mirato i
partecipanti impareranno a considerare il corpo come
strumento principe dell’attore, sua risorsa per il
lavoro di interpretazione. Vai al sito
www.lab121.it
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LA BOHEME
di
Giacomo Puccini
Al Massimo di Catania ritorna La Boheme, dopo
un’assenza, in verità, non tanto lunga. Il Bellini ci ha
offerto un pomeriggio di magia, nonostante i prolungati
intervalli a causa di rimostranze sindacali, sulle quali
nessuno si permette di entrare nel merito.
Anche La Bohème è un’opera che spesso viene maltrattata con
delle incaute scenografie che ne sminuiscono la drammaticità
privando chi ascolta di qualunque sensazione. Laganà Manoli
nel riprendere un già provato allestimento di Pierluigi
Samaritani per il Bellini alla fine degli anni ’80, tratta
l’opera con mera delicatezza, nel rispetto della struttura
del libretto e anche della musica.
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Ana Laguna
e Michael
Baryshnikov
di Francesca
Portioli
Grande tournee in America Latina dello spettacolo "Three
solos and a duet " e grande ritorno di due grandi nomi
della danza mondiale Ana Laguna e Michael Baryshmikov,
19 e 20 ottobre, Teatro Alpha,San Paolo.
Lo spettacolo già presentato in Europa e negli Stati
Uniti con grande successo, e stato voluto e patrocinato
dalla Antares Promocoes.
62 anni Micha, 54 anni Ana, protagonisti di quattro
brani di tre coreografi di oggi, hanno dimostrato con
assoluta abilità di essere assolutamente ancora padroni
del palco grazie alla loro inconfondibile ed inimitabile
presenza scenica.
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FRANCESCO
CAFISO: un talento made Sicilia
di Vera Ambra
Quando sono arrivata davanti al
Teatro Massimo Bellini di Catania, ho notato una
copiosa fila di persone in attesa. Non era sabato né
domenica e - conoscendo i "catanesi" - mi sono
sorpresa che di lunedì sera avessero lasciato le
loro calde pantofole per recarsi a Teatro.
A dire il vero anch'io avevo
trascurato il mio improrogabile "cchi fari" per
assistere alla rappresentazione del giovane
Francesco Cafiso...
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Intervista
a Giovanni Carta, Carlo Ponti del film tv La mia
casa è piena di specchi in 2 puntate in
onda su RAI 1
di Vera Ambra
Il film in due puntate sarà trasmesso su Rai Uno
alle ore 21.00 del 14 e 5 marzo. La storia che
racconta la vita di Sofia Loren è tratta dal libro
di memorie della sorella Maria Scicolone. La stessa
Loren è protagonista nel ruolo di sua madre Romilda
Villani.
Il film racconta la vita dell'attrice dagli anni del
dopoguerra fino all'Oscar vinto per La Ciociara.
Ad interpretare il ruolo del marito, Carlo Conti, è
Giovanni Carta, attore siciliano che vive a Roma,
dopo aver frequentato l'Accademia Nazionale d'Arte
Drammatica Silvio D'Amico comincia il suo lavoro di
attore alternando esperienze di teatro con
importanti registi come Luca Ronconi, Massimo Castri
e Armando Pugliese a esperienze televisive e
cinematografiche.
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Carlo Barbera
Autore di teatro,
attore, cantastorie.
Questo è il sito in cui si
parla dei progetti e del lavoro portato avanti da
lui e dalla sua compagnia, La Bottega degli Attori.
Qui si parla di
teatro, di musica, di cultura. Qui si lavora per il
recupero della nostra memoria storica, perchè solo
così ci difenderemo dall'attacco massiccio della
globalizzazione culturale. "Non nni sucrdamu mai
chiddu chi fummu, si no calamu a piccu comu 'u
ghiummu" Carlo Barbera.
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La
Bottega degli Attori
è un’associazione culturale fondata nel
1992 a Nizza di Sicilia. Il suo scopo principale, fin dalla
nascita, è stato quello di ricercare un linguaggio nuovo, che
potesse mettere d’accordo l’esigenza di un teatro in qualche
modo rinnovato e il gusto di un pubblico, che non sempre si
trova in perfetta sintonia con l’artista, anzi è forse meglio
che quest’ultimo sia un passetto più avanti, se no non riesce
più nell’intento dell’arte: stupire, insegnare, donare cultura,
divertire, far socializzare.
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I
MAGNIFICI 8
Su proposta di Vera
Ambra, Presidente dell'Associazione Akkuaria, il Consiglio Direttivo ha deliberato la nomina degli
Ambasciatori di Akkuaria nel mondo. Sono stati designati:
Giovanna Li Volti Guzzardi
(Australia),
Francesca Portioli
(Brasile),
Piero Sostegno (Canada),
Ivana M. Vidovic (Croazia),
Gesuele Russello (Galles),
Daniele Brinzaglia
e Fabio Bronzini (Indonesia)
Fátima Rocío Peralta García
(Perù),
Ljudmila Korotkov (Russia).
Nel ringraziare fin d'ora i neo
Ambasciatori per la loro futura e fattiva collaborazione a
nome di tutti formuliamo gli auguri di un buon
inizio.
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