Nell'VIII sec. A.C. ha inizio la colonizzazione greca e nel 729 a.C. i "calcidesi" si stanziano alle pendici del vulcano. Della "Katane" così chiamata dai greci ci rimangono poche testimonianze come: Il teatro greco e un tempio dedicato alla divinità
Demetra.
Nel 263 a.C. la Sicilia viene conquistata dai romani che la resero colonia, Catania fu la sede di molti ricchi patrizi. Di questo periodo di dominazione ci pervengono ancora oggi importanti edifici come: Il teatro, l'odeon, l'anfiteatro, il circo e molte terme pubbliche. Nel 535 Catania fu sotto la dominazione bizantina; i bizantini sfruttarono le fabbriche romane già esistenti e vengono costruiti nuovi edifici come la cappella del Salvatorello sotto il palazzo "Buonaiuto" e molte altre chiese nelle province di Catania.
Nel 875 d.C. gli Arabi arrivarono a Catania della loro presenza ci è rimasto un alto bagaglio culturale per quanto riguarda la cultura agraria. Nel 1060 d.C. con l'arrivo dell'esercito di Ruggero d'Altavilla ha inizio la dominazione normanna, che diede la gestione del feudo all'ordine monastico dei benedettini che si occuparono della difesa del territorio fortificando la città e paesi che costeggiavano le pendici dell'Etna, con castelli che ancor oggi possiamo vedere nei paesi di Motta S. Anastasia, Paternò, Adrano, Randazzo, Maleto e Castiglione; anche edifici religiosi subirono la mutazione da chiese a chiese-fortezze come il duomo di Catania. Con l'estinzione della dinastia normanna e il matrimonio tra Costanza d'Altavilla ed Enrico 6° la Sicilia passò alla dominazione sveva, che fu un periodo molto importante per la città grazie alla presenza della famiglia reale a Catania, la gestione venne sottratta ai benedettini passando direttamente nelle mani del sovrano Federico 2° che fu l'artefice del castello Ursino (1239).
In seguito fu l'avvento degli aragonesi che privilegiarono la parta orientale della Sicilia, risiedendo spesso a Catania, vi fu un aumento demografico dando origine al bisogno di costruire nuovi edifici per la popolazione. Nel 1410 con il nuovo re Ferdinando 1° d'aragona che istituì a Catania la prima università dell'isola che fu molto importante per lo sviluppo culturale anche se era riservato dalle famiglie più ricche, dando inizio ad un lungo periodo di sviluppo artistico e culturale.
Nel 1669 l'eruzione lavica distrusse molte culture e interi centri abitati circondando la città fino al Castello Ursino riversandosi in mare aumentando la linea della costa di una cinquantina di metri; ancor più violenta fu la distruzione del terremoto del 1693 che rase al suolo la città, la ricostruzione effettuate sotto la dominazione spagnola dall'architetto Giuseppe Lanza duca di Camastra che ricostruì la città stabilendo canoni di sicurezza, ma spicca anche il nome dell'architetto Giovan Battista Vaccarini con il merito di aver fatto introdurre l'arte barocca che si manifestava a Roma e in Spagna a si interesso nella conservazione della memoria storica della città come nella facciata del duomo fece inglobare alcune colonne riesumate nel teatro greco-romano.
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