Franco
NALLINO
Tenore
comincia gli studi musicali come pianista ottenendo nel
1986, ancora giovanissimo, i primi riconoscimenti pubblici.
Successivamente si dedica anche allo studio del canto lirico
e nel 1994 si diploma presso il Conservatorio “G. Tartini”
di Trieste. In qualità di tenore ha tenuto vari concerti in
località del centro e sud Italia collaborando, tra le altre,
con l’Orchestra “Pro Arte” di Messina e con l’Orchestra “F.
Cilea” di Reggio Calabria. Per un biennio ricopre il ruolo
di Artista del Coro del Teatro Massimo “V. Bellini” di
Catania e, dal gennaio 1991, è Artista del Coro del Teatro
“G. Verdi” di Trieste. Dal 1992 sostiene una serie di
concerti a Trieste e in Friuli, partecipando inoltre a
trasmissioni radiotelevisive locali e regionali.
Franco Nallino si avvicina alla musica in
tenerissima età poiché il padre, appassionato musicista
anch'egli, lo inizia all'ascolto dell'opera facendolo
assistere, ancora bambino, ad una rappresentazione del
"Rigoletto" di G. Verdi.
Il futuro tenore rimane talmente
impressionato dalla potenza dell'orchestra verdiana, dalle
drammatiche e, al contempo, melanconiche melodie delle quali
l'opera è intrisa da cantarle ad ogni ora del giorno. Il
bambino non ha ancora compiuto otto anni che "scopre" le
altre perle partorite dal genio verdiano (Traviata, Il
Trovatore, La Forza del Destino, Aida, Otello, Macbeth, Don
Carlos, Ernani, I Due Foscari etc.) e degli altri grandi
operisti italiani (Rossini, Bellini, Donizetti, Puccini,
Mascagni, Cilea etc.) e stranieri (Il Mozart di "Così fan
tutte", delle "Nozze di Figaro", del "Don Giovanni" e del
"Flauto Magico", il Beethoven di "Fidelio" e il possente
Wagner del "Lohengrin", dell'Olandese Volante e,
soprattutto, del "Tristano e Isotta").
I genitori si accorgono da subito delle spiccate qualità
musicali del fanciullo tanto da decidere di avvicinarlo allo
studio del pianofortee i risultati non si fanno attendere:
il futuro cantante si fa apprezzare anche come pianista e la
sua prima esibizione in tale veste risale al 1986. Gli
autori prediletti sono Bach, Mozart, Beethoven, Haydn ma
anche Scarlatti, Chopin, Brahms etc. Più avanti manifesterà
una predilezione per la musica di autori lontani dalla
cultura europea classica tradizionale come H.Villa Lobos,
A.Ginastera etc.
Parallelamente agli studi pianistici intraprende lo studio
del canto che lo porterà ad esibirsi in numerosi concerti
dapprima a Messina, sua città natale e poi un poco ovunque.
La sua prima esibizione pubblica in veste di tenore avviene
nel piccolo ruolo di Parpignol (Bohème di G.Puccini) al
Teatro "Vittorio Emanuele" di Messina nel 1988.
Nel 1989 vince il concorso indetto dal Teatro Massimo"V.Bellini"
di Catania e diviene tenore stabile del Coro dell'Ex Ente
Lirico oggi Fondazione. Nel 1991 vince il concorso indetto
dal Teatro " G.Verdi" di Trieste e diviene tenore stabile
del Coro della capitale giuliana.
Nel 1994 consegue il Diploma di Canto presso il
Conservatorio "G.Tartini" di Trieste e parallelamente al suo
lavoro di artista del coro svolge intensa attività
concertistica da solo o insieme a varie formazioni musicali.
Nel 1998 canta da tenore solista gli "Spanisches Liederspiel"
op. 74 di R. Schumann per l'Associazione Culturale "R.
Lipizer" di Gorizia accompagnato dal Coro del Teatro "
G.Verdi" di Trieste.
Nel 2003 interpreta la parte di Monostatos nel mozartiano
"Flauto magico" in vari centri del Friuli Venezia Giulia e
sempre nel 2003 interpreta la parte del protagonista
(Wagner) nell'opera moderna "Da Capo" del compositore lucchese Gaetano Giani Luporini (1936), presente l'autore,
all'Auditorium di Gorizia con l'Orchestra dell'Opera Giocosa
del Friuli Venezia Giulia diretta dal M. Severino Zannerini.
Per questo ruolo, assai impervio, il tenore ha ricevuto ampi
consensi di critica e di pubblico.
Per i 400 anni dalla nascita di Giacomo Carissimi
(1605-1674) esegue, nel 2005, l'Oratorio "Historia Divitis"
diretto dal M. Giulio Tavian interpretando il ruolo del "Dives"
riscuotendo un grande successo di critica oltre che di
pubblico attestato da recensioni favorevoli apparse su
riviste nazionali specializzate nella diffusione della
musica antica come "La Cartellina".
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