Spesso la passione per una squadra di Calcio va di pari passo con l'amore per
la propria terra. Noi abbiamo la fortuna di vivere in una splendida città. Di questa
città che amiamo tanto, noi stessi spesso sappiamo molto poco. E' per questo che ho
deciso di dedicare una sezione di questo sito alla nostra meravigliosa CATANIA.
"Meraviglia sconosciuta"...in estrema sintesi, è da queste due
parole che bisogna partire per capire Catania. Il viaggio alla scoperta di questa città,
è un viaggio difficile, difficilissimo. Per capirla, per poter dire di averla conosciuta
appieno, bisogna sapersi spogliare di tutti i pregiudizi, di tutti i preconcetti, di tutte
le nozioni, persino geografiche e demografiche, che si sono incamerate in tutta una vita.
Perché? Semplice, perché Catania di giudizi e pregiudizi, di nozioni e "stati di
cose" che il "sentire comune" tramanda, ne sovvertirà tante, tantissime,
se saprete guardarla negli occhi e capirla a fondo...siamo infatti profondamente convinti
che tutto ciò che su Catania si è detto, si è scritto, sui giornali, sulle guide
turistiche, sulle TV etc...sia totalmente errato o quantomeno parziale e fuorviante.
Dimenticate dunque, prima di proseguire, tutto ciò che avete letto o sentito dire su
Catania.
Per avventurarsi in questo viaggio insidioso ma ricchissimo di soddisfazioni, bisogna
esser pronti a tutto. Bisogna non aspettarsi niente così da poter aspettarsi di tutto.
Evitare con cura la convinzione di sapere già, per somme linee, cosa si stia andando a
conoscere da vicino, perché ci si ritroverebbe con in mano l'illusione effimera di una
conoscenza meno che superficiale e parziale..
Dopo questo "strano" ma quanto mai necessario preambolo, proveremo a darvi
qualche utile chiave di lettura, qualche mappa per portare a compimento questo
interessantissimo viaggio.
Partiamo da ciò che dobbiamo superare, nel nostro percorso conoscitivo, partiamo cioè da
quelle stereotipate e superficiali nozioni che comunemente si hanno di Catania e della
Sicilia in genere:
una terra dal clima straordinariamente mite, ricca di una natura rigogliosa e di un mare
sempre protagonista; un popolo proverbialmente tanto ospitale quanto rozzo e incolto,
affezionato alle proprie tradizioni, avvezzo e quasi rassegnato ad una inefficienza
cronica in tutti i campi del vivere sociale e pubblico.
Ora, è chiaro che questa panoramica a noi non basta, perché la riteniamo parziale e
fuorviante, e da qui vogliamo partire per andare oltre.
E cominciamo.
Sovvertiamo il primo luogo comune, o quantomeno infrangiamo la prima coltre di ignoranza (
o disinteresse) che da sempre ha offuscato questa città. Parleremo di un elemento che
potrebbe sembrare irrilevante, ma che invece a nostro avviso è fondamentale, e avremo
modo di argomentarne l'importanza. Parleremo di "grandezza", intesa in senso
demografico come numero di abitanti, e non la intenderemo come una mera constatazione
aritmetica, ma come elemento altamente caratterizzante. Ed ecco il dato di fatto: Catania
è una delle città più grandi d'Italia, a ben vedere può essere considerata la quinta
(dopo Roma, Milano, Napoli e Torino) per numero di abitanti. Per motivi di opportunità in
questa sede ci limitiamo ad enunciare il dato di fatto, rimandando il lettore più
interessato allo specifico argomento ad una relazione approfondita che dimostra numeri
alla mano quanto asserito.
Siamo partiti da questa enunciazione perché, come detto, siamo profondamente convinti che
la dimensione "metropolitana" (quando parliamo di "metropoli" ci
rifacciamo ovviamente a parametri italiani od europei; appare infatti evidente che secondo
i parametri americani o asiatici, in presenza di megalopoli da 20/25 milioni di abitanti,
nessuna delle grandi città italiane potrebbe essere considerata una
"metropoli"), non sia un semplice dato numerico, ma che al contrario porti con
sé tali e tanti elementi caratterizzanti, da poter essere considerata parte integrante
dell'essenza di una città, e da condizionarne la vita di ogni giorno di chi la vive.
Quel dinamismo, quella vivacità, quella modernità, quella "caoticità", che
sono tutti elementi propri di Catania e che costituiscono, a ben vedere, il momento di
"fascino", di "attrazione" delle grandi città, prima ancora delle
ricchezze monumentali e ambientali.

scorcio del Giardino Bellini, bellissimo parco nel cuore
della città
Entrati dunque in quest'ordine di idee, che riteniamo possa risultare nuovo
ai più, possiamo procedere, cercando di mettere a fuoco in maniera necessariamente molto
sintetica e parziale, le ricchezze straordinarie di questa città, ricchezze che, ne siamo
convinti, se ben gestite, porteranno in pochi anni Catania ad essere una delle primissime
mete turistiche in Europa
2700 anni di storia:
Catania è una delle città più antiche del mondo. Una storia così lunga e travagliata
è anche una grande risorsa turistica, in quanto la storia lascia tracce, oltre ad essere
motivo di interesse per gli studiosi.
Dividiamo dunque, per comodità due elementi tra loro ovviamente correlati: La storia da
leggere sui libri e la Storia da vedere in giro per la città.
Per quanto riguarda la storia da leggere rimandiamo il lettore ad una cronologia
schematica ma esaustiva e ricca di preziosi approfondimenti, elaborata dal sito
Cataniaperte.it CLICCA QUI PER APRIRE IL DOCUMENTO
Per quanto riguarda invece la Storia da Vedere, e cioè in parole povere i principali
monumenti che la città offre, occorre fare alcune precisazioni...
C'è da dire che Catania ha scoperto solo da una decina d'anni di essere una splendida
città d'arte...nel senso che fino a poco tempo fa la città era considerata una grigia
realtà industriale e commerciale, per questo del tutto ignara delle proprie bellezze e
clamorosamente incurante della loro conservazione e valorizzazione.
Oggi, possiamo finalmente dirlo, è nata la consapevolezza di un patrimonio artistico
senz'altro notevole, oltre che di un patrimonio ambientale unico ed irripetibile, e si
comincia a puntare proprio sulla valorizzazione di queste ricchezze per sviluppare la più
pulita delle industrie: il turismo. In questi mesi a Catania stanno nascendo svariati
alberghi, si stanno risistemando e riaprendo al pubblico monumenti, si stanno creando
infrastrutture adeguate...della serie "meglio tardi che mai"...insomma a tutti i
livelli sia gli enti pubblici che i privati si stanno movendo nella direzione
dell'incremento della offerta turistica. Siamo indietro, inutile negarlo, ma sembrerebbe
l'inizio di una nuova era per la città.
Fatta questa doverosa premessa, e tenendo dunque presente che con qualche anno di
attenzioni e sforzi economici l'offerta si potrebbe decuplicare, cerchiamo adesso di
guidare il tanto agognato "turista", bene così prezioso, alla scoperta di ciò
che la città OGGI offre dal punto di vista artistico, monumentale e archeologico
A tal proposito vi consigliamo la ottima guida on line curata dal sito www.cormorano.net
Ma vogliamo fornirvi un'altra indicazione che riteniamo indispensabile per comprendere la
città e godersi il giro del centro storico tra i monumenti: Nella sua assoluta anomalia
urbanistica, la città di Catania ha le sue periferie degradate proprio nel centro
storico, e non appunto in periferia...cerchiamo di spiegare questa frase apparentemente
illogica:
La città si è sviluppata enormemente oltre i confini comunali (specialmente a
nord/nord-ovest) inglobando una notevole fetta dei comuni dell'area metropolitana, e
trasformando in quartieri residenziali ad altissima densità, quelli che cinquant'anni
addietro erano paesini di campagna. Ora, dato che questi "quartieri periferici
residenziali" sono in realtà comuni autonomi, oltre che essere di edificazione
relativamente recente, sicuramente sono molto belli e ben curati, in generale; visitando
le estreme periferie della città, si vedranno dunque strade larghe, palazzi recenti,
parchi curati, etc...
Al contrario, in quello che oggi è il centro storico della città, troviamo le
"vecchie periferie" che invece soffrono di tutti i mali delle periferie delle
grandi città...palazzi vecchi e malconci, spesso abbandonati, nessun servizio, sporcizia,
strade dissestate, atmosfera decisamente poco gradevole per il turista.
Già...ma come dicevamo è abbastanza normale, diciamo fisiologico, che una grande città
abbia delle zone di degrado....il problema grosso nel nostro caso è che queste zone sono
proprio adiacenti al centro storico in senso stretto, al "salotto buono" della
città, ed è dunque probabile se non inevitabile che il turista si trovi a transitare in
queste zone, tra una granita in via Etnea ed una visita alla Cattedrale...è naturale che
il primo indispensabile passo per un lancio turistico di alto livello, consiste proprio
nel recupero e nella valorizzazione di queste "periferie del centro storico"
Tra il Mare e il Vulcano...e scusate se è poco!
Forse non è facile capire cosa comporti la posizione geografica di Catania...la sua
posizione unica al mondo le permette di essere città di mare e di montagna allo stesso
tempo....ciò comporta ad esempio che Catania offra delle splendide spiagge, sia di tipo
sabbioso (la "playa", con la sua sabbia finissima, è la spiaggia sabbiosa più
lunga del mediterraneo) che di tipo "roccioso" (le nostre tipiche
"scogliere" di lava offrono fondali dalla bellezza sconvolgente), sia ricca di
caratteristici borghi marinari con annessi porticcioli, inglobati nella città ma con una
fisionomia intatta (Ognina, S.G.Li Cuti, Aci Trezza) ed accanto ad esse, uno scenario che
con la sua presenza arricchisce la nostra terra di innumerevoli ed uniche possibilità: Il
Vulcano. Le sterminate pendici del vulcano offrono fittissimi boschi, con una flora ed una
fauna ricchissima con diverse specie sia animali che vegetali, che non si trovano in
nessuna altra parte del mondo, ma anche foreste di conifere, e al rapido cambiare
dell'altitudine è facile notare la variazione della vegetazione, che lungo il viaggio si
mostra in tutta la sua multiforme bellezza, sino ad arrivare al paesaggio brullo e arido
nelle sommità del vulcano...un paesaggio che potrebbe sembrare estraneo a questo pianeta,
immense distese di nerissima roccia, che d'inverno si ricoprono di candida neve, ed è qui
che sorgono ben due stazioni sciistiche abbastanza attrezzate sui versanti opposti delle
montagna, dove i tantissimi appassionati possono passare splendide giornate all'insegna
dello sci alpino e del fondo, godendo come potrete immaginare, di un panorama
mozzafiato...Se ciò non bastasse potrei consigliare al visitatore più esigente le valli
dei fiumi Simeto e Anapo, a sud di Catania, i maggiori fiumi dell'isola sulle foci dei
quali sono stati istituiti bellissimi parchi naturali per gli appassionati degli ambienti
pianeggianti umidi e del "birdwatching". Abbiamo tentato di descrivere in breve
una offerta ambientale incredibilmente ricca, diremmo completa al 100%...

la fontana dell'Amenano, chiamata dai catanesi "Acqua
'u linzolu"
E se avere la possibilità di sciare, pattinare su ghiaccio, ammirare il
panorama che la cima isolata più alta d'Europa può offrire, per poi fare un pic-nic tra
gli odorosi pini montani, e poi proseguire con una bella veleggiata in uno splendido golfo
del mediterraneo, per concludere con una frenetica notte "metropolitana", in
giro per le vie del centro, brulicanti di persone, disseminate di miriadi di locali di
ogni tipo, volgendo tra una birra e un panino qualche sguardo ai monumenti, ancor più
belli quando baciati dalla luna...se tutto questo non è un motivo valido per venire a
visitare una città...beh...allora state pure comodi in poltrona a guardare la TV.

l'osservatorio astrofisico dell'Etna, con una cometa di
passaggio
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