Nasce formalmente il
circuito regionale di produzione lirica con la firma del protocollo di
intesa tra la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, il Teatro Comunale
“Dell’Aquila” di Fermo, il Teatro Comunale “Ventidio Basso” di Ascoli
Piceno e la Fondazione del Teatro “Della Fortuna” di Fano.
Nasce formalmente il circuito regionale di produzione lirica. Fabiano
Belcecchi, Sindaco di Jesi e Presidente della Fondazione Pergolesi
Spontini, il Sindaco di Fermo Saturnino di Ruscio, il Sindaco di Ascoli
Piceno Piero Celani, e il Sindaco di Fano e Presidente della Fondazione
del Teatro “Della Fortuna” Stefano Aguzzi, si sono riuniti oggi presso
la Sala Raffaello della Regione Marche ad Ancona per la firma congiunta
del Protocollo di intesa tra la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi,
il Teatro Comunale “Dell’Aquila” di Fermo, il Teatro Comunale “Ventidio
Basso” di Ascoli Piceno e la Fondazione del Teatro “Della Fortuna” di
Fano.
Quattro grandi città, ognuna delle quali con una peculiare tradizione
artistica e teatrale, danno dunque vita ad un innovativo progetto di
produzione e circuitazione musicale che, a partire dalla lirica,
permetterà di realizzare un sistema culturale di qualità che valorizzi i
teatri storici delle Marche protagonisti di stagioni teatrali di alta
classe. Ogni anno infatti grande è l’impegno che caratterizza questi
teatri i quali, nonostante la qualità delle produzioni che portano in
scena, non ricevono uguale considerazione in termini economici rispetto
ad altre realtà liriche del panorama nazionale.
I quattro teatri in oggetto svolgono attività di produzione e
coproduzione lirica a livello regionale, nazionale e internazionale, con
notevole risposta di pubblico e con l’attenzione della critica di
settore. Uno di questi, il “Pergolesi” di Jesi, è riconosciuto dallo
Stato come Teatro di Tradizione, qualifica attribuita “a teatri che
dimostrino di aver dato particolare impulso alle locali tradizioni
artistiche” con il “compito di promuovere, agevolare e coordinare
attività musicali che si svolgano nel territorio”. Il Teatro
“dell’Aquila di Fermo”, che già annovera una pluriennale esperienza di
coproduzione con il “Pergolesi” di Jesi, e il Teatro “Ventidio Basso” di
Ascoli Piceno, sono già riconosciuti dal Ministero dei Beni Culturali
come teatri di “lirica ordinaria” e hanno la capacità di un
coinvolgimento e di risposta del pubblico molto forte ogni qualvolta
hanno promosso eventi legati allo spettacolo operistico. Ultimo, ma solo
in termini temporali, il Teatro “della Fortuna” di Fano che ha ripreso
l’attività di programmazione lirica ed operistica, con lusinghieri
risultati di critica e di pubblico.
I quattro Enti sottoscrittori del Protocollo intendono, a partire dalla
programmazione 2007, mettere in sinergia le realtà artistiche, tecniche
e professionali presenti in ogni territorio, costituendo un unico grande
polo regionale di produzione e circuitazione lirica. Tale virtuosa
dinamica consente non solo di razionalizzare e ridurre al massimo i
costi delle produzioni, ma anche di proporre prodotti altamente
qualificati agli spettatori. Soprattutto, tale strategia lascia
intravedere una duratura possibilità di soddisfare con offerte di
livello la domanda di spettacolo lirico che è fortemente radicata in
ciascuna delle rispettive comunità locali. Tutto questo porta ad una
attività di produzione e circuitazione musicale che attraversa l’intera
durata dell’anno, con un considerevole indotto economico in termini di
occupazione di professionalità tecniche ed artistiche maturate nel tempo
nella nostra regione, e di incentivazione di attività economiche
diverse.
Tutti i soggetti firmatari sono consapevoli della presenza e della
necessità, per la migliore credibilità del progetto, di vedersi
affiancati da un ulteriore soggetto culturale che, più di tutti,
rappresenta per la musica l’espressione più alta e forte della
regionalità: la Fondazione Orchestra Regionale delle Marche. I
sottoscrittori del protocollo si impegnano affinché tra l’Orchestra
Regionale ed altre valide esperienze musicali presenti nei territori,
quali l’Orchestra Rossini di Pesaro e l’Orchestra Internazionale
d’Italia di Ascoli Piceno e Fermo, nascano virtuosi meccanismi di
reciprocità nell’impegno durante l’anno nei diversi teatri.
I rappresentanti legali ed istituzionali degli Enti firmatari hanno
avviato un confronto propositivo con la Regione Marche, che ha voluto
ospitare l’atto formale della firma del Protocollo, perché questo nuovo
progetto possa essere valorizzato e promosso. Hanno inoltre conferito
mandato alle rispettive figure manageriali, tecniche ed artistiche che
hanno la responsabilità dei quattro teatri, per addivenire quanto prima
alla definizione artistica ed organizzativa del cartellone del circuito
lirico per il 2007, affinché esso possa concorrere all’ottenimento di
finanziamenti statali e regionali.
PROTOCOLLO DI
INTESA TRA LA FONDAZIONE PERGOLESI SPONTINI, IL COMUNE DI FERMO, IL
COMUNE DI ASCOLI PICENO E LA FONDAZIONE DEL TEATRO DELLA FORTUNA DI FANO
PER LA COSTITUZIONE DI UN POLO REGIONALE DI PRODUZIONE E CIRCUITAZIONE
LIRICA.
Premesso
- che la Regione Marche vanta una straordinaria peculiarità per la
tradizione operistica, espressione della genialità dei suoi grandi
compositori, Rossini, Pergolesi e Spontini, ma anche per il patrimonio
monumentale ed architettonico rappresentato dai molti teatri storici, da
quelli più grandi quali quello di Ascoli Piceno, Fermo, Jesi e Fano e
dall’Arena Sferisterio di Macerata. Queste eccellenze hanno portato nel
corso del tempo a far radicare nella popolazione una spiccata
sensibilità per lo spettacolo dell’opera lirica e a far maturare quelle
che oggi sono vere e proprie esperienze, anche di riferimento nazionale
ed internazionale, per quanto riguarda le produzioni musicali e la loro
circuitazione Le Marche vedono riconoscersi dallo Stato, tramite le
attribuzioni annuali del FUS, titoli di assoluto merito: due Teatri di
Tradizione (Jesi e Macerata), due Festival di riferimento internazionale
(il Rof e il Pergolesi Spontini), tre esperienze di lirica ordinaria
(Fermo, Ascoli Piceno, Ancona) e una Istituzione Concertistica e
Orchestrale, quale la Fondazione Orchestra Regionale delle Marche ed
altre realtà di comprovato valore artistico riconosciute anche queste a
livello ministeriale.
Considerato
- che tutto questo porta ad una attività di produzione e circuitazione
musicale che attraversa l’intera durata dell’anno e ad una forte domanda
di rappresentazioni nei teatri più importanti delle Marche,
rappresentando contemporaneamente la creazione di un considerevole
indotto economico in termini di occupazione diretta e di incentivazione
di attività economiche diverse.
- che non può però essere sottinteso il fatto che lo spettacolo
operistico rappresenta, in termini assoluti, il genere con i più alti
costi di realizzazione e con i più bassi rapporti tra costi e ricavi. Va
comunque considerato che l’opera e il melodramma rappresentano, meglio
di qualsiasi altra espressione dello spettacolo dal vivo, la più
originale caratteristica della cultura musicale nazionale; il segno
distintivo della nostra identità culturale nel mondo, un made in Italy
universalmente riconosciuto e al tempo stesso uno degli elementi
strategici, dalla valenza formidabile, dell’offerta turistico-culturale
del nostro territorio.
- che le Istituzioni teatrali e comunali, che sottoscrivono il presente
protocollo, sono consapevoli delle difficoltà soprattutto di carattere
economico, che s’incontrano producendo in proprio nei rispettivi teatri,
e che la strategia più vera per il futuro passa per le dinamiche
organizzative della coproduzione e della circuitazione.
- che tale virtuosa dinamica consente non solo di ottenere economie
considerevoli, ma anche di proporre prodotti di riconosciuta qualità. Ma
soprattutto tale strategia lascia intravedere una duratura possibilità
di soddisfare con offerte di livello la domanda di spettacolo lirico che
è fortemente radicata in ciascuna delle rispettive comunità locali.
Tutto ciò premesso e considerato i quattro teatri in oggetto che
svolgono importanti attività di produzione e coproduzione lirica a
livello regionale, nazionale ed internazionale, con notevole risposta di
pubblico e di attenzione della critica di settore, auspicato che la
Regione Marche, a fronte dell'attività storica di ciascuno e in
considerazione di una comune e nuova progettualità, possa valutare
positivamente l'innovatività del "fare sistema", con un conseguente
nuovo riconoscimento, convengono quanto segue:
A partire dalla programmazione 2007, i quattro Enti sottoscrittori del
presente protocollo, intendono rafforzare il valore culturale,
organizzativo ed economico che rappresenta la coproduzione e la
circuitazione musicale, costituendo un unico grande polo regionale di
produzione e circuitazione lirica, con l’obiettivo di:
• rispondere ad una forte domanda di genere musicale che viene dai
territori;
• offrire un prodotto altamente qualificato agli spettatori;
• allargare la proposta musicale ed operistica offerta;
• razionalizzare e ridurre al massimo i costi delle produzioni;
• aumentare, in termini quantitativi e temporali, l’impiego di
professionalità tecniche ed artistiche, maturate nel tempo nella nostra
regione;
• coinvolgere, insieme all’impegno delle Istituzioni Locali, nuove
espressioni dell’economia territoriale privata;
• costituire da subito un tavolo tecnico permanente di coordinamento e
programmazione della attività musicali;
• farsi riconoscere dalla Regione Marche quale progetto innovativo nel
settore della produzione e circuitazione musicale con le relative
attribuzioni economiche;
• dare un contributo propositivo nel percorso di riforma della normativa
regionale di settore, annunciato dall’Assessorato alla Cultura della
Regione Marche.
Tutti i soggetti firmatari sono inoltre consapevoli della presenza e
della necessità, per la migliore credibilità del progetto, di vedersi
affiancati da un ulteriore soggetto culturale che, più di tutti,
rappresenta per la musica l’espressione più alta e forte della
regionalità: la Fondazione Orchestra Regionale delle Marche. Consapevoli
che l’impegno di quest’ultima rappresenta il valore aggiunto del
progetto e, al contempo, questo rappresenta per l’Orchestra
un’opportunità forte di solidità e di maggiore occupazione. Ciò non
toglie, anzi rappresenta una nuova fonte di ricchezza culturale e un
impegno per i sottoscrittori del presente protocollo, che tra
l’Orchestra Regionale ed altre valide esperienze musicali presenti nei
territori, quali l’Orchestra Rossini di Pesaro e l’Orchestra
Internazionale d’Italia di Ascoli Piceno e Fermo, nascano virtuosi
meccanismi di reciprocità nell’impegno durante l’anno nei diversi
teatri.
I rappresentanti legali ed istituzionali degli Enti firmatari di questo
progetto, si impegnano da subito ad avviare un confronto propositivo con
la Regione Marche, perché questo nuovo progetto possa vedersi
valorizzato e promosso.
I rappresentanti legali ed istituzionali degli Enti firmatari del
presente protocollo di intesa, conferiscono mandato alle rispettive
figure manageriali, tecniche ed artistiche che hanno la responsabilità
dei quattro teatri, ad addivenire quanto prima alla definizione
artistica ed organizzativa dei cartelloni del circuito lirico per il
2007 e anni successivi, affinché gli stessi possano concorrere, nei
termini previsti dalle norme vigenti, all’ottenimento di finanziamenti
statali e regionali.
Fabiano Belcecchi, Presidente della Fondazione Pergolesi Spontini
Saturnino Di Ruscio, Sindaco di Fermo
Piero Celani, Sindaco di Ascoli Piceno
Stefano Aguzzi, Presidente della Fondazione del Teatro della Fortuna di
Fano
Ancona, 18 gennaio 2007
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