Londra
2008 - Premio Letterario “Fratelli Militello”,
Primo classificato “Sangue Nero” di Franco Zarpellon
Londra ha un cuore italiano che batte. E il ritmo non è solo
quello dei versi di chi scrive poesie per diletto, ma anche quello
intenso di un breve racconto. Giunto alla sesta edizione, il
Premio Letterario Fratelli Militello organizzato dall’Associazione
Culturale Escape in Art ha visto un’ampia partecipazione con
numerosissimi lavori provenienti da tutto il mondo: Brasile,
Argentina, America, Canada, Lussemburgo, Italia etc.
La serata di premiazione si è tenuta alla presenza di un fitto
pubblico il 7 Novembre 2008, presso l'Istituto Italiano di Cultura a
Londra, ed é stata condotta da Pino Ferrara, uno dei
fondatori del Gruppo Escape in Art, organizzatore dei concorsi e
regista della compagnia teatrale che fa capo al gruppo che opera a
Londra.
La
giuria era composta dai professori Luca Paci, presidente
della giuria, Laura Lepschy e Maurizia Trowell e dallo
scrittore e poeta Ennio Falabella.
La serata si è svolta alla presenza di Donna Sandra Aragona, moglie
dell’ambasciatore italiano a Londra, in veste di presidente onorario
della giuria e patrocinatrice dei concorsi. I lavori premiati sono
stati letti da Silvana Camilletti.
Il primo premio dell’edizione 2008 del premio Fratelli Militello è
andato al racconto “Sangue Nero” di Franco Zarpellon. Un racconto
onirico e surreale dove l’inchiostro nero delle parole scivola via
dalle pagine dei libri con incredulità e sgomento del
narratore-autore, che descrive, con kafkiano sarcasmo, un presente
in cui le parole rischiano di svanire e i libri di “morire
dissanguati”. In rappresentanza dello scrittore ha ritirato il
premio Isabella Sabatini (nella foto)
Recensioni
e racconti sono presenti al sito
www.escapeinart.com/concorsi_letterari/concorsi_letterari_2008.htm
Premio Letterario “Fratelli Militello”, Londra 2008
Primo classificato “Sangue Nero” di Franco Zarpellon
Il primo premio dell’edizione 2008 del premio Fratelli Militello è
andato al racconto “Sangue Nero” di Franco Zarpellon. Un racconto
onirico e surreale dove l’inchiostro nero delle parole scivola via
dalle pagine dei libri con incredulità e sgomento del
narratore-autore, che descrive, con kafkiano sarcasmo, un presente
in cui le parole rischiano di svanire e i libri di “morire
dissanguati”.
In rappresentanza dello scrittore ha ritirato il premio Isabella
Sabatini (nella foto).
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