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Melbourne - Australia

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20-21-22 marzo 2009
Un viaggio tra le bellezze di Butera
Premio letterario Fortunato Pasqualino
LA CITTÀ DI BUTERA
Breve profilo storico
Questa
città ha origini molto remote, risalenti addirittura
alla prima metà dell'era del bronzo (200 a.C.). Si dice
che fu edificata da Bute, primo Re dei Siculi,
il quale avrebbe dato alla città il suo nome.
La storia di Butera si perde nella
notte dei tempi e non vi è storico che abbia potuto
trovare prove tangibili delle sue origini fino alle
dominazioni a noi conosciute. La città castello (Butera)
nel V sec. d.C. accolse i profughi delle campagne e
città vicine che erano perseguitati dai Vandali condotti
dal feroce Genserico.
Al tempo dei Saraceni fu una munitissima roccaforte
inespugnabile. Il dominio saraceno durò dall'854 al 1089
anno in cui il gran conte Ruggero
s'impadronì di Butera. Dopo averla assediata, riuscì a
prenderla entrando per la porta a settentrione che poi
per questo si chiamò Porta Reale. Conquistata Butera,
Ruggero le assegnò il titolo di Contea e la concesse al
marchese d'Arrigo, che aveva sposato Flandina, figlia
del Conte.
La fama di Butera in questo periodo fu pari a quella di
Catania, Messina, Siracusa e Noto. Fu capoluogo di
Contea con giurisdizione su Piazza e Aidone, conservando
la forma di "Municipio" e tutti i possedimenti.
A Ruggero II successe Guglielmo I detto
"Il Malo" che distrusse Butera...
In verità c'è da presumere che non si sia trattato
di una vera e propria distruzione, ma del divieto
tassativo agli abitanti di abitarla ed ai forestieri di
venire a stabilirvisi, in effetti fu distrutto solo il
Castello.
Tempo dopo Butera venne ricostruita col suo Castello dal
Re Guglielmo il Buono. Il titolo di
principe di Butera fu concesso per la prima volta come
titolo nobiliare più elevato, dal Re Filippo II alla
famiglia Branciforte, succeduta nel
1540 nella signoria feudale di Butera e del suo
territorio.
La famiglia Branciforte, continuò a lungo a
godersi i vasti possedimenti e la rilevante
giurisdizione sino all'anno 1805 quando per mancanza di
maschi l'unica erede, Stefania Branciforte, Principessa
di Butera, divenne sposa di Giuseppe Lanza Branciforte
figlio di Pietro Lanza, Principe di Trabia.
Il titolo di
Principe di Butera divenne il primo titolo del regno di
Sicilia.
Non va dimenticato che il Principe di Butera comandava
un ramo del Parlamento siciliano e precisamente il
cosiddetto "Braccio Feudale".
La successione della Famiglia Lanza alla Famiglia
Branciforte nel Principato di Butera, segue l'ultima
fase e la più recente della serie dei feudatari.
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