Domenica 9 giugno 2002 sarà un
giorno indimenticabile per la memoria di tutti i catanesi, nessuno escluso! Infatti,
quella che per molti è una passione, messa in primis persino dinnanzi alle donne, ha
regalato un'emozione unica, ovvero il salto in serie B, dopo 15 anni di supplizi in
categorie davvero marginali per una città come Catania e per il modo di vivere il pallone
d'ogni cittadino rossazzurro, quasi fosse inscritto nel suo codice genetico.
Se nella partita finale dei play off, che ha visto il
Catania scontrarsi in casa con il Taranto, era stata messa una seria ipoteca al salto di
categoria con una rete di Fini; gli ultimi novanta minuti, giocati allo Jacovoni di
Taranto, sono stati vissuti con la trepidazione di non incassare quantomeno nessun gol.
Trepidazione trasformatasi in delirio festoso solo al
novantaquattresimo, quando sul risultato di 0-0 tutti i catanesi si sono riversati prima
per le strade del centro e poi allo stadio Cibali per festeggiare la conquista della serie
cadetta.
Pazienti come mai, i catanesi hanno atteso il ritorno in
casa dei loro beniamini, sino alla una e mezza notte di notte, scalpitanti sugli sfalti
del glorioso Cibali, dove, dopo ore di un'attesa che si faceva sempre estenuate ma allo
stesso tempo appetibile, la notte s'è tinta tutta di rossazzurro.
Sventolii di bandiere, sciarpe, fuochi
d'artificio e coreografie proprio straordinarie hanno suggellato l'ingresso in campo di
tutta la squadra, del mister Graziani e dell'osannato Riccardo Gaucci, che ha dedicato
questo trionfo ad Angelo Massimino, a suo padre e a Fabrizio, un ragazzo scomparso durante
una trasferta del Catania.
Alla festa c'erano proprio tutti: il presidente della
provincia Musumeci, l'assessore provinciale allo sport Stefano Fisichella, l'assessore
provinciale alla Viabilità Andrea Castelli, il sindaco di Catania Umberto Scapagnini,
l'assessore comunale allo sport Paolo Di Caro, l'assessore alle manutenzioni Santo
Castiglione e tantissimi cronisti, che per più di un decennio hanno decantato le gesta
eroiche del Catania in attesa di raccontare una batticuore come questo.
Aggiungere altre parole alla cronaca di questa festa è
forse superfluo, ma consentiteci una licenza... FORZA CATANIA!
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