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Sul Pisa Book Festival Souvenirs


di Beatrice Gradassa

 


Angolo nord del tavolo della sala, il mio portatile abita qui accompagnato da un'allegra fila di mucchietti di scartoffie assortite che “smazzo” di tanto in tanto (il classico disordine ordinato creativo del quale alcuni si disperano ed altri si vantano).

Oggi passo in rassegna “la mercanzia” per il periodico riordino-spolvero e mi saltano in mano i souvenir delle 24 ore trascorse al Pisa Book Festival, piccolo ma gustosissimo assaggio di un evento eccezionale: cataloghi, brochure, segnalibri e libri. Pensandoci la mia porzione nord di tavolo assomiglia un po' alle postazioni degli espositori del Palazzo dei Congressi, certo almeno alcune erano decisamente più ordinate, compresa la nostra, lo stand 184 “Associazione Akkuaria”.

Al Pisa Book Festival, organizzato in modo esemplare (esposizioni, convegni, presentazioni, spettacoli, la radio dell'Università di Pisa a disposizione...), la piccola editoria, nazionale ed internazionale, trova degno spazio per manifestarsi ed esprimersi “in barba” alle regole di un mercato editoriale, sempre più commerciale, che la penalizza e la relega ad essere “nicchia”.

Nell'ambito di tutti gli eventi del Festival si realizza l'incontro di persone – scrittori, editori, lettori – ciascuno dei quali è fonte e parte integrante di quel circolo vitale di idee ed energie che s'innesca nel momento in cui si scrive, si pubblica e si legge un libro. Qui ogni persona è personaggio e protagonista alla pari: scrittori, editori, lettori, o soltanto visitatori di passaggio, nessuno è più importante dell'altro, il Festival vive dell'apporto di ciascuno di loro. È una Fiera delle parole, di pensieri messi su carta, l'agorà di chi è stanco di pensare da solo e di parlare con se stesso e decide di aprirsi ad altri. Libri per trasmettere la memoria, per mettere il segno nel presente e lasciare una traccia per il futuro, libri per comunicare. Libri di ogni genere per soddisfare tutti i gusti, per tutte le età, e per ogni tipo di tasca. Un luogo-mondo in cui l'umanità si omologa in accoglienza reciproca, nel quale l'unico limite potrebbe essere rappresentato dalla lingua. Ma gli editori hanno pensato anche a questo nell'attesa che sempre più persone adottino il multilinguismo come sana consuetudine. Anche Akkuaria ci ha pensato con la pubblicazione di numerosi volumi di opere tradotte. Alcuni titoli: DA MIORIZZA A CRISTIAN POPESCU e RESISTENZE BRUCIATE florilegi di poesia romena moderna e contemporanea con testi italiani a fronte, SENSO E SALVEZZA florilegio di poesia italiana con testo romeno a fronte, PEGASEIUM NECTAR poesie di Vera Ambra con traduzione in lingua spagnola a fronte, SENTIDO Y SALVACION e ENTRE INVIERNO Y PARAISO antologie di poesia italiana con testo spagnolo a fronte, YANG XUHENG – OLTRETUTTO VISIONI E PAROLE e TIAN YINGSHI – IL SEGNO DELLE COSE raccolte di poesie cinesi con testo italiano a fronte.
Akkuaria è nel mondo, Akkuaria al Pisa Book Festival, Akkuaria sulla porzione nord del tavolo di casa mia, e mentre leggete queste poche righe un po' di Akkuaria è anche per ciascuno di voi! Buona lettura a tutti.

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