Catania 13 febbraio 2009 - Milano 19 Febbraio 2009

Sotto i buoni auspici di Giove

sotto il segno dell'Acquario il 2009 per Akkuaria

sarà ogni giorno un "giorno di festa"

 

di Vera Ambra
 

Nove anni fa, la notte tra il 13 e il 14 febbraio, sotto il segno dell'acquario, nasceva Akkuaria... una creaturina virtuale che da lì a breve avrebbe portato gioia e amore nella vita di tanti.
Ebbene, d'allora sono trascorsi ben 9 anni!
Nove anni di progetti che ogni giorno hanno dato vita ad una intensa promozione della cultura e allo sviluppo di idee condivise. Nove anni di lavoro intenso e appassionante. Nove anni per “un ponte sulla cultura” ormai sempre più esteso e propositivo. Akkuaria ha compiuto nove anni e per ben due volte ha “spento le candeline”  attraverso due appuntamenti, uno a Catania il 13 febbraio e un altro a Milano il 19 febbraio.
Come piacevole tradizione, hanno preso parte ai festeggiamenti moltissimi degli amici veri che nel corso di questi anni hanno collaborato con l'Associazione Akkuaria contribuendo alla “tessitura” di un prezioso filo d’amore.

Clara Panascia, Presidente Associazione GilanieIl compleanno catanese di Akkuaria si è festeggiato presso i locali del Teatro Sala de Curtis. Ben 5 ore è durata l'intera e ininterrotta kermesse che ha avuto una sostanziale presenza di pubblico, mai annoiato e soprattutto meravigliato della grande ricchezza di eventi, personaggi e artisti che Akkuaria ha presentato.

Ho avuto il piacere di presentare al pubblico in sala la Conf.A.C. Confederazione di Associazioni Culturali, di cui Akkuaria, assieme ad altre Associazioni è co-fondatrice.

I propositi e i progetti della Conf.A.C. sono stati ampiamente illustrati da Ninni Magrì, nella sua veste di presidente e di presidente dell'Associazione Marranzatomo assieme al Vice presidente della Conf.A.C.  Augusto Lucchese, anche nella sua veste di presidente dell'Associazione Ethos.

L'occasione è stata anche propria per nuove associazioni che hanno aderito alla Conf.A.C. In particolare le neonate associazioni Arkobaleno, presieduta da Antonella Russo Scardaci e Gilanie, presieduta da Clara Panascia. Queste ultime hanno in comune lo scopo di condividere e diffondere idee che consentano una partecipazione attiva delle donne per migliorare la qualità della vita familiare e sociale. L'associazione Gilanie, assieme ad Akkuaria, Argiope e Miamo è tra le promotrici del Convegno che si terrà a Maggio a Catania "Il risveglio delle I-dee".

Anche l'occasione per presentare ancora una volta la costante attività del Centro Biodanza Sicilia, che sotto l'attenta direzione di Anna Maria Ciccia da oltre un ventennio porta avanti con profonda consapevolezza e professionalità questa disciplina. La Biodanza è una tecnica di crescita personale in risposta alle esigenze dell'uomo moderno e civilizzato che, intrappolato nella tecnologia, è ormai slegato dai moti primordiali della vita, quali le emozioni, gli istinti e la propria affettività.
Una calorosa accoglienza è andata all'associazione Casa Don Giorgi, presieduta da Melina Zumbo, nata per accogliere viaggiatori raffinati del gusto in un’oasi di cultura, arti musicali e visive, tradizioni popolari della Sicilia. L'associazione ha sede in un palmento/cantina di una casa padronale di fine ottocento ubicata in borgata Catena lungo la strada del vino dell’Etna, al confine tra Castiglione di Sicilia e Linguaglossa.
Presentato anche Sicelides Musaea il bimestrale d'Arte, Cultura e Poesia edito dal Centro Studi Teocrito,  presieduto da Mario Guzzardi
 

Nel corso della serata sono stati presentati gli scrittori:

Sergio Belfiore Il mio nemico
Alessandro Scardaci La Regina dell'arcobaleno
Clara Panascia Storie di donne, storie di dee
Paola Broggi Armonizzazione del femminile

Ad accompagnare questa bella serata sono state le poesie di

Antonino Magrì, Beatrice Gradassa, Maria Luisa Vanacore, Gabriella Rossitto, Mariella Sudano e
Rosetta Di Bella, Emanuele Puglia.
 

Inoltre Marzia Colitti ha presentato un'interessantissima conferenza danzata sulla danza classica indiana

La danza in India è stata, ed è ancor oggi, esperienza sacra. E’ una forma d’arte ritualistica, un dono divino all’umanità, che l’umanità stessa pratica per compiacere il divino.

La seconda parte del nostro appuntamento è stato aperto dal cantastorie Carlo Barbera, presidente de "La Bottega degli Attori" un’associazione culturale fondata nel 1992 a Nizza di Sicilia, con lo scopo di ricercare un linguaggio nuovo, che potesse mettere d’accordo l’esigenza di un teatro in qualche modo rinnovato e il gusto di un pubblico, che non sempre si trova in perfetta sintonia con l’artista, anzi è forse meglio che quest’ultimo sia un passetto più avanti, sennò non riesce più nell’intento dell’arte: stupire, insegnare, donare cultura, divertire, far socializzare.


Lo scrittore Pino Amatiello.La seconda parte della serata è stata dedicata agli "amici" che nel corso di questi hanno abbandonato questa vita terrena, lasciandoci in dono la loro arte, il loro esempio, la loro storia. Tra questi Pino Amatiello, scrittore e poeta siciliano che per ben 25 anni ha diretto "Il Giornale dei Poeti". Alcune sue poesie sono state letti dalla poetessa messinese Dominga Carrubba.

Grande momento in cui si sono amalgamate voci, suoni e parole è stato l'omaggio di alcuni artisti catanesi che hanno voluto omaggiare la memoria di Giuseppe Schillaci in arte Sòstene. Giuseppe era una delle più preziosi voci che la nostra terra di Sicilia abbia avuto. Con lui è scomparsa una memoria storica e anche un valido e insostituibile pilastro per la nostra Associazione, Marco Caruso ha letto una sua breve nota biografica.

Due suggestivi brani incisi su un cd che riportava un suo intero spettacolo sono stati danzati da Anna Maria Ciccia.

A completare l'emozione scaturita dalla timbrica della sua inimitabile voce è stata la lettura di  "Lode a te" l'ultima poesia che mi ha inviato per e.mail prima della sua scomparsa.

A dare vita alle sue parole è stato Agostino Zumbo, affermato attore catanese. I versi sono stati accompagnati da un arrangiamento musicale eseguito da Roberto Fuzio, voce e chitarra del famoso gruppo catanese dei Lautari.

A completare questa breve pausa dedicata a Giuseppe è stata la dedica di Francesco Prinzivalle e Fulvio Farkas, spesso suoi compagni di viaggi in musica.

Akkuaria da sempre ha mostrato interesse verso l'affascinante mondo orientale e un suggestivo spaccato di questa realtà è stato offerto ancora una vota da Maria Colitti e da Samia Zbidi, direttrice della Scuola d'Arti Orientali IASET.

Uno sguardo sul mondo del femminile invece è stato offerto da Paola Broggi che ha proposto un percorso tra diverse culture per scoprire nell’interferenza di punti di vista differenti, la percezione femminile del corpo, la concezione femminile della società, la visione femminile della vita.
A chiudere la lunga kermesse è stato Alfio Patti, l'Adeo dell'Etna che, con un cocktail di musica e poesia ha proposto le tradizioni e i valori di una Sicilia che rischia di scomparire.

L'aspetto tecnico dell'intera serata è stato affidato a Giorgio Russello e Graziana Scalisi, attenti e preziosi "fili" che dietro le quinte attenti hanno seguito l'evolversi dell'iniziava. Un'attenta regia di audio e luci è stata curata da Francesco e Maurizio Noè.

Era quasi mezzanotte quando, alla fine, in questa lunga e piacevole maratona, ho lasciato il teatro, stanca ma soddisfatta... con il pensiero rivolto al prossimo appuntamento di Milano!

 

Nel tardo pomeriggio del 18 febbraio atterriamo all'aeroporto di Linate e in breve raggiungo Milano assieme a Gabriella Rossitto, Mariella Sudano e consorte.

Prima tappa è il Joy. Un caleidoscopio di luci e colori ci coglie impreparati. Il locale è davvero bello e pregustando il nuovo appuntamento, assieme a Caterina Misuraca, decidiamo gli ultimi particolari. Rimandiamo il tutto al mattino successivo e nel frattempo ci prepariamo a gustare le specialità di Francesco, lo chef del Joy.

Questa volta a farci una gradita sorpresa è uno sponsor pugliese.

Sul bancone del Joy ci sono esposte le bottiglie, generosamente offerte da Arome de Relax. Si tratta di un vino che è la incarnazione di puro benessere e la produzione limitata e numerata (500 bottiglie) è una vera e propria "opera d'arte" destinata a chi vive uno stile di vita culturalmente originale.

Quindi un pensiero davvero originale per coniugare l'arte di Akkuaria con l'Arte del Vino.


 

Il giorno dopo ci ritroviamo all'ora fissata per il nostro nuovo appuntamento. Gli ospiti arrivano quasi tutti contemporaneamente. Sono proprio tanti e in breve riempiono gli spazi del Joy, nel frattempo - e con l'aiuto della tante ragazze che collaborano con il locale e sotto l'attenta regista di Caterina Misuraca - allestiti con tutti i nostri libri e con le opere di grafica "Nero su bianco" di Mariella Sudano.

Con piacere e affetto rivedo le persone care e quelle che maggiormente trascorro del tempo attraverso una e.mail o su facebook.
Assieme a Franco Zarpellon ed Erberto Accinni diamo il via a questa nuova kermesse.

E' Erbetro Accinni a prendere la parola.

"Stasera, qui a Milano, proseguono i festeggiamenti iniziati a Catania per Akkuaria.
 

AKKUARIA è nata per rispondere alle istanze di «farsi conoscere» e «conoscere»: per offrire l'opportunità di condividere proposte, idee e propri "lavori": per contribuire a ridurre "il deficit" di conoscenza e di valorizzare la domanda di riscoperta delle identità locali e internazionali — è uno "strumento divulgativo" per condividere l'amore per le Arti e la Letteratura in genere, ed è destinato a chi ha voglia di proporre approfondire e divulgare lo scibile umano
 

Questo è quanto potete leggere nella presentazione, ma chi è Akkuaria?
Una bimbetta di 9 anni dal nome curioso: un misto di aria e acqua, elementi di per sé sfuggenti…
Ma c’è un’altra circostanza che la rende diversa da noi tutti, oltre al nome inconsueto: noi siamo nati tutti sotto il cavolo e sotto il cavolo torneremo quando sarà l’ora… lei è nata in internet.
Ha una mamma, ma non un papà, anche se questa non è una circostanza del tutto insolita.
È paffuta e sorridente; simpatica, soprattutto perché ci pubblica a sue spese. Ha 9 anni e sogna di crescere e invecchiare. Legge molto, è onnivora: poesie, romanzi, saggi, esperimenti di laboratorio creativo…
Ma fa anche altro: racconta i suoi sogni.

Da qualche tempo la sera dopo cena avevo preso l’abitudine di prendere il cuscinone che copriva il divano-letto e dopo averlo steso sullo stretto e lungo balcone di casa mi ci sdraiavo sopra.
Le stelle erano tanto vicine da poterle abbracciare tutte in un solo sguardo e così lontane da non poterne toccare nemmeno una. C’era un istante particolare che mi attraeva e si stampava come un enorme disegno contro l’ombra della grande casa. Aspettavo senza pensare, finché quella piccola fetta di bianca luna a testa in giù si affacciava. Era soltanto un momento.
Facevo tanta fatica a tenere gli occhi aperti per assistere a questo breve spettacolo perché lei, la luna, dopo un po’ si stancava e si mostrava imponente come una forma di pane appena sfornato e saliva sempre più in alto allontanandosi.
Quelle sere, in quella posizione, imparai a formare un’unica striscia con la barra di ferro del balcone di casa. Era come se il corpo mi si congiungesse e diventasse elastico.
Poi alzavo le mani e cominciavo a toccare quei punti lucenti uno ad uno. Parlavo con loro. Somigliavano alle fiammelle delle lampadine che la sera illuminavano le stanze.


Ecco come racconta i suoi sogni. Se avesse più tempo li leggeremmo e non avreste soltanto una breve anteprima.
Oggi proseguiamo qui a Milano i festeggiamenti per il suo compleanno….
Ma in definitiva chi è Akkuaria?
Vera! Akkuaria sei tu! La mia mamma editrice!

Va aggiunta un’ultima cosa: è gelosa del suo nome.
Il libro che mi ha pubblicato aveva un altro titolo: Aquarius.
Ora il titolo è: … Perché una è la sorte.
Si è persino inventata che somigliava ad una bevanda per farmelo cambiare.
 

Mariella SudanoCon queste bellissime parole Erberto ha toccato il profondo del mio cuore... ma la scaletta era lunga da seguire e non bisognava perdersi in chiacchiere!

Il nostro pomeriggio si sussegue alternando i partecipanti.

Con noi sono presenti i Poeti Alessandra Paganardi – Alberto Di Virgilio – Arnaldo Citterio –  Dana Drunk – Elisabetta Sabato – Filippo Ravizza – Il Moda – Maria Carla Baroni – Ivana Tanzi – Maria Grazia Girola – Mariella Sudano – Paolo Pagani – Roberto Ranoscelli – Serena Accàscina Polizzi e gli scrittori: Andrea Landini – Antonella Diamanti – D. Silvia Cikron Corbellini – Emilia Ramorini – Erberto Accinni – Franco Zarpellon – Luca Antonio Lampariello – Marcello Peluso – Paola Broggi – Ronnie M. Popper. Ospite della serata il noto scrittore Andrea G. Pinketts che ha presentato il libro di Ilaria Ferramosca,Sindromi e altri fatti d’inchiostro”.

Nel mentre che sul palco del Joy si alternano i vari autori i nostri ospiti gustano il delizioso Vino Rosso: il suo intenso profumo si spande nell'aria... i bicchieri presto si riempiono e raccolgono il suo corpo pieno e rotondo (dato dalla sua forte gradazione: 14 gradi) e il suo bel colore purpureo esalta l'emozionalità celebrativa di un privilegiato momento di meditazione. Arome de Relax è il "nettare" che accompagna la nostra serata al Joy, sito in una delle principali arterie che da sempre è stata culla della cultura e dell’arte internazionale.

Nel frattempo gli ospiti gustano le delizie preparate da Francesco, lo chef del Joy.

A rinforzare questa magica atmosfera saranno i forti ritmi delle note e della danza di Jamila Zaki che regala a tutti noi uno spaccata della sua meravigliosa arte. Jamila è una delle più quotate interpreti italiane della Danza Orientale. A Milano dirige il Circolo Culturale "Zagharid" e la compagnia di Danza Orientale "Arabesque", della quale è danzatrice solista e coreografa.

Anche quest'appuntamento è volto al termine... e non ci resta che ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo.

Ancora un grazie a Caterina e Aurelio


Una serata di emozioni ci è stata offerta per festeggiare i nove anni di Akkuaria.
Se qualcuno ha definito la danza il
respiro dell’universo, allora tutti gli spettatori più attenti si sono ritrovati alla fine della serata con l’anima veramente ossigenata di positività.
Infatti la danza indiana di Marzia Colitti, la danza orientale di Samia Zbidi e l’armonizzazione del corpo femminile di Paola Broggi tra poesia e danza, hanno arricchito lo spirito dei presenti.
Ma questa serata è stata una celebrazione dell’arte in tutte le sue possibili forme.
Il cantastorie Carlo Barbera ci ha fatto ricordare l’esistenza di una forma d’arte che ormai pochi riescono a praticare. Non sono mancati i momenti della poesia siciliana con Antonino Magrì e Gaetano Petralia.
Toccante è stato il momento della lettura degli scritti di Giuseppe Schillaci.
L’artista Alfio Patti ha concluso in modo brillante la serata.
Se l’anno 2009 di Akkuaria si muoverà sul filo dell’amore, questa serata ha fatto da Cupido, scoccando la freccia giusta nel cuore di tutti i presenti.
Grazie Vera!

Alessandro Scardaci


 

Catania 13 Febbraio 2009

La serata è già magia, quando sulle note accorate di Vera Ambra, arriva agli ospiti il benvenuto alla festa di Akkuaria.
Akkuaria che è stata sul palcoscenico come una Prima Donna che non ha lasciato la scena nemmeno per un attimo.
Proprio così.
S’è espressa nei versi dei poeti, aprendo spazi di universo nei colori del sogno.
Ha pizzicato le chitarre ed evocato suoni tribali ai ritmi che spingevano al viaggio.
Ha dipinto danze variopinte di terre diverse, regalandoci sapori raffinati.
Ci ha riportati dentro le nostre tradizioni con le “storie cantate”… aveva persino quattro finestre aperte su spazi astratti.
Tutto questo?
Sì, e anche di più!
Akkuaria si è offerta come un ventaglio di emozioni! Nata dall’amore di Vera, che ha presentato con orgoglio alcune gocce del grande mare, che come brava alchimista, ha distillato.
Auguri, Akkuaria.
Auguri, Vera.

Mariella Sudano


Catania 13 Febbraio 2009


Immaginate di dover festeggiare la vostra giovane preziosa creatura che compie nove anni.
Scegliete un delizioso teatro dedicato a Totò e radunate tutti gli amici della vostra creatura d’acqua e d’aria.
È così che Vera Ambra, sapiente organizzatrice di eventi, ha regalato a tutti la splendida festa di compleanno di Akkuaria a Catania.
La serata si è aperta con il benvenuto alle tante associazioni culturali intervenute.
Si sono susseguiti presentazioni di Autori e libri, recital di poesie in lingua e in dialetto, numeri di danza, musicali e teatrali.
Il poeta Giuseppe Schillaci, in arte Sòstene, è stato ricordato con affetto e abbiamo potuto ascoltare la sua voce attraverso la registrazione di un suo spettacolo.
Akkuaria ha solo nove anni, ma sta crescendo ed è sempre più bella!
Grazie, Vera, per l’occasione di stare insieme di cui ci hai fatto dono.
 

Gabriella Rossitto


La serata si è svolta all'insegna della più fine espressione poetica. Le poesie mi hanno entusiasmato, le ho respirate. Raffinate le danze orientali che ben si sposavano all'evento. Originale la performance del "cantastorie".  Coinvolgenti le musiche.
Grazie al tuo invito ho potuto conoscere un'amante del bello quale tu sei.
 

Vincenza Santangelo


Il Mojito è un cocktail a base di rum e succo di lime; di origine cubana, il suo nome significa “piccolo incantesimo”.
E proprio questo è avvenuto a Milano per i festeggiamenti ad Akkuaria.
Dopo la serata di Catania del 13 febbraio, la città di cemento e acciaio ci ha accolti con un abbraccio affettuoso.
Il Joy è un locale nuovissimo e giovane, concepito come una vetrina permanente per artisti o per chi voglia pubblicizzare i propri prodotti.
Insieme a Vera Ambra, hanno condotto la serata Erberto Accinni e Franco Zarpellon
Sono intervenuti, presentando le loro opere, i poeti e scrittori . Andrea G. Pinketts ha presentato il volume di Ilaria Ferramosca, “Sindromi e altri fatti d’inchiostro”, movimentando la serata con il suo spirito caustico.
La danzatrice Jamila Zaki ha eseguito suggestive danze egiziane, dando un tocco esotico alla serata.
Mariella Sudano ha esposto 20 opere grafiche nelle illuminate vetrine del locale, in cui facevano bella mostra anche tutti i libri editi da Akkuaria.
Un sorso di Milano tutto per noi, fresco come la menta del Mojito.

 

Gabriella Rossitto


"Ci siamo" mi sono detta. Il 19 febbraio è arrivato.
Non sapevo bene come sarebbe stata la serata, se avrei retto all'emozione e soprattutto se sarei riuscita a dire più di due parole che non fossero: "Buona sera sono Antonella Diamanti".
Ero davvero agitatissima.
Raggiunto il Joy in quel di Milano (grazie al mio fedelissimo Tom Tom) mi sono trovata nella "pancia" d'Akkuaria insieme a tantissimi colleghi di penna.
La serata era appena iniziata e, preso posto, ho ascoltato in trepidazione le presentazioni dei primi testi di poesia e narrativa.
L'ambiente era rilassato, i relatori ottimi padroni di casa e Vera Ambra squisita chioccia fra i suoi pulcini.
Quando mi hanno chiamata sul palco a presentare il mio Donne nello specchio ero ancora sicura di non farcela, ma come per magia le parole sono uscite da sole e così anche il sorriso.
E' stata la mia prima presentazione ufficiale e grazie al calore dei presenti sarà anche indimenticabile.
E' vero, Akkuaria è una grande famiglia e mi sono sentita privilegiata di esserne parte.
Splendida serata
... splendidi tutti voi.
Ancora grazie.
 

Antonella Diamanti


Milano complice. Milano amica. Milano che è un’emozione sempre nuova e per la seconda volta ci ha visti protagonisti fra le braccia di “Mamma Akkuaria”.

“Benedetto sia ‘l giorno, e ‘l mese, et l’anno,
et la stagione, e ‘l tempo, et l’ora, e ‘l punto,
e ‘l bel paese, e ‘l loco…”

Forse Francesco Petrarca per l’occasione avrebbe usato questi versi, perché pur sempre d’amore si tratta, l’amore per l’arte, nella concezione più amplia del termine, che Vera, nove anni fa, ha reso palpabile, visibile e soprattutto vivibile a tutti coloro che sarebbero in seguito entrati a far parte di questa grande famiglia chiamata Akkuaria.
Una serata, quella di Via Solferino, che ha visto alternarsi, su di un palco allestito ad hoc in un gioco di luci, colori e immagini, trentasei diverse personalità tra poeti e scrittori e due ospiti d’eccezione: lo scrittore Andrea G. Pinketts e la danzatrice Jamila Zaki.
Le opere artistiche di Mariella Sudano e i nostri libri esposti nelle vetrine facevano di quel luogo una nicchia calda e intima, mentre il buon vino allietava i palati dei presenti tra un’opera di narrativa e una di poesia.
Un evento che è stato motivo di riflessioni e analisi personali sul perché si scrive, sul perché lo si faccia in prosa piuttosto che in versi e viceversa…ed è stato interessante notare come in fondo, pur nelle nostre diversità, siamo tutti molto simili: persone con un innata sensibilità che ci porta a filtrare il reale con occhi diversi e a mettere per iscritto quello che quegli stessi occhi sono in grado di cogliere del mondo esterno e del nostro vissuto.
A tal proposito mi viene in mente una poesia di Pablo Neruda:

Accadde in quell’età… La poesia
venne a cercarmi. Non so da dove
sia uscita, da inverno o fiume.
Non so come né quando,
no, non erano voci, non erano
parole né silenzio,
ma da una strada mi chiamava,
dai rami della notte,
bruscamente fra gli altri,
fra violente fiamme
o ritornando solo,
era lì senza volto
e mi toccava.

Non sapevo che dire, la mia bocca
non sapeva
nominare,
i miei occhi erano ciechi,
e qualcosa batteva nel mio cuore,
febbre o ali perdute,
e mi feci da solo,
decifrando
quella bruciatura,
e scrissi la prima riga incerta,
vaga, senza corpo, pura
sciocchezza,
pura saggezza
di chi non sa nulla,
e vidi all’improvviso
il cielo
sgranato
e aperto,
pianeti,
piantagioni palpitanti,
ombra ferita,
crivellata
da frecce, fuoco e fiori,
la notte travolgente, l’universo.

Ed io, minimo essere,
ebbro del grande vuoto
costellato,
a somiglianza, a immagine
del mistero,
mi sentii parte pura
dell’abisso,
ruotai con le stelle,
il mio cuore si sparpagliò nel vento.
 

Per quel che mi riguarda è stata anche l’occasione per rimettere piede a Milano, città che amo particolarmente, rivedere amici conosciuti nel corso degli altri numerosi appuntamenti di Akkuaria (Erberto Accinni, Franco Zarpellon, Mariella Sudano, Dana Drunk, Ronnie M. Popper ecc…) e conoscerne di nuovi (Gabriella Rossitto, Il Moda, Arnaldo Citterio, Carla ecc…).
Un grazie, come sempre, va a Vera che, anche per mezzo di eventi come questo, sa accorciare le distanze, mettere in relazione realtà lontane e tessere tele invisibili che ci legano gli uni gli altri.
 

Lara Zen
 


Per una personale visione delle coordinate spaziali, ritengo sempre di trovarmi al centro del pianeta, come ritengo che Milano sia al centro dell’Europa.
Perché questa premessa?!
Perché il mio viaggio a Milano è nato dall’esigenza di essere presente in un momento di festa e di ulteriore crescita di Akkuaria e mia all’interno di un’Associazione che mi ha dato credito e spazio.
La serata è stata splendida, molti commenti e articoli sono stati scritti con cura e dettaglio a proposito, ma io ho sentito l’esigenza di esprimere il valore di quell’evento per me a Milano.
Sento di appartenere e di muovermi anch’io Sul filo dell’amore come ha sottolineato Vera e la ringrazio ancora.
Non vorrei apparire una romanticona, ma nessun sacrificio è possibile senza amore, l’amore è tutto.
 

Mariella Sudano


Complimenti per la riuscita degli eventi, per le belle immagini e l’atmosfera che viene trasmessa attraverso foto e racconti.
Akkuaria è una festa di vita, mi pare, dove tristezze e allegrie (che ci riguardano tutte e tutti) riescono a stare insieme con leggerezza
E dove la compagnia e l’amicizia esprimono la possibilità di un mondo nuovo, vero, possibile…
Mi ha fatto davvero piacere condividere con voi questa esperienza sebbene da lontano.
Augurissimi ancora
 

Maria Teresa Pellegrini Raho
 


Un incontro bellissimo, che in una città come Milano, densa di problemi e di cose serie, ha portato una ventata di calore e di entusiasmo dalla terra del vulcano, la mia amata sicilia! Di tutta italia gli artisti e i poeti, serata magica di Sicilia, nonché di amicizia e di poesia.
un grazie a Vera per le sue splendide iniziative.


Serena Accàscina Polizzi

 


Milano in una tazza di tè al rhum
Ovvero: tutto ciò che mi sarebbe piaciuto poter dire durante la serata di Akkuaria a Milano e non sono riuscita a fare.


Era da alcuni anni che non andavo a Milano e il riscoprire questa città è stato per me affascinante e triste al tempo stesso. Triste perché la rammentavo, in modo inspiegabile, più distinta, composta, di stile, rispetto alla caotica e un po’ decadente Roma; nella quale ho vissuto alcuni anni e che ho spesse volte messo a paragone con l’elegante ricordo che avevo di Milano.
Milano è come un tè al rhum servito in una tazza di vetro: può essere minimale e funzionale, trasparente, calda e accogliente, ma al tempo stesso forte, oscura, bollente, alcolica e stordente. Se poi di tazze al rhum finisci col berne almeno tre, magari seguite da altre gustose e dionisiache bevande inebrianti, il rischio è quello di vedere ogni cosa attorno a te con allucinata e fiabesca allegria iniziale, finendo col passare invece a ciò che è realmente. E non sempre la realtà ti piace, specie dopo una sbornia, della quale ti resta un fastidioso mal di testa e un senso di spossata depressione.
Nel mio caso, viva il tè al rhum e viva Milano, presi entrambi in dosi accettabili e benefiche, come una medicina omeopatica di buon senso.
Così, dopo giorni di tesa... attesa, finalmente è giunto il momento della grande festa di Akkuaria, vissuto con la stessa curiosità e infantile inquietudine, con cui mi predispongo ancor oggi alla festa patronale del mio paese, sin da quando ero (o sono?) piccola.
Chi di voi ama le giostre? Io sì, ancora. Tuttora. Ebbene, i ragazzini che amano le giostre e sanno di avere poco tempo a disposizione per goderne, a volte si accalcano, spingono, temono di non riuscire a fare il loro giro e non tengono conto che ci sono altri come loro ad attendere da mesi quella stessa ebbrezza. Così a volte si finisce per non gioire appieno del momento desiderato e si perdono di vista tutte quelle sensazioni che sarebbe stato possibile provare durante il proprio giro. Forse perché non ci si ricorda che, in fin dei conti, quel magnifico divertimento c’è per tutti e un minimo di accortezza e compostezza nella fila, renderebbe ognuno più sereno.
Così, con un po’ di ritardo, provo a chiudere gli occhi e a rivivere quell’istante con la stessa emozione, per poter dire....
Innanzi tutto, buon compleanno Akkuaria. Auguri per i tuoi nove magici anni e grazie Vera per averci accolti, artisti di strada e poeti metropolitani, nel tuo covo di versi e arte sovrastato dall’Etna.
Ma un grazie particolare va stasera al mio mentore, a colui che ha illuminato la mia adolescenza e la mia mente, facendoci entrare il bagliore della parola e... “il senso della frase”, che certamente nel mio scrivere non è ancora così spiccato come lo è in lui per natura: Andrea G. Pinketts.
Andrea è un grande scrittore e non lo è solo per opinione personale, lo è semplicemente. Lo è, al tempo stesso, in maniera complessa e controversa, ma oltre a essere un artista, è un uomo e tra essi uno dei pochi sinceri, premurosi e attenti, come solo un grande può esserlo. Lo è stato con me che ero per lui una perfetta sconosciuta, la quale un giorno, in maniera sfacciata e audace, gli ha chiesto di regalarle una sua prefazione.
-La fortuna aiuta gli audaci-, mi rispose e stasera vedo realizzarsi parte di quel sogno che mai avrei immaginato davvero si potesse concretizzare
”.
Ecco, è questo che mi sarebbe piaciuto dire quella sera. Grazie.

Ilaria Ferramosca

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