
DOMENICO
NATELLA
Regista,
sceneggiatore, artista visivo,
esperto
in lingua Inglese e Spagnola.
eclettico filmmaker e artista visivo amante della provocazione e della
sperimentazione artistica, nasce a Salerno, nel ’74, dove si laurea in
Lingue e letterature straniere. Studia filmaking, regia, sceneggiatura e
direzione d’attori presso la New York Film Academy di Los Angeles e La
Escuela de Arte Escenica de Granada, in Spagna e corsi vari in Italia. Il
suo primo corto “Hoy no estoy pa’ nadie” partecipa ad una dozzina di
festival, vincendo 4 premi internazionali e viene trasmesso da Canale 5,
così come il secondo: “Regalos caidos del cielo” che si aggiudica altri 4
premi, e che in Spagna viene trasmesso dal canale televisivo Teleideal. Dal
soggetto di quest’ultimo riprende il tema realizzando uno spettacolo
teatrale multiimediale dall’omonimo titolo. Gira altri corti a Los Angeles
negli Universal Studios, videoclip per gruppi indipendenti,
videoistallazioni, scrive alcune sceneggiature e firma il noir digitale dal
sapore visionario: “Fragole a Mezzanotte” e un cortometraggio di tematica
omosessuale femminile.
LAUREA
IN LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
conseguita presso l’Università degli Studi di Salerno, con indirizzo
storico –artistico- culturale con il punteggio di 105/110.
Ø
prima
lingua quadriennale: inglese
Ø
seconda
lingua triennale: spagnolo.
TESI
IN STORIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA :
Andy Warhol e Salvador Dalì, due artisti a confronto
MATURITA’
SCIENTIFICA
conseguita presso il Liceo
Scientifico Statale “Giovanni Da Procida” di Salerno.
FORMAZIONE
LINGUISTICA
Lingua
Inglese:
ü
2000
- Certificato di studio e conoscenza della lingua Inglese livello upper
intermediate con permanenza di 2 mesi alla Sydney-Warrath English
International School- Sydney, Australia
Lingua
Spagnola:
ü
2001
- Borsa di studio ERASMUS di 9 mesi a Granada – Spagna, con certificato di studio e conoscenza della
lingua spagnola livello avanzato presso il centro di lingue moderne presso il
Centro di Lingue Moderne dell’Università’ di Granada.
ü
2001
- Esame superato con certificato D.E.L.E.- CERVANTES livello superiore per
l’insegnamento della lingua spagnola nei paesi non ispanici.
ü
1999
- Certificato di studio e
conoscenza della lingua spagnola- livello intermedio conseguito
presso l’Università’ di Lingue Moderne di Valladolid.
Lingua
Portoghese:
ü
2002
- Certificato di studio e conoscenza della lingua portoghese- livello base,
presso il Centro di Lingue Moderne di Granada-Spagna.
FORMAZIONE
ARTISTICA
ü
2003
- Corso Intensivo di FILMAKING (Regia, Sceneggiatura, Direzione di attore,
Montaggio, Fotografia, Produzione) presso
la NEW YORK FILM ACADEMY -
all’interno degli UNIVERSAL STUDIOS di HOLLYWOOD - Los Angeles - U.S.A.
ü
2004-Vincitore
della borsa di studio per il corso Acting for film presso la New York Film
Academy, Los Angeles, U.S.A.
ü
2004-Seminario
sulla regia e produzione di un film indipendente, con il regista Abel Ferrara
(Il cattivo tenente, The Funeral, Occhi di Serpente, The addiction..), presso
la Cineteca di Bologna
ü
2004
Seminario sul video-teatro tenuto presso il centro sociale di Salerno da
Alfonso Amendola e Rino Mele.
ü
2003/04
- Corso autorizzato dalla Regione
Campania “
FILMAKER DIGITALE” (Regia, Sceneggiatura, Direzione di attore, Montaggio,
Fotografia, Produzione) - durata 800 ore,
docenti: David Riondino, Matteo Marozzi, produttore del film “I cento passi” , Pascucci, direttore del teatro Ambra
Jovinelli, Chiara Balbo, sceneggiatrice RAI, Enzo Campitiello, reporter tg,
Grande Fratello, direttore della Fotografia, Raffaele Rago, regista,
Alessandro Saviozzi, Domenico Cionfi.
2003/04
– Seminario sulla cinematografia e
metodo cinematografico di Andy Warhol e Paul
Morrissey, tenuto da Paul Morrissey, Mario Zonta, Enrico Grezzi,
Achille Bonito Oliva, presso il complesso di Santa di Sofia e la Fondazione
Menna, Salerno.
2003-
Seminario sulla figura e metodologia del regista tenuto dal
regista argentino Fernanado Solanas (Tangos, El Viaje, A la hora de los
hornos, Premio Orso D’oro alla carriera al Festival di Berlino), presso
l’Ambasciata Argentina, Roma.
ü
2003 - SEMINARIO
TEATRALE presso il TEATRO NUOVO di Salerno con Michele Monetta
sulle figure e metodi
principali del teatro contemporaneo:Artaud, Costa, Grotowsky.
ü
2002-2003
- Corso “ACTING FOR FILM”, diviso nelle sezioni:
RECITAZIONE CINEMATOGRAFICA, DOPPIAGGIO, REGIA, SCENEGGIATURA, ESPRESSIONE
CORPORALE, DIZIONE, Salerno Castello d’ Arechi.
Tra
gli insegnanti:
Ø
FRANCINE
LIEBLING personal trainer di
recitazione in Hollywood tra i
tanti in
E.R., Scrubs e di Tom
Hanks, Leonardo di Caprio.ecc.,
Ø
PINO
SONDELLI regista e direttore della fotografia, candidato al Golden Globe per “Caravaggio”…;
Ø
E.
TARTAGLIA, attore e regista teatrale e cinematografico
per la MEDUSA FILM;
Ø
AMALIA
SALZANO coreografa Jazz;
Ø
DELFINA
AUTIERO, sceneggiatrice e docente di sceneggiatura al Dams di Bologna;
Ø
RENATO
DE RIENZO doppiatore di documentari fiction Rai, e attore di prosa
Radiorai;
Ø
SARAH
FALANGA attrice cinematografica e televisiva.
ü
2002
- Corso DIREZIONE
DI ATTORI ED INTERPRETAZIONE DAVANTI ALLA MACCHINA DA PRESA tenuto
dal regista cinematografico e televisivo Alfonso Unghia (Africa, Don Quijote…
vincitore del festival di Venezia a soli 23 anni). Escuela de Arte Escenica de
Granada, Spagna.
ü
2002
- Corso intensivo di RECITAZIONE
DI FRONTE ALLA MACCHINA DA PRESA tenuta presso la stessa
dall’attrice cinematografica ASSUMPTA SERNA (già protagonista affianco ad Antonio Banderas del
film Matador di Pedro Almodovar, Orchidea Selvaggia con Michey Rourke,
nonché di numerosi registi iberici e francesi). Escuela de Arte Escenica
de Granada, Spagna.
ü
2001/2002
– Corso di 3 mesi -
durata 100 ore - teorico e
pratico di REGIA
TEATRALE –CINEMATOGRAFICA presso la Escuela de Arte Escenica di Granada, Spagna tenuto da PACO OTUNO
MILLAN., ATTORE E REGISTA TEATRALE internazionale, direttore di scena
del Teatro Nazionale di Varsavia, direzione in ambito teatrale all’Università
di Alcalà de Henares
ü
2002
- SEMINARIO
SUL CINEMA ROBERTO ROSSELLINI, tenuto
da RENZO ROSSELLINI, GUALTIERO ROSELLA, (sceneggiatore Fiction in
Rai, e cinematografico tra cui “Maledetta Liberta” di Jolongo…etc),
membri dell’ Istituto Luce, all’interno del Premio Rossellini,
Maiori, Costiera Amalfitana.(Sa)
ü
2001
- Vincitore della Borsa di Studio di
partecipazione come –OYENTE-
al corso intensivo di PERFEZIONAMENTO PER SCENEGGIATORI del XVIII FESTIVAL DE JOVENES
REALIZADORES DE GRANADA- ottenuto grazie al soggetto
originale inedito inviato: “A.A.A.”.
ü
2000
- SEMINARIO
DI REGIA ED ANALISI FILMICA tenuto dal critico cinematografico DON
JUAN SALAS - Granada, Spagna.
ü
1998
- Corso di PERFEZIONAMENTO
DELLE TECNICHE DI SCENEGGIATURA, ANALISI FILMICA, ELEMENTI DI REGIA
con GIUSEPPE AMODIO,
sceneggiatore e autore di libri riguardanti tali argomenti.
ü
1997
– Corso di TECNICHE
DSI SCENEGGIATURE ED ELEMENTI DI REGIA - durata 50 ore –SCINE EDUCATION.
ü
1997
- Educational Stage “RECITARE AL CINEMA” – METODO ACTOR’S STUDIO (LEE
STRASBERG) - durata
51 ore - PLANUS MONTIS FILM
ü
1996-97
- STAGE DI FORMAZIONE ALLA
SCENEGGIATURA E LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO tenuto da MARIA
PIA CERULO, assistente di Lina
Wertmuller e collaboratrice di Ennio de Concini.
ü
1987-88
- CORSO SPECIALISTICO PRATICO DI SERIGRAFIA ED ACQUAFORTE presso
la Scuola Media A. Pirro di Salerno, tenuto
dal Professore e Scultore ANTONIO DELLA GAGGIA.
ü
SEMINARIO
UNIVERSITARIO DELLA DISCIPLINA “METODOLOGIA DELLA RICERCA STORICA” CON
L’UTILIZZO DEL FILM STORICO NEOREALISTA NELL’ANALISI STORICA con la Prof.ssa PELLIZZARI.
ü
SEMINARIO
UNIVERSITARIO SULLA STORIA DEL CINEMA con il prof. FREZZA all’Università degli Studi di Salerno.
ü
WORKSHOP
all’interno della struttura RAI DI NAPOLI, sul SET di “ UN POSTO AL
SOLE”.
ü
WORKSHOP
all’ interno della struttura WARNER BROTHERS,
LOS ANGELES.
ü
WORKSHOP
all’interno della struttura UNIVERSAL STUDIOS, LOS ANGELES.
ESPERIENZE
LAVORATIVE
ü
1998-99
- Collaborazione agli Stage di TECNICHE DI SCENEGGIATURA, REGIA E RECITAZIONE CINEMATOGRAFICA
presso la PLANUS MONTIS FILM di Salerno.
ü
2001 -
Docente di LEZIONI IN INGLESE DI
SCENEGGIATURA E DIFFERENZE ESSENZIALI ESISTENTI TRA NARRATIVA E SCENEGGIATURA
Universidad de Letras y Filosofias, Granada, Spagna
ü
2003/04
- Direttore e Docente del Corso
“LABORATORIO PRATICO E INTENSIVO DI
RECITAZIONE CINEMATOGRAFICA” , Salerno.
ü
2005- Ufficio stampa, contatto con il pubblico e traduzione per ATAC
(Roma)/Radio Roma nel Congresso internazionale dei trasporti pubblici.
ü
2006 Docente di teatro per il modulo 8 PON presso l’ ISTITUTO
TECNICO per le attività sociali S. Canterina da Siena – Salerno.
LUNGOMETRAGGI
ü
2005 -
Regia, sceneggiatura e produzione di “Fragole
a Mezzanotte” lungometraggio
digitale indipendente sperimentale tratto dal
racconto breve dello scrittore Felice Turturiello, presentato al 58esimo
Festival Internazionale del cinema di Salerno
ü
2005-
Sceneggiatura per lungometraggio (scritta
con Giuseppe Malandrino) dal titolo “Dream on (sogni sospesi a
mezz’aria)”
CORTOMETRAGGI ed esperienze
video (REGIA –SCENEGGIATURA).
- 2006 VIDEODANZA-
Take off your skin - coreography by Rokaya- Roma
Þ
2006 -
Cortometraggio L’INTERRUZIONE, realizzato in digitale HD, prodotto
dall’Università degli Studi di Salerno e l’Associazione Renè Vivienne.
Selezionato al 20 Festival di cinema Gay e lesbico di Milano e il festival di
cinema gay e lesbico di Barcellona, Spagna
Þ
2003 -
Cortometraggio AMERIKAN KITCHEN, realizzato
in pellicola 16mm, alla
N.Y.F.A, Hollywood. U.S.A e proiettato agli Universal Studios il 29 Agosto
2003. Corto trasmesso presso il canale televisivo teleideal
Þ
2003 -
Cortometraggio BLACK WIDOW, realizzato in pellicola 16mm, N.Y.F.A,
Hollywood. U.S.A e proiettato agli Universal Studios il 29 Agosto 2003.
Þ
2003 -
Cortometraggio BLINDNESS IN THE
MIND, realizzato in pellicola 16mm e in digitale, Universal Studios,
Hollywood, tale corto è stato inserito nello show reel della scuola New York
Film Academy e proiettato negli UNIVERSAL STUDIOS il 5 Settembre.
Þ
2002,
SPAGNA, CORTOMETRAGGIO “HOY NO ESTOY PA’ NADIE”,
(con
TOTE NAVALON, direttore della fotografia,
lavora in film quali di J. Malkovich, Trueba, Almodovar) Per la sua
tematica sociale il corto ha suscitato l’interesse dell’ associazione
Avalon , chiedendo l’utilizzo in campagne di prevenzione e sensibilizzazione
nella lotta contro l’A.I.D.S.
o
2003
trasmissione del corto su CANALE 5,
MEDIASET all’interno del palinsesto della rete.
o
2003,
PREMIO MIGLIOR FILM AL MINERVA
FESTIVAL ORGANIZZATO DALL’UNIVERSITÀ LA SAPIENZA DI ROMA
o
2003,
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DELLA SERATA ALL’INTERNO DEL FESTIVAL
L’INVASIONE DEGLI ULTRACORTI, ROMA.
o
NOMINATION
COME MIGLIOR CORTOMETRAGGIO e MIGLIORE COLONNA SONORA NELL’ULTIMA
SERATA.
o
2003
- MIGLIORE CORTO ITALIANO NEL FESTIVAL FLAMING CREATURES, SALERNO,
SEZIONE AUDIOVISI DELLA RASSEGNA LA DOLCE ALA DELLA GIOVINEZZA.
o
2004-
MENZIONE SPECIALE DEL PUBBLICO NEL
FESTIVAL LAVORI IN CORTO, UNIVERSITA’ PARTENOPE,
NAPOLI.
o
Proiezione
del lavoro presso l’ufficio culturale dell’Ambasciata Argentina, durante
il seminario di Fernando Solanas.
o
SELEZIONE
e PARTECIPAZIONE del corto ai seguenti FESTIVAL DI CINEMA
v
CLERMONT
FERRAND, (FRANCIA) sezione non competitiva.
v
LA
BOCA DE LOS SUENOS, RECOLETA ( BUENOS AIRES , ARGENTINA).
v
FESTIVAL
URRIA ZINE ENCARTACION (BIZKAIA, SPAGNA)
v
SANDUNGA
CINERACCION (GRANADA, SPAGNA)
v
TORINO
TRASH FLIM FESTIVAL
v
NAPOLI
FILM FESTIVAL
v
MINERVA
FILM FESTIVAL, UNIVERSITA’ LA SAPIENZA, ROMA
v
FLAMING
CREATURES (SALERNO)
v
L’INVASIONE
DEGLI ULTRACORTI (ROMA)
v
FESTIVAL
LINEA D’OMBRA ( SALERNO)
v
LAVORI
IN CORTO (NAPOLI)
v
MATERA
FILM FESTIVAL (FUORI CONCORSO)
v
IZMIR
SHORT FILM FESTIVAL (TURCHIA)
Þ
2003
- CORTOMETRAGGIO “REGALOS CAIDOS DEL CIELO”, SUCCESSIVAMENTE
DOPPIATO IN ITALIANO col titolo di “REGALI CADUTI DAL CIELO”, SCRITTO,
DIRETTO E PRODOTTO INSIEME A MARIO DE LA TORRE ESPINOSA
o
2001
PREMIO JOSÈ VAL DE RUBIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA.
o
2002
MENZIONE SPECIALE Accesit COME MIGLIORE SCENEGGIATURA, RICONOSCIMENTO
CONFERITO DALLA NIPOTE DEL POETA FEDERICO. GARCIA LORCA, AL FESTIVAL ESPACIO
LIBRE, AEREA DE DIPUTACION, GRANADA.
o
2003
MENZIONE SPECIALE Accesit COME MIGLIORE CORTOMETRAGGIO NEL FESTIVAL
ESPACIO LIBRE, GRANADA.
o
2004
MIGLIOR OPERA FILMICA, presso
l’università di Granada, Spagna.
o
CORTO
INOLTRE PROIETTATO AI SEGUENTI FESTIVAL:
-CINERRACCION
GRANADA.
-FERIA
DE ARTE CONTEMPORANEO DE ARCO, MADRID.
-FESTIVAL
MINERVA, LA SAPIENZA, ROMA.
-FESTIVAL
CANTA SALERNO, SALERNO.
-MILANO FILM FESTIVAL (FUORI CONCORSO)
-CORTO
PROIETTATO ALL’INTERNO DEL PALINSESTO DEL CANALE DI TV SPAGNOLA TELEIDEAL.
Þ
2002,
SPAGNA, CORTO IN SUPER 8 WAMPI IS NOT, PROGETTO PER LA RASSEGNA DELLA
GALLERIA D’ARTE DI JULIO JUSTE, SANDUNGA.
Þ
2004
VIDEOCLIP DELLA CANZONE
“CITIES AND FACES” PER IL GRUPPO ROCK dei NUDE, videoclip presentato
all’interno della mostra di Andy
Warhol, “Global Warhol”, Salerno. Video in concorso nella 57’
edizione de Festival Internazionale del Cinema di Salerno-sezione
indipendenti.
Þ
2003
VIDEOCLIP PER LA CANZONE DEL GRUPPO ROCK LANDGUARD “AN ONIRIC COMEDY”.
Þ
2003
VIDEO-PERFORMANCE CON L’ATTORE ANTONELLO DE ROSA.
Þ
2004
aiuto regia e riprese nel cortometraggio, The Prowler di Stefano Iannone.
Þ
2003-Aiuto
Regia e cameraman nel corto di Francesca Saracino, Trapdoor in the sun,
Universal Studios, L.A, U.S.A., corto proiettato il 5 Settembre Universal
Studios.
Þ
2003-Aiuto
regia e direttore della fotografia nel corto di Francesca Saracino, Love never
Dies, 16mm, L.A. ,U.S.A.
Þ
2003-Direttore
della fotografia e cameraman nel corto di Francesca Saracino, Anna, 16mm, L.A.
, U.S.A.
Þ
2003
Aiuto tecnico nei corti The Proposal e A rose in the pool, L.A. U.S.A di Ruy
Portillo, Andreas Graf.
Þ
1998-Aiuto
regista e selezione musicale nel corto in 8mm di Luca Bellino, Folla
d’autore, presentato al 51 ESIMO festival del cinema di Salerno
Þ
2001-Partecipazione
come comparsa al corto in pellicola 35mm
“CRICKET”, di Julio Masan, GRANADA, SPAGNA
Þ
1998
Partecipazione e collaborazione al master del programma FROM DISCO TO DISCO
per una emittente locale.
ESPERIENZE NELL’AMBITO
TEATRALE
ü
2002
-SPETTACOLO TEATRALE
MULTIMEDIALE CON L’UTILIZZO DEL VIDEO, punto d’incontro tra il linguaggio
teatrale, cinematografico e televisivo “REGALI CADUTI DAL CIELO” tratto
dall’ omonimo cortometraggio, .Parco del Mercatello – Salerno
all’interno della manifestazione FESTIVA organizzata dall’ARCI di
Salerno.
REGIA E TESTO TEATRALE DI Domenico
Natella
Interpreti
Imma Sorrentino e Danilo Autero (interprete di Vivere-canale 5)
ü
2003/04
SPETTACOLO RIPROPOSTO presso
il TEATRO GIULLARE di SALERNO, il
TEATRO DELLE BEFFE, di
BARONISSI, il TEATRO RIDOTTO, SALERNO,
PALAZZO GENOVESI, SALERNO.
ü
2003
– Allestimento e riprese dello spettacolo multimediale ( video, musica,
interpreti) “IL
TROMBETTIERE DI CUSTER”, di e con DAVID RIONDINO, LIONI (AV).
ü
1999,
REGIA DI PERFORMANCE ART, TEATRO DANZA ispirato a Frozen di Madonna,
il film Titanic, Bomb di Gregory Corso, collaborazione con l’attrice
Anna Calvanese.
ALTRE ESPERIENZE
ARTISTICHE
ü
2003-REGIA
DEL FESTIVAL E REALIZZAZIONI VIDEO ISTALLAZIONI RETROSTANTI PER IL FESTIVAL
CANORO CANTA SALERNO, Premio Franco Angrisano PRESSO
IL FONTE LA CARNALE, SALERNO.
ü
1999
REGIA DI UN DEFILÈ DI ALTA MODA DI UNA CASA PRODUTTRICE LOCALE
CON ALL’INTERNO PERFORMANCE ARTISTICHE TRA CUI LA PARTECIPAZIONE
DELL’ATTRICE ANNA CALVANESE in Mask
ü
1996
PROGRAMMA RADIOFONICO PER L’EMITTENTE LOCALE R.G.S.
ü
2002
PREMIO ANTONIO DE CURTIS: MENZIONE SPECIALE E MEDAGLIA ONORIFICA PER I
COLLAGE NELLA SEZIONE PITTURA.
ü
2003-ARTISTA
INSERITO NEL LIBRO DI ARTISTI “ RESPIRI DI LUCE E OMBRA” SELEZIONE DI
SAGGI CRITICI, DEL CRIITICO D’ARTE LUIGI
CRESCIBENE, PALLADIO.
ü
2001,
2002 MOSTRA PERSONALE DI COLLAGE NEI LOCALI SALERNITANI ZEN, RUB DUB; IN PALESTRE E VETRINE DI
NEGOZI.
-MOSTRA COLLETTIVA CON GLI ARTISTI UNIVERSITARI PRESSO L’UNIVERSITÀ
DI FISCIANO.
-MOSTRE COLLETTIVA CON CENTRO ARTISTI SALERNITANI, PRESSO FORTE LA
CARNALE, PALAZZO GENOVESI, LA CHIESA
DELL’ANNUNZIATA
|
Per
chi è curioso di conoscere i precedenti lavori del regista:Note informative
sulla produzione indipendente del regista, sceneggiatore ed artista visivo
Domenico Natella
1)
Grattacieli- video istallazione (analogico passato su formato digitale) Musica
dei Chemical Brothers.
Anno
di produzione 2000 del filmato originale, 2003 della stesura finale.
Girato
in Australia, Sidney nel periodo delle olimpiadi, successivamente rielaborato e
utilizzato come video-istallazione in varie occasioni.
Uso
del montaggio in camera, l'immagine filtrata dal video, ritmica ossessiva, uso
voyeuristico dello zoom, reiterazione delle immagini.
La
poesia dei grattacieli, la metropoli come evento moderno, la paura di un assalto
aereo dopo l'11 Settembre in una qualsiasi capitale, la riproduzione dell'evento
multimediale funge quasi da ponte ideologico con il seguente video Blindness in
the Mind.
2)
Blindness in the mind (vuoto nella mente) - cortometraggio musicale sperimentale
(digitale e anologico: dvcam e pellicola 16mm, colore/bianco e nero)
Anno
di produzione 2003.
Girato
negli Universal Studios di Los Angeles, U.S.A. nelle locations dello Squalo di
Spielberg, in quelle di altri film tra cui: Moonwalker con Micheal Jackson,
alcuni film di Sergio Leone, Ritorno al futuro parte III ed altri.
Il
mini film è stato realizzato insieme a Black widow ed American Kitchen durante
il mio periodo di studio presso la rinomata scuola di cinema, New York Film
Academy di Los Angeles e proiettato nel cinema degli Universal Studios.
Tale
lavoro è stato selezionato ed inserito nello show -reel della scuola.
Ci
chiedevano, come prova di un esame, di realizzare un corto che dovesse essere
compreso unicamente dalla potenza dell'immagine e dal tappeto sonoro e
musicale(cioè non dal dialogo): una grossa sfida, indubbiamente.
Mi
ricordai di una sceneggiatura dal titolo Thanx che avevo scritto all'istante,
mesi prima, dopo un sogno e lo riadattai alle locations ed attori di cui
disponevo, ne nacque qualcosa di originale e suggestivo.
La
musica ci conduce e guida in un percorso ad ostacoli, in un viaggio pieno di
sorprese nella mente di un tipico ragazzo americano dopo la paura collettiva e
multimediale dell' undici di Settembre. Forse è stata la voglia di esorcizzare
l'evento che mi ha spinto a scrivere e realizzare questa ministoria.
Ho
cercato anche di banalizzare l'epopea di alcuni film americani rendendola una
caricatura sottile ma efficace a mio avviso.Le immagini si sintetizzano nel
nostro cervello… ma sarà vero che troppe immagini ci rendono ciechi?
Ciò
che viviamo è separato da una sottile linea da ciò che immaginiamo?
3)
Cities and faces- videoclip della titletrack del primo album del gruppo Gothik
rock "Nude" (digitale e analogico: dvcam e supervhs, colore, 2003)
Girato
tra l'Università di Salerno, una fabbrica di latta, il porto commerciale di
Salerno ed altre locations strategiche della città, rappresenta un tributo agli
anni '80, ai gruppi cult dell'epoca ed il punto d'incontro di quell'epoca con
gli anni '90: il punto di partenza del nuovo millennio. Insieme alla
co-sceneggiatrice Rossella Valitutti ed al direttore della fotografia Antonio
Tateo abbiamo creato un mondo moderno immaginario dove le persone sono come
cristallizzate nel loro stadio di automi-manichini, dove l'apparenza è più
importante dell'intima essenza dei suoi protagonisti e dove soltanto l'innocenza
di un ragazzino fan della band ed il potere ristoratore della musica potranno
capovolgere il ciclo e far uscire i nostri beniamini da quel perverso sistema.Il
video è stato presentato in anteprima durante la chiusura della mostra Global
Warhol (Salerno,Gennaio, 2004) dell'artista pop per antonomasia: Andy Warhol, il
cui stile cinematografico ha avuto un influsso non indifferente nella mia
formazione visivo- cinematografica ed artistica (nonché nella scelta estetica
di questo lavoro) al pari di Kubrick, Almodovar, Hitchcock ed altri grandi
maestri da me ammirati.
4)
Regali caduti dal cielo-cortometraggio (digtale: dvcam,colore, 2003)
L'ideazione
della storia è iniziata nel 2001 a Granada, Spagna, anche se la sua
realizzazione risale come produzione al 2002 sempre nella città andalusa e la
postproduzione al 2003 in Italia presso la Visual Arts di Salerno.
Il
cortometraggio "Regalos caidos del cielo" è stato successivamente
doppiato in italiano dagli attori Danilo Autero e Rossella Valitutti col titolo
di "Regali caduti dal cielo".
Scritto,
diretto e prodotto insieme a Mario de la torre Espinosa che ne è anche
interprete maschile, ha finora meritato alcuni riconoscimenti: o 2001 premio Josè
Val de Rubio per la migliore sceneggiatura.o 2002 menzione speciale (accesit)
come migliore sceneggiatura, riconoscimento conferito dalla nipote del poeta
Federico Garcia Lorca, al festival Espacìo libre, aerea de Diputacion,
Granada.o 2003 menzione speciale (accesit) come migliore cortometraggio nel
festival Espacìo libre, Granada.o 2004 miglior opera filmica, presso
l'università di Granada, Spagna ed è stato proiettato ai seguenti festivals
:-Cinerraccion,
Granada.-Cineraccion en Arco, Feria de ARCO, Madrid.-Festival Minerva, Università
la Sapienza, Roma.-Festival Canta Salerno, Salerno.
Da
tale cortometraggio ho realizzato uno spettacolo multimediale che affonda le sue
radici nella trama del corto anche se poi l'amplifica e la porta verso una
diversa latitudine e conclusione.
In
entrambi i casi, avevo voglia di descrivere il voyeurismo morboso che affligge
la società occidentale, sembra quasi che la frase profetica di Andy Warhol,
secondo la quale ognuno ha diritto ai suoi 15 minuti di fama, si sia avverata,
almeno intenzionalmente nella mente di molti individui.Oltretutto già George
Orwell, circa sessant' anni fa, prevedeva lo strapotere dei media nella vita
delle persone con il suo capolavoro "1984" e …guarda oggi il
tormentone planetario del "Grande Fratello" ed ai programmi suoi
simili, nonché a riprova di questo le moltitudini di webcam su Internet, film
quali il "Truman Show", "Ed Tv", è in atto una forzata
rivoluzione dell'essere: esisti in quanto ripreso… potremmo oramai chiederci
anche quanto la vita sia sogno o un programma televisivo?Così ho creato un
meccanismo (e nel corto e nello spettacolo) che faccia sì che lo spettatore
televisivo coincida con quello reale (teatrale o cinematografico che sia).
Il
corto inoltre, affonda i suoi denti in un altro tema di nostra conoscenza: il
materialismo dissoluto. Non è che mi dissoci da tutto questo ma voglio, con il
mio lavoro, provocare, in modo da far riflettere le coscienze.
I
regali caduti dal cielo sono prima di tutto il deus ex machina che fa sì che
scoppino le paranoie e la gelosia all'interno della coppia Javi/Nanda, al fine
della spettacolarizzazione della loro vita, in secondo luogo è quasi un amabile
paradosso: sono regali e come tali sono gli oggetti del desiderio, i beni di
consumo che a volte consideriamo più importanti delle emozioni, dei rapporti
interpersonali.
Il
terzo tema è quello dell'amore di coppia. Javi e Nanda sono quasi dei moderni
Romeo e Giulietta nel loro piccolo, con una differenza e sociale e culturale tra
i due non minima: indubbiamente uno stereotipo che mi serviva per rendere ancora
più forte l'idealismo del loro amore post-adolescenziale che è tanto bello ed
elitario quanto una prigione dorata in cui nessun altro può, apparentemente,
entrare. Una chiara critica nel vedere la relazione di coppia come unica risorsa
vitale.
5)American
Kitchen-cortissimo, (pellicola 16mm, bianco e nero). Genere: noir
Realizzato
anch'esso negli Stati Uniti, a Los Angeles, rappresenta la mia sfida come autore
e regista nel ridurre al minimo, all'essenziale la narrazione e nel giocare in
modo ironico usano alcuni stereotipi tra cui quello del serial killer americano,
del narcisismo dell'assassino, della cattiva cucina americana. .. e altri falsi
miti che tramite il cinema alla fine sono in parte anche i nostri.In un primo
momento avrei voluto realizzare il lavoro in un unico piano-sequenza, sono stato
costretto a dividerlo in tre inquadrature.
L'utilizzo
della luce è quello tipico dei noir degli anni '40.
Già
dal titolo s'intravede la vena ironica che pervade il minuto e mezzo di
narrazione: un uomo nudo e legato ad un letto matrimoniale è terrorizzato, una
ragazza in cucina che prepara una pietanza, che tipo di cena starà preparando
in una tipica cucina americana?
6)
Black widow-cortissimo, (pellicola 16mm, bianco e nero).
Genere:
noir.Realizzato sempre a Los Angeles, rappresenta un altro tentativo da parte
mia di manipolare il fattore temporale nella narrazione grazie anche ai salti
temporali della tecnica dello strobe cut ed ad un montaggio serrato.
La
canzone Die another day di Madonna suggerisce la chiave di lettura per questo
misterioso bianco e nero.
7)
Hoy no estoy pa'nadie (Oggi non ci sono per nessuno), cortometraggio, (digitale-dvc-pro,
2002)Sicuramente il mio lavoro più amato, è diventato quasi un cult tra amici,
conoscenti e nei festival dove ha partecipato e ha vinto alcuni premi(con TOTE
NAVALON, direttore della fotografia, assistente luci e altro, a seconda del
film, in lavori di Trueba, Almodovar, John Malkovich).
Per
la sua tematica sociale il corto ha suscitato l'interesse dell' associazione
Avalon, chiedendo l'utilizzo in campagne di prevenzione e sensibilizzazione
nella lotta contro l'A.I.D.S. 2003 trasmissione del corto su canale 5, mediasetÞ
all'interno del palinsesto della rete.o 2003, premio miglior film al Minerva
festival organizzato dall'Università La Sapienza di Romao 2003, miglior
cortometraggio della serata all'interno del festival L'invasione degli
Ultracorti, Roma.o nomination come miglior cortometraggio e migliore colonna
sonora nell'ultima serata.o 2003 - migliore corto italiano nel festival Flaming
Creatures, Salerno, sezione audiovisi della rassegna la dolce ala della
giovinezza.o 2004- menzione speciale del pubblico nel festival lavori in corto,
Università Partenope, Napoli.o Proiezione del lavoro presso l'ufficio culturale
dell'Ambasciata Argentina, durante il seminario di Fernando Solanas.o selezione
e partecipazione del corto ai seguenti festival di cinema NAPOLI FILM FESTIVALv
CLERMONT FERRAND, (FRANCIA) sezione nonv competitiva. LA BOCA DE LOS SUENOS,
RECOLETA (BUENOS AIRES ,v ARGENTINA). FESTIVAL URRIA ZINE ENCARTACION (BIZKAIA,
SPAGNA)v SANDUNGAv CINERACCION (GRANADA, SPAGNA) TORINO TRASH FLIM FESTIVALv
IZMIR SHORTv FILM FESTIVAL (TURCHIA) FLAMING CREATURES (SALERNO)v L'INVASIONE
DEGLIv ULTRACORTI (ROMA) FESTIVAL LINEA D'OMBRA (SALERNO)v LAVORI IN CORTOv (NAPOLI)
Il
corto segue uno stile minimale, realista ed allo stesso tempo surreale. Ogni
oggetto è assunto come oggetto reale e metafora: l'acqua, la lavatrice, l'uso
reiterato delle bambole, l'immagine finale della bambola gonfiabile con le
candele, prototipo surreale dell'identità di Julia donna abusata nella sua
umanità, identità di donna, di individuo.
Con
il direttore della fotografia, grazie a dei filtri abbiamo cercato di far
risaltare l'effetto espressionista dei colori: il verde acido della morte che si
contrappone a pieno al rosso sanguigno, traccia ematica del triste percorso,
scandito, a sua volta, dai messaggi telefonici sulla segreteria.
Tutto
è nato in casa di uno scultore spagnolo: mi stava parlando di una sua scultura,
raffigurante Gesù Cristo, che nell'accezione scultoria tipicamente andalusa
conserva un' aria estremamente dolorante e sanguinante.
Questa
immagine sacra mi suggerì il dolore di una donna sfruttata e abbandonata e
poeticamente l'immagine di un cimitero di bambole gonfiabili.
Cosa
voleva suggerirmi il mio inconscio con questa folle immagine?Volevo raccontare
il dolore, o meglio, la solitudine di una donna sieropositiva ma non in un modo
narrativo convenzionale, nel cortometraggio, infatti, arriviamo gradualmente ad
intuire il suo dolore, messaggio dopo messaggio e vi prendiamo parte come ad un
banchetto cui tardano a servire la pietanza. Lo spettatore nel suo viaggio
emotivo è lasciato solo quanto la sua protagonista, nessun altro protagonista
fisico lo distrae dal senso di abbandono e sofferenza.
Successivamente anche l'immagine di una lavatrice in fase di centrifuga iniziò
ad ossessionarmi ed il suo suono così meccanico (e paradossalmente così vitale
all'interno della casa solitaria e silenziosa).Il suono, in effetti, costituisce
una parte fondamentale dell'opera ed il viatico per informazioni, nonché parte
suggerente al dramma emotivo. Ho iniziato a lavorare alla colonna sonora ancora
prima di lavorare alle scene e questo è tradizionalmente un processo in atto
nella creazione di un musical più che un film tradizionale.Anche se concentrare
gli eventi nel giorno del quarantesimo compleanno del personaggio di Julia
significava esagerare con la situazione di solitudine ed abbandono di una donna
sieropositiva, l'associazione italiana per la lotta e prevenzione dell'A.I.D.S.
LILA, in una e-mail, mi sottolineò invece l'aderenza del corto ad una triste
realtà, vissuta più o meno in segreto, da una serie di persone che come
raccontato dalla mia opera non faccino parte necessariamente delle famose e
pregiudicali categorie a rischio: omosessuali e tossicodipendenti.
Sicuramente
un rovesciamento di un pregiudizio assunto a stereotipo e cliché in gran parte
della cinematografia mondiale su tale tema e da parte di una mentalità
mediocre, limitante e classista.
Il
cortometraggio è stato visto durante le varie proiezioni che si sono succedete
nel corso del tempo da un flusso di persone e personaggi annessi al mondo del
cinema, arte e spettacolo che hanno saputo apprezzare l'originalità dello stile
e la nobiltà e profondità del messaggio tra cui:Roberta Torre, Mario Zonta,
Renzo Rossellini, Mario Martone, Julio Juste, Paul Morrissey, Violante Placido,
Fernando Solanas, Francesco Nuti, Antoine Cucca, Pino Sondelli, Francine
Liebling, Larry Leah, Giuseppe Avallone, Anna Forgione, Joe Henry, Angela Furcas
ed altri 8) Birth, Life and Death video performance (con Antonello De Rosa, vhs,
bianco e nero, 2003)Realizzata da me ed Antonello De Rosa in poche ore. Insieme
a An Oniric Comedy rappresenta il tentativo di unire la performance dell'attore
a quella del filmmaker: ogni inquadratura veniva realizzata al momento e montata
senza poter tornare indietro, quindi senza la confortevole possibilità di una
seconda chance, secondo la regola del montaggio in camera.
La
tematica è la metafora della nascita, vita e morte. Il corpo diventa una
struttura architettonica, le pose plastiche sono funzionali al respiro e alla
ricerca dell'identità di un corpo in uno spazio.9)Il bosco video racconto (An
oniric comedy, vhs, colore, bianco e nero, 2003)Nato come video-performance da
utilizzare in un festival musicale per il gruppo dei Landguard, (adesso
conosciuti come Axiom), come video-istallazione è divenuta successivamente una
sorta di piccolo video-racconto sul tema della ribellione della natura contro
l'uomo usurpatore del suo equilibrio.Anche qui il sonoro a volte supera le
immagini nell'insediare in noi sensazioni ed emozioni.Sempre realizzato in un
giorno con la tecnica del montaggio in camera.La musica nella seconda parte è
quella degli Axiom.
15/05/2006 18.31.21 - Commento di: DOC
IL CORTOMETRAGGIO è STATO SELEZIONATO E QUINDI SI POTRà VEDERE AL MILANO GAY
FILM FESTIVAL 2006
15/05/2006 18.30.13 - Commento di: la PRESENTAZ. DEL PROF.AMENDOL
Alfonso AmendolaLABORATORIO DI ANALISI DELL'AUDIOVISIVODIPARTIMENTO DI SCIENZE
DELLA COMUNICAZIONEUNIVERSITA' DI SALERNO In primo luogo mi scuso per non essere
presente tra voi e spero che queste poche righe possano essere un iniziale
momento d'incontro e dialogo verso un progetto associativo forte e necessario.
Come
forte e necessario è il cortometraggio che oggi presentiamo. Ma prima di
entrare nel vivo del film - che a breve vedremo - vorrei dire alcune cose sul
lavoro cinematografico di Domenico Natella, filmaker indipendente che da tempo
ci ha abituati a lavori dove la dimensione dell'ironia ben si amalgama con una
costruzione visiva che sapientemente conosce le dinamiche delle arti e lo spazio
di ricerca innovativa determinato dall'avanzamento tecnologico e digitale senza
mai dimenticare la logica del racconto e della dimensione emotiva. Centrale per
la produzione di Natella il suo cortometraggio d'esordio "HOY NO ESTOY PA'
NADIE" (che vinse l'edizione 2003 del Festival di cinema indipendente
FLAMING CREATURES diretto da chi scrive) dove la tragicità del tema è
raccontata con un ritmo cadenzato e volutamente ripetitivo che trasporta lo
spettatore in uno scenario totalmente reso attraverso lo spazio vuoto, il
silenzio e l'anima dolente delle cose.
Un
cortometraggio d'esordio dove in tanti hanno parlato di matrice alla Almodovar e
dove Mimmo Natella al meglio mette in cantiere la propria tensione espressiva e
creativa.
Centrale
il periodo americano di Mimmo dove si confronta con gli statuti produttivi e
realizzativi degli USA, senza dimenticare il suo primo lungometraggio dal forte
taglio sperimentale (FRAGOLE A MEZZANOTTE) ed una serie di altri lavori
audiovisivi che comprendono il videclip (ricordo in particolare il video CITIES
AND FACES dei NUDE), lavori di videoteatro e di videodanza. Ma passiamo al
cortometraggio che tra poco vedremo. "A tutti quelli che interrompono un
pregiudizio" a queste persone è dedicato L'INTERRUZIONE ultimo
cortometraggio firmato da Domenico Natella e scritto in collaborazione con
l'Associazione Universitaria "René Vivien".
Inizialmente
ho parlato di un prodotto cinematografico FORTE E NECESSARIO. Provo a spiegare
il perché del ricorso a questi due aggettivi. Un'operazione FORTE in quanto
viene affrontato un tema (quello della omosessualità al femminile) in maniera
decisamente diretta, senza mezzi termini, senza tormenti retorici o pruderie
moralistiche. Un tema che viene definitivamente liberato dall'ancora del tabù e
diventa un motore sociale ed emozionale reso con intelligenza e partecipazione
da un affiatato cast di giovani attrici.
NECESSARIO
perché nella nostra società sempre più chiusa e pericolosamente bacchettona
diventa sempre più necessario ascoltare le voci differenti, ascoltarne i
silenzi, condividere sogni, speranze e visioni.
Con
L'INTERRUZIONE entriamo all'interno di un mondo dove ansie, paure e voglia di
raccontarsi perfettamente si miscelano al flusso narrativo ed audiovisivo ricco
per tensione cromatica (è un film che gioca sui rossi accessi, sulla pastosità
del colore come calore) e con un'idea di montaggio e dinamica digitale che
Domenico Natella ha saputo ben rendere con la sua attenta costruzione registica
(resa attraverso split-screen, dissolvenze incrociate e divertenti tagli
d'immagine). Lascio all'eventuale dibattito finale i tanti altri temi che sono
alla base di questo film che è anche un lavoro "meta-cinematografico"
(sostanzialmente L'INTERRUZIONE è il racconto del desiderio di realizzare un
film) e che è intensamente girato all'interno di un unico spazio fisico… uno
spazio dove esplodono contrasti, passioni, conferme affettive, coming out,
racconti di vissuti, storie dolorose, storie di consapevolezze, scoperte del
proprio mondo e dove si osservano "le identità senza dare sentenze
definitive" come precisano gli autori del corto.
Ma
è anche un film d'amore e d'amicizia, dove l'obsoleto tema della provocazione
viene giustamente bandito per portare avanti un racconto che sfida l'intimità e
la collettività, e dove il tema dell'amore lesbico viene raccontato con
intelligenza e passione. Dovendo fare dei rimandi ad ulteriori immaginari
cinematografici mi piace rievocare:
1)
i grandi kammerspiel di Fassbinder (penso in particolare alle LACRIME AMARE DI
PETRA VON KANT o ai monologhi dolenti di GERMANIA IN AUTUNNO);
2)
mi piace ricordare l'intensa ironia di ALMODOVAR;
3)
ed infine mi piace ricordare tutti quei registi che hanno saputo raccontare
segreti e forze sorgive del tema omosessuale (un nome su tutti NICHOLAS RAY).
Chiudo qui il mio intervento introduttivo e, nell'auguravi buona visione, lascio
lo spazio all'INTERRUZIONE film diretto da Domenico Natella e prodotto
dall'Associazione G.L.B.T. Renèe Vivien e dall'Università degli studi di
Salerno.
Grazie
dal regista dell'interruzione il suo film sperimentale visionario ecco un
resoconto: "Fragole a mezzanotte" -
La
trama
Lucrezia, ricca borghese trentenne, per nulla rassegnatasi alla morte del marito
di cui conserva follemente il corpo, vive una sorta di sdoppiamento dell'anima.
Freddata
dall'incolmabile vuoto e incapace di elaborare il doloroso lutto, decide di
appropriarsi di altri corpi per perpetuare, così, il rito del suo amore
spezzato. Ogni sera, camuffandosi nel suo alter ego, si prostituisce, non per un
bisogno economico, ma per "assaporare" nuovamente le "fragole a
mezzanotte".
Allo
scoccare della fatidica ora, s'interrompe puntualmente, e impossessata da una
voce misteriosa, intrattiene struggenti conversazioni con l'ombra del suo sposo.
Gli altri uomini rimangono per la donna, puramente corpi: dal manager vittima
del suo narcisismo, al sadomasochista che gode ad essere sculacciato, al
militare impacciato ed inesperto. Energia giovane e perversa, attratta dalla
"mantide religiosa", virtuale alter ego della protagonista, consente a
Lucrezia di rivivere il ricordo e il trauma di quell' ultima notte d'amore,
perpetuando, in tal modo, l'esistenza di un uomo oramai fantasma, ossessione, e
simulacro di ciò che rimane della sua coscienza. Tra flash back in colore e
visioni in bianco e nero, Lucrezia percorrerà la sua discesa verso una lucida e
rabbiosa follia fino all'ultimo tango con il cadavere del suo sposo.
OSSERVAZIONI SUL FILM "Fragole a mezzanotte"del critico FRANCESCO
D'EPISCOPO
Le osservazioni che emergono dopo la visione del film riguardano soprattutto la
sua tecnica, il suo montaggio e, direi, anche la sua purezza. Nel senso che le
persone e le cose hanno un valore quasi autonomo rispetto alla realtà e alla
stessa esistenza. Un rapporto importante, mi sembra di capire, quello tra la
vita e la morte. Grande tema al quale non ci si può sottrarre è, quindi, la
voglia disperata di trattenere la vita nonostante la morte, ma anche la
consapevolezza di questa grande difficoltà. E poi, magari, qualche altra
osservazione che riguarda l'entità degli oggetti i quali continuano a vivere e
a morire nonostante noi. Ci sono molte scene che si soffermano su questo tema, e
poi è presente una ricerca che è evidentemente di carattere prettamente
artistico, nel senso che, gli oggetti acquistano la propria identità
profondamente autonoma e assoluta. Inoltre, una ulteriore peculiarità è
rappresentata dalla ricerca dello sguardo e, forse, da quella dello specchio
che, in qualche modo, cerca di moltiplicare le immagini e le anime. Ed alla
fine, ritengo, non sia assolutamente lei a prostituirsi ma, paradossalmente,
sono gli uomini che diventano degli strumenti nelle sue mani per cercare di
trovare qualche brandello di carne, di corpo e di vita. La regia evidentemente
è tutto questo… Si tratta di un'opera sperimentale: è evidente. Un'opera che
si presta ad essere in qualche modo "impopolare", nel senso che è,
come diceva il regista, una sfida, un'opera che non risponde a dei principi
commerciali, e a principi di comunicazione, direi di circuito
"normale", è un lavoro di grande ricerca e di forte espressività e
quindi un lavoro che sfida lo spettatore perché ovviamente lo spettatore
comune, in apparenza, non vi trova quello che si aspetterebbe da una
comunicazione filmica, per così dire "tradizionale", ma questa è
sempre stata la sfida di tutte le sperimentazioni e le avanguardie
Dichiarazione del regista DOMENICO NATELLA sul suo film"Fragole a
mezzanotte"
Il film racconta un'ossessione, quella della protagonista che non riesce ad
accettare il lutto del suo sposo. E' un film inquietante e visionario,
performativo direi. Un percorso che vede lo spettatore al pari della
protagonista: solo, in preda alle immagini allucinatorie, ma pur sempre
connotate di reale. Il tempo e il luogo sembrano schiacciare l'esistenza della
protagonista e la visione dello spettatore costretto ad entrare in un labirinto
di emozioni e visioni. L'annullamento di un tempo progressivo crea una non realtà
che è appunto quella vissuta dalla protagonista.
La
sinfonia di rumori e musica ci guida in questo labirinto senza speranza. Il film
vuole rappresentare un viaggio nell' inconscio, nella memoria e nel "falso
ricordo" di Lucrezia, un percorso nelle sue reminiscenze, e visioni. Sono
sempre stato attratto dalle forme sperimentali di cinema e da quelle artistiche,
più in generale… e credo che questo film possa racchiudere in sé il mio
amore per le avanguardie artistiche.
Il
colore ha una forte valenza pittorica e metaforica. Tramite il colore sottolineo
le emozioni. Si passa dal rosso, al bianco e nero, all'azzurro freddo
dell'immagine televisiva, al verde acido della morte e dell'abisso sfocato del
passato. Ho cercato di rovesciare il cliché secondo il quale il bianco e nero
è sinonimo di flash back.
Lucrezia
vive una vita in bianco e nero dopo la morte del marito,,. che è il suo
presente, ma in fondo si tratta, quindi, di un presente non vissuto, un
"non presente", una non vita, in questo senso, mi sembra una figura
tragica come il vampiro di Murnau e come lui ha perso la fede in Dio. Non c'è
spazio per i sentimenti per questa donna, così come gli incontri sessuali che
sono sfogo e rituale di una perversione mentale, piuttosto che di un incontro
erotico soddisfacente per le due parti.
O
meglio si tratta di un altro tipo di esigenza, nata dalla paura e dal trauma. I
clienti ci offrono la visone di "uomo moderno" indebolito e vittima di
una spaventosa figura femminile castratrice.
L'uomo,
in questo film, è morto (e così Dio), così la sua umanità ed essenza, e la
vera Lucrezia rimane intrappolata nello specchio in cui come una moderna e
femminile versione di "Dorian Gray" cerca e confronta il suo essere,
la sua identità.
|