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Franz Joseph Haydn

È ritenuto il creatore della forma classica e padre della sinfonia e del quartetto

 

 

Franz Joseph Haydn, compositore austriaco, appartenente ad una famiglia di musicisti, é ritenuto il creatore della forma classica e padre della sinfonia e del quartetto in quanto gli apporti di compositori di varie scuole della creazione della sonata e della sinfonia classiche sono tutti fusi nella sua opera.

Haydn si espresse soprattutto nel genere sinfonico e nei quartetti imprimendo il segno del suo genio: non nelle composizioni religiose come Messe e Oratori anche se questi non sono del tutto assenti ; non si espresse nemmeno in composizioni teatrali.

I quartetti e le sinfonie sono la fotografia fedele del suo carattere umano e delle sue idealità artistiche. Rivelano la giovialità e la bontà  di un uomo il cui ottimismo raramente sconfitto è scalfito. Il suo equilibrio, non privo di grazia né di malizia, si manifesta con una vena inventiva di estrema abbondanza.

La musica fluisce con la felicità di una improvvisazione e scorre in frasi chiare, conseguenti e logiche. Sembra che egli scriva per gioco e che il primo a divertirsi sia lui.

La chiarezza della tematica, nella quale ricorrono elementi di musica popolare ungherese e ritmi di danza, e la semplicità del disegno, concorrono a spiegare la grande diffusione della sua musica alla fine del XVIII secolo, l’influenza che essa esercitò sui compositori di tutta l’Europa e la fama che egli ne conseguì.

La sua famiglia era di modeste condizioni, il padre carrettiere, la madre cuoca presso i conti di Harrach; il fratello fu compositore e maestro di cappella.

Haydn già da bambino possedeva una voce chiara ed intonata che richiamò l’attenzione di Johann Mathias Franck, maestro di scuola e di cappella a Hainburg. Questi gli diede le prime nozioni di musica insegnandogli il clavicembalo, il violino e la composizione  ma non in maniera approfondita. In seguito fu notato dal direttore di cappella della cattedrale di Santo Stefano a Vienna, dove fu condotto per prestare servizio come ragazzo cantore. Nel convitto annesso approfondì l’istruzione musicale precedentemente appresa; ciò gli consentì di iniziare un’attività lavorativa. Nel 1748 venne dimesso dal coro a causa della mutazione della sua voce; per alcuni anni si dilettò a suonare ovunque e a impartire lezioni proseguendo da autodidatta gli studi di composizione.

La sua vita fu piuttosto dura e mortificante ma poté comunque prendere dimestichezza con l’arte della composizione; i suoi primi allievi di clavicembalo furono Marianne Martinez e Nicolò Porpora, insegnante di canto.

Haydn ebbe l’opportunità di accompagnare con il pianoforte Porpora e quest'ultimo, in cambio, gli impartì lezioni di composizione. Scrisse pezzi per compagnie di piccoli teatri viennesi. Un esempio è il  Diavolo zoppo (Krumme Teufel) del 1752 che richiamò l’attenzione del conte Furnberg, il quale lo invitò più volte nella sua residenza per eseguire musica da camera e quartetti d’archi. Tramite il conte Furnberg nel 1759, Haydn conobbe Maximilian Morzin che aveva fondato una piccola orchestra privata che lo nominò compositore e direttore della sua cappella.
L’anno successivo convolò a nozze con Maria Keller, figlia di un barbiere di Vienna e sua allieva con la quale non ebbe un roseo futuro, per l’incompatibilità di carattere. Nel frattempo Morzin licenziò l’orchestra per difficoltà finanziarie, lasciando Haydn senza lavoro.

Nel 1762 morì il principe Esterhàzy, al quale successe il fratello Nikolaus, amante dello sfarzo, del lusso e delle belle arti; costui chiamò a corte Haydn, il quale aveva a disposizione un’orchestra di ventidue esecutori, cantanti e un teatro di quattrocento posti; questo fu per lui il periodo più fecondo e produttivo dal punto di vista della composizione. Le sue composizioni vennero pubblicate e diffuse in tutta Europa procurandogli fama e onore; conobbe Mozart e diede lezioni saltuarie a giovani musicisti tra i quali Pleyel e Beethoven. Questa sua fama gli permise anche di conoscere ed iniziare una relazione con Luigia Polzelli, una bella e capricciosa cantante napoletana. Viveva a Esterhàz, con uno stipendio di seicento fiorini, occupandosi di musica e tutto ciò che la  riguardava, all’interno del castello.

Il compito di Haydn era quello di comporre, dirigere, organizzare concerti i onore del principe Nikolaus e dei suoi ospiti che partecipavano a ricevimenti e banchetti.

Nel tempo libero, Joseph si dilettava a suonare il baryton, strumento simile a una viola da gamba munita di corde vibranti per simpatia, e si dedicava alla composizione puntualmente e professionalmente, pregando sempre la Vergine Santissima di sostenerlo e ispirarlo.
Egli instaurò un’amicizia con Mozart con il quale suonò concerti di musica da camera; Mozart provava ammirazione per Haydn, ritenendolo il più grande compositore dotato di sensibilità e genio musicale.

Nel 1790 il principe Nikolaus morì e gli successe il figlio Anton, che licenzi l’orchestra in quanto non amava la musica; questo fatto amareggiò molto l’autore che però, diventato celebre e stimato ovunque, ottenne una pensione a vita.

Non avendo più impegni con la corte si stabilì a Vienna accettando l’invito di Salomon, un violinista, di compiere una tournée a Londra per presentare le sue sinfonie composte per l’occasione; ciò gli permise di guadagnare milleduecento sterline e di farsi conoscere nella capitale della cultura musicale europea, accrescendo la sua fama e ottenendo entusiasmo dalla gente di Londra. Ottenne il titolo di dottore in musica (honoris causa). Venne elogiato
dal re Giorgio III e tornò più volte a Londra. Nel 1792 tornò a Vienna e, nel viaggio di ritorno, passò per Bonn ove incontrò nuovamente Beethoven, adottandolo come suo discepolo.
Nel 1794, dopo la morte del re Anton, venne ricostituita l’orchestra di Esterhàz e Haydn riottenne la funzione di direttore di cappella.
Ormai, popolarissimo a Vienna e rispettato in tutta Europa, Haydn trascorse i suoi ultimi anni di vita dedicandosi attivamente alla composizione.
Scrisse due oratori: La Creazione e Le Stagioni. 

Venne nominato cittadino onorario di Vienna, ma nel 1804 le sue forze iniziarono ad abbandonarlo e fu costretto a una poltrona a causa di una paralisi. Nel 1806 morì il fratello Michael. Nel 1808, nonostante la paralisi e l’assenza di forze, Haydn presenziò all'esecuzione del suo oratorio La Creazione, durante il quale Beethoven e altre figure della vita musicale austriaca lo applaudirono e gli resero omaggio.

Poco tempo dopo Vienna venne occupata da Napoleone ed il suo eserciti, ma rispettarono la casa di Haydn  dove questi si spense serenamente il 31 maggio 1809.

 Il catalogo della produzione di Haydn è stato compilato da Anthony van Hoboken  e pubblicato in due volumi, il primo dedicato all’opera strumentale (1957) e il secondo dedicato all’opera vocale (1971). Oggi sono riconosciute come autentiche 108 sinfonie di Haydn, composte tra il 1759 e il 1795, con un ritmo costante in un arco di tempo di trentasei anni con una media di tre sinfonie all’anno.
Le prime sinfonie sono in tre o quattro tempi, dalla trentunesima sinfonia sempre in quattro tempi. Le prime ottantuno sinfonie vennero composte per l’orchestra degli Esterhàzy e sono scritte in proporzione all’organico dell’orchestra non composta da più di venti strumentisti. Le sei sinfonie parigine e le dodici sinfonie londinesi invece sono più ampie ed elaborate con una maggiore varietà nell’impiego degli strumenti a fiato.
 Molte sinfonie sono contrassegnate da un titolo ma solo Il Mattino, Il Mezzogiorno e La Sera furono dati dall’autore stesso; altre sinfonie furono intitolate dagli editoriali, come per esempio La sinfonia degli addii, L’orso,  La gallina, La sorpresa, La militare, L’orologio, La sinfonia del rullo di timpano, Salomon.

La produzione sinfonica di Haydn può essere quindi suddivisa in tre momenti: la prima fase (1761/1765) dal movimento lento che mette in risalto un solo strumento. La seconda fase (1766/1772) è composta da diciassette composizioni dalle quali emergono le caratteristiche della corrente dello Sturm und Drang e la strumentazione è più ricca. La terza fase (1773/1784) è formata da ventisei composizioni nelle quali adotterà lo stile considerato poi classico; questa fase è ritenuta quella della maturità di Haydn ed è rappresentata dalle sinfonie parigine e londinesi. La loro struttura è solitamente ripartita in quattro tempi: il primo allegro solitamente preceduto da un breve largo introduttivo; il secondo in stile viennese preclassico; il terzo tempo minuetto, con trio; il quarto tempo allegro in forma di rondò o sonata.
L’organico strumentale era generalmente composto da flauti, oboi, clarinetti, fagotti, corni, trombe, timpani e archi (dei quali violini, viole, bassi, violoncelli e contrabbassi).

Con queste sinfonie nasce lo stile sinfonico: si individua la scrittura per i singoli strumenti.
Oltre alle sinfonie, tra il 1760 e il 1794, Haydn compose anche cinquantadue sonate per pianoforte in stile viennese preclassico.
Haydn creò altre composizioni strumentali tra le quali: 16 ouvertures; 51 divertimenti per strumenti vari (archi e fiati); 33 concerti per vari strumenti solisti e orchestra; 83 quartetti per archi; 41 trii con pianoforte; 21 trii per archi; duetti e divertimenti per strumenti vari; 126 trii per baryton, viola,e violoncello; 25 duetti per due baryton o per baryton e violoncello.

Nella produzione di haydn emergono anche le composizioni vocali sacre: Il ritorno di Tobia, Le sette parole di Cristo sulla croce, La creazione, Le stagioni; produsse 14 Messe e 13 opere teatrali, prevalentemente buffe e cantate in italiano, e opere per il teatro di marionette.

 

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