Sezione diretta da Vera Ambra

 

sponsor.gif (28743 byte)


Fernando Bujones

di Patrizia Vallone

Il 10 novembre è scomparso a Orlando, in Florida, a soli 50 anni, per un melanoma, Fernando Bujones, uno dei più grandi danzatori della sua generazione. 

Due mesi prima gli era stato diagnosticato un tumore al polmone.
Era nato a Miami il 9 marzo 1955 da genitori di origine cubana, che divorziarono quando aveva 5 anni. Sua madre si trasferì a l’Havana portandolo con sé e lo avviò allo studio della danza. 

Tornato a Miami, proseguì gli studi sotto la guida di una cugina insegnante. Quando aveva 11 anni, sua madre riuscì ad organizzare un’audizione con Jacques d’Amboise, allora primo ballerino del New York City Ballet, che, colpito dal suo talento precoce, lo invitò a New York a sue spese e finanziò per lui una borsa di studio, permettendogli di studiare con i grandi maestri Stanley Williams e André Eglevsky, che gli hanno formato la tecnica e l’interpretazione. Nel 1970 debuttò alla Carnegie Hall di New York danzando nel passo a due del Don Quixote con Gelsey Kirkland. Nel 1972 diventò il più giovane primo ballerino dell’American Ballet Theatre.


Nel 1974 fu il primo americano a vincere al medaglia d’oro al prestigioso Concorso Internazionale di Varna, in Bulgaria. 

I giudici rimasero colpiti dal suo talento straordinario, dalla sua grazia senza pari e dal suo salto limpido.
Ma in quello stesso anno arrivò all’ABT Mikhail Baryshnikov, di 7 anni più anziano, che aveva appena lasciato la Russia in modo rocambolesco, e tra i due scoppiò immediatamente un’accesa rivalità. 

Bujones dichiarò avventatamente: Baryshnikov ha pubblicità, io ho talento. 

Effettivamente, si sono visti pochi danzatori con le sue doti e la sua tecnica: gambe lunghe e flessibili, piedi leggeri, posizioni precise, aveva l’abilità naturale di saltare in alto e di girare veloce, e di eseguire i passi più impegnativi senza apparente difficoltà. 

Inoltre, le sue qualità espressive gli permettevano di danzare ugualmente bene sia i virtuosismi del grande repertorio, che balletti più raccolti come Les Patineurs di Ashton o Les Sylphides, o i ruoli moderni che coreografi come Twyla Tharp e Maurice Béjart avevano creato per lui. 

La sua abilità gli permise di esibirsi accanto alle più grandi ballerine del momento, come Margot Fonteyn, Natalia Makarova, Carla Fracci e Marcia Haydée.
La rivalità con Baryshnikov raggiunse il culmine quando il russo diventò direttore artistico dell’ABT nel 1980. 

Nel 1985, in seguito a numerose liti furibonde, Bujones fu costretto a lasciare la compagnia e a trasferirsi a Boston, come primo ballerino del Boston Ballet, continuando ad esibirsi con successo in tutto il mondo. In Italia si è esibito al Teatro alla Scala negli anni ’80 e, fugacemente, a Roma con Ana Botafogo alle Terme di Caracalla in Coppelia nel 1986, mentre noi lo abbiamo ammirato soprattutto all’estero con compagnie di giro e con partners di prima grandezza.
Quando Baryshnikov lasciò la direzione dell’ABT, rientrò nella compagnia. 

Si ritirò dalle scene nel 1995, per dedicarsi all’insegnamento, alla coreografia, alla riproduzione del repertorio e alla direzione di compagnie. Dal 2000 era direttore artistico dell’Orlando Ballet, in Florida.
Lascia la seconda moglie Maria Arnillas, ballerina peruviana, e una figlia dal primo matrimonio.
A noi rimane il rimpianto di un grande artista volato via troppo presto.

 

 

Se vuoi essere informato iscriviti alla nostra

Mailing List

Subscribe

Un-Subscribe

ASSOCIAZIONE AKKUARIA

Via Dalmazia 6 - 95127 Catania 095.7223831 - 339.4001417

www.akkuaria.com

 www.akkuaria.org

www.akkuaria.net

© copyright Akkuaria 2006
Chi siamo | Statuto | Scrivici