DANIELA NYA FOGAR

INTERVISTA

 

 

Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
Ho iniziato a scrivere in adolescenza,testi di canzoni e poesie. Per un cinque anni intensamente, poi ho smesso. Ripreso da quattro anni, in genere poesia e qualche raccontino.

Qual è stato il suo percorso di studi?
Studi a carattere sociologico, maturità tecnica. Formazione costante per il mio lavoro, sono un istruttrice educativa, quindi studi pedagogici e psicologici per bambini e adolescenti.

Quando e perché ha iniziato a scrivere?
Ho ripreso a scrivere dopo un intervento operatorio, per sentirmi ancora viva e mi sta servendo da terapia.

In termini umani, cosa significa per lei scrivere?
Significa essere al centro dell’esistenza..

Quali sono i suoi libri del cuore?
Cime Tempestose di Emily Bronte, tutte le poesie delle sorelle Bronte.

E quelli che non leggerebbe mai?
Non leggerei i classici russi, troppo pesanti.

Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
La sacerdotessa del mare di Dion Fortune.

E quello che meno le è piaciuto?
Nessuno.

Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?
Amo la mia terra.

Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?
Più o meno tutto.

Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?
Essere famosi solo per buone conoscenze.
Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?
Grazie ad Akkuaria che ritengo l’associazione più umana e corretta dal punto di vista umano nel panorama italiano e grazie a Vera Ambra.

Cinema: qual è il suo film preferito?
Corre coi lupi.

Musica: la canzone del cuore?
Nessuna in particolare.

Come scrive? Su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue dei riti?
Come capita, non c’è regola.

Quali sono i suoi poeti del cuore?
Charlotte, Anne ed Emily Bronte.

Come nasce un suo verso?
Seguo un inspirazione e vado.

Quanto tempo ci lavora su?
La rivedo al massimo due volte.

Cosa deve esserci in un suo verso, perché resti soddisfatto?
La visione che volevo dare a me e agli altri deve essere corrispondente alla prima ispirazione.

Dove e quando ha scritto il suo primo verso?
Non ricordo.

Cos’è che l'ha spinta a pubblicare le sue poesie?
Il desiderio di condividere con gli altri le mie esperienze.

Qual è un verso celebre che avrebbe voluto scrivere lei?
Amor che a nulla amato amor perdona.

Come ha scelto il titolo del suo lavoro più recente?
In base al contenuto.

Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
Qualche minuto

Ha vinto premi letterari?
Sì.

Crede nei premi letterari?
Non molto, ma sono cose divertenti.

Ha altri progetti in cantiere?
Sì, due libri.


 

Daniela Nya e Federico Re
Titolo: E ti darò le ali
Editore: Akkuaria
Anno di pubblicazione: 2007
Luogo di pubblicazione: Catania
Numero pagine: 93
Introduzione di: Giancarlo Bonomo

Trama o contenuto
Un fiume potente di parole che all’improvviso si riversano nella vita e trovano strada negli occhi, nelle orecchie e nei cuori.
Fiumi di parole che s’insinuano e toccano vette superbe di bellezza, amori che vanno e vengono, sentimenti e occhi che diventano come diamanti lucenti che nessuno può ingannare.


Titoli prodotti:
E ti darò le ali
L'Artiglio della luna

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