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AKKUARIA
è fondatrice della Conf.A.C.
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MOTORE DI RICERCA
DEL PORTALE
MILANO
al TEATRO MANZONI
Appuntamenti - Personaggi e Recensioni
a cura di Serena Accascina Polizzi
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LE
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I SOCI
DI AKKUARIA
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TUTTE LE
ATTIVITÀ DI AKKUARIA
Catania 14
Febbraio 2000
Nasce
www.akkuaria.com
ed è subito un successo
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Appuntamenti
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GIRGENTI
AMORE MIO
dal 1 dicembre al 3 gennaio
testo di Jannuzzo e Callido, con Gianfranco Jannuzzo
regia di Pino Quartullo
Uno spettacolo tipicamente
siciliano? Non è proprio così: quello che ci presenta
Jannuzzo è un paese dell’anima, un luogo natale, le radici
che tutti abbiamo, che possono essere ovunque siamo nati.
La propria terra ognuno se la porta dentro dalla nascita e
per sempre: Girgenti è dunque la metafora di ogni luogo, i
ricordi dell’infanzia, che per quanto povera sia stata,
resta sempre il periodo migliore della vita, in cui ogni
volta si desidera tornare. E qui ci viene da ricordare il
film Baharia di Tornatore, in cui sogno e realtà si
confondono e si illuminano a vicenda.
La galleria di tipi umani, le gags impreviste, gli usi e
costumi di una terra che confina col mistero (la processione
di san Calogero, la canzoni e i riti sacri–pagani) restano
nell’anima dell'attore come una fonte di continua
ispirazione. Sono emozioni continue, che ognuno di noi
prova o ha provato al contatto con la terra madre, l’origine
della vita,....di cui conosciamo l’inizio, ma non la fine.
Lo spettacolo nacque in un dialogo tra Gianfranco e Pino
Quartullo in Versilia, da cui venne la decisione di mettere
in scena “Bagnasciuga” per il festival di Viareggio. Pietro
Garinei lo vide e gli piacque e lo portò al Sistina di Roma
col titolo "C’è un uomo in mezzo al mare”.
“Girgenti amore mio” è ancora un “one man show” godibile,
un grido d’amore per la città che le rappresenta tutte, in
cui il divertimento e il virtuosismo d’attore si mescolano
a sentimenti profondi.
A S. Silvestro lo spettacolo, che inizia alle 20,45 avrà un
buffet salato e dolce e a mezzanotte si festeggia con gli
attori, ci sarà brindisi , spumante e panettone. A
capodanno inizia alle 17. Ne vale la pena!
Serena Accàscina
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29
e 30 Dicembre 2009 a Campobello di Licata (Agrigento)
9 Gennaio 2010 a Ravanusa (Agrigento)
L’eredità della mamma
buonanima
Dopo 12 anni di “meditazione”, finalmente si sono decisi a
calcare nuovamente le tavole del palcoscenico, hanno deciso di
rimettersi in gioco per il piacere di divertirsi e di divertire
il loro pubblico affezionato che dal 1997 non si è privato di
incitare gli artisti a ritornare in scena.
Ci avevano lasciati nel 1997 con il loro ultimo successo
teatrale “Pseudolus” di Plauto; oggi ritornano con la commedia
brillante “L’eredità della mamma buonanima”.
A cimentarsi nell’”impresa” sono stati alcuni componenti del
gruppo storico della “Parnasso” di Campobello di Licata tra i
quali: Vito Terrana, Luigi Progno e Peppe Miccichè che
capitanati da Lillo Ciotta porteranno in scena l’opera.
In aiuto ai quattro attori ci saranno: Carmelo Graci (direttore
artistico) – Salvo Bona (regista assistente) - Rosario Terrana
(scenografo) – Sara Puleri (costumista) .- Giuseppe Rizzo
(direttore di scena) ; dietro le quinte, il delicato compito di
assistente di scena è stato affidato a: Michela Ciotta – Ursula
Progno – Mariella Corbo – Sandro La Mendola – Rosita Puleri e
Maria Teresa Picone; la regia è stata affidata a Lillo Ciotta.
Dopo tutti questi anni, sicuramente, l’aspetto esteriore degli
attori, “lavorato dal tempo”, sarà diverso, un po’ più
…”maturo”, ma quella che è rimasta intatta è l’incontenibile
voglia di ritornare a divertire la gente.
L’opera andrà in scena il 29 e 30 Dicembre 2009 a Campobello di
Licata e il 9 Gennaio 2010 a Ravanusa.
Riusciranno i nostri “eroi” a soddisfarci con la loro qualità
ancora una volta?
L’unico modo per scoprirlo, è quello di andarli a vedere, anche
perché i proventi degli spettacoli saranno devoluti alla
missione africana di Ismani guidata dal sacerdote campobellese
Don Angelo Burgio.
Divertimento di qualità e solidarietà, vale la pena partecipare.
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Gli
archetipi femminili: una proposta contro la violenza alle donne
Dal 14 al 20 novembre la Staffetta contro la violenza sulle
donne, organizzata dall’UDI, passa dalla provincia di Varese.
Alcune associazioni culturali di Ispra, Angera e Varese hanno
organizzato eventi in concomitanza con questo passaggio.
Ad Angera le donne che lo desiderano possono scrivere i propri
pensieri sull’argomento e lasciare i messaggi presso la
biblioteca civica, saranno letti nella serata di arrivo della
staffetta in questa città, il 16 novembre.
Questo evento patrocinato dal Comune di Angera si svolge presso
la Sala Consiliare, affacciata sul lago Maggiore, con inizio
alle 20.15.
Sul palcoscenico si svolge la performance di Danze Egiziane “I 4
Volti della Luna” di e con Paola Broggi. Questo spettacolo
rappresenta, attraverso la danza e la poesia i caratteri dei
quattro archetipi principali dell’inconscio femminile: gli
archetipi del ciclo mestruale.
Le poesie relative a questi quattro archetipi sono tratte
dall’appendice del libro “Armonizzazione Femminile –
Riequilibrio delle polarità di genere”, di Paola Broggi,
pubblicato dall’associazione Akkuaria nel novembre 2008. A
maggio 2009 Akkuaria ha pubblicato la parte letteraria di questo
libro, l’appendice appunto, con il titolo “Neomitologia – Un
futuro possibile”.
La performance si svolge in quattro tempi, uno per ogni
archetipo. La poesia apre lo spazio scenico e la danza lo
riempie delle sensazioni che ogni donna prova in ogni periodo
del ciclo, rendendole visibili con il movimento del corpo.
Negli intervalli tra un tempo e l’altro, Michela Roggero del
Centro Armonia legge i messaggi e i pensieri lasciati dalle
donne nella casella postale della biblioteca, testi e poesie
sull’argomento della violenza contro le donne.
Gli scritti delle donne verranno poi messi nell’anfora che
accompagna la staffetta e aggiunti a tutti gli altri messaggi
raccolti nel suo cammino per l’Italia.
Il secondo capitolo del libro “Armonizzazione Femminile” tratta
il tema della violenza alle donne partendo dal vissuto
quotidiano.
La tesi elaborata dall’autrice è che la cultura di base in cui
viviamo è sbilanciata verso esigenze e modalità maschili:
razionalità, azione per l’emergenza, corpo efficiente per lo
scatto, competitività, potere. Queste caratteristiche, sostenute
dal testosterone, vengono portate all’esasperazione dallo stress
di un ritmo di vita molto veloce, in cui le prestazioni
richieste sono più vicine a quelle di una macchina che alle
esigenze di armonia della persona: l’aggressività che ne risulta
può degenerare nella violenza.
Spesso sono le donne e i bambini a farne le spese. In situazioni
di squilibrio l’uomo che naturalmente protegge la sua famiglia,
si trasforma in carnefice e usa la donna e i bambini come
parafulmine per scaricarsi.
Le donne possono bilanciare la cultura maschile con una cultura
femminile fatta di collaborazione, cure, sensibilità e capacità
di decidere d’istinto. Possono lavorare per portare armonia
nell’ambiente di vita, partendo dalla conoscenza della propria
forza e della forza della cultura femminile. Una donna forte
della propria potenza può rifiutarsi di subire la violenza prima
ancora che questa si scateni.
La conoscenza dei quattro archetipi del ciclo mestruale e la
consapevolezza del proprio corpo sono la base della cultura
femminile, la forza a cui ogni donna può attingere.
La rappresentazione de “I 4 Volti della Luna” in occasione
dell’arrivo della staffetta dell’UDI, vuole essere una proposta
per vedere il problema da un altro punto di vista, un messaggio
per dare alle donne la forza di reagire e di non accettare come
normale la violenza subita.
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Personaggi e Compagnie
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La
Fiumara è uno spettacolo tratto dal racconto ‘Nta
çiumara d’ ‘u paisi “ di Valeria Bivona.
L’autrice è anche una delle
protagoniste del lavoro teatrale.
Si tratta di un monologo a tre voci parte recitato
in italiano e parte in dialetto siciliano, infatti è
proprio in Sicilia e precisamente a Ciarra, piccolo
paesino con non più di cento case, circondato di
giardini di limoni e aranceti, con stradine strette
e poco illuminate, che l’azione si svolge.
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Carlo Barbera
Autore di teatro,
attore, cantastorie. Questo è il sito in cui si
parla dei progetti e del lavoro portato avanti da
lui e dalla sua compagnia, La Bottega degli Attori.
Qui si parla di
teatro, di musica, di cultura. Qui si lavora per il
recupero della nostra memoria storica, perchè solo
così ci difenderemo dall'attacco massiccio della
globalizzazione culturale. "Non nni sucrdamu mai
chiddu chi fummu, si no calamu a piccu comu 'u
ghiummu" Carlo Barbera.
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La
Bottega degli Attori
è un’associazione culturale fondata nel
1992 a Nizza di Sicilia. Il suo scopo principale, fin dalla
nascita, è stato quello di ricercare un linguaggio nuovo, che
potesse mettere d’accordo l’esigenza di un teatro in qualche
modo rinnovato e il gusto di un pubblico, che non sempre si
trova in perfetta sintonia con l’artista, anzi è forse meglio
che quest’ultimo sia un passetto più avanti, se no non riesce
più nell’intento dell’arte: stupire, insegnare, donare cultura,
divertire, far socializzare.
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Marco
Caruso -
Tenore
Sin da piccolo mostra una spiccata
sensibilità verso l’arte, in particolare la musica. All'età di
17 anni inizia i primi Concerti con arie d'opera ed operette
collaborando con diversi artisti del Teatro Massimo Bellini di
Catania. Inoltre si esibisce in diversi concerti a Catania
presso i locali di Palazzo Biscari e Villa Di Bella e in varie
Città della Sicilia. (vai
al sito)
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Proposte di Spettacolo
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Il Castello
Barbableu
Compagnia Danzagestuale
Coreografia di Marina Soligon, Elena Baggio
Visione coreografica della celebre Favola di
Perrault, rielaborata in chiave psicologica. Nel
balletto il malvagio Barbableu è il castello, esso
vive di una propria vita, entro cui si delinea la
vicenda rappresentata, che ne ritaglia una limitata
porzione di tempo all’interno del suo fluire
perenne. La relazione castello come cellula-dimora e
conflitto fra mondo esterno e interiore, metafora di
tutte le possibili opposizioni. Se questo luogo,
simbolicamente, rappresenta "una coscienza", allora
il conflitto rimane in realtà all'interno dell'io,
che corre incontro al tempo reale senza riuscire a
coglierlo veramente. Un tempo che si nutre di età
simboliche e si manifesta in aspetti diversi,fino a
ritrovare l’unico equilibrio possibile nella
solitudine iniziale.
Il castello all’inizio e alla fine dell’histoire è
vuoto. Prima parte: il tema sviluppato è lo scorrere
della vita al di fuori del Castello. Seconda parte:
il castello dimora ,isola,prigione, rifugio è vuoto.
La donna entra volutamente all'interno dove decide
di vivere i suoi anni, ripercorre la sua vita e
rimette in discussione le sue scelte
NOTE
Musica: autori vari. Ballerine: Alessandra Babetto,
Elena Baggio, Diletta Meneghetti, Francesca Moretto,
Giulia Ricciardini, Giovanna Sanfratello, Margherita
Taboga, Giulia Toson, Silvia Truini, Cristina Tosato
e le allieve del corso Superiore
Info : Tel/fax: 049/663757 cell:3488712214 (dalle
9,30 alle 12,30)
e-mail: info@danzagestuale.it sito web:
www.danzagestuale.it
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Recensioni
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Teatro
nel carcere
Per i giovani del riformatorio milanese C. Beccaria
una occasione di riscatto e di impegno. “Recitare:
un’arte, ma anche una grande disciplina”
di Serena Polizzi
Siamo stati invitati una sera al
Teatro Punto Zero, un piccolo teatro di periferia,
dove si svolgono ogni fine settimana delle
particolari rappresentazioni.
Quella sera era in scena Antigone di Sofocle. A
prima vista sembra una rappresentazione come gli
altri. Ma la diversità è che gli attori sono ragazzi
del riformatorio, cioè minori che anno problemi di
disagio, con condanne in carcere o con vigilanza
fuori dal carcere.
Il regista, Giuseppe, un simpatico giovane, in
tenuta sportiva, ci saluta prima dello spettacolo.
Poi davanti a noi si svolge una singolare recita: la
storia di Antigone, che disobbedendo alle leggi
dello zio, il tiranno Creonte, per fare un atto di
pietà fraterna, seppellisce il fratello e per questa
ragione viene condannata a morte...
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Teatrografie,
quel copione in bianco e nero
Spettacolo teatrale del Teatro in folle di Venezia
di Franco Zarpellon
Giunto alla quarta stagione Tetro in folle ha
presentato, dal 5 al 7 settembre ’08, nello scenario
di forte Carpenedo e nell’ambito delle
manifestazioni estive delle città di Mestre, un
nuovo lavoro intitolato Teatrografie, quel copione
in bianco e nero. Nell’introdurre la serata della
prima Toni Marra, delegato alla cultura della
Municipalità di Mestre-Carpenedo, ha sottolineato il
talento dei componenti del gruppo - Camilla Sassetto,
Claudia Bellemo, Elena Griggio, Irene Bolzan,
Giacomo Gazzato - e come sia importante nella
società moderna e nella scuola sostenere il talento
dei giovani.
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L’INESPERIENZA
D’AMORE
L'opera, scritta e diretta da Mario Prosperi
e composta nel 1962, all'inizio della sua
carriera. Una specie di autopresentazione,
un biglietto da visita. Così fu recepito ed
ebbe valutazioni augurali. Una sola messa in
scena – nel 1971 - non fu all’altezza. Fu
pubblicato. Ormai, da una così grande
distanza di anni, l’autore ritiene che sia
ancora identificativo del suo modo
d’intendere il teatro. E lo ha riproposto
nella scorsa estate con un gruppo del tutto
nuovo in forma di video. Si tratta dello
stesso gruppo che lo interpreta ora al
Politecnico.
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IL
DUBBIO
Siamo a Brooklyn, nel Bronx, in una parrocchia.
Padre Flynn, giovane e idealista prete cattolico,
tiene una predica domenicale ai suoi fedeli.
Dalle sue parole e
dal suo comportamento come parroco e insegnante,
sembra che voglia instaurare un rapporto veramente
amichevole e comprensivo verso i ragazzi poveri del
suo quartiere, seguendo le linee del Concilio.
La sua passione
caritatevole, la sua amicizia si scontrano con le
idee rigide della direttrice, Suor Aloisia, che lo
accusa di abuso sessuale nei confronti di un
allievo, l'unico ragazzino di colore.
La vicenda si snoda fra passioni umane, religiose,
abnegazione e sacrifici, ma anche pregiudizi e
meschinerie.
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LO
SCALCITARE DELLE PULSIONI
di Carla Russello
Anime di Carta in un Giardino di Cristallo ha rappresentato
nel mese di febbraio presso il teatro Il Cantiere a Roma. “Spuma
sulle spighe” con l'adattamento e la regia di Emanuela Petroni.
Una rappresentazione dove si snoda un perverso gioco di negata
sensualità e sessualità. È la storia di una
madre che, alle prese con i suoi alter ego, si confronta con le sue figlie.
Una
madre che nasconde chissà quale segreto... o un dramma interiore che condiziona non
solo la sua vita di donna ma anche la sua vita di madre e al contempo
stesso condiziona anche la vita delle proprie figlie.
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TRA
RUSSIA E AMERICA
AL “BELLINI” IL VIAGGIO DI MARKO LETONJA
A Catania, per la Stagione Sinfonica
2007-2008 il 7 febbraio 2008 un applauditissimo viaggio musicale
proposto dall’orchestra del Teatro Massimo Bellini, e per
l’occasione egregiamente diretta da Marko Letonja e proposto Un
viaggio che dai rigori invernali della Russia di San Pietroburgo
giunge alla scintillante allegria del musical in voga nel
Novecento negli Stati Uniti d'America
Protagoniste assolute le magnifiche
composizioni di Barber, Prokofiev, Bernstein e Gershwin.
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INVITO
ALL'OPERA LIRICA
di Giorgio Russello e
Graziana Scalisi
Con grande
piacere, assieme a Graziana Scalisi, ci siamo recati il 17
gennaio a Teatro... e che Teatro!
Un Teatro dove i giovani a Catania ci passiamo sempre davanti e
non entriamo mai. Un po' perché la lirica — a torto – si pensa
che sia qualcosa lontano da noi e un po' perché da sempre è
stato il luogo "sacro" tenuto a debita distanza da chi ha
pensato che fosse un patrimonio di pochi e non di tutti.
Solo da pochi mesi un'ondata di grosse novità ha investito in
pieno il Teatro Massimo Vincenzo Bellini.
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Madama
Butterfly
di ALessandro Scardaci
Dopo una breve assenza dal palcoscenico catanese
per la popolare tragedia giapponese che nel 2004 ha celebrato i
suoi primi cento anni di vita, e che nell’allestimento ora
proposto è andata in scena con enorme successo nel marzo del
2005. È stato
un degno e sentito tributo al grande
musicista di Lucca, in apertura dell’anno in cui nei teatri
d’opera di tutto il mondo se ne celebrano i 150 anni dalla
nascita.
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Margi
Villa
attrice
Campana DOC, napoletana d'origine,
cresciuta a Salerno, irpina di padre, insomma sangue reale del
Regno delle Due Sicilie. Fidanzata con il Teatro e per amante il
cinema. (vai
al sito)
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Laura
Giordani
Attrice
La mia strada, dal 1993 ad
oggi, è il teatro, quel teatro non a senso unico, a sensi ricchi
di traversie, stradine, viali e corsi, lingue e linguaggi, forme
e colori, lacrime e risate.
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Maurizio
Cappai
in arte “Clown Cipolla”
Comincia il
suo percorso artistico nel 1994 nelle vesti di Clown Cipolla.
Sono diverse le opportunità che ha attraverso le dinastie
circensi come: “Il Circo Tropical”, il “Circo Henry Niuman”, il
“Circo De Blasis”. Vai
al sito
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Salvo
Cosentino in arte Sally è nato a Catania, dove vive ed opera.
La sua carriera artistica inizia con il debutto avvenuto con la
Compagnia di Rosina Anselmi, dove ha lavorato per tre anni.
Nel ‘97 partecipa alla trasmissione “Strettamente Personale” in
onda su TMC. Vai
al sito
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Tiziana
Ambrogio
Soprano lirico di coloratura, si è Diplomata in
Canto presso il Conservatorio di Stato “Fausto
Torrefranca” di Vibo Valentia sotto la guida del
Tenore Salvatore Fisichella con il quale
continua gli studi di perfezionamento. Ha
iniziato a cantare giovanissima con la corale
polifonica “Mater Dei ”. Leggi
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Aldo
Barone
cantante siracusano, esercita
la professione musicale da oltre dodici anni.
Tenore leggero, possiede un estensione che copre
quasi quattro ottave.
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