
Daniela Fogar, in arte Nya.
Ha
scelto Nya poiché è un diminuitivo della Musa Polimnya,
ma in verità questo secondo nome le è stato dato dalla
sua madrina Nidia Robba, famosa scrittrice triestina. È
nata a Trieste il 23/2/1961, pesci ascendente nel leone.
Interessata all'astrologia, alla storia e all'arte
medievale, ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie
con Akkuaria assieme al poeta Federico Re e ne sta
preparando una seconda, questa volta da sola.
Di recente ha vinto il primo premio del concorso
nazionale "SPECCHI RIFLESSI" del Movimento Arte
Intuitiva, nota associazione triestina.
Primo premio come concorso interno tra i soci.
Interessata particolarmente alla storia e all’arte
medievale, ricerca e studia da autodidatta qualsiasi
argomento, scavo archeologico o altro in riferimento ai
culti della “Grande Madre” rifacendosi alle teorie della
nota archeologa Maria Gimbutas.
Appassionata di
favole e racconti mitologici da sempre. Da poco ha
ripreso a scrivere poesie.
Daniela Nya nella poesia usa parole immediate che
irrompono subito e si incidono come una punta di
diamante sul cristallo.
Nascono rarefatte con l'intento di rimanere impresse nei
luoghi della memoria più segreti. Nya viaggia su canali
riconducibili al Mito,al culto della Grande Madre intesa
come Sapientia universalis e, in generale, a quell'insieme
di leggende e tradizioni che costituiscono la materia
d'indagine antroposofica. Frequenti sono, dunque, le
citazioni mitologiche, le immagini oniriche e
fantastiche evocate con autentica convinzione che
lasciano trasparire tutto il senso di un dolore
dell'animo che pretende di essere codificato e compreso,
quasi fosse un misterioso compito ancestrale da
svolgere.
Pur nell'impostazione moderna del verso
libero, paradossalmente tali immagini suggeriscono un
legame sotterraneo con l'epopea di una Poesia classica
che ai miti si legava in maniera indissolubile. Ma Nya
risolve l'ambiguità ponendosi in prima persona dentro le
figure allegoriche evocate.
Lavora come educatrice professionale presso il Comune di
Trieste dove vive.
Foto di Laura
Poretti Rizman
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