Francesco nasce in una semplice e rustica casetta di vico Storto
Valle numero 32, il 25 maggio 1887. I genitori, Grazio Forgione e Maria Giuseppa Di
Nunzio, sono intenti a badare ad un podere posto su a Piana Romana, poco lontano da
Pietrelcina. Improvvisamente Maria Giuseppa dice al marito di non sentirsi bene. Zi Grazio
allora le chiede di avviarsi verso casa. Dopo aver percorso la via di campagna che da
Piana Romana conduce al "Castello", Peppa si ritrova nella sua piccola, ma
confortevole abitazione. Alle 5 del pomeriggio, assistita dalla levatrice Grazia
Formichelli, partorisce un bel maschietto avvolto in un velo bianco. Al colmo della gioia,
la levatrice esclama entusiasta rivolta alla puerpera ed al marito: "Il bambino è
avvolto in un velo bianco: sarà grande e fortunato".
Francesco: il futuro Padre Pio venne battezzato la mattina presto del 26 maggio 1887
dall'economo curato don
Nicolantonio Orlando, che dopo la morte dell'arciprete don Nicola De Tommasi
(1801-1884) resse la parrocchia in attesa della nomina di un arciprete locale per la chiesa
arcipretale e ricettizia di Pietrelcina.
Nonostante il brevissimo periodo in cui ha esercitato la funzione di parroco (1885-1888),
costui ha avuto un ruolo molto importante nella storia di Pietrelcina. Infatti, anche se
non l'ha mai saputo, quell'infante che battezzò il 26 maggio 1887 con il nome di
Francesco è adesso noto a tutto il mondo con il nome di Padre Pio da Pietrelcina,
il frate con le stigmate, il primo sacerdote stigmatizzato, prima venerabile, ora beato e
prossimo a ricevere gli onori dell'altare.
Non capita a tutti i sacerdoti di battezzare un futuro santo!
Don Nicolantonio Orlando era nato a Fragneto l'Abate (BN) il 2 gennaio 1846 e dopo il
periodo di economato a Pietrelcina ritornò come arciprete al suo paese natale dove morì
il 20 ottobre 1913.
Francesco trascorse l'infanzia e l'adolescenza impegnandosi in piccoli lavori
agricoli e portando al pascolo le pecore. Dal direttore spirituale sappiamo che fin dalla
tenera età di 5 anni ebbe le prime estasi e desiderò di consacrarsi totalmente a Dio.
Subì anche le prime vessazioni diaboliche e iniziò ad infliggersi le prime penitenze
corporali.
Il giovane Francesco fece gli studi ginnasiali privatamente, con i soldi che il padre
inviava dall'America dove era emigrato come tanti suoi conterranei.
All'età di 15
anni maturò la decisione di farsi frate nell'ordine dei minori cappuccini, confortato
anche dal consiglio del parroco, don Salvatore Pannullo. Il 2 gennaio 1903, non ancora
sedicenne, entrò nel convento dei Cappuccini a Morcone (Benevento) e il giorno 22
indossò il saio francescano col nome di fra' Pio. Nel 1904, dopo un anno di noviziato,
pronunciò la sua consacrazione e all'inizio del 1907, nel convento di S.Elia a Pianisi
(Campobasso), emise i voti di professione perpetua. Lo attendevano ora sei anni di studio
per diventare sacerdote. Li trascorse in conventi diversi: S.Marco la Catola,
Serracapriola, Montefusco e Benevento, dove ricevette gli ordini minori e il suddiaconato.
Fra' Pio si sottoponeva a severissime penitenze che, unite al forte impegno nello studio,
furono la causa di una grave malattia diagnosticata come "broncoalveolite all'apice
sinistro", che richiedeva vita all'aria aperta e riposo. Per tale motivo nel maggio
1909 gli fu concesso di trascorrere un periodo di convalescenza a Pietrelcina. Ma anche
nel suo paese natale continuava a star male ed era tanto prostrato che gli fu accordato il
permesso di essere ordinato sacerdote prima del compimento dei regolamentari 24 anni
d'età.
Così il 10 agosto
1910, nel Duomo di Benevento, ricevette la consacrazione sacerdotale e il giorno 14
celebrò la sua prima Messa a Pietrelcina.
Il giovane fra' Pio era continuamente perseguitato dagli attacchi dei demoni che egli
chiamava "cosacci" e dovunque andava lo seguivano per tormentarlo. Se li portò
anche nel convento di Venafro, dove era andato ad imparare Sacra Eloquenza. Qui Padre Pio
venne assalito da febbri altissime e forti emicranie; per una ventina di giorni l'unica
cosa che riuscì ad ingerire fu l'ostia consacrata.
A febbraio del 1916 venne mandato nel convento di Sant'Anna a Foggia, dopo anni di spola
tra Pietrelcina e una decina di conventi alla ricerca di un posto benefico per la sua
salute. Ma anche a Foggia Padre Pio seguitò a star male: vomito, sudorazioni improvvise,
capogiri, febbri altissime.
La notte, poi, dalla sua cella provenivano terrificanti rumori che si
concludevano con un boato tale da scuotere i muri e terrorizzare i confratelli. A Padre
Benedetto disse poi che era il diavolo il quale, non potendo vincere, per la rabbia
"scattiava".
Per sfuggire all'afosa calura estiva di Foggia, Padre Pio a luglio del 1916 giunse per un
breve soggiorno nel convento di San Giovanni Rotondo, piccolo paese sul versante
meridionale del Gargano. Il clima si rivelò salutare ed egli vi resterà cinquantadue
anni, fino alla morte.
La sera del 5 agosto 1918 subì la "trasverberazione" del cuore e
nella mattina di venerdì 20 settembre, nel coretto della chiesa di Santa Maria delle
Grazie, ricevette le stimmate che portò fino alla morte con sofferenza fisica e morale,
in quanto quei segni esterni gli erano di "una confusione e di una umiliazione
insostenibile" perché non si riteneva degno di tale similianza al Redentore. Altri
doni carismatici ricevette da Dio per accreditare la sua missione di santificazione: la
profezia, le bilocazioni, la scrutazione dei cuori, gli effluvi odorosi.
San Giovanni Rotondo divenne ben presto meta di pellegrinaggi di fedeli che accorrevano al
convento per avere dal frate stigmatizzato aiuto, consiglio, guida spirituale. Per Padre
Pio cominciò una frenetica attività: fino a sedici ore al giorno di confessioni,
migliaia di lettere con richieste di grazie, visite continue di persone anche autorevoli.
Tra gli uomini di Chiesa si vennero a delineare due schieramenti: da una parte v'era chi
guardava con simpatia ed ammirazione a Padre Pio; dall'altra parte, invece, si trovavano
coloro che diffidavano del Cappuccino. Dal 1923 al 1933 Padre Pio fu sottoposto ad una
serie di restrizioni personali e di inibizioni di attività. Venne privato dei direttori
spirituali, gli fu ordinato di non confessare e di non celebrare la Messa in pubblico, di
non rispondere alle lettere dei fedeli. Erano punizioni durissime che Padre Pio umilmente
accettò, dichiarando:"Sono figlio dell'ubbidienza".
Ma a San Giovanni Rotondo i fedeli continuavano ad affluire sempre più
numerosi e grazie alle loro offerte e alla carità di molti, il 19 maggio 1947, alla
vigilia del 60° compleanno di Padre Pio, fu posta la prima pietra per la costruzione
della "Casa Sollievo della Sofferenza" che rappresenta tuttora uno dei più
moderni ed efficienti ospedali europei. Il 1° luglio 1959 venne consacrato il nuovo
Santuario di S. Maria delle Grazie, eretto a fianco dell'antica e ormai insufficiente
Chiesa del Convento.
Tanto sconfinato era l'amore di Padre Pio per la Madre celeste, che trascorse la vita
stringendo fra le mani la corona del S. Rosario e raccomandando tale preghiera ai suoi
figli spirituali quale arma infallibile contro il male.
Il 22 settembre 1968, giunto ormai all'età di 81 anni, al termine della celebrazione
della S. Messa per la ricorrenza del cinquantenario del doloroso dono delle stimmate,
venne colto da malore e durante la notte, alle ore 2.30 del 23 settembre, cessò di
vivere.
PREGHIERA A SAN PADRE PIO DA
PIETRELCINA
INTERCEDI contro i mali rovinosi dei nostri tempi!
INTERCEDI per amore e concordia nelle famiglie:
per rinascere fiducia e speranza nei giovani.
INTERCEDI finché non abbiano mai mancare
buone cure di vita e di affetto per bambini, vecchi,
malati, carcerati e poveri che più ne necessitano.
SAN PADRE PIO DA PIETRELCINA
INTERCEDI per la preziosa salute del nostro Papa
e degli illuminati: Laici e Religiosi di ogni Credo
che insieme penano il transito del terzo millennio
INTERCEDI finché niente di quanto Spiritualmente
incaricato abbia rimanere incompiuto.
SAN PADRE PIO DA PIETRELCINA
INTERCEDI per Grazia presso l'Amore Divino
finché Governi, Governanti e Dirigenti di ogni
ordine e grado, di averi e potere, vengano inondati
da luce del vero che infonda un più alto senso
di umanita' e di globale responsabilita' civile.
Nel pieno rispetto conservativo dei vari regni
di Madre Natura.
In occasione del Grande evento
di Canonizzazione
e in affettuosa dedica a Padre Pio,
la seguente memoria in poesia della
Scrittrice-Poeta Vittoria Sanvito
dalla raccolta 'Amore e Vita'
TRA TERRA E CIELO
IN DEDICA A PADRE PIO
(Maggio 1997)
Pietralcina o Pietrelcina ?! Pietrelcina È il giusto nome del Suo luogo nativo
Era ''nu Piccirillo'' d'altri tempi
figlio di bella terra in promontorio
che sale - di sguardo a Benevento
Il cielo lui guardava e si perdeva
na voce gli diceva - ''Tu sii Mio''
Ma Franceschiello ancora non capiva ...
Ma che bella - che bella storia
du guaglione se ne parla ...
Il gregge lieto appresso che brucava
un fiore lui portava alla Madonna ...
I genitori suoi seguiva a Pian del Sole
Utili attrezzi - dell'ara contadina
eran tra gli arredi stipati
nella rustica casa in su nel colle
dove muoveva i suoi anni il Designato
Gracile in corpo si teneva a parte
dai moti scalmanati dei compagni
e più con la natura si intratteneva
A scuola diligente si impegnava
intelligenza buona non gli mancava
ma per le cose di Dio ;
''aveva na capa tanta ''!
D'inverno se ne stava sottovento
con la famiglia sua a Pietrelcina
caldo il riposo - al fuoco del camino
dopo mesi di stremanti fatiche
che il lavoro rurale comportava ...
Dura la vita - cresceva ''u piccirillo''
e la mamma - Sua amata madre
a volte in segreto confidava :
''mi tedia assaie stu caro figliu mio
c'ha sempre luce e fevre dinto l'uocchi ''
Ma il prete che sapeva la consolava :
degna madre tu si' - basta l'amore
la Grazia verra' poi pet'te' di capire
''che u figlio tuo e' nato per il mondo
Nu cumbattente contro l'anti-Amore
che tragico verrà sedurre le coscienze
Madre tu sii - Benedetta Madre... ''
Va che va ... e Franceschiello
fatto studi in Noviziato
prende i voti - si fa Frate
nel Convento dei Cappuccini ...
Mentre li' dov'era nato
e cresciuto a Pietrelcina
più si prega a pie' dell'Olmo
dove ebbe la Chiamata
e nel Borgo se ne parla:
''u guaglione era speciale ...''
Mani e piedi segnati in Cristo
Pace e Bene - dispensava
riverente al Motto Antico ...
Tempra mite - ma anche furia
- stando a chi era alla grata
consolava e incoraggiava
chi più debole implorava
che di subito ne aveva :
'' lotta ! prega ! Dio ti aiuta ...
Ma ad altri Lui tuonava:
Via - Convertiti - rendi il maltolto !
Fai penitenza - chiedi perdono !
Frate Pio - Lui com'era
E com'è - ancora qui :
un piccolo immenso Frate
sempre voto a ''Madunnella Suja''
Le notizie sono state tratte dai siti:
Padre
Pio Le tappe della Vita di Padre Pio da Pietrelcina
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