Maurizio
Cappai in
arte “Clown Cipolla” di giorno
è nato a Tivoli il 17 ottobre 1976.
Comincia il suo percorso artistico
nel 1994 nelle vesti di Clown Cipolla. Sono diverse le opportunità che
ha attraverso le dinastie circensi come: “Il Circo Tropical”, il
“Circo Henry Niuman”, il “Circo De Blasis”.
Il clown è il personaggio più divertente e
amato da tutti, ma è anche quello che più d'ogni altro ci permette di
entrare nelle pieghe della vita e, apprezzandone la semplicità, con una
risata riusciamo a rompere gli specchi che ogni giorno ci contornano
l'esistenza.
L’esperienza di
Maurizio, acquisita durante
questi anni lo spingono ad attivarsi in proprio e si propone, regalando
quelle vere emozioni che un artista è capace di dare.
Negli innumerevoli luoghi dove ha
proposto le sue performance ha fatto sempre tesoro di tutta quella esperienza che
l’arte circense gli ha permesso di acquisire.
Un’altra attività che affianca
alla sua di clown e mangiafuoco è quella dell’allestimento
scenografico con i palloncini; bandierine, sculture a tema, festoni e
palloncini gonfiati ad elio.
Il suo spettacolo è uno show comico ma nello stesso tempo culturale,
drammatico, e fantastico
adatto ad un pubblico dai 4 ai 90
anni; non è la solita animazione ma un vero e proprio spettacolo di
arte varia con repertori di vario genere.
Ogni suo spettacolo ha una durate
di circa 2 ore e spesso è accompagnato da una partner oppure da uno
staff seguito da una vera e propria orchestra.
Durante lo spettacolo svolge
sketch
comici, giochi di prestigio (con la presenza di piccoli ammali come
colombe, coniglietti nani, porcellini d'india, ghibellini, ecc... ),
caprette ammaestrate. Infine Serpenti, che uso durante lo spettacolo di
fachirismo indiano.
Giocolieri con i piatti, grandi
illusioni, mangiafuoco, e fachirismo indiano che è caratterizzato da passeggiata
sui vetri, corda infuocata, letto di chiodi; tutto ciò con costumi di
scena e in esclusiva svolge la passeggiata sui vetri con
colombe fuoco e serpenti. Tutto lo spettacolo e supportato da un impianto
audio luci professionale con sedioline e lo sfondo di un teatrino che
serve al clown per cambiarsi e aumentare Sa curiosità
del pubblico che arriva a pensare :" Cosa ci sarà dietro il teatrino?".
Mentre la notte il clown cipolla
diventa l'angelo del fuoco in discoteche, pah, e vita notturna svolgendo
grandi illusioni esibendosi anche sul cubo, ballando con serpenti,
colombe
e fuoco e suscitando suggestiva
attrazione impersonando ogni volta un personaggio diverso
quale ad esempio: Il Corvo, Il
Conte Dracula, Guerriero Romano, Uomo primitivo, L’uomo robot.
tel.
3208006101
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Tutto lo spettacolo è supportato da un impianto audio luci
professionale con sedioline e lo sfondo di un teatrino che serve al
clown per cambiarsi e aumentare la curiosità del pubblico che arriva a
pensare: “Cosa ci sarà mai dietro il teatrino?".
Mentre la notte il clown cipolla diventa l'angelo del fuoco in
discoteche, pub, e vita notturna svolgendo grandi illusioni esibendosi
anche sul cubo, ballando con serpenti, colombe e fuoco e suscitando
suggestiva attrazione impersonando ogni volta un personaggio diverso
quale ad esempio: Il Corvo, Il Conte Dracula, Guerriero Romano, Uomo
primitivo, L’uomo robot.
Per
inseguire il suo sogno ha lasciato tutto
Ama gli animali a Pichini ha un mini-zoo
Intervista di Michela Maggiani
Di notte è
l'angelo del fuoco ma di giorno è il "Clown Cipolla".
Raccontare la sua storia è emozionante, quanto difficile rendere
appieno la passione che traspare dal suo racconto.
Maurizio, questo è il suo vero nome, ama quello che fa. Fa animazione
spettacolo, è un clown, è un fachiro, un mangiafuoco: un artista a
tutto tondo. Lo si può incontrare per strada mentre prova gli
spettacoli che farà nei locali, con il suo cappello per la raccolta
delle offerte: è un artista di strada, un mimo, un giocoliere. È
l'unico in tutta Europa a ballare con le colombe. Viene invitato nelle
scuole a mostrare i suoi animali, serpenti, colombe, caprette: "Per
insegnare loro come vivono, come sono fatti, per imparare ad
amarli", dice.
Come è
nata la tua passione per l'animazione?
Avevo circa quattordici anni quando incontrai per caso un mio vecchio
compagno delle elementari che faceva parte di un circo e siamo diventati
come fratelli.
Da lui e dalla sua famiglia ho imparato tutto.
Sei orgoglioso di essere un
clown?
Sì: sono riuscito a strappare un sorriso ad un bambino che
aveva appena perduto il fratellino!
Non sei solo un clown.
Sono mangiafuoco, fachiro, giocoliere, animatore cubista...
Perché ti chiami Clown
Cipolla?
Clown Cipolla perché scherzosamente gli amici del circo mi
dicevano che come clown facevo piangere!
Come è stata la prima
volta con il fuoco?
Ho provato emozioni forti e indimenticabili. Io ero
terrorizzato dal fuoco, quel giorno ricordo che mi reggevano in tre ma
ce l'ho fatta!
Durante ogni spettacolo le fiamme sfiorano il mio corpo, cammino sui
carboni ardenti, sui vetri rotti.
Come fai?
Non è stato facile ma ora pratico la filosofìa zen. Grazie
all'energia che raccolgo e ad una profonda concentrazione, il mio corpo
diventa come di pietra e non sento niente.
Di giorno Clown Cipolla e
di notte Angelo del fuoco. Cosa fai?
Mi chiamano nei locali.
Faccio spettacoli suggestivi e pieni di suspense insieme ai miei
serpenti.
Uno di loro, precisamente Anubi, un boa (di dieci chili, è diventato
anche un attore: è una delle comparse del nuovo videoclip di Luciano
Pavarotti.
Hai
anche uno zoo personale.
Praticamente sì.
Ho due caprette, il coniglio Bunny, colombe, un porcellino d'india e...
Anubi, Venere, Cupido e Zeus, i miei inseparabili serpenti.
I bambini si divertono con i miei ammali.
All'inizio hanno paura ma poi capiscono che non sono pericolosi e
vogliono anche toccarli.
Ti fermi mai?
Non ho un attimo di tregua. Ho la fortuna di avere accanto a me
molte persone che mi aiutano e mi seguono: ci sono i Nuovi Antares che
si occupano dell'accompagnamento musicale durante i mici spettacoli più
importanti, un'intera famiglia, che è diventata un po' anche la mia.
Riesci a vivere con i tuoi
lavori?
La vita dell'artista non è tutta rose e fiori.
Per arrotondare e provare i miei spettacoli sono anche artista di strada
e lancio un allarme: noi siamo ben accetti solo nelle grandi
manifestazioni.
Il resto dell'anno veniamo cacciati da piazze, parchi e strade. In realtà
la legge ci consentirebbe di lavorare in tutta tranquillità, ma
evidentemente non tutti conoscono la legge!
Il tuo sogno?
Riuscire a far capire che anche le cose più terribili vanno
affrontate con il sorriso sulle labbra.
Articolo apparso su
Tiburno del 26 novembre 2003

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