Apertura del V Ciclo
della Scuola di Formazione
La Scuola di Formazione “Rolando Toro” della
Sicilia è giunta al suo V Ciclo. Dodici anni
di lavoro, di impegno, di passione per la
vita condivisa con allievi della Scuola e
con gli Insegnanti che si sono formati
durante questi anni, e che si stanno
dedicando a diffondere il sistema in tutta
la Sicilia e anche in Calabria.
Il 14 gennaio 2010 si inaugurerà, con il
primo stage “Definizione e Modello Teorico
di Biodanza”, questo nuovo ciclo che siamo
certi sarà fonte di nuova armonia e
bellezza. Il limite di età degli allievi
iscritti alla scuola si è abbassato e questo
è un segnale di cambiamento e di speranza.
Intraprendere la formazione come conduttore
di Biodanza è un percorso di crescita
personale, oltre che una nuova opportunità
di lavoro e di intervento sul sociale. Si
può lavorare privatamente con gruppi di
adulti, di bambini, di adolescenti e di
giovani; si può intervenire nelle scuole
(con insegnanti, alunni, genitori e
personale non docente); nelle case di riposo
per anziani, negli ospedali e nelle cliniche
(con i pazienti e con il personale
sanitario); nelle case famiglia, nelle
carceri, nelle imprese. E ancora con gruppi
sportivi, con gli attori, con il maschile e
il femminile, con le coppie, con le
famiglie, con le gestanti, con l'handicap
sia fisico che mentale, con i
tossicodipendenti, ecc.
L'obiettivo del lavoro con Biodanza è
migliorare la qualità della vita, rivelando
se stessi in armonia, sciogliendo blocchi e
rigidità, stress e tensioni. Con dolcezza
scompaiono tante malattie psicosomatiche,
quali l’insonnia e l’ansia, e ciascuno
scopre la facilità e la bellezza del proprio
vivere. Inoltre il lavoro con Biodanza
permette il recupero di tutti quei legami
con la vita, sacrificati dalla civiltà in
nome delle regole e delle convenzioni
sociali.
La storia della Biodanza è una storia lunga
e bellissima della passione di un uomo per
l’uomo e per il suo destino. Una storia che
inizia circa cinquant’anni fa a Santiago del
Cile e arriva fino a noi in virtù della
perseveranza, della genialità e
dell’intuizione di Rolando Toro, psicologo,
poeta e musicista cileno. .Affermato
professore del centro studi di Antropologia
medica di Santiago, Rolando Toro iniziò
semplicemente ad osservare l’uomo, l’uomo
del ventesimo secolo definito “moderno,
evoluto, acculturato, civilizzato,
progredito…”.
Non riuscì a farsi una ragione del perché la
cosiddetta civilizzazione anziché favorire
un’evoluzione globale dell’uomo avesse le
nefaste conseguenze di atrofizzare
progressivamente negli individui tutti gli
impulsi più semplici, atavici e naturali
quali l’allegria, l’impeto vitale, il
piacere, l’esaltazione creativa, la
tenerezza, l’amore, il desiderio sessuale,
l’amicizia, la beatitudine…
Era avvenuto un progressivo inaridimento del
potenziale affettivo ed emozionale di
ciascun essere umano; una progressiva
dissoluzione del dono più bello che
l’esistenza ha fatto all’uomo.
Cogliendo con chiarezza questo punto Rolando
Toro decise che era esattamente da lì che
bisognava cominciare un processo di
re-integrazione che avesse come obiettivo
primario la ricostituzione del nucleo
affettivo ferito degli esseri umani. La sua
sfida personale fu la creazione di un
sistema che fosse in grado di guarire
dolcemente la nostra intimità ferita, il
nostro candore ferito, la nostra capacità di
essere vivi ferita.
Decise così di ricorrere alle tre
possibilità più potenti per raggiungere e
stimolare questo nostro nucleo così
profondo, così fragile e così impaurito: la
musica, il movimento naturale del corpo e il
calore dell’incontro umano.
Il nome Biodanza è dato dal prefisso “bios”
che significa vita e dalla parola “danza”
che significa movimento pieno di
significato. Ogni gesto pieno di
significato, pieno di emozione, pieno di
vita è danza: la “Danza della Vita”,
appunto, che non prevede altri modelli da
seguire se non il proprio, spogliato da
tutte le inibizioni e tutte la paure.
La musica, il movimento danzato e il calore
che scaturisce dall’incontro con altri
esseri umani, ribaltano la normale
esperienza di realtà a cui siamo abituati.
Attraverso specifici esercizi, si passa ad
un linguaggio nuovo capace di diminuire le
funzioni inibitorie della corteccia
cerebrale e facilitare l’accesso
all’emozione, al sentimento e alla
percezione sensibile di se stessi e degli
altri. Dal quotidiano approccio mentale e
razionale con la vita, si passa in spazi
dove le parole, come per magia, sembrano non
servire più. Nel contesto accudiente del
gruppo si genera un particolare stato
d’animo chiamato “vivenzia”, che significa
istante vissuto intensamente “qui e ora”.
Per facilitare la comprensione della sua
visione e per esprimere sinteticamente il
concetto di “potenziale umano”, Rolando Toro
ha selezionato le cinque funzioni
esistenziali comuni a tutti gli esseri
umani: la Vitalità, la Sessualità, la
Creatività, l’Affettività e la Trascendenza.
L’insieme di tali funzioni, che si
intersecano tra loro senza soluzione di
continuità, rappresenta la sfera globale
dell’essere. Le persone sane ed equilibrate
sviluppano nel corso della loro vita tutte
queste cinque funzioni fondamentali. Molti
però ne sviluppano solo alcune a spese di
altre.. La Biodanza lavora stimolando
gradualmente le linee meno sviluppate con lo
scopo di arrivare ad un loro migliore
equilibrio e così ad una più profonda e
globale armonia dell’essere.
La sessione di Biodanza è paragonabile a un
laboratorio di produzione di energia
positiva al servizio dell’evoluzione della
specie; per cui è molto importante portare
fuori dalle aule di Biodanza quelle sementi
che possano poi germogliare per contribuire
a migliorare la qualità della vita e
condurla verso il suo splendore e la sua
massima pienezza.
Le ragioni per cominciare a portare Biodanza
nella propria vita sono ragioni che parlano
al cuore, che ci spingono ad andare nella
direzione di riprenderci ciò che da sempre
ci appartiene, che rispondono al richiamo
incessante e millenario della nostra
saggezza interiore e alla profonda necessità
di riscoprire –qui e ora- come danzare in
ogni istante la nostra vita.
Si comprende quindi l’importanza e la
bellezza di intraprendere la formazione come
Conduttori di Biodanza, formazione accurata
e nello stesso tempo piacevole che
consentirà di realizzare delle attività
lavorative con cui garantire una rinnovata
gioia di vivere e contribuire a far sì che
il mondo diventi un posto migliore nel quale
vivere.
Anna Maria Ciccia
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