
Daniela Fogar è nata e vive a Trieste dove lavora
come istruttore educativo. Dotata di grande vitalità,
fin dalla giovinezza si appassiona di viaggi,
affascinata dall’archeologia. Si dedica al canto e alla
musica, studia mitologia comparata, privilegiando le
tematiche legate all’archetipo della grande Madre. Gli
interessi molteplici di una personalità poliedrica
convergono in una visione del mondo di tipo
spiritualista, volta al recupero del femminile, ovvero
dell’intuizione, e all’integrazione delle due parti
dell’essere (maschile-femminile, sentimento-ragione,
fede-scienza), per la costruzione armoniosa del Sé.
Studi astrologici ed esoterici, affiancati da
approfondimenti di tipo psicologico e antropologici la
predispongono a divenire un sub della psiche profonda, a
scandagliare, in meditazione, i misteri dell’Oltre.
Partecipa a convegni e incontri culturali legati alla
sua poetica artistica ed esistenziale, come il Convegno
“Il Risveglio delle I-Dee”,- il Femminile dai mille nomi
per un mondo diverso -, assieme a Selene Ballerini,
Clara Panascia e altre scrittrici impegnate nel recupero
del Pensiero al Femminile.
Tale cammino, spesso irto di prove, non escluse quelle
della malattia, doveva quasi necessariamente condurla
verso la poesia, come sintesi di un percorso aperto.
Quest’ultimo, sempre in progress, è dunque continuamente
passibile di scoperte e prese di coscienza, trasfuse
nella parola con metafore e registri espressivi
originali. Alla parola Daniela Fogar demanda il compito
di porre e riproporre le ragioni eterne del cuore, in
tal senso classiche e intese in modo pascaliano: il
cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce (Pascal);
rivisita l’amore, la privazione, l’abbandono, la fatica
della ricerca, la natura mater et magistra, il cielo e i
suoi doni, il Divino, la grazia dell’attimo, il
femminile oscurato e ferito, la fiamma della rinascita…
Sono ragioni date all’ascolto e alla sensibilità del
lettore con voce primieva, sorgiva dall’intuizione e
dalla prassi del vivere e del patire, ma anche dalla
felicità di creare, per trovare senso e luce.
La sua opera prima in versi si intitola E TI DARÒ LE
ALI, scritta a quattro mani con l’artista Federico Re
(Edizioni Akkuaria, Catania, 200…). È da poco in
libreria la sua seconda silloge L’ARTIGLIO DELLA LUNA
(Edizioni Akkuaria, Catania 2008), con prefazione della
prof.ssa Nora Miotto e la postfazione della dott.ssa
Graziella Atzori. Il libro, di sapore onirico ed
espressionista, verrà presentato dall’artista e critico
Graziella Atzori nell’ambito del FESTIVAL INTERNAZIONALE
DELLA POESIA 2008, che si svolgerà a Trieste nel
prossimo novembre.
Foto di Laura
Poretti Rizman
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