Stagione d'Opera e Balletto 2005 ~ 2006
TEATRO ALLA SCALA.
7, 8, 9, 11 (2 rappr.), 12, 13, 14, 15 settembre 2006
Il pipistrello
Allestimento del Teatro alla Scala
Balletto di
Roland Petit
ripreso da Jean Philippe Halnaut
Musica
Johann Strauss (figlio)
Arrangiamento e orchestrazione di Douglas Gamley
(Editore Joseph Weinberger Ldt., Londra; rappr. per l'Italia Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali, Milano)
Orchestra dell'Accademia del Teatro alla Scala
Direttore
David Garforth
Scene
Jean-Michel Wilmotte
Adattamento e realizzazione Jean-Michel Désiré
Costumi
Luisa Spinatelli
Luci
Jean-Michel Désiré
Etoile
Alessandra Ferri
(nelle recite del 7, 8, 11, 13 e 15 settembre 2006)
Artista ospite
Robert Tewsley
(nelle recite del 7, 8, 11, 13 e 15 settembre 2006)
Con la partecipazione degli allievi della Scuola di Ballo dell'Accademia del Teatro alla Scala
Biglietti
da € 105 a € 10 più prevendita per la prima rappr. e le recite in abbonamento
da € 60 a € 7,5 più prevendita per le recite fuori abbonamento
Per informazioni: tel. 02/72.00.37.44
www.teatroallascala.org
IL PIPISTRELLO DI ROLAND PETIT
"VOLA" AL PIERMARINI
DAL 7 SETTEMBRE ALLA SCALA CON ALESSANDRA FERRI E ROBERT TEWSLEY LA SPUMEGGIANTE LETTURA TRASVERSALE DALL'OPERETTA DI STRAUSS
Spesso nelle ultime stagioni il Balletto della Scala ha avuto il merito di presentare all'Italia per la prima volta balletti mai visti nel nostro Paese, o tenere a battesimo nuovi allestimenti: è stato il caso anche di Il pipistrello (La Chauve-souris) di Roland Petit, uno degli autori più amati dal pubblico scaligero, che nel marzo scorso è stato testimone del nuovo ingresso in repertorio di Le Jeune homme et la Mort .
Il nuovo allestimento di Wilmotte/Spinatelli di questa fortunatissima esperienza di Petit nella trasposizione di un'operetta ("Die Fledermaus", di Johann Strauss figlio) in balletto, che dal '79 ha fatto il giro del mondo, venne presentato per la prima volta all'Italia con straordinario successo al Teatro degli Arcimboldi nel dicembre 2003, immortalato anche da un DVD: ora lo spumeggiante balletto di Petit approda alla Scala, nel mese di settembre, titolo conclusivo della stagione di balletti 2005 - 2006, con l'interpretazione dell'étoile Alessandra Ferri (nelle recite del 7, 8, 11, 13 e 15 settembre), insieme a Robert Tewsley, artista con cui ha danzato il balletto nel maggio 2006 presso il New National Theatre di Tokyo, già applaudito alla Scala in Cenerentola e in Dido and Aeneas.
Una "libera, fantasiosa analisi trasversale" del libretto originale: commentando questa sua operazione come "una deliziosa parentesi, un divertissement tutto scherzoso" nel suo lavoro di coreografo, Petit sottolinea, in una intervista rilasciata diversi anni fa: "Basta leggere il mio libretto, diviso in sette quadri (anziché nei tre atti dell'originale) per capire che ho veramente riscritto il libretto (…) Qui il Marito - e cioè l'Uomo, eternamente in cerca di nuove avventure e illusioni notturne, - non "indossa un pipistrello": diventa egli stesso un pipistrello. E non esce di soppiatto dalla porta, vola via veramente, dalla finestra. E alla fine, per costringerlo a restare in casa accanto a lei per sempre, Bella non gli nasconde semplicemente i ferri del mestiere - il mantello e l'abito da sera - ma gli taglia letteralmente le ali con le forbici, come Dalila tagliò i capelli di Sansone. E gli infila, alla fine, ai piedi le simboliche pantofole."
Alessandra Ferri (splendida nella trasformazione da sposa borghese a moglie seducente fino a a misteriosa ed intrigante figura), e Robert Tewsley, da perfetto dandy, interpretano la storia di Bella, giovane sposa della buona società alto-borghese, di Johann, che di notte si trasforma in pipistrello e vola via, con la strategica presenza di Ulrich, l'amico di famiglia, sempre presente al momento giusto e che dona a Bella un paio di forbici, consigliandole, per trattenere un marito frivolo, di metterlo in scacco proprio attraverso un travestimento. Fra balli in maschera, inseguimenti di Johann verso una sconosciuta irresistibile, arresti e liberazioni, Bella riconquista lo sposo, taglia le sue ali da pipistrello e tutto ritorna come dev'essere.
Ma ecco come l'autore conclude le note sul quadro finale dello sfavillante balletto, dove tutto si rimette in gioco, lasciando il pubblico con un interrogativo: " Ora che l'ordine è ristabilito, che resta da fare? Qui siamo nel paese dei valzer. Allora danzate, Signore, ballate, signori, e che la musica vi travolga".
Ne corso delle nove recite in programma, accanto alla coppia Ferri/Tewsley, inedita per il pubblico italiano, i ruoli principali saranno interpretati anche dai solisti e primi ballerini del Teatro alla Scala: Gilda Gelati ed Emanuela Montanari (Bella) Mick Zeni e Alessandro Grillo (Johann), Vittorio D'Amato, Alessandro Grillo e Riccardo Massimi (Ulrich, l'amico di famiglia), Mick Zeni, Antonino Sutera e Massimo Dalla Mora (solista Czarda). L'orchestra dell'Accademia del Teatro alla Scala sarà diretta da David Garforth.
Giovedi 7 settembre - ore 20.00 - prima rappresentazione Turno P
con
Alessandra Ferri (Bella) - Robert Tewsley (Johann)
Vittorio D'Amato (Ulrich) - Mick Zeni (Solista Czarda)
e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
Venerdi 8 settembre - ore 20.00 - Turno N
con
Alessandra Ferri (Bella) - Robert Tewsley (Johann)
Vittorio D'Amato (Ulrich) - Mick Zeni (Solista Czarda)
e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
Sabato 9 settembre - ore 20.00 - Fuori Abbonamento
con
Gilda Gelati (Bella) - Mick Zeni (Johann)
Alessandro Grillo (Ulrich) - Antonino Sutera (Solista Czarda)
e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
Lunedi 11 settembre - ore 14.30 - riservato Invito alla Scala per giovani e anziani
con
Emanuela Montanari (Bella) - Alessandro Grillo (Johann)
Riccardo Massimi (Ulrich) - Antonino Sutera (Solista Czarda)
e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
Lunedi 11 settembre - ore 20.00 - Turno R
con
Alessandra Ferri (Bella) - Robert Tewsley (Johann)
Vittorio D'Amato (Ulrich) - Mick Zeni (Solista Czarda)
e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
Martedi 12 settembre - ore 20.00 - Fuori abbonamento
con
Gilda Gelati (Bella) - Mick Zeni (Johann)
Alessandro Grillo (Ulrich) - Massimo Dalla Mora (Solista Czarda)
e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
Mercoledi 13 settembre - ore 20.00 - Turno M
con
Alessandra Ferri (Bella) - Robert Tewsley (Johann)
Vittorio D'Amato (Ulrich) - Antonino Sutera (Solista Czarda)
e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
Giovedi 14 settembre - ore 20.00 - Fuori Abbonamento
con
Emanuela Montanari (Bella) - Alessandro Grillo (Johann)
Riccardo Massimi (Ulrich) - Massimo Dalla Mora (Solista Czarda)
e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
Venerdi 15 settembre - ore 20.00 - Turno O
Alessandra Ferri (Bella) - Robert Tewsley (Johann)
Vittorio D'Amato (Ulrich) - Antonino Sutera (Solista Czarda)
e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
Tenore: Ki Hyun Kim
IL PIPISTRELLO
SOGGETTO
di Roland Petit
ATTO PRIMO
Quadro primo
Può uno sposo comportarsi da amante?
Bella, giovane donna della buona società, in un appartamento alto-borghese, in qualche luogo di Vienna, Budapest o altrove, poco importa, purchè capitale dell'antica Austria-Ungheria. Johann, il marito di Bella, l'ama? La questione è tutta qui. Ed Ulrich, l'amico di famiglia? Cosa si ripromette da lei? Toh, eccolo! Arriva sempre nel momento giusto, quello lì, con dei regali per tutti. Ma perché dona delle forbici a Bella?
Quadro secondo
Un uomo può prendere il volo?
Nella stanza da letto di Bella e Johann, una volta spenta la luce, la verità si manifesta agli occhi della giovane moglie sbalordita: suo marito, la notte, si trasforma in pipistrello e vola via.
Quadro terzo
Ciò che una sposa abbandonata può attendersi da un amico devoto.
A chi confidarsi? Ulrich accorre. Assicura a Bella che possiede nella grossa valigia di cui è porvvisto, i soli rimedi efficaci in tali situazioni. E le dà questo consiglio: "Se vuole trattenere un marito frivolo, sia sempre la stessa e, nello stesso momento sempre un'altra. Non lasci a suo marito il vantaggio della trasformazione". Segue una lezione sul fascino, sulle
astuzie, sul modo di ridere….
Quadro quarto
Un uomo è un uomo.
In un locale notturno, pieno del vociare di donne, Johann, che ha smesso le sue ali, passa, come si dice "un buon momento". Ma Bella, forte degli insegnamenti del suo professore di fascino, lo spia a sua insaputa. La riconoscerà? Ella scompare, appare, riappare, ogni volta differente, ogni volta irriconoscibile. La lezione di Ulrich dà i suoi frutti; Johann, sbalordito a sua volta, indossa di nuovo le sue ali di pipistrello e si lancia all'inseguimento della sconosciuta.
ATTO SECONDO
Quadro quinto
Dove si apprende che una donna può tenere in scacco quel pipistrello di suo marito.
Al ballo mascherato, Bella fa un ingresso molto appariscente, sempre seguita da suo marito che non l'ha ancora riconosciuta e che, sempre con più insistenza cerca di sedurla. Ulrich s'intrufola tra gli invitati per non perdere nulla della riuscita del suo magnifico piano. Allorchè Bella appare vestita da zingara, principale interprete dell'intermezzo, Johann, da pipistrello, cedendo all'attrazione irresistibile che prova per questa "sconosciuta", cerca di afferrarla per stringerla a sé: La zingara resiste, alcuni dei presenti s'intromettono e si viene alle mani. L'arrivo del commissario di polizia e dei suoi agenti mette fine allo scandalo ed il valzer riprende, pero' senza Johann che è finito in prigione.
Quadro sesto
Ah! La vita d'un seduttore non è di tutto riposo!
Ecco Johann in gabbia. Eccolo li messo in quarantena. Non più valzer! L'amore è per gli altri. Niente più serenate per lui, altre voci, anziché la sua, parlano d'amore alle donne sotto i balconi. Ma improvvisamente appare la "sconosciuta" che l'assilla. Ella chiede al commissario di liberare lo strano prigioniero. Infine soli, tutto si sistema: i due consorti si comportano come due amanti, mentre Ulrich, l'artefice di tutta questa macchinazione, continua a sorvegliarli. Nell'istante in cui il marito riconquistato soccombe alla seduzione della sua sposa, ulrich porge a Bella la borsa da cui estrae le sue preziose forbici. Senza esitare, ella taglia le ali del pipistrello, come Dalila la chioma di Sansone…
Quadro settimo
Delle pantofole considerate come pegno di felicità coniugale
Bella, passato il momento dell'angoscia, dei dubbi, dello champagne e della follia, è ridiventata la placida borghese sulla quale il sipario si era levato. Il pipistrello con le ali amputate si è mutato in un marito remissivo e un po' mogio che accetta le pantofole dalla moglie. Ora che l'ordine è finalmente ristabilito, che resta da fare? Qui siamo nel paese dei valzer. Allora danzate Signore, ballate Signori, e che la musica vi travolga.
Roland Petit
Nel 1933, all'età di otto anni, entra alla Scuola di Ballo dell'Opéra di Parigi. Ammesso nel Corpo di Ballo dell'Opéra nel 1940, interpreta il repertorio riproposto da Carlotta Zambelli e Albert Aveline, oltre alle opere di Serge Lifar. Parallelamente lavora da Madame Rouzanne allo Studio Wacker. Nominato "sujet" nel 1943, interpreta Carmelo in L'amour sorcier di Serge Lifar, accanto a Teresina e Lycette Darsonval. A vent'anni abbandona l'Opéra. Con Janine Charrat presenta le sue prime coreografie in occasione delle "Soirées de la Danse" al Teatro Sarah Bernhardt. È in questo periodo che frequenta anche i corsi di Boris Kniaseff (iniziatore di un nuovo metodo di "barre à terre" classica).
Nel 1945, con l'aiuto finanziario del padre, dà vita ai Ballets des Champs-Élysées: Les forains, Le rendez-vous, ben presto seguiti da Le Jeune homme et la Mort, vedono la collaborazione di scrittori (Boris Kochno, Jacques Prévert, Jean Cocteau), scenografi (Christian Bérard, Picasso, Brassaï, Georges Wakhévitch) e compositori (Henri Sauguet, Joseph Kosma), affermando in breve tempo una concezione teatrale del balletto alla quale resterà sempre fedele.
Nel 1948 abbandona i Ballets des Champs-Élysées per fondare i Ballets de Paris -Roland Petit, con cui si presenta al Teatro Marigny; con essi creerà, fra altre coreografie, Les demoiselles de la nuit per Margot Fonteyn.
L'anno 1949 è segnato dalla creazione di Carmen a Londra: Renée Jeanmaire diventa Zizi.
L'anno successivo Ninette de Valois gli chiede di realizzare Ballabile per il Royal Ballet di Londra.
Nell'aprile del 1951 Les demoiselles de la nuit e Le Jeune homme et la Mort entrano nel repertorio dell'American Ballet Theater: la prima rappresentazione ha luogo al Metropolitan di New York; interpreti di Les demoiselles de la nuit sono Collette Marchand (Agatha, the White Kitten), John Kriza (Young Musician), Eric Braun (Cat Baron di Grotius), Angela Velez (Black Cat) e, di Le Jeune homme et la Mort, Jean Babilée et Nathalie Philippart.
A Londra collabora in seguito con Orson Welles per The Lady in the Ice (1953).
Gli si apre quindi una carriera internazionale: Hollywood lo invita per quattro anni, ed egli gira nel 1952 Hans Christian Andersen (con Zizi Jeanmaire e Dany Kaye), nel 1954 Daddy Long Legs (con Fred Astaire e Leslie Caron) e nel 1955 Anything Goes (con Zizi Jeanmaire e Bing Crosby).
Al suo ritorno dagli Stati Uniti adatta la commedia musicale americana al gusto francese e allestisce "La Revue des Ballets de Paris" al Théâtre de Paris e poi all'Alhambra (1956-59).
Nel 1960 mette in scena Patron, operetta di Marcel Aymé (con musica di Guy Béart, scene e costumi di Bernard Buffet), al Teatro Sarah Bernhardt, e gira Black Tights (1-2-3-4 ou les collants noirs) con Zizi Jeanmaire, Moira Shearer e Cyd Charisse.
Nello stesso anno il Royal Ballet di Copenhagen gli chiede di rimettere in scena Carmen, spettacolo del quale questa compagnia farà oltre 500 rappresentazioni.
Nel 1961 Zizi, vestita con i costumi di Yves Saint-Laurent, ottiene un successo travolgente all'Alhambra; danza in La revue quello che sarà un suo cavallo di battaglia: Mon truc en plumes (coreografia di Petit, libretto di Bernard Dimey, musica di Jean Constantin). Nello stesso anno crea La chaloupée per Erik Bruhn all'Opera di Copenhagen.
Nel 1965, dopo numerose tournées con i Ballets de Paris, è invitato a ritornare all'Opéra di Parigi, vent'anni dopo che l'aveva lasciata, su richiesta di Georges Auric che ne era allora sovrintendente; creerà qui Adages et Variations e Notre-Dame de Paris. Nello stesso anno rimonta Carmen per il PACT a Johannesburg.
Un altro importante ritorno fu quello al Théâtre des Champs-Élysées, nel 1966, per l'Éloge de la folie, con i Ballets de Paris.
Dal 1967 al 1969 realizza alcune coreografie al Royal Ballet di Londra per Rudolf Nureyev e Margot Fonteyn, e alla Scala con Estasi (Skrjabin) per Rudolf Nureyev e Luciana Savignano.
Nel 1970 accetta la direzione del Ballo dell'Opéra di Parigi: un incarico per il quale rassegnerà però le dimissioni dopo soli sei mesi. Riacquista invece il Casino di Parigi e vi monta due grandi spettacoli: La revue e poi Zizi, je t'aime (scene e costumi di Erté, Yves Saint-Laurent, Vasarély, Guy Pellaert, César, canzoni di Jean-Jacques Debout, Guy Béart, Jean Ferrat, Michel Legrand, Serge Gainsbourg). Il 1° gennaio 1976, malgrado il successo, la pesante pressione fiscale lo costringe ad abbandonare assieme all'inseparabile Zizi Jeanmaire questa impresa.
Nel frattempo, nel 1972, il sindaco di Marsiglia Gaston Defferre lo invita a infondere nuova energia nella compagnia dell'Opéra Municipal. Nascono così, acquisendo una loro autonomia, i Ballets de Marseille. Il primo spettacolo della compagnia si tiene al Festival d'Avignon del 1972: Allumez les étoiles (da Majakovskij). Nel 1981 i Ballets de Marseille si trasformano in Ballet National de Marseille - Roland Petit, e girano il mondo. Per questa compagnia crea opere di rilievo quali: Pink-Floyd ballet (1972), La rose malade (1973), L'Arlésienne (1974), Proust ou les intermittences du coeur (1974), Septentrion (1975), Coppélia (1975), La nuit transfigurée (1976), Lo schiaccianoci (1976), À la mémoire d'un ange (1977), La dama di picche (1978), Il pipistrello (1979), Parisianna (1979), Les amours de Franz (1981), Les contes d'Hoffmann (1982), Le mariage du ciel et de l'enfer (prima destinato al Balletto della Scala con il titolo inglese The Marriage of Heaven and Hell, 1984), La symphonie fantastique (1985), Le chat botté (1985), Ma Pavlova (1986), Tout Satie (1988), Valentine's Love Songs (1988), Le diable amoureux (1989), La Bella addormentata (1990), Charlot danse avec nous (1991), Mère Méditerranée (1992), Il Gattopardo (1994), Chéri (creato prima al Teatro alla Scala con Carla Fracci e Massimo Murru, 1996), Le lac des cygnes et ses maléfices (1998).
Nel dicembre 1981 Carmen entra nel repertorio dell'American Ballet Theater, allora diretto da Mikhail Baryshnikov; la prima ha luogo al Kennedy Center for the Performing Arts di Washington; il cast è costituito da Natalia Makarova (Carmen), Mikhail Baryshnikov (Don José), Victor Barbee (Escamillo).
Continuerà poi a dividersi fra la sua compagnia a Marsiglia e il Balletto dell'Opéra di Parigi, l'American Ballet Theater, la Staatsoper e la Deutsche Oper di Berlino, il Teatro alla Scala, il music-hall per Zizi Jeanmaire (Casino di Parigi dal 1970 al 1974 - Bobino, 1977 - Zizi aux bouffes du Nord, 1989 - Zizi au Zénith, 1995) e il teatro (messa in scena di Marcel et la belle excentrique, una pièce tratta dall'opera di Marcel Jouhandeau per Zizi Jeanmaire e Michel Duchaussoy, 1992; da La voix humaine di Jean Cocteau, per Alessandra Ferri al Teatro Studio di Milano, 1994).
Nel 1992 ottiene dalle autorità la possibilità di dare una continuità pedagogica al suo lavoro, con la creazione dell'École Nationale Supérieure de Danse de Marseille, la cui sede ospita anche il Ballet National de Marseille.
Lascia il Ballet National de Marseille nel marzo 1998, dopo averlo diretto per ventisei anni, al termine delle rappresentazioni della sua ultima creazione marsigliese: Le lac des cygnes et ses maléfices.
Dopo la sua partenza da Marsiglia continua a creare nuovi balletti, e riallestisce le sue opere in tutto il mondo con compagnie quali: San-Francisco Ballet, Asami Maki Ballet a Tokyo, Teatro Colón di Buenos Aires, Balletto del Teatro alla Scala, K. Ballet Company di Tetsuya Kumakawa a Tokyo, Ballet National de Nancy, Balletto del San Carlo di Napoli, Compagnia del Maggio Musicale Fiorentino, New National Theater di Tokyo.
Ha creato Clavigo per Nicolas Leriche all'Opéra di Parigi nell'ottobre 1999 e uno spettacolo di Zizi Jeanmaire nel novembre 2000 per l'Anfiteatro dell'Opéra-Bastille di Parigi.
Nel luglio 2001 per il Tokyo Asami Maki Ballet ha creato The Duke Ellington Ballet in coproduzione con il Teatro San Carlo di Napoli.
Nell'ottobre 2001 è stato invitato a Mosca dal Teatro Bol's?oj per una nuova produzione tratta dalla novella La dama di picche di Aleksandr Pus?kin sulla sinfonia Patetica di Pëtr Il'ic? C?ajkovskij.
Nel gennaio 2002 realizza la regia dello spettacolo musicale Délits d'ivresse su testi della figlia Valentine Petit e musiche di Richard Galliano, all'Auditorium di Saint-Germain-des-Prés a Parigi.
Nel settembre 2002 è invitato dal New National Theater di Tokyo per la ripresa del balletto Il pipistrello con nuove scenografie firmate da Jean-Michel Wilmotte.
Nel febbraio 2003 è invitato a Mosca dal Teatro Bol's?oj per la ripresa del suo balletto Notre-Dame de Paris.
Nel giugno 2003 riceve a Mosca dalle mani del presidente Vladimir Putin il premio di Stato russo per il suo balletto La dama di picche, premio che ricompensa "un'opera notevole e originale che contribuisce allo sviluppo della cultura russa".
Al Teatro alla Scala viene allestito Il pipistrello con Alessandra Ferri e Massimo Murru (2003) e, nel 2006, Darcey Bussell e Roberto Bolle danzano il suo Le Jeune homme et la Mort.
In Le jeu de l'amour et du hasard (2006) raccoglie i passi a due e gli assolo più significativi di alcuni suoi balletti: da L'Arlesienne a Proust ou les intermittences du coeur.
Ha pubblicato alcuni appunti e ricordi: J'ai dansé sur les flots (1993), Temps liés avec Noureev (1998) per l'editore Grasset, e sta attualmente preparando un libro di ricordi.
È stato insignito dei seguenti riconoscimenti: Chevalier des arts et des lettres (26 marzo 1962), Chevalier de la Légion d'honneur (12 luglio 1974), Officier des arts et lettres (10 novembre 1978), Officier de l'ordre national du mérite (23 luglio 1983), Officier de la Légion d'honneur (31 dicembre 1992), Commandeur de l'ordre national du mérite (14 maggio 2001).
Alessandra Ferri
Alessandra Ferri è una delle più importanti ballerine di oggi.
Acclamata per le sue interpretazioni ha ballato in tutti i più famosi teatri del mondo.
Vincitrice dei riconoscimenti internazionali più prestigiosi, è legata all'American Ballet Theater dal 1985 e dal 1992 è legata al Teatro alla Scala, dove è prima ballerina assoluta.
E' stata nominata Cavaliere della Repubblica dal Presidente Ciampi nel marzo 2005
Robert Tewsley
Nato a Leicester, in Inghilterra, ha studiato alla Royal Ballet School di Londra. Dopo essersi diplomato nel 1990, è entrato al National Ballet of Canada dove è diventato solista nel 1993 e principal dancer nel 1994. Due anni dopo si è unito allo Stuttgart Ballett sempre come principal dancer. Nell'autunno del 2002, sempre come principal dancer, è passato al Royal Ballet, e nel novembre dello stesso anno al New York City Ballet.
Il suo repertorio classico comprende i ruoli di Romeo in Romeo e Giulietta (John Cranko, Kenneth MacMillan), Onegin e Lenskij in Onegin (Cranko), Principe Sigfrido in Il lago dei cigni (Erik Bruhn, Cranko), Franz in Coppélia, James in La Sylphide (Bruhn), Principe Florimondo in La Bella addormentata (Rudolf Nureyev, Marcia Haydée), Albrecht in Giselle (Peter Wright), Des Grieux in Manon (MacMillan), Oberon in The Dream, Beliaev in A Month in the Country (entrambi di Frederick Ashton), Armand Duval in La Dama delle camelie (John Neumeier), il Poeta in Les Sylphides (Michel Fokine), il Principe in Cenerentola (Ben Stevenson) e Lo schiaccianoci (James Kudelka) e Camille in La vedova allegra (Ronald Hynd).
Il suo repertorio a firma George Balanchine comprende: Apollo, I quattro temperamenti, Stravinsky Violin Concerto, Piano Concerto n. 2, Tema e variazioni, Divertimento n. 15, Serenade, Tchaikovsky Pas de deux e Symphony in C; il suo repertorio a firma Jerome Robbins comprende; Afternoon of a Faun e In the Night. Il suo repertorio contemporaneo include: Herman Schmerman, Love Songs, The Vertiginous Thrill of Exactitude e The Second Details (William Forsythe), La sagra della primavera, La ronde e Oracle (Glen Tetley), Five Tangos (Hans Van Manen), Forgotten Land (Jir?í Kylián).
Sono stati creati ruoli per lui in Kazimir's Colours di Mauro Bigonzetti, Landscape and Memory di David Bintley, Exilium di Jean Grand-Maître, Carlotta's Portrait di Christian Spuck, Curtain of Hands e Siren Sounding di Douglas Lee e Dreamdeepdown di Kevin O'Day...
È stato ospite di varie compagnie: New York City Ballet, English National Ballet, Wiener Staatsoper Ballett, Balletto del Teatro San Carlo di Napoli, Balletto del Teatro dell'Opera di Roma, Balletto del Teatro Comunale di Firenze, Balletto dell'Opera di Nizza e Balletto del Théâtre du Capitole (Toulouse).
È stato guest artist del New York City Ballet di cui, abbandonando il Royal Ballet, è diventato principal dancer.
Dopo aver danzato al Royal Ballet in Onegin di Cranko, è diventato free lance.
Ospite del Teatro alla Scala nella stagione 2005-06, ha interpretato Cenerentola e danzato in Dido and Aeneas di Purcell con coreografia e regia di Wayne McGregor.
David Garforth
Compiuti i primi studi musicali di pianoforte, violino, direzione d'orchestra e di composizione presso il Royal Manchester College of Music, ha vinto il Premio Ricordi e la Worshipful Company of Musicians Medal per la direzione d'orchestra. Grazie a una borsa di studio del governo francese è poi entrato al Conservatorio di Parigi, dove ha ottenuto a fine studio il Primo Premio. Nominato lecteur presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Parigi, per tre anni ha proseguito gli studi musicali con Igor Markévitch .
Garforth è stato Consulente Musicale e direttore d'orchestra dei Ballets e dell'Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, e direttore ospite per vari teatri, al Ballet National de Marsiglia e Nancy, all'Opéra de Paris e la Scuola di Ballo dell'Opera di Parigi, al English National Ballet, al Deutsche Oper Berlin, al Tokyo Ballet e la Compagnia Nazionale di Tokyo.
Nel 1996 ha debuttato alla Scala in Coppélia e Il gattopardo di Roland Petit con il Ballet National de Marseille e l'Orchestra Sìnfonica Giuseppe Verdi. Dopo ha diretto Notre Dame de Paris, Romeo e Giulietta, Amarcord, La Strada, Don Chisciotte, Lo Schiaccianoci con il Balletto e Orchestra della Scala. Garforth ha anche diretto e preparato una nuova edizione musicale, con l'Archivio Musicale della Scala, di Giselle con coreografia di Sylvie Guillem al Teatro alla Scala e anche in tournée a Los Angeles, New York e Londra. In maggio 2002 ha ricevuto il premio di Danza e Danza per la sua direzione d'orchestra per la danza.
Nel 1991 ha fondato a Londra la Blackheath Opera, con la participazione de celebri cantanti al fine di preparare giovani cantanti lirici e di offrire loro l'opportunità di partecipare a spettacoli. Oltre ad aver diretto una serie di programmi televisi per la BBC soprattutto a capo dell'Orchestra del Covent Gaden e l'Orchestra del teatro Maryinsky di San Pietroburgo, ha effettuato la registrazione video e DVD di Notre Dame de Paris con il Balletto e l'Orchestra dell'Opera di Parigi, Romeo e Giulietta con il Balletto e l'Orchestra della Scala e Lo Schiacianocci con i complessi di Monte-Carlo. Tra le sue registrazione CD: La Sylphide con la Royal Danish Orchestra e musiche inglese con la English Chamber Orchestra, e inoltre composizioni di Ravel, Rimskij-Korsakov, Borodin e Gershwin, infine la registrzione integrale di Romeo e Giulietta di Prokof'ev con l'Orchestre Philharmonique de
Monte-Carlo.
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