LO SPECCHIO

È lo specchio
l'immagine del mio volto.

Il volto di un bambino
che voleva diventare presto un uomo,
di un giovane
che viveva di sogni,
che voleva fermare il tempo,
per paura di svegliarsi,
di un adulto 
cresciuto troppo in fretta,
per accorgersi
che il sogno era già finito.

È il mio volto
lo specchio del mio animo.

La sofferenza
segnata dalle rughe
che solcano la mia fronte,
la tristezza
colorata dal grigio dei miei capelli,
la malinconia
disegnata dai cerchi intorno agli occhi.

Una pianta
germogliata un tempo
ma mai cresciuta,
appassita,
mentre sbocciava un fiore.

*

A MIA MADRE

Ora ch'è venuta sera,
madre,
al dolce sonno
le tue stanche membra abbandoni.
Nella notte silente
riflette il volto tuo
segnato dal tempo
la fievole luce della luna
e gioiosa ti volgi al figlio 
che t'offre un candido fiore
or ora raccolto
nel giardino antico
di biancospini e gigli.
Com'eri allora ti rivedi
giovane e bella
a intonare canti di lode
a Colei che come te è Madre,
trepidante per noi,
nel mese di maggio
che ti è così caro.
Non sempre,
madre,
le promesse il tempo rispetta
e come rondini ardite
volati sono altrove i tuoi figli
e l'amato sposo
troppo presto perduto.
Ma da lungi,
or ch'è sera,
il mio pensiero a te ritorna
e come allora
il bacio della buona notte attendo
prima di dormire.

*

BELLA

Sei bella.
Non te lo dicevo da tanto
e non so perché.
Forse, una stolta fierezza 
teneva le mie labbra incollate,
o forse, l'orgoglio protervo
di maschio di cartone
chiudeva i miei occhi.
Ma ora,
il velo è caduto
e ti vedo
come sei:
bella.
Sei bella al mattino
con quel tuo volto
di bimba assonnata;
sei bella di giorno
quando rincorri il tempo
tra fornelli e lavelli,
o tra i libri di scuola,
con i capelli spettinati
e mi sfuggi,
mentre vorrei accarezzarti.
Sei bella la notte
quando ti abbandoni
tra le mie braccia.
Sei bella
quando mi chiedi
se t'amo,
quando il tuo viso s'adombra,
se,a volte,
il pensiero mi porta lontano.
Sei bella.
Voglio dirlo più forte,
voglio gridarlo al mondo intero,
ma vorrei 
che fossi solo tu
a sentirlo.


NOSTALGIA.

Da questo braccio
di rocce e cemento
che si allunga sul mare
scivola lo sguardo
lungo l'azzurra distesa
volta a ponente,
che di rosso si tinge.
Diafana la tua immagine sorge
e torna a me
tra le incipienti ombre della sera
e con esse si fonde.
Ti aspettavo da tanto,
lo sai,
e delle mie fantasie
sei stata intrigante signora,
proterva regina 
dei miei sentimenti.
Ma i sogni svaniscono
e tu,come nebbia,
sei sfumata
all'apparir del sole.
T'ho cercata
tra campi di fragole
e giardini di rose,
t'ho inseguita 
per i sentieri della speranza,
tra i gorghi della disperazione
t'ho perduta.
Con le ali della nostalgia
ora ritorni,
per illudermi ancora,
ma io non so più sognare
(o forse non voglio)
e ormai lontano
è il tempo dei miraggi.


*

SERENITÀ

È dolce,
sfuggiti gli inganni della notte,
svegliarsi all'apparir dell'alba.
Mentre nel cielo cinerino
scompare l'ultima stella,
respiro quest'aria di zagare
carezzando una fresca goccia di rugiada.
Impalpabili presenze ridesta
la tenue luce mattutina,
ed avide mani si intrecciano
attorno ai miei fianchi.
Con l'allegria di un tempo
attingo il dolce nettare
non più turbato 
da fatui timori
e in questa primavera mi tuffo, 
con l'impeto di fanciullo,
carpendo furtivo 
schegge di arcobaleno
dall'immota bellezza del cielo.

*
IL MONDO IN UN ANGOLO

Rinasco
ogni volta
in quest'angolo di spiaggia
da dove penetra lo sguardo
al di là 
della distesa azzurra,
oltre l'orizzonte illimitato
tra luminescenti basole
di mare
e velati sfondi canarini.
Bagliori di porpora
sprigiona la terra d'Africa
e dalla vermiglia coltrice,
giungono aliti di vento,
perenni dicotomie mediterranee
di estati torride
e acque fresche e cristalline.
Viene a folate
il profumo dei limoni
che con l'aria salina si mesce
rievocando antiche memorie
di perle rare e acquemarine trasparenti,
di dolci melodie
sussurrate 
tra lo sciabordio dei flutti
e i garruli versi dei gabbiani.
E' tutto qui il mio mondo
racchiuso dall'ignea scogliera
levigata dall'acqua
e da queste calde luci
di colori fusi
a sancir l'alleanza
tra il cielo e il mare.