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La Marinera
Cos'è la Marinera? - una ricerca che si muta in sfida. - un incontro che annuncia il clamore trionfante di una conquista. - un libro dal finale sconosciuto, che si scrive
nell'aria, con grazia e malizia, per raccontare la stessa e allo stesso tempo una nuova storia. -
l'affanno, antico come il mondo, di scoprire l'elisir che calmi i tormenti del corpo e dello spirito nel sentimento reciproco. - un gioco
d'amore e fuoco, eleganza e rispetto. - una filigrana d'argento che desidera nascondere nelle sue sottili galanterie un messaggio che calma urlando. Tutto questo è la
Marinera.
UN'ESPLOSIONE D'AMORE La musica parte e quelli si osservano
l'un l'altra negli occhi, attraverso la distanza che separa gli sfidanti. Ella, la donna, sempre sicura, sempre garbata, sempre in prima fila, alza il fazzoletto e lo fa ondeggiare con grazia impareggiabile, sorridendo
all'amore e alla vita e sfoggiando, nel suo breve e studiato passo, tutto
l'incanto che, lo sa bene, l'uomo desidera conquistare. Da lontano, egli la saluta, sombrero alla mano, e le annuncia, col suo passo elegante e deciso che, esperto del gioco, muore
dall'impazienza di corteggiarla.
Inizia il gioco e i partecipanti diventano impazienti. Dopo essersi guardati negli occhi, avvicinandosi quasi con timore, salutandosi nel breve incontro, la ritirata non fa altro che accendere ancor più il desiderio. Ora entrambi cercano il nuovo contatto, un
po' più da vicino, più intimo, per godere maggiormente del dolce piacere della mutua vicinanza. Per questo la ritirata è breve, effimera e la musica - complice - annuncia che è vicino il momento atteso e desiderato; quasi implorando col sorriso sulle labbra e il fazzoletto fra le dita, come una colomba che vola leggiadra
all'incontro con l'amato.
Ora sì. La coppia s'avvicina felice, con grazia, fra la sfida e la tregua, il desiderio e il timore. Un giro intorno a un sentimento, una piroetta per tornare a congiungersi. I piedi agili li conducono molto vicini
l'una all'altro, ma attenti a mantenere una certa distanza: non è conveniente concedersi completamente, senza aver atteso a sufficienza. E mentre si guardano negli occhi, egli la circonda coprendola col suo braccio e il suo sombrero, come per invitarla ad essere sua, solo sua ed ella, con movimenti leggiadri, si concede, offrendo al suo cavaliere un lembo della veste per avvicinarla.
Soddisfazione e allegria. Quelli che
all'inizio erano ballerini distanti, mossi da un naturale desiderio, acceso da un poca di curiosità e di malizia, sono ora un duo felice, una coppia di trepidi amanti che sfruttano la licenza che la musica offre per sedurre e catturare
l'altro, col sorriso, con lo sguardo, con le braccia che giocano ad intrecciarsi, ella afferrando la femminile gonna, egli esponendo il fisico maschile, di conquistatore conquistato. Il movimento delle gambe si fa più rapido, più energico, perché il sangue scorre impaziente attraverso le vene e il ritmo accelerato nessuno può più trattenere.
A ciabattare,
s'è detto! Euforia, giubilo, l'incommensurabile piacere del divertimento reciproco, della gioia di entrambi. Il petto scoppia
d'entusiasmo e i visi risplendono di felicità ed emozione, guancia a guancia, sorridendo allegri, si parlano senza parole. Ella, la gonna raccolta, pare liberare gli agili piedi che spazzano il suolo con la furia e
l'ardore dell'allegria. Il desiderio contenuto, espresso con la forza dei tacchetti, e
l'ardore dell'offerta. Ci siamo, non vi è più tregua e la musica, col suo alto finale, accompagna la coppia
nell'unione più profonda. Il braccio leva in alto il fazzoletto, gli sguardi intrecciati, la resa totale.
L'AMORE HA VINTO
Il tempo è giudice infallibile
dell'evoluzione umana e il suo verdetto afferma che esistono cambi che perdurano perché nascono dal cuore dei popoli, mentre le usanze di piccoli gruppi o basate su mode passeggere, hanno poca dimora nella memoria collettiva.
La Marinera è un dono antico che nasce dalle nostre radici, spagnola, india e negra, radici culturali che le hanno donato ognuna un poco del proprio sangue, mutato in ritmo e gusto.
Così, la vita del nostro popolo, con i suoi sempre imprevedibili mutamenti, e la mano
dell'uomo con la sua partecipazione energica, anche se limitata nel tempo e nello spazio, forgiano di continuo, al suono del sentimento, una danza che, come la nostra storia, è una sintesi iniziata, ma non conclusa.
Da: "El Triunfo de Dos", di Luz María Pérez Cisneros -Trujillo, 1996
TIPI DI MARINERA
Attualmente, possiamo distinguere tre tipi di Marinera, ballo nazionale che costituisce la massima espressione della cultura creola peruviana.
La Marinera limegna, in tono maggiore, allegra e vivace, termina generalmente in una "toccata e fuga", con rapidi movimenti.
La Marinera della costa (nord e sud del Perù), durante il cui sviluppo si passa dal tono minore al maggiore, per poi tornare al minore. Si esegue con movimenti più vivi rispetto alla limegna e si suona sempre due volte; da qui il detto "non
c'è prima senza seconda".
La Marinera serrana, generalmente in tono minore e con movimenti più lenti, si ripete ugualmente, aggregandole a volte una "fuga di wayno" la cui vivacità contrasta con il carattere sentimentale della prima parte.
Mentre la Marinera serrana evidenzia, logicamente, espressioni di origine india, nella Marinera della costa e nella limegna si possono notare alcune caratteristiche di derivazione spagnola; tuttavia, quello che conferisce loro
un'eccezionale personalità è l'evidente passato negroide. Alla grazia e alla malizia della musica,
all'intento burlone delle sue parole, si uniscono giri tipici della sua melodia allegra e invitante, mentre il complesso gioco ritmico è rappresentato dal cajón (tipico strumento peruviano a forma di cassa).
L'influenza del negro è rimasta anche nella parte coreografica, dove l'uomo corteggia e insegue, la donna sfugge e provoca.
L'accompagnamento musicale della Marinera è composto da un gruppo che consta di quattro chitarre (di solito, due di questi musicisti
s'incaricano pure di cantare) e del cajón; mai mancano le classiche palmadas (ritmo scandito con le palme delle mani) di cantanti e spettatori.
Il nome di "Marinera" deriva dal fervore patriottico del 1879, anno in cui Abelardo Gamarra, "El Tunante", battezzò con questo nome quella che fino ad allora era chiamata "Cilena", in omaggio alla nostra Marina da Guerra.
Da: "Panorama de la Música Tradicional del Perú", di Rodolfo Holzmann Traduzione di Gabriele Poli http://www.magiedelleande.it
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