DOMENICO NATELLA

Regista, sceneggiatore, artista visivo,

esperto in lingua Inglese e Spagnola.

 
eclettico filmmaker e artista visivo amante della provocazione e della sperimentazione artistica, nasce a Salerno, nel ’74, dove si laurea in Lingue e letterature straniere. Studia filmaking, regia, sceneggiatura e direzione d’attori presso la New York Film Academy di Los Angeles e La Escuela de Arte Escenica de Granada, in Spagna e corsi vari in Italia. Il suo primo corto “Hoy no estoy pa’ nadie” partecipa ad una dozzina di festival, vincendo 4 premi internazionali e viene trasmesso da Canale 5, così come il secondo: “Regalos caidos del cielo” che si aggiudica altri 4 premi, e che in Spagna viene trasmesso dal canale televisivo Teleideal. Dal soggetto di quest’ultimo riprende il tema realizzando uno spettacolo teatrale multiimediale dall’omonimo titolo. Gira altri corti a Los Angeles negli Universal Studios, videoclip per gruppi indipendenti, videoistallazioni, scrive alcune sceneggiature e firma il noir digitale dal sapore visionario: “Fragole a Mezzanotte” e un cortometraggio di tematica omosessuale femminile.
 

LAUREA IN LINGUE E LETTERATURE STRANIERE  conseguita presso l’Università degli Studi di Salerno, con indirizzo storico –artistico- culturale con il punteggio di 105/110.

Ø       prima lingua quadriennale: inglese

Ø       seconda lingua triennale: spagnolo.

TESI IN STORIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA : Andy Warhol e Salvador Dalì, due artisti a confronto

 

MATURITA’ SCIENTIFICA  conseguita presso il  Liceo Scientifico Statale “Giovanni Da Procida” di Salerno.

 

FORMAZIONE LINGUISTICA

 

Lingua Inglese:

ü       2000 - Certificato di studio e conoscenza della lingua Inglese livello upper intermediate con permanenza di 2 mesi alla Sydney-Warrath English International School- Sydney, Australia

 

Lingua Spagnola:

ü       2001 - Borsa di studio ERASMUS di 9 mesi a Granada – Spagna, con certificato di studio e conoscenza della lingua spagnola livello avanzato presso il centro di lingue moderne presso il Centro di Lingue Moderne dell’Università’ di Granada.

ü       2001 - Esame superato con certificato D.E.L.E.- CERVANTES livello superiore per

       l’insegnamento della lingua spagnola nei paesi non ispanici.

ü       1999 - Certificato di studio  e conoscenza della lingua spagnola- livello intermedio conseguito

       presso l’Università’ di Lingue Moderne di Valladolid.

 

Lingua Portoghese:

ü       2002 - Certificato di studio e conoscenza della lingua portoghese- livello base, presso il Centro di Lingue Moderne di Granada-Spagna.

 

FORMAZIONE ARTISTICA

  

ü       2003 - Corso Intensivo di FILMAKING (Regia, Sceneggiatura, Direzione di attore, Montaggio, Fotografia, Produzione)  presso la  NEW YORK FILM ACADEMY - all’interno degli UNIVERSAL STUDIOS di HOLLYWOOD - Los Angeles - U.S.A.

 

ü       2004-Vincitore della borsa di studio per il corso Acting for film presso la New York Film Academy, Los Angeles, U.S.A.

 

ü       2004-Seminario sulla regia e produzione di un film indipendente, con il regista Abel Ferrara (Il cattivo tenente, The Funeral, Occhi di Serpente, The addiction..), presso la Cineteca di Bologna

 

ü       2004 Seminario sul video-teatro tenuto presso il centro sociale di Salerno da Alfonso Amendola e Rino Mele.

                       

ü       2003/04 - Corso autorizzato dalla Regione Campania  “ FILMAKER DIGITALE” (Regia, Sceneggiatura, Direzione di attore, Montaggio, Fotografia, Produzione) - durata 800 ore,  docenti: David Riondino, Matteo Marozzi, produttore del film  “I cento passi” , Pascucci, direttore del teatro Ambra Jovinelli, Chiara Balbo, sceneggiatrice RAI, Enzo Campitiello, reporter tg, Grande Fratello, direttore della Fotografia, Raffaele Rago, regista, Alessandro Saviozzi, Domenico Cionfi.

 

2003/04 – Seminario sulla cinematografia e metodo cinematografico di Andy Warhol e Paul   Morrissey, tenuto da Paul Morrissey, Mario Zonta, Enrico Grezzi, Achille Bonito Oliva, presso il complesso di Santa di Sofia e la Fondazione Menna, Salerno.

 

2003- Seminario sulla figura e metodologia del regista tenuto dal  regista argentino Fernanado Solanas (Tangos, El Viaje, A la hora de los hornos, Premio Orso D’oro alla carriera al Festival di Berlino), presso l’Ambasciata Argentina, Roma. 

 

ü       2003 - SEMINARIO TEATRALE presso il TEATRO NUOVO di Salerno con Michele Monetta  sulle  figure  e metodi principali del teatro contemporaneo:Artaud, Costa, Grotowsky.

 

ü       2002-2003 - Corso “ACTING FOR FILM”, diviso nelle sezioni: RECITAZIONE CINEMATOGRAFICA, DOPPIAGGIO, REGIA, SCENEGGIATURA, ESPRESSIONE CORPORALE, DIZIONE, Salerno Castello d’ Arechi.

Tra gli insegnanti:

Ø       FRANCINE LIEBLING  personal trainer di recitazione in  Hollywood tra i tanti in E.R., Scrubs e di  Tom Hanks, Leonardo di Caprio.ecc.,

Ø       PINO SONDELLI regista e direttore della fotografia, candidato al Golden Globe per “Caravaggio”…;

Ø       E. TARTAGLIA, attore e regista teatrale e cinematografico  per la MEDUSA FILM;

Ø       AMALIA SALZANO coreografa Jazz;

Ø       DELFINA AUTIERO, sceneggiatrice e docente di sceneggiatura al Dams di Bologna;

Ø       RENATO DE RIENZO doppiatore di documentari fiction Rai, e attore di prosa  Radiorai;

Ø       SARAH FALANGA attrice cinematografica e televisiva.

 

ü       2002  -  Corso   DIREZIONE DI ATTORI ED INTERPRETAZIONE DAVANTI ALLA MACCHINA DA PRESA tenuto dal regista cinematografico e televisivo Alfonso Unghia (Africa, Don Quijote… vincitore del festival di Venezia a soli 23 anni). Escuela de Arte Escenica  de Granada, Spagna.    

 

ü       2002 -  Corso intensivo di RECITAZIONE DI FRONTE ALLA MACCHINA DA PRESA tenuta presso la stessa dall’attrice cinematografica ASSUMPTA SERNA (già protagonista affianco ad Antonio Banderas del film Matador di Pedro Almodovar, Orchidea Selvaggia con Michey Rourke, nonché di numerosi registi iberici e francesi). Escuela de Arte  Escenica  de Granada, Spagna.    

 

ü       2001/2002 – Corso di  3 mesi -  durata 100 ore -  teorico e pratico di REGIA  TEATRALECINEMATOGRAFICA presso la Escuela de Arte Escenica di Granada, Spagna tenuto da PACO OTUNO MILLAN., ATTORE E REGISTA TEATRALE internazionale, direttore di scena del Teatro Nazionale di Varsavia, direzione in ambito teatrale all’Università di Alcalà de Henares

 

ü       2002 -  SEMINARIO SUL CINEMA ROBERTO ROSSELLINI,  tenuto da RENZO ROSSELLINI, GUALTIERO ROSELLA, (sceneggiatore Fiction in  Rai, e cinematografico tra cui “Maledetta Liberta” di Jolongo…etc),  membri dell’ Istituto Luce, all’interno del Premio Rossellini, Maiori, Costiera Amalfitana.(Sa)

 

ü       2001 - Vincitore della Borsa di Studio di partecipazione come –OYENTE- al corso intensivo di PERFEZIONAMENTO PER SCENEGGIATORI del XVIII FESTIVAL DE JOVENES REALIZADORES DE GRANADA- ottenuto grazie al soggetto  originale inedito inviato: “A.A.A.”.

 

ü       2000 - SEMINARIO DI REGIA ED ANALISI FILMICA tenuto dal critico cinematografico DON JUAN SALAS -  Granada, Spagna.

 

ü       1998 -  Corso di PERFEZIONAMENTO DELLE TECNICHE DI SCENEGGIATURA, ANALISI FILMICA, ELEMENTI DI REGIA con  GIUSEPPE AMODIO, sceneggiatore e autore di libri riguardanti tali argomenti.

 

ü       1997 – Corso di  TECNICHE DSI SCENEGGIATURE ED ELEMENTI DI REGIA -  durata 50 ore –SCINE EDUCATION.

 

ü       1997 - Educational Stage RECITARE AL CINEMAMETODO ACTOR’S STUDIO (LEE STRASBERG) -  durata  51 ore - PLANUS MONTIS FILM

 

ü       1996-97 - STAGE DI FORMAZIONE ALLA SCENEGGIATURA E LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO tenuto da MARIA PIA CERULO,  assistente di Lina Wertmuller e collaboratrice di Ennio de Concini.

 

ü       1987-88 - CORSO SPECIALISTICO PRATICO DI SERIGRAFIA ED ACQUAFORTE presso la Scuola Media A. Pirro di Salerno,  tenuto dal Professore e Scultore ANTONIO DELLA GAGGIA.

 

ü       SEMINARIO UNIVERSITARIO DELLA DISCIPLINA “METODOLOGIA DELLA RICERCA STORICA” CON L’UTILIZZO DEL FILM STORICO NEOREALISTA NELL’ANALISI STORICA con la Prof.ssa PELLIZZARI.

 

ü       SEMINARIO UNIVERSITARIO SULLA STORIA DEL CINEMA con il prof. FREZZA all’Università degli Studi di Salerno.

 

ü       WORKSHOP all’interno della struttura RAI DI NAPOLI, sul SET di “ UN POSTO AL SOLE”.

 

ü       WORKSHOP all’ interno della struttura WARNER BROTHERS,  LOS ANGELES.

 

ü       WORKSHOP all’interno della struttura UNIVERSAL STUDIOS, LOS ANGELES.

 

 

ESPERIENZE LAVORATIVE

 

ü       1998-99 - Collaborazione agli Stage di TECNICHE DI SCENEGGIATURA, REGIA E RECITAZIONE CINEMATOGRAFICA  presso la PLANUS MONTIS FILM di Salerno.

 

ü       2001 - Docente di LEZIONI IN INGLESE DI SCENEGGIATURA E DIFFERENZE ESSENZIALI ESISTENTI TRA NARRATIVA E SCENEGGIATURA  Universidad de Letras y Filosofias, Granada, Spagna

 

ü       2003/04 -  Direttore e Docente del Corso “LABORATORIO PRATICO E INTENSIVO DI RECITAZIONE CINEMATOGRAFICA” , Salerno.

 

ü       2005- Ufficio stampa, contatto con il pubblico e traduzione per ATAC (Roma)/Radio Roma nel Congresso internazionale dei trasporti pubblici. 

 

ü       2006 Docente di teatro per il modulo 8 PON presso l’ ISTITUTO TECNICO per le attività sociali S. Canterina da Siena – Salerno.

 

 

    LUNGOMETRAGGI

 

ü       2005 -  Regia, sceneggiatura e produzione di “Fragole a Mezzanotte” lungometraggio   digitale indipendente sperimentale tratto dal racconto breve dello scrittore Felice Turturiello, presentato al 58esimo Festival Internazionale del cinema di Salerno

 

ü       2005- Sceneggiatura per lungometraggio (scritta  con Giuseppe Malandrino) dal titolo “Dream on (sogni sospesi a mezz’aria)”

 

CORTOMETRAGGI ed esperienze video (REGIA –SCENEGGIATURA).

 

-     2006  VIDEODANZA- Take off your skin -  coreography by Rokaya- Roma

 

Þ      2006 - Cortometraggio L’INTERRUZIONE, realizzato in digitale HD, prodotto dall’Università degli Studi di Salerno e l’Associazione Renè Vivienne. Selezionato al 20 Festival di cinema Gay e lesbico di Milano e il festival di cinema gay e lesbico di Barcellona, Spagna

 

Þ      2003 -  Cortometraggio AMERIKAN KITCHEN,  realizzato in pellicola 16mm,  alla N.Y.F.A, Hollywood. U.S.A e proiettato agli Universal Studios il 29 Agosto 2003. Corto trasmesso presso il canale televisivo teleideal 

 

Þ      2003 - Cortometraggio BLACK WIDOW, realizzato in pellicola 16mm, N.Y.F.A, Hollywood. U.S.A e proiettato agli Universal Studios il 29 Agosto 2003.

 

Þ      2003 - Cortometraggio  BLINDNESS IN THE MIND, realizzato in pellicola 16mm e in digitale, Universal Studios, Hollywood, tale corto è stato inserito nello show reel della scuola New York Film Academy e proiettato negli UNIVERSAL STUDIOS il 5 Settembre.

 

Þ      2002, SPAGNA, CORTOMETRAGGIO “HOY NO ESTOY PA’ NADIE”,  (con  TOTE NAVALON, direttore della fotografia,  lavora in film quali di J. Malkovich, Trueba, Almodovar) Per la sua tematica sociale il corto ha suscitato l’interesse dell’ associazione Avalon , chiedendo l’utilizzo in campagne di prevenzione e sensibilizzazione nella lotta contro l’A.I.D.S.

 

o         2003 trasmissione del corto su CANALE 5, MEDIASET all’interno del palinsesto della rete.

 

o         2003,  PREMIO MIGLIOR FILM AL  MINERVA FESTIVAL ORGANIZZATO DALL’UNIVERSITÀ LA SAPIENZA DI ROMA

 

o         2003, MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DELLA SERATA ALL’INTERNO DEL FESTIVAL L’INVASIONE DEGLI ULTRACORTI, ROMA.

o         NOMINATION COME MIGLIOR CORTOMETRAGGIO e MIGLIORE COLONNA SONORA NELL’ULTIMA SERATA.

 

o         2003 - MIGLIORE CORTO ITALIANO NEL FESTIVAL FLAMING CREATURES, SALERNO, SEZIONE AUDIOVISI DELLA RASSEGNA LA DOLCE ALA DELLA GIOVINEZZA.

 

o         2004- MENZIONE SPECIALE DEL PUBBLICO NEL FESTIVAL LAVORI IN CORTO, UNIVERSITA’  PARTENOPE, NAPOLI.

 

o         Proiezione del lavoro presso l’ufficio culturale dell’Ambasciata Argentina, durante il seminario di Fernando Solanas.

 

o         SELEZIONE e PARTECIPAZIONE del corto ai seguenti FESTIVAL DI CINEMA

 

v      CLERMONT FERRAND, (FRANCIA) sezione non competitiva.

v      LA BOCA DE LOS SUENOS, RECOLETA ( BUENOS AIRES , ARGENTINA).

v      FESTIVAL URRIA ZINE ENCARTACION (BIZKAIA, SPAGNA)

v      SANDUNGA CINERACCION (GRANADA, SPAGNA)

v      TORINO TRASH FLIM FESTIVAL

v      NAPOLI FILM FESTIVAL

v      MINERVA FILM FESTIVAL, UNIVERSITA’ LA SAPIENZA, ROMA

v      FLAMING CREATURES (SALERNO)

v      L’INVASIONE DEGLI ULTRACORTI (ROMA)

v      FESTIVAL LINEA D’OMBRA ( SALERNO)

v      LAVORI IN CORTO (NAPOLI)

v      MATERA FILM FESTIVAL (FUORI CONCORSO)

v      IZMIR SHORT FILM FESTIVAL (TURCHIA)

 

Þ      2003 - CORTOMETRAGGIO “REGALOS CAIDOS DEL CIELO”, SUCCESSIVAMENTE DOPPIATO IN ITALIANO col titolo di “REGALI CADUTI DAL CIELO”, SCRITTO, DIRETTO E PRODOTTO INSIEME A MARIO DE LA TORRE ESPINOSA

 

o         2001 PREMIO JOSÈ VAL DE RUBIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA.

 

o         2002 MENZIONE SPECIALE Accesit COME MIGLIORE SCENEGGIATURA, RICONOSCIMENTO CONFERITO DALLA NIPOTE DEL POETA FEDERICO. GARCIA LORCA, AL FESTIVAL ESPACIO LIBRE, AEREA DE DIPUTACION, GRANADA.

 

o         2003 MENZIONE SPECIALE Accesit COME MIGLIORE CORTOMETRAGGIO NEL FESTIVAL ESPACIO LIBRE, GRANADA.

 

o         2004 MIGLIOR OPERA FILMICA, presso l’università di Granada, Spagna.

 

o         CORTO INOLTRE PROIETTATO AI SEGUENTI FESTIVAL:

 

-CINERRACCION GRANADA.

-FERIA DE ARTE CONTEMPORANEO DE ARCO, MADRID.

-FESTIVAL MINERVA, LA SAPIENZA, ROMA.

-FESTIVAL CANTA SALERNO, SALERNO.

 -MILANO FILM FESTIVAL (FUORI CONCORSO)

 

-CORTO PROIETTATO ALL’INTERNO DEL PALINSESTO DEL CANALE DI TV SPAGNOLA TELEIDEAL.

 

Þ      2002, SPAGNA, CORTO IN SUPER 8 WAMPI IS NOT, PROGETTO PER LA RASSEGNA DELLA GALLERIA D’ARTE DI JULIO JUSTE, SANDUNGA.

 

Þ      2004 VIDEOCLIP  DELLA CANZONE “CITIES AND FACES” PER IL GRUPPO ROCK dei NUDE, videoclip presentato all’interno della mostra di Andy Warhol, “Global Warhol”, Salerno. Video in concorso nella 57’ edizione de Festival Internazionale del Cinema di Salerno-sezione  indipendenti.

 

Þ      2003 VIDEOCLIP PER LA CANZONE DEL GRUPPO ROCK LANDGUARD “AN ONIRIC COMEDY”.

 

Þ      2003 VIDEO-PERFORMANCE CON L’ATTORE ANTONELLO DE ROSA.

 

Þ      2004 aiuto regia e riprese nel cortometraggio, The Prowler di Stefano Iannone.

 

Þ      2003-Aiuto Regia e cameraman nel corto di Francesca Saracino, Trapdoor in the sun, Universal Studios, L.A, U.S.A., corto proiettato il 5 Settembre Universal  Studios.

 

Þ      2003-Aiuto regia e direttore della fotografia nel corto di Francesca Saracino, Love never Dies, 16mm, L.A. ,U.S.A.

 

Þ      2003-Direttore della fotografia e cameraman nel corto di Francesca Saracino, Anna, 16mm, L.A. , U.S.A.

 

Þ      2003 Aiuto tecnico nei corti The Proposal e A rose in the pool, L.A. U.S.A di Ruy Portillo, Andreas Graf.

 

Þ      1998-Aiuto regista e selezione musicale nel corto in 8mm di Luca Bellino, Folla d’autore, presentato al 51 ESIMO festival del cinema di Salerno

 

Þ      2001-Partecipazione come comparsa al corto in pellicola 35mm  “CRICKET”, di Julio Masan, GRANADA, SPAGNA

 

Þ      1998 Partecipazione e collaborazione al master del programma FROM DISCO TO DISCO per una emittente locale.

 

 

ESPERIENZE NELL’AMBITO TEATRALE

 

ü       2002 -SPETTACOLO  TEATRALE MULTIMEDIALE CON L’UTILIZZO DEL VIDEO, punto d’incontro tra il linguaggio teatrale, cinematografico e televisivo “REGALI CADUTI DAL CIELO” tratto dall’ omonimo cortometraggio, .Parco del Mercatello – Salerno  all’interno della manifestazione FESTIVA organizzata dall’ARCI di Salerno.

 

  REGIA E TESTO TEATRALE DI Domenico Natella

 Interpreti Imma Sorrentino e Danilo Autero (interprete di Vivere-canale 5)

 

ü       2003/04  SPETTACOLO RIPROPOSTO  presso il TEATRO GIULLARE di  SALERNO, il  TEATRO DELLE BEFFE,  di BARONISSI,  il TEATRO RIDOTTO, SALERNO,  PALAZZO GENOVESI, SALERNO.

 

ü       2003 – Allestimento e riprese dello spettacolo multimediale ( video, musica, interpreti)  “IL TROMBETTIERE DI CUSTER”, di e con DAVID RIONDINO, LIONI (AV).

 

ü       1999, REGIA DI PERFORMANCE ART, TEATRO DANZA ispirato a Frozen di Madonna,  il film Titanic, Bomb di Gregory Corso, collaborazione con l’attrice Anna Calvanese.

 

 

ALTRE ESPERIENZE  ARTISTICHE

 

ü       2003-REGIA DEL FESTIVAL E REALIZZAZIONI VIDEO ISTALLAZIONI RETROSTANTI PER IL FESTIVAL  CANORO CANTA SALERNO, Premio Franco Angrisano PRESSO  IL FONTE LA CARNALE, SALERNO.

 

ü       1999 REGIA DI UN DEFILÈ DI ALTA MODA DI UNA CASA PRODUTTRICE LOCALE  CON ALL’INTERNO PERFORMANCE ARTISTICHE TRA CUI LA PARTECIPAZIONE DELL’ATTRICE ANNA CALVANESE in Mask

 

ü       1996 PROGRAMMA RADIOFONICO PER L’EMITTENTE LOCALE R.G.S.

 

ü       2002 PREMIO ANTONIO DE CURTIS: MENZIONE SPECIALE E MEDAGLIA ONORIFICA PER I COLLAGE NELLA SEZIONE  PITTURA.

 

ü       2003-ARTISTA INSERITO NEL LIBRO DI ARTISTI “ RESPIRI DI LUCE E OMBRA” SELEZIONE DI SAGGI CRITICI, DEL CRIITICO D’ARTE  LUIGI CRESCIBENE, PALLADIO.

 

ü       2001, 2002 MOSTRA PERSONALE DI COLLAGE  NEI LOCALI SALERNITANI ZEN, RUB DUB; IN PALESTRE E VETRINE DI NEGOZI.

     -MOSTRA COLLETTIVA CON GLI ARTISTI UNIVERSITARI PRESSO L’UNIVERSITÀ DI FISCIANO.

     -MOSTRE COLLETTIVA CON CENTRO ARTISTI SALERNITANI, PRESSO FORTE LA CARNALE, PALAZZO GENOVESI, LA  CHIESA DELL’ANNUNZIATA

 

Per chi è curioso di conoscere i precedenti lavori del regista:Note informative sulla produzione indipendente del regista, sceneggiatore ed artista visivo Domenico Natella 

 

1) Grattacieli- video istallazione (analogico passato su formato digitale) Musica dei Chemical Brothers.

Anno di produzione 2000 del filmato originale, 2003 della stesura finale. 

Girato in Australia, Sidney nel periodo delle olimpiadi, successivamente rielaborato e utilizzato come video-istallazione in varie occasioni.

Uso del montaggio in camera, l'immagine filtrata dal video, ritmica ossessiva, uso voyeuristico dello zoom, reiterazione delle immagini.

La poesia dei grattacieli, la metropoli come evento moderno, la paura di un assalto aereo dopo l'11 Settembre in una qualsiasi capitale, la riproduzione dell'evento multimediale funge quasi da ponte ideologico con il seguente video Blindness in the Mind.

 

 

2) Blindness in the mind (vuoto nella mente) - cortometraggio musicale sperimentale (digitale e anologico: dvcam e pellicola 16mm, colore/bianco e nero)

Anno di produzione 2003. 

Girato negli Universal Studios di Los Angeles, U.S.A. nelle locations dello Squalo di Spielberg, in quelle di altri film tra cui: Moonwalker con Micheal Jackson, alcuni film di Sergio Leone, Ritorno al futuro parte III ed altri.

Il mini film è stato realizzato insieme a Black widow ed American Kitchen durante il mio periodo di studio presso la rinomata scuola di cinema, New York Film Academy di Los Angeles e proiettato nel cinema degli Universal Studios. 

Tale lavoro è stato selezionato ed inserito nello show -reel della scuola.

Ci chiedevano, come prova di un esame, di realizzare un corto che dovesse essere compreso unicamente dalla potenza dell'immagine e dal tappeto sonoro e musicale(cioè non dal dialogo): una grossa sfida, indubbiamente.

Mi ricordai di una sceneggiatura dal titolo Thanx che avevo scritto all'istante, mesi prima, dopo un sogno e lo riadattai alle locations ed attori di cui disponevo, ne nacque qualcosa di originale e suggestivo. 

La musica ci conduce e guida in un percorso ad ostacoli, in un viaggio pieno di sorprese nella mente di un tipico ragazzo americano dopo la paura collettiva e multimediale dell' undici di Settembre. Forse è stata la voglia di esorcizzare l'evento che mi ha spinto a scrivere e realizzare questa ministoria. 

Ho cercato anche di banalizzare l'epopea di alcuni film americani rendendola una caricatura sottile ma efficace a mio avviso.Le immagini si sintetizzano nel nostro cervello… ma sarà vero che troppe immagini ci rendono ciechi? 

Ciò che viviamo è separato da una sottile linea da ciò che immaginiamo? 

 

 

3) Cities and faces- videoclip della titletrack del primo album del gruppo Gothik rock "Nude" (digitale e analogico: dvcam e supervhs, colore, 2003) 

Girato tra l'Università di Salerno, una fabbrica di latta, il porto commerciale di Salerno ed altre locations strategiche della città, rappresenta un tributo agli anni '80, ai gruppi cult dell'epoca ed il punto d'incontro di quell'epoca con gli anni '90: il punto di partenza del nuovo millennio. Insieme alla co-sceneggiatrice Rossella Valitutti ed al direttore della fotografia Antonio Tateo abbiamo creato un mondo moderno immaginario dove le persone sono come cristallizzate nel loro stadio di automi-manichini, dove l'apparenza è più importante dell'intima essenza dei suoi protagonisti e dove soltanto l'innocenza di un ragazzino fan della band ed il potere ristoratore della musica potranno capovolgere il ciclo e far uscire i nostri beniamini da quel perverso sistema.Il video è stato presentato in anteprima durante la chiusura della mostra Global Warhol (Salerno,Gennaio, 2004) dell'artista pop per antonomasia: Andy Warhol, il cui stile cinematografico ha avuto un influsso non indifferente nella mia formazione visivo- cinematografica ed artistica (nonché nella scelta estetica di questo lavoro) al pari di Kubrick, Almodovar, Hitchcock ed altri grandi maestri da me ammirati.

 

4) Regali caduti dal cielo-cortometraggio (digtale: dvcam,colore, 2003)

L'ideazione della storia è iniziata nel 2001 a Granada, Spagna, anche se la sua realizzazione risale come produzione al 2002 sempre nella città andalusa e la postproduzione al 2003 in Italia presso la Visual Arts di Salerno.

Il cortometraggio "Regalos caidos del cielo" è stato successivamente doppiato in italiano dagli attori Danilo Autero e Rossella Valitutti col titolo di "Regali caduti dal cielo". 

Scritto, diretto e prodotto insieme a Mario de la torre Espinosa che ne è anche interprete maschile, ha finora meritato alcuni riconoscimenti: o 2001 premio Josè Val de Rubio per la migliore sceneggiatura.o 2002 menzione speciale (accesit) come migliore sceneggiatura, riconoscimento conferito dalla nipote del poeta Federico Garcia Lorca, al festival Espacìo libre, aerea de Diputacion, Granada.o 2003 menzione speciale (accesit) come migliore cortometraggio nel festival Espacìo libre, Granada.o 2004 miglior opera filmica, presso l'università di Granada, Spagna ed è stato proiettato ai seguenti festivals

:-Cinerraccion, Granada.-Cineraccion en Arco, Feria de ARCO, Madrid.-Festival Minerva, Università la Sapienza, Roma.-Festival Canta Salerno, Salerno.

Da tale cortometraggio ho realizzato uno spettacolo multimediale che affonda le sue radici nella trama del corto anche se poi l'amplifica e la porta verso una diversa latitudine e conclusione.

In entrambi i casi, avevo voglia di descrivere il voyeurismo morboso che affligge la società occidentale, sembra quasi che la frase profetica di Andy Warhol, secondo la quale ognuno ha diritto ai suoi 15 minuti di fama, si sia avverata, almeno intenzionalmente nella mente di molti individui.Oltretutto già George Orwell, circa sessant' anni fa, prevedeva lo strapotere dei media nella vita delle persone con il suo capolavoro "1984" e …guarda oggi il tormentone planetario del "Grande Fratello" ed ai programmi suoi simili, nonché a riprova di questo le moltitudini di webcam su Internet, film quali il "Truman Show", "Ed Tv", è in atto una forzata rivoluzione dell'essere: esisti in quanto ripreso… potremmo oramai chiederci anche quanto la vita sia sogno o un programma televisivo?Così ho creato un meccanismo (e nel corto e nello spettacolo) che faccia sì che lo spettatore televisivo coincida con quello reale (teatrale o cinematografico che sia).

Il corto inoltre, affonda i suoi denti in un altro tema di nostra conoscenza: il materialismo dissoluto. Non è che mi dissoci da tutto questo ma voglio, con il mio lavoro, provocare, in modo da far riflettere le coscienze. 

I regali caduti dal cielo sono prima di tutto il deus ex machina che fa sì che scoppino le paranoie e la gelosia all'interno della coppia Javi/Nanda, al fine della spettacolarizzazione della loro vita, in secondo luogo è quasi un amabile paradosso: sono regali e come tali sono gli oggetti del desiderio, i beni di consumo che a volte consideriamo più importanti delle emozioni, dei rapporti interpersonali. 

Il terzo tema è quello dell'amore di coppia. Javi e Nanda sono quasi dei moderni Romeo e Giulietta nel loro piccolo, con una differenza e sociale e culturale tra i due non minima: indubbiamente uno stereotipo che mi serviva per rendere ancora più forte l'idealismo del loro amore post-adolescenziale che è tanto bello ed elitario quanto una prigione dorata in cui nessun altro può, apparentemente, entrare. Una chiara critica nel vedere la relazione di coppia come unica risorsa vitale. 

 

 

5)American Kitchen-cortissimo, (pellicola 16mm, bianco e nero). Genere: noir

Realizzato anch'esso negli Stati Uniti, a Los Angeles, rappresenta la mia sfida come autore e regista nel ridurre al minimo, all'essenziale la narrazione e nel giocare in modo ironico usano alcuni stereotipi tra cui quello del serial killer americano, del narcisismo dell'assassino, della cattiva cucina americana. .. e altri falsi miti che tramite il cinema alla fine sono in parte anche i nostri.In un primo momento avrei voluto realizzare il lavoro in un unico piano-sequenza, sono stato costretto a dividerlo in tre inquadrature. 

L'utilizzo della luce è quello tipico dei noir degli anni '40.

Già dal titolo s'intravede la vena ironica che pervade il minuto e mezzo di narrazione: un uomo nudo e legato ad un letto matrimoniale è terrorizzato, una ragazza in cucina che prepara una pietanza, che tipo di cena starà preparando in una tipica cucina americana?

 

6) Black widow-cortissimo, (pellicola 16mm, bianco e nero). 

Genere: noir.Realizzato sempre a Los Angeles, rappresenta un altro tentativo da parte mia di manipolare il fattore temporale nella narrazione grazie anche ai salti temporali della tecnica dello strobe cut ed ad un montaggio serrato. 

La canzone Die another day di Madonna suggerisce la chiave di lettura per questo misterioso bianco e nero.

 

7) Hoy no estoy pa'nadie (Oggi non ci sono per nessuno), cortometraggio, (digitale-dvc-pro, 2002)Sicuramente il mio lavoro più amato, è diventato quasi un cult tra amici, conoscenti e nei festival dove ha partecipato e ha vinto alcuni premi(con TOTE NAVALON, direttore della fotografia, assistente luci e altro, a seconda del film, in lavori di Trueba, Almodovar, John Malkovich). 

Per la sua tematica sociale il corto ha suscitato l'interesse dell' associazione Avalon, chiedendo l'utilizzo in campagne di prevenzione e sensibilizzazione nella lotta contro l'A.I.D.S. 2003 trasmissione del corto su canale 5, mediasetÞ all'interno del palinsesto della rete.o 2003, premio miglior film al Minerva festival organizzato dall'Università La Sapienza di Romao 2003, miglior cortometraggio della serata all'interno del festival L'invasione degli Ultracorti, Roma.o nomination come miglior cortometraggio e migliore colonna sonora nell'ultima serata.o 2003 - migliore corto italiano nel festival Flaming Creatures, Salerno, sezione audiovisi della rassegna la dolce ala della giovinezza.o 2004- menzione speciale del pubblico nel festival lavori in corto, Università Partenope, Napoli.o Proiezione del lavoro presso l'ufficio culturale dell'Ambasciata Argentina, durante il seminario di Fernando Solanas.o selezione e partecipazione del corto ai seguenti festival di cinema NAPOLI FILM FESTIVALv CLERMONT FERRAND, (FRANCIA) sezione nonv competitiva. LA BOCA DE LOS SUENOS, RECOLETA (BUENOS AIRES ,v ARGENTINA). FESTIVAL URRIA ZINE ENCARTACION (BIZKAIA, SPAGNA)v SANDUNGAv CINERACCION (GRANADA, SPAGNA) TORINO TRASH FLIM FESTIVALv IZMIR SHORTv FILM FESTIVAL (TURCHIA) FLAMING CREATURES (SALERNO)v L'INVASIONE DEGLIv ULTRACORTI (ROMA) FESTIVAL LINEA D'OMBRA (SALERNO)v LAVORI IN CORTOv (NAPOLI)

Il corto segue uno stile minimale, realista ed allo stesso tempo surreale. Ogni oggetto è assunto come oggetto reale e metafora: l'acqua, la lavatrice, l'uso reiterato delle bambole, l'immagine finale della bambola gonfiabile con le candele, prototipo surreale dell'identità di Julia donna abusata nella sua umanità, identità di donna, di individuo. 

Con il direttore della fotografia, grazie a dei filtri abbiamo cercato di far risaltare l'effetto espressionista dei colori: il verde acido della morte che si contrappone a pieno al rosso sanguigno, traccia ematica del triste percorso, scandito, a sua volta, dai messaggi telefonici sulla segreteria. 

Tutto è nato in casa di uno scultore spagnolo: mi stava parlando di una sua scultura, raffigurante Gesù Cristo, che nell'accezione scultoria tipicamente andalusa conserva un' aria estremamente dolorante e sanguinante. 

Questa immagine sacra mi suggerì il dolore di una donna sfruttata e abbandonata e poeticamente l'immagine di un cimitero di bambole gonfiabili. 

Cosa voleva suggerirmi il mio inconscio con questa folle immagine?Volevo raccontare il dolore, o meglio, la solitudine di una donna sieropositiva ma non in un modo narrativo convenzionale, nel cortometraggio, infatti, arriviamo gradualmente ad intuire il suo dolore, messaggio dopo messaggio e vi prendiamo parte come ad un banchetto cui tardano a servire la pietanza. Lo spettatore nel suo viaggio emotivo è lasciato solo quanto la sua protagonista, nessun altro protagonista fisico lo distrae dal senso di abbandono e sofferenza.

  Successivamente anche l'immagine di una lavatrice in fase di centrifuga iniziò ad ossessionarmi ed il suo suono così meccanico (e paradossalmente così vitale all'interno della casa solitaria e silenziosa).Il suono, in effetti, costituisce una parte fondamentale dell'opera ed il viatico per informazioni, nonché parte suggerente al dramma emotivo. Ho iniziato a lavorare alla colonna sonora ancora prima di lavorare alle scene e questo è tradizionalmente un processo in atto nella creazione di un musical più che un film tradizionale.Anche se concentrare gli eventi nel giorno del quarantesimo compleanno del personaggio di Julia significava esagerare con la situazione di solitudine ed abbandono di una donna sieropositiva, l'associazione italiana per la lotta e prevenzione dell'A.I.D.S. LILA, in una e-mail, mi sottolineò invece l'aderenza del corto ad una triste realtà, vissuta più o meno in segreto, da una serie di persone che come raccontato dalla mia opera non faccino parte necessariamente delle famose e pregiudicali categorie a rischio: omosessuali e tossicodipendenti. 

Sicuramente un rovesciamento di un pregiudizio assunto a stereotipo e cliché in gran parte della cinematografia mondiale su tale tema e da parte di una mentalità mediocre, limitante e classista. 

Il cortometraggio è stato visto durante le varie proiezioni che si sono succedete nel corso del tempo da un flusso di persone e personaggi annessi al mondo del cinema, arte e spettacolo che hanno saputo apprezzare l'originalità dello stile e la nobiltà e profondità del messaggio tra cui:Roberta Torre, Mario Zonta, Renzo Rossellini, Mario Martone, Julio Juste, Paul Morrissey, Violante Placido, Fernando Solanas, Francesco Nuti, Antoine Cucca, Pino Sondelli, Francine Liebling, Larry Leah, Giuseppe Avallone, Anna Forgione, Joe Henry, Angela Furcas ed altri 8) Birth, Life and Death video performance (con Antonello De Rosa, vhs, bianco e nero, 2003)Realizzata da me ed Antonello De Rosa in poche ore. Insieme a An Oniric Comedy rappresenta il tentativo di unire la performance dell'attore a quella del filmmaker: ogni inquadratura veniva realizzata al momento e montata senza poter tornare indietro, quindi senza la confortevole possibilità di una seconda chance, secondo la regola del montaggio in camera.

La tematica è la metafora della nascita, vita e morte. Il corpo diventa una struttura architettonica, le pose plastiche sono funzionali al respiro e alla ricerca dell'identità di un corpo in uno spazio.9)Il bosco video racconto (An oniric comedy, vhs, colore, bianco e nero, 2003)Nato come video-performance da utilizzare in un festival musicale per il gruppo dei Landguard, (adesso conosciuti come Axiom), come video-istallazione è divenuta successivamente una sorta di piccolo video-racconto sul tema della ribellione della natura contro l'uomo usurpatore del suo equilibrio.Anche qui il sonoro a volte supera le immagini nell'insediare in noi sensazioni ed emozioni.Sempre realizzato in un giorno con la tecnica del montaggio in camera.La musica nella seconda parte è quella degli Axiom.

15/05/2006 18.31.21 - Commento di: DOC 
IL CORTOMETRAGGIO è STATO SELEZIONATO E QUINDI SI POTRà VEDERE AL MILANO GAY FILM FESTIVAL 2006

15/05/2006 18.30.13 - Commento di: la PRESENTAZ. DEL PROF.AMENDOL 
Alfonso AmendolaLABORATORIO DI ANALISI DELL'AUDIOVISIVODIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA COMUNICAZIONEUNIVERSITA' DI SALERNO In primo luogo mi scuso per non essere presente tra voi e spero che queste poche righe possano essere un iniziale momento d'incontro e dialogo verso un progetto associativo forte e necessario. 

Come forte e necessario è il cortometraggio che oggi presentiamo. Ma prima di entrare nel vivo del film - che a breve vedremo - vorrei dire alcune cose sul lavoro cinematografico di Domenico Natella, filmaker indipendente che da tempo ci ha abituati a lavori dove la dimensione dell'ironia ben si amalgama con una costruzione visiva che sapientemente conosce le dinamiche delle arti e lo spazio di ricerca innovativa determinato dall'avanzamento tecnologico e digitale senza mai dimenticare la logica del racconto e della dimensione emotiva. Centrale per la produzione di Natella il suo cortometraggio d'esordio "HOY NO ESTOY PA' NADIE" (che vinse l'edizione 2003 del Festival di cinema indipendente FLAMING CREATURES diretto da chi scrive) dove la tragicità del tema è raccontata con un ritmo cadenzato e volutamente ripetitivo che trasporta lo spettatore in uno scenario totalmente reso attraverso lo spazio vuoto, il silenzio e l'anima dolente delle cose. 

Un cortometraggio d'esordio dove in tanti hanno parlato di matrice alla Almodovar e dove Mimmo Natella al meglio mette in cantiere la propria tensione espressiva e creativa. 

Centrale il periodo americano di Mimmo dove si confronta con gli statuti produttivi e realizzativi degli USA, senza dimenticare il suo primo lungometraggio dal forte taglio sperimentale (FRAGOLE A MEZZANOTTE) ed una serie di altri lavori audiovisivi che comprendono il videclip (ricordo in particolare il video CITIES AND FACES dei NUDE), lavori di videoteatro e di videodanza. Ma passiamo al cortometraggio che tra poco vedremo. "A tutti quelli che interrompono un pregiudizio" a queste persone è dedicato L'INTERRUZIONE ultimo cortometraggio firmato da Domenico Natella e scritto in collaborazione con l'Associazione Universitaria "René Vivien". 

Inizialmente ho parlato di un prodotto cinematografico FORTE E NECESSARIO. Provo a spiegare il perché del ricorso a questi due aggettivi. Un'operazione FORTE in quanto viene affrontato un tema (quello della omosessualità al femminile) in maniera decisamente diretta, senza mezzi termini, senza tormenti retorici o pruderie moralistiche. Un tema che viene definitivamente liberato dall'ancora del tabù e diventa un motore sociale ed emozionale reso con intelligenza e partecipazione da un affiatato cast di giovani attrici. 

NECESSARIO perché nella nostra società sempre più chiusa e pericolosamente bacchettona diventa sempre più necessario ascoltare le voci differenti, ascoltarne i silenzi, condividere sogni, speranze e visioni. 

Con L'INTERRUZIONE entriamo all'interno di un mondo dove ansie, paure e voglia di raccontarsi perfettamente si miscelano al flusso narrativo ed audiovisivo ricco per tensione cromatica (è un film che gioca sui rossi accessi, sulla pastosità del colore come calore) e con un'idea di montaggio e dinamica digitale che Domenico Natella ha saputo ben rendere con la sua attenta costruzione registica (resa attraverso split-screen, dissolvenze incrociate e divertenti tagli d'immagine). Lascio all'eventuale dibattito finale i tanti altri temi che sono alla base di questo film che è anche un lavoro "meta-cinematografico" (sostanzialmente L'INTERRUZIONE è il racconto del desiderio di realizzare un film) e che è intensamente girato all'interno di un unico spazio fisico… uno spazio dove esplodono contrasti, passioni, conferme affettive, coming out, racconti di vissuti, storie dolorose, storie di consapevolezze, scoperte del proprio mondo e dove si osservano "le identità senza dare sentenze definitive" come precisano gli autori del corto. 

Ma è anche un film d'amore e d'amicizia, dove l'obsoleto tema della provocazione viene giustamente bandito per portare avanti un racconto che sfida l'intimità e la collettività, e dove il tema dell'amore lesbico viene raccontato con intelligenza e passione. Dovendo fare dei rimandi ad ulteriori immaginari cinematografici mi piace rievocare:

1) i grandi kammerspiel di Fassbinder (penso in particolare alle LACRIME AMARE DI PETRA VON KANT o ai monologhi dolenti di GERMANIA IN AUTUNNO);

2) mi piace ricordare l'intensa ironia di ALMODOVAR;

3) ed infine mi piace ricordare tutti quei registi che hanno saputo raccontare segreti e forze sorgive del tema omosessuale (un nome su tutti NICHOLAS RAY). Chiudo qui il mio intervento introduttivo e, nell'auguravi buona visione, lascio lo spazio all'INTERRUZIONE film diretto da Domenico Natella e prodotto dall'Associazione G.L.B.T. Renèe Vivien e dall'Università degli studi di Salerno.

Grazie dal regista dell'interruzione il suo film sperimentale visionario ecco un resoconto: "Fragole a mezzanotte" - 

La trama
Lucrezia, ricca borghese trentenne, per nulla rassegnatasi alla morte del marito di cui conserva follemente il corpo, vive una sorta di sdoppiamento dell'anima. 

Freddata dall'incolmabile vuoto e incapace di elaborare il doloroso lutto, decide di appropriarsi di altri corpi per perpetuare, così, il rito del suo amore spezzato. Ogni sera, camuffandosi nel suo alter ego, si prostituisce, non per un bisogno economico, ma per "assaporare" nuovamente le "fragole a mezzanotte". 

Allo scoccare della fatidica ora, s'interrompe puntualmente, e impossessata da una voce misteriosa, intrattiene struggenti conversazioni con l'ombra del suo sposo. Gli altri uomini rimangono per la donna, puramente corpi: dal manager vittima del suo narcisismo, al sadomasochista che gode ad essere sculacciato, al militare impacciato ed inesperto. Energia giovane e perversa, attratta dalla "mantide religiosa", virtuale alter ego della protagonista, consente a Lucrezia di rivivere il ricordo e il trauma di quell' ultima notte d'amore, perpetuando, in tal modo, l'esistenza di un uomo oramai fantasma, ossessione, e simulacro di ciò che rimane della sua coscienza. Tra flash back in colore e visioni in bianco e nero, Lucrezia percorrerà la sua discesa verso una lucida e rabbiosa follia fino all'ultimo tango con il cadavere del suo sposo. 

OSSERVAZIONI SUL FILM "Fragole a mezzanotte"del critico FRANCESCO D'EPISCOPO

Le osservazioni che emergono dopo la visione del film riguardano soprattutto la sua tecnica, il suo montaggio e, direi, anche la sua purezza. Nel senso che le persone e le cose hanno un valore quasi autonomo rispetto alla realtà e alla stessa esistenza. Un rapporto importante, mi sembra di capire, quello tra la vita e la morte. Grande tema al quale non ci si può sottrarre è, quindi, la voglia disperata di trattenere la vita nonostante la morte, ma anche la consapevolezza di questa grande difficoltà. E poi, magari, qualche altra osservazione che riguarda l'entità degli oggetti i quali continuano a vivere e a morire nonostante noi. Ci sono molte scene che si soffermano su questo tema, e poi è presente una ricerca che è evidentemente di carattere prettamente artistico, nel senso che, gli oggetti acquistano la propria identità profondamente autonoma e assoluta. Inoltre, una ulteriore peculiarità è rappresentata dalla ricerca dello sguardo e, forse, da quella dello specchio che, in qualche modo, cerca di moltiplicare le immagini e le anime. Ed alla fine, ritengo, non sia assolutamente lei a prostituirsi ma, paradossalmente, sono gli uomini che diventano degli strumenti nelle sue mani per cercare di trovare qualche brandello di carne, di corpo e di vita. La regia evidentemente è tutto questo… Si tratta di un'opera sperimentale: è evidente. Un'opera che si presta ad essere in qualche modo "impopolare", nel senso che è, come diceva il regista, una sfida, un'opera che non risponde a dei principi commerciali, e a principi di comunicazione, direi di circuito "normale", è un lavoro di grande ricerca e di forte espressività e quindi un lavoro che sfida lo spettatore perché ovviamente lo spettatore comune, in apparenza, non vi trova quello che si aspetterebbe da una comunicazione filmica, per così dire "tradizionale", ma questa è sempre stata la sfida di tutte le sperimentazioni e le avanguardie 

Dichiarazione del regista DOMENICO NATELLA sul suo film"Fragole a mezzanotte"

Il film racconta un'ossessione, quella della protagonista che non riesce ad accettare il lutto del suo sposo. E' un film inquietante e visionario, performativo direi. Un percorso che vede lo spettatore al pari della protagonista: solo, in preda alle immagini allucinatorie, ma pur sempre connotate di reale. Il tempo e il luogo sembrano schiacciare l'esistenza della protagonista e la visione dello spettatore costretto ad entrare in un labirinto di emozioni e visioni. L'annullamento di un tempo progressivo crea una non realtà che è appunto quella vissuta dalla protagonista. 

La sinfonia di rumori e musica ci guida in questo labirinto senza speranza. Il film vuole rappresentare un viaggio nell' inconscio, nella memoria e nel "falso ricordo" di Lucrezia, un percorso nelle sue reminiscenze, e visioni. Sono sempre stato attratto dalle forme sperimentali di cinema e da quelle artistiche, più in generale… e credo che questo film possa racchiudere in sé il mio amore per le avanguardie artistiche. 

Il colore ha una forte valenza pittorica e metaforica. Tramite il colore sottolineo le emozioni. Si passa dal rosso, al bianco e nero, all'azzurro freddo dell'immagine televisiva, al verde acido della morte e dell'abisso sfocato del passato. Ho cercato di rovesciare il cliché secondo il quale il bianco e nero è sinonimo di flash back. 

Lucrezia vive una vita in bianco e nero dopo la morte del marito,,. che è il suo presente, ma in fondo si tratta, quindi, di un presente non vissuto, un "non presente", una non vita, in questo senso, mi sembra una figura tragica come il vampiro di Murnau e come lui ha perso la fede in Dio. Non c'è spazio per i sentimenti per questa donna, così come gli incontri sessuali che sono sfogo e rituale di una perversione mentale, piuttosto che di un incontro erotico soddisfacente per le due parti. 

O meglio si tratta di un altro tipo di esigenza, nata dalla paura e dal trauma. I clienti ci offrono la visone di "uomo moderno" indebolito e vittima di una spaventosa figura femminile castratrice. 

L'uomo, in questo film, è morto (e così Dio), così la sua umanità ed essenza, e la vera Lucrezia rimane intrappolata nello specchio in cui come una moderna e femminile versione di "Dorian Gray" cerca e confronta il suo essere, la sua identità.

 

 

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