Michelangelo Merisi prese il soprannome dalla città in cui
nel 1573 è nato: Caravaggio. Le sue opere furono aspramente criticate per il crudo
realismo.
Caravaggio rappresenta uno dei cardini fondamentali della
pittura italiana ed europea, la sua arte, profondamente classica, segna l'inizio della
pittura successiva, sia per il naturalismo nella scelta dei soggetti, sia per il suo
particolare luminismo, ottenuto da un gioco di luci che movimenta il dipinto,
sintetizzando con pochi elementi tutta l'umanità della sua arte, alla quale si ispirarono
poi non solo i caravaggeschi dichiarati, ma i più grandi esponenti della pittura europea
successiva, da Vermeer a Rubens, da Rembrandt allo Spagnoletto.
La sua formazione ebbe inizio a Milano. Allievo di Simone
Petranzano, risententì in parte dell'influenza di pittori veneti come Lotto, Savoldo,
Campi, che avevano mitigato il luminismo veneto con le forme ancora vive dell'arte
lombarda.
Dalle opere dei maestri bergamaschi e bresciani del
Cinquecento trasse l'attenzione al fatto reale quotidiano, e una religiosità schietta e
priva di enfasi con cui poi caratterizza la sua pittura, in funzione della luce da cui fa
emergere i propri personaggi.
Intorno al 1593, recatosi a Roma, conosce momenti di
miseria, lavorando con il Cavalier d'Arpino e con Prosperino delle Grottesche. Grazie alla
protezione del cardinale dal Monte gli vengono commissionati dipinti sulla vita di San
Matteo per la Chiesa di San Luigi dei Francesi, la chiamata di S. Matteo, il Martirio di
S. Matteo, S. Matteo e l'angelo (in due edizioni, dopo che la prima gli viene respinta dai
committenti per eccessivo realismo e che fu conservata a Berlino fino alla distruzione
durante la guerra del 1939-45).
Coinvolto nel 1606 in una rissa mortale, fu colpito da bando
capitale. Il suo carattere ribelle gli procura noie con la polizia romana e dopo aver
ucciso un giovane in una disputa è costretto a fuggire a Napoli dove dipinse "La
Madonna del Rosario"e le "Sette opere della Misericordia dove si puo notare il
frantumarsi della luce, e un accentuarsi del movimento delle figure.
Il soggiorno a Napoli è breve, ma vi esegue i Sette atti
di Misericordia per l'omonimo Pio Monte, la Flagellazione di Cristo e il Davide di Vienna.
Da Napoli la sua fuga passò a Malta e di qui si recò in
Sicilia. Quindi è a Malta, dove lavora al ritratto di Alof de Wignacourt e all'Amorino
dormiente della Galleria Pitti, da dove è costretto a recarsi in Sicilia per aver offeso
un Cavaliere.
A Roma lascia altre sue opere di grande valore, il Riposo
dalla fuga in Egitto, il Canestro dell'Ambrosiana, la Maddalena, la Buona ventura, il
ritratto di Maffeo Barberini, la Cena in Emmaus di Brera, le Madonne dei Pellegrini e dei
Palafrenieri, il Davide della Borghese, le splendide tele della Conversione di San Paolo e
del Martirio di San Pietro della chiesa romana di S. Maria del Popolo, la superba
Deposizione della Vaticana, la Morte della Vergine, rifiutata dai committenti, ora
apprezzata al Louvre.
Nelle sue opere l'estro dell'artista diviene sempre più
tragico come testimonia il "Seppellimento di S. Lucia" dipinta a Siracusa e a
Messina l'Adorazione dei pastori e la Resurrezione di Lazzaro, a Palermo un'altra
Adorazione dei pastori.
Ma, inseguito dai Cavalieri di Malta, Caravaggio è
costretto ad allontanarsi verso il continente, viene ferito a Napoli e dopo essere stato
perdonato, tenta il ritorno a Roma. Dopo numerose traversie, imprigionato per errore,
persi tutti i suoi averi, muore sulla spiaggia del Tirreno, ormai stanco, avvilito e
colpito dalla malaria. Caravaggio rappresenta uno dei cardini fondamentali della pittura
italiana ed europea, la sua arte, profondamente classica, segna l'inizio della pittura
successiva, sia per il naturalismo nella scelta dei soggetti, sia per il suo particolare
luminismo, ottenuto da un gioco di luci che movimenta il dipinto, sintetizzando con pochi
elementi tutta l'umanità della sua arte, alla quale si ispirarono poi non solo i
caravaggeschi dichiarati, ma i più grandi esponenti della pittura europea successiva, da
Vermeer a Rubens, da Rembrandt allo Spagnoletto.
***
Michelangelo
Merisi da Caravaggio, pittore che aveva goduto della protezione di cardinali e prelati,
famoso e imitato, ma anche ricercato dalle guardie papali per un omicidio commesso a Roma
nel 1606, viene ritrovato cadavere sulla spiaggia di Porto Ercole. Era
quellindividuo male in arnese e dal volto sfregiato che da due giorni arrancava
lungo il litorale imprecando contro il sole e maledicendo una nave che solo lui vedeva.
Misesi in una felluca con alcune poche cose per venirsene a Roma [da Napoli],
tornando sotto la parola del cardinal Gonzaga, che co il pontefice Paolo V la sua
remissione trattava.
Arrivato
chegli fu nella spiaggia, fu in cambio fatto prigione e posto dentro le carceri, ove
per due giorni ritenuto e poi rilassato, più la felluca non ritrovava, sì che postosi in
furia, come disperato, andava per la spiaggia sotto la sferza del solleone a vedere se
poteva in mare avvistare il vascello che le sue robe portava. Ultimamente, arrivato in un
luogo della spiaggia misesi in letto con febbre maligna e senza aiuto umano tra pochi
giorni morì malamente come appunto male aveva vivuto. Giovanni Baglione, Le
vite de pittori, scultori, architetti e intagliatori..., Roma 1642.
Così racconta gli
ultimi giorni del Caravaggio uno dei suoi principali biografi; un commentatore non proprio
distaccato, come si vede dal veleno nella coda della frase, che aveva incrociato il
pittore nelle aule giudiziarie e, pittore a sua volta, ne aveva inizialmente
subito il fascino per poi arrivare a un odio sincero e confessato. Forse ne aveva subito
anche la concorrenza, nel campo amicizie, protezioni e commissioni. Con la versione dei
fatti data da Baglione concorda labate Giovan Pietro Bellori: egli in una sua opera
del 1672 non aveva nulla di personale contro Caravaggio ma lo detestava in quanto
caposcuola della pittura naturalista. Un terzo biografo fa giungere Caravaggio
direttamente da Malta alla costa tirrenica e in una lettera al cardinale Scipione Borghese
si legge che il povero Caravaggio non è morto in Procida ma a PortHercole,
perché essendo capitato con la felluca, in quale andava a Palo, ivi da quel Capitano fu
carcerato [
] si liberò con uno sborso grosso di denari, e per terra, e forse a
piedi si ridusse sino a PortHercole, dove ammalatosi ha lasciato la
vita. Si potrebbe quindi sollevare qualche dubbio sul racconto di Baglione: ma
la morte del pittore a Porto Ercole è certa e datata al 18 luglio, e le sue modalità
tragiche sembrano veramente la conclusione più adatta a una vita tormentata. Potrebbe
essere morto in seguito alle ferite mal curate ricevute da un gruppo di oscuri sicari,
papalini o maltesi, lanno prima a Napoli, o assassinato a Porto Ercole, o rimasto
vittima della malaria. I due giorni passati errando sulla spiaggia, solo, col
cervello già in condizioni critiche (un suo cliente, in Sicilia, già lo aveva definito
cervello stravolto) bruciato dal sole, privato dei suoi pochi averi dalla fuga
della feluca che li trasportava, aggiungono al dramma un sapore di punizione che a
Baglione non sarà certo dispiaciuto.
Ma, perché andare
allArgentario, avendo Roma come meta? Perché lannunciato provvedimento di
grazia che gli condonava la pena capitale non aveva ancora i crismi
dellufficialità, ed era più prudente sbarcare in territorio appartenente al regno
di Napoli anziché negli stati pontifici. E prima ancora, perché lasciare Napoli,
dove non gli mancavano committenti disposti a pagarlo bene, se non nella prospettiva di
porre fine a una vita da fuggiasco ed evitare una condanna a morte che poteva avvenire
anche per mano di un sicario, come nelloscura aggressione che aveva subito appena
tornato dalla Sicilia? Oltretutto, come vedremo, aveva nemici anche tra i Cavalieri di
Malta. Se poi ci si chiede il motivo del suo arresto e quello della partenza precipitosa
dellimbarcazione ma forse era una specie di postale e aveva un calendario da
rispettare si potrebbe ipotizzare una trappola ben ordita, a unorganizzata
fuga di notizie sulla grazia per fare in modo che Caravaggio si consegnasse alle guardie
spagnole di stanza a Porto Ercole, disponibili a eseguire il lavoro sporco per conto
terzi, liberando così papa Paolo V dallimpaccio in cui lo avevano messo le
insistenze del diletto nipote Scipione Borghese, cardinale per meriti parentali e
peroratore della causa del condannato. Sarà molto difficile scoprire cosa sia
avvenuto durante quei due giorni di carcerazione; sulle motivazioni dellarresto
qualcuno parla di uno scambio di persona, con Caravaggio preso per un ricercato anche a
causa delle ferite che portava ancora in volto (per li colpi quasi più non si
riconosceva Baglione) o di un provvedimento di rito, secondo la legge che
imponeva al graziando di non essere a piede libero al momento della concessione del
perdono. E linsistenza dei biografi sulla grossa somma sborsata per farsi liberare
maschererebbe un ben più volgare rapina. Per complicare le cose, Caravaggio si sarebbe
qualificato davanti agli spagnoli come cavaliere di Malta, mentre non lo era più, e non
cavaliere di Spagna, onorificenza da poco attribuitagli da re Filippo III.
(fonte della notizia
http://www.thais.it/speciali/Caravaggio/vita%20e%20le%20opere.htm)
Opere principali :
"Bacchini malato" olio su tela, del 1591
ca.Galleria Borghese;
"Madonna del serpe" olio su tela del
1605. Galleria Borghese;
"Maddalena" olio su tela del
1594-96. Galleria Borghese;
"Riposo nella fuga in Egitto"
olio su tavola del 1594-96.
Galleria Doria Pamphili.
"Vocazione e Martirio di S. Matteo
olio su tela del 1598-1601
visibile nella chiesa di S. Luigi dei
Francesi nella cappella Contarelli.
"S. Matteo e l'angelo" olio su
tela del 1600-01 visibile nella chiesa di S. Luigi dei Francesi nella cappella Contarelli.
"Crocifissione di S. Pietro" e
"Conversione di S. Paolo" olio su tela del 1600-01 ora nella di chiesa di S.
Maria del Popolo.
"Madonna del Loreto" o la
"Madonna dei Pellegrini" olio su tela del 1603-05 nella chiesa di S. Agostino.
"Seppellimento di S. Lucia" olio
su tela del 1608 nella chiesa di S. Lucia a Siracusa.
"Deposizione nel sepolcro" olio
su tela del 1602-04 esposto nella Pinacoteca vaticana.
"Madonna del Rosario" olio su
tela del 1606-07 nel Kunsthistorisches Museum di Vienna.
"Bacco" olio su tela del
1593-94.Firenze, Uffizi.
"Sacrifici di Isacco" olio su
tela del 1594-96.Firenze, Uffizi.
"Decollazione del Battista" olio su tela del
1608. Cattedrale di S.Giovanni in La Valletta a Malta.
"Cena in Emmaus" olio su tela del 1596-98.
National Gallery di Londra.
"Canestro di frutta" olio su tela del 1596 ca.
Pinacoteca ambrosiana di Milano.
"Sette opere della Misericordia" olio su tela del
1607. Chiesa del Pio Monte della Misericordia a Napoli.
"Buona ventura" olio su tela del 1594. Musée du
Louvre di Parigi.
"Morte della Vergine" olio su tela del 1605-06.
Musée du Louvre, Parigi.
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