Franco Zarpellon secondo classificato al Premio
internazionale 2010
‘Scritture attraverso le scienze’

Il
Premio internazionale 2010 ‘Scritture attraverso le scienze’,
organizzato dall'Associazione Culturale La torre di Mestre
(la torre e le lagune), è stato dedicato quest'anno
ai volontari veneti impegnatisi per L'Aquila: con il loro
intervento, la sollecitudine immediata, essi hanno saputo
portare coraggio e sollievo alle popolazioni colpite dal
terremoto. Con la terza edizione del Premio l'Associazione
prosegue nel fine di far produrre opere letterarie in cui gli
aspetti scientifici possano essere presentati in una struttura
narrativa tale da coinvolgere i cittadini nelle discussioni
sulle nuove etiche dell'età del 2000. Tanto più appropriata la
dedicazione nell'anno in corso quanto più attuale è stata la
tematica proposta: Armonia e disarmonia negli eventi
naturali: suoni, onde, fratture; come rispondono la psiche,
l'uomo, i gruppi sociali di fronte a un sistema
ambientale turbato?Quali le relazioni tra l'armonia della
musica, l'unità del tutto e l'equilibrio delle forze
naturali?.
Non
è facile coniugare fantasia e dato scientifico; ma la più grande
avventura fantastica è quella del viaggio attraverso la
conoscenza; e i nostri scrittori, giovani e adulti, si impegnano
sulla via del recupero di una funzione della letteratura che
sembra messa in ombra, oggi, se si osservano i numerosi romanzi
che spingono la fantasia nell'ambito della magia. Senza nulla
togliere alla godibilità estetica dei loro testi, gli autori ci
permettono di riflettere sulla fragilità degli esseri umani di
fronte agli sconvolgimenti della natura, sulle nostre
irresponsabilità, ma anche sulla stupenda, insondabile armonia
del tutto. […]
Abbiamo
la capacità di interpretare i suoni, le onde, gli avvertimenti
della nostra terra, immenso essere vivente? Franco Zarpellon
(secondo classificato nella sezione adulti) ci fa riflettere su
questo attraverso il suo racconto Figli, questa notte
partirete. L'autore focalizza l'attenzione sul sistema
ambientale turbato, il cui suono, captabile solo da cani,
scoiattoli e farfalle, diviene elemento premonitore della
catastrofe. Incisiva l'immagine di virus e batteri che viaggiano
nello spazio secondo modalità e processi simili a quelli delle
grandi migrazioni che interessano l'umanità. Per ascoltare il
battito dell'universo vengono impartite lezioni su Acustica
del cambiamento a studenti di un mondo futuribile, chiamati
HeNe, DiNo, MiNa, H1N1, cloni ottimizzati di esseri viventi,
progenitori pansessuali dei cloni, virus pangenici. Franco
Zarpellon li immagina sottoposti al programma PRUN
(Potenziamento Relazioni tra gli esseri Umani e Non) il cui nome
richiama alla mente con ironia i progetti PRIN (Progetti di
Interesse Nazionale) a cui partecipano tanti nostri scienziati.
Egli
descrive i processi di insegnamento per l'ascolto del battito
dell'universo, suono che diviene riconoscibile e misurabile per
un'estensione del senso dell'udito; illustra la progressiva
acquisizione, da parte degli allievi, della capacità di
percepire frequenze talmente basse da far impallidire giraffe ed
elefanti, poi la capacità di apprendere e interpretare i suoni
degli animali fino a riprodurre quello di tigri e alligatori.
L'interpretazione del suono realizza la possibilità di cogliere
l'Acustica del Cambiamento, del processo fisico che scatena
l'eruzione, lo smottamento, il terremoto, il maremoto, in una
parola, la catastrofe globale: obiettivo della lezione era
proporre i suoni nelle diverse gamme e sequenze che
anticipavano gli eventi per fornire la capacità di percepirli
per tempo e poter mettere in atto ciò che da tutti veniva
chiamato ‘l'ultimo viaggio'.
L'autore
ci avverte, tuttavia, del limite sotteso ai programmi di
informazione sul suono che non riescono alla perfezione, poiché
il clone ottimizzato è incapace di distinguere la natura e
l'intensità dei suoni. E sottolinea la specificità dei giovani,
rispetto agli adulti, di avvertire le frequenze più ampie del
suono e, in tal maniera, una catastrofe imminente. Ma gli
avvertimenti dei giovani restano a volte inascoltati e
l'incapacità degli adulti a presentire le variazioni porta allo
spopolamento progressivo della terra: Fino a che
arrivava il cataclisma e allora tutto cambiava. I
sopravvissuti si riunivano in gruppi e in fretta e
furia partivano. Le giornate più affollate erano quelle che
seguivano le grandi onde anomale o le glaciazioni; ma era
impossibile trovare dei giorni senza nessuna partenza.
L'incapacità a cogliere le mutazioni da parte degli adulti è
costante e genera instabilità; è un atteggiamento non compreso
dal clone che parla in prima persona e resta sconcertato di
fronte agli adulti che preparano i figli per la partenza verso
un altro pianeta, mentre essi restano aggrappati alle proprie
radici, anche se queste si stanno frantumando: Più il tempo
passa, più mi chiedo perché non siano partiti insieme con noi.
Di fronte a un sistema ambientale turbato la psiche ha
difficoltà a rispondere; comprendere gli eventi sembra difficile
poiché l'uomo, immerso nell'evento stesso, può determinarne il
cambiamento, accelerare la frizione, la frattura suo malgrado,
senza avere la capacità di sentirne il suono, l'avvertimento. I
nostri comportamenti, ritenuti normali in quanto abituali, ci
portano a non vedere la differenza tra bene e male. […]
(Fernanda Daniela Fusella)
(estratto della presentazione
all’antologia a cura di Fernanda Daniela Fusella, presidente
dell’associazione culturale La torre di Mestre - la torre
e le lagune)
Risultati del Premio internazionale 2010 ‘Scritture
attraverso le scienze’
Classifica adulti:
1° classificato. Francesco Minosso – “L’elettromagnetismo”
2° classificato. Franco Zarpellon – “Figli, questa notte
partirete”
3° classificato. Fulvio Ervas – “L’albicocco di Natale”
Classifica giovani:
1° classificato. Camila Gonzalez Belem – “Crolla il mondo”
2° classificato. Alessandro Favero – “Improvviso N.1 in Re
Bemolle Maggiore”
3° classificato. Sara Bellin – “Il libro senza fine”
Ulteriori autori inseriti in antologia:
Gaetano Mancuso
Laura Elisabetta Gasparini
Carla Consejo Vela
Sara Bassi
Marco Baloci
Jayanthi Fabris
Ottavaia Chinello
Alice Michieletto
Aurora Pomiato.

L'Associazione Culturale La torre di Mestre (la torre e
le lagune)
L'Associazione Culturale La torre di Mestre (la torre e
le lagune) è sorta con lo scopo di valorizzare quanto
venga prodotto in Venezia - Mestre e dintorni sul piano
artistico e culturale per rendere anche la terraferma capace di
dialogare con i grandi movimenti culturali internazionali.
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