ROBERTO ZAPPALÀ
di Vera Ambra
Il
giorno che lo conobbi fu l'occasione che mi permise di occuparmi
seriamente di danza. Da allora i nostri incontri sono stati
prevalentemente fuggevoli, attimi rubati al suo correre dietro le
quinte. Dietro ai dettagli... Da allora sono trascorsi più di 10 anni
e, da quel momento in poi, ho imparato a conoscere ed apprezzare
sempre più la competenza, la perizia, la creatività e la bravura di
quest'artista catanese che tanto ha saputo dare alla
"danza".
Roberto Zappalà, nato a Catania nel 1961, inizia la sua formazione
con Gabriel Popescu, Victor Litvinov, Voitek Lowsky per la danza
classica, con Alvin Ailey ed A. Michel per la danza moderna e jazz.
La sua carriera artistica si forma con le Compagnie di danza del
Teatro Massimo Bellini di Catania, del Teatro Comunale di Bologna,
dell'Arena di Verona e del Balletto di Venezia.
Nel 1989 fonda la sua Compagnia di Danza, per la quale realizza oltre
venti produzioni, ospitate in Italia ed all'Estero da teatri e
rassegne di respiro internazionale.
È nel '97 che rappresenta l'Italia alla Biennale Giovani Artisti
d'Europa e del Mediterraneo con lo spettacolo Anaglifo.
Successivamente realizza le coreografie di Dioniso per il Balletto di
Toscana,
commissionato dall'Accademia Chigiana, e di TZ001 per la Scuola di
Ballo del Teatro alla Scala di Milano. Curerà successivamente le
coreografie dei musicals Jesus Christ Superstar, Evita e Tommy
prodotti dal Teatro della Munizione, e di numerose opere liriche
collaborando con registi quali Daniele Abbado, Francesco Torrigiani,
Federico Tiezzi. Per ultimo la compagnia svedese Norrdans gli ha
commissionato la creazione I m a good cook. Spaghetti anybody? che ha
debuttato a Harnosand (Svezia) nel mese di febbraio 2004.
Questo, a grandi linee, è una buona parte del suo percorso
artistico-creativo, ma, solo qualche anno accadde che nella sua
essenza qualcosa di "potente" si ribellò nel suo animo, si
scatenò e venne fuori. Infatti, Roberto aveva abbandonato la carriera
di danzatore per occuparsi solo della sua Compagnia, ma all'improvviso
ecco che decide di rimettere in gioco il suo corpo, adesso più
morbido, più maturo.
È vero che - per chi lavora con il proprio corpo - ha amore e
rispetto del proprio e dell'altrui corpo ma, a volte, tutto questo non
basta a soddisfare i propri bisogni comunicativi.
C'era ben altro che frullava nella sua testa e, per questa ragione,
quando fu annunciato il suo ritorno alle scene, la curiosità che
suscitò la notizia fu proprio tanta.
Risultato?
Come si può spiegare, con parole comprensive, cos'è quella
sensazione che dentro provoca ciò che si chiama "uno stato
d'animo diverso"?
Solo nel vederlo danzare ci si poteva rendere conto di come - in tutti
questi anni - la danza l'aveva forgiato e, nonostante il peso dei
trascorsi "quarant'anni" coniugava grande il suo corpo e il
suo talento creativo in un bilanciamento perfetto.
Un nuovo debutto, quindi, che gli ha permesso di riportare allo
scoperto quelle sue "emozioni" che tranquillamente si
potrebbero definire fortemente tinteggiate di "colori
indefiniti"
È vero che la danza e il corpo sono un sinonimo inscindibile per
qualsiasi danzatore, ma a Roberto non sono bastati.
Per lui il "corpo" non è soltanto il "tramite
espressivo" della sua arte. Per lui il "corpo" è quel
mezzo potente e forte con cui può puntare il dito, e condurre lo
spettatore a riflettere attentamente sulla direzione in cui egli sta
riportando la sua attenzione.
Egli, con il suo corpo, si rivolge allo spettatore, coinvolgendolo e,
a questo punto, lo cattura e lo tempesta di domande.
Ciò che egli rappresenta sulla scena non è il suo corpo che si muove
con grazia e armonia; egli parla di corpi che non sono belli da
guardare, parla di corpi sfortunati, di corpi diversi ma è proprio la
diversità a diventare "patrimonio" da salvaguardare e
difendere. ed ecco che Roberto è un corpo-arma potente che mira
dritto agli occhi e alla coscienza di tutti.
Senz'ombra di dubbio Roberto Zappalà è un'artista che segue la sola
e unica necessità che egli conosce: fare, inseguire le proprie
emozioni e manifestarle prima che sia troppo tardi. Una scelta
impegnativa e non priva di resistenza. Una scelta dovuta non solo alla
voglia di esplorarsi e comprendersi meglio ma, al desiderio di far
emergere quelle dinamiche inconsce che agiscono dentro e che rendono
ogni esplorazione necessaria.
Brevi note
Roberto Zappalà ha tenuto seminari di laboratorio coreografico
presso:
la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, il Centro
Professionale per la Danza di Madrid, il Florence Dance Center di
Firenze, il Tanzhaus Colombo di Zurigo, il Pineapple & Danceworks
di Londra, il Dansens Hus di Stoccolma, lo IALS di Roma. Ed inoltre a
Genova, Reggio Emilia, Taranto, Palermo, Pistoia, Senigallia, Vicenza,
Torino, Saronno, ecc
ha inoltre tenuto laboratori sui linguaggi dello spettacolo per la
Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Catania
Le creazioni di Zappalà per la Compagnia Zappalà Danza:
1989 ADAMO ED EVA -- THE INNOCENT - LEGACY
1991 METAMORFOSI INUTILE - GRAPPELLI DI...
1993 E=MC2.
1993 CREATURA DI SABBIA
1994 IL BERRETTO A SONAGLI "la filosofia"
1996 APRES - MIDI D'UN FAUNE - LES NOCES
1996 ANAGLIFO
1997 PRIMO STUDIO SUL TEMPO "La Tautologia"
1998 PROGETTO STRAVINSKIJ
1999 STUDI SUL TEMPO
2000 COLLEZIONE 89-99.
2000 PASOLINI nell'era di Internet
2001 MEDITERRANEO l.a.s.d.f (le antiche sponde del futuro)
2002 OB/SOL.um
2002 QUARTET GROOVE
2002 TIME CODE
2003 Avvio del progetto sulle attività percettive "CORPI
INCOMPIUTI"
2003 ASCOLTANDO I PESCI (parte del progetto "corpi
incompiuti")
2004 SOLILOQUYLIT
RIFARSI GLI OCCHI
Le creazioni di Zappalà per altre compagnie:
1997 Ospite alla Biennale giovani artisti d'Europa e del Mediterraneo
1997 Cura le coreografie per la Madama Butterfly per la regia di
Federico Tiezzi
1998 DIONISO per il Balletto di Toscana, Accademia Musicale Chigiana.
Musica Fabio Vacchi.
1998TZ001 per la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano.
Musica originale Nello Toscano.
2000 Cura le coreografie di Mefistofele di Arrigo Boito per la regia
di Daniele Abbado.
2001 Collabora con il regista Francesco Torrigiani per il Don Giovanni
di W.A.Mozart e con Daniele Abbado per le coreografie dell'opera
"Ascesa e Caduta della Città di Mahagonny" musica di Kurt
Weill su testo di Bertold Brecht.
2004 I'M A GOOD COOK. SPAGHETTI ANYBODY? creazione di Zappalà per la
compagnia svedese Norrdans. Prima assoluta Harnosand (Sweden) 20
febbraio 2004.
Ha inoltre curato le coreografie dei musical Jesus Christ Superstar,
Evita e Tommy per il Teatro della Munizione
Attualmente è anche il direttore artistico del centro per le arti
performative SCENARIO PUBBLICO di Catania, residenza della stessa
Compagnia Zappalà Danza .
Roberto Zappalà ha lavorato, insieme al regista Nino Romeo, al
progetto DI STANZE 2 BECKETT. I due artisti hanno trovato in Beckett
un comune terreno di confronto espressivo: i tre atti unici Dondolo,
Passi e Commedia saranno infatti proposti nel loro allestimento
originario e a ciascun dramaticule si affiancherà la performance di
danza ad esso ispirato, coniugato, sottratto.
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