Donne Magiche

Avventuriere del Mistero

di Selene Ballerini

Maria de Naglowska

(1883-1936)

 

 

Aristocratica di San Pietroburgo rimane orfana giovanissima. Stringe rapporti con Rasputin e con la setta gnostico-sessuale dei Khlisti, poi entrata in contrasto con la famiglia a causa del fidanzamento con un violinista ebreo abbandona con lui la Russia.

I due si stabiliscono a Ginevra, si sposano e hanno tre figli. Quando il marito decide di raggiungere la Palestina lei si rifiuta di seguirlo e, rimasta sola con i figli, affronta un periodo di grave disagio economico, ma riesce a laurearsi.

Poliglotta, si dedica alla letteratura e al giornalismo, ma per le sue idee radicali viene espulsa dalla Svizzera. Nel 1920 entra in Italia con un passaporto polacco e si stabilisce a Roma, dove lavora come giornalista e frequenta l’esoterista Julius Evola. Poi vive per un po’ ad Alessandria d’Egitto, dove entra nella Società Teosofica, di cui diventa conferenziera. Nel 1929 si trasferisce prima a Parigi, poi a Montparnasse, in Francia. Lì tiene riunioni al Caffé degli occultisti e crea una rivista e un Ordine occulto che denomina "I Cavalieri della Freccia d’Oro", basato su pratiche sessuali e su forme di Luciferismo gnostico (bilanciamento tra Dio e Satana) e proteso verso l’affermazione di una Femminilità divina che la Naglowska identifica con "il terzo Termine della Trinità".Maria muore a Zurigo nel 1936, ma una diffusa leggenda la vuole scomparsa, forse deportata in un lager nazista.

 

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