ANGELO MASSIMINO:
IL PRESIDENTISSIMO

di

Vera Ambra

 

 

Ciao Presidente…te ne sai andato inseguendo un pallone...»

Sono trascorsi tanti anni da quel 4 Marzo 1996… ed è come se fosse successo ieri.
All'età di 69 anni, quasi cieco per il diabete che lo aveva prostrato. Il Presidente del Catania, vittima di un incidente stradale, lascia per sempre una città che aveva tanto amato.


Oggi, quella città che ti ha sempre ostacolato, caro Presidente, ha avuto una nuova ventata di ricordi grazie a tuo nipote Alessandro Russo.

Sono trascorsi tre anni da quando, una breve telefonata, mi annunciò che nella buca delle lettere dell’Associazione c’era una busta per la partecipazione al concorso di poesia indetto da Akkuaria.
In occasione della premiazione ho avuto modo di approfondire la conoscenza di Alessandro e di sua moglie Laura. In queste circostanze mi confessò, quasi in punta di voce, che lui era il nipote di Angelo Massimino.
Nell’udir pronunciare quel nome non potei far a meno di ritornare nei miei ricordi trascorsi.

Negli anni ’70 avevo appena vent’anni e già ero un’attivista sportiva sfegatata. Anch’io – a modo mio – contribuivo a dare una faccia dignitosa ad una città ferita dal malcostume e dalla disorganizzazione politica e più profondamente ferita dagli attacchi della stampa nazionale che portavano Catania ai vertici delle città con il più alto tasso di delinquenza minorile.

Anch’io mi resi subito conto che le risposte potevano trovarsi nell’impiegare i ragazzi nelle attività sportive. Così m’imbarcai in quel lungo viaggio nelle maglie delle istituzioni pubbliche e sportive.

Fu durante questo itinerario, durato per ben 25 anni, che ebbi modo di conoscere un indiscusso e incredibile personaggio: un ciclone di nome Angelo Massimino.

Come tutti i personaggi di “grosso peso” sono difficili da digerire per la loro semplicità.

Durante i nostri raid sportivi non ho avuto mai modo d’incrociarlo personalmente: lui si occupava del grande calcio ed io di recuperare, attraverso le attività sportive, i ragazzi meno abbienti.

Ma, nell’ambito dello sport, ci si conosceva attraverso gli articoli dei giornalisti che invece di trovare le giuste motivazioni che spingono una persona ad occuparsi di una determinata cosa… andavano a trovare gli spunti per attaccare questo o quello.
Angelo Massimino era tra i più gettonati!

 

Angelo era solo un uomo di sport.

Un uomo che ha dedicato la sua vita alla famiglia, al lavoro e al calcio.

Un uomo che ha sempre pagato in prima persona quella voglia di farcela ad ogni costo…

Un uomo che ha saputo incidere nei cuori di ogni catanese l’orgoglio di appartenere ad una terra viva e piena di valore.

Un uomo la cui generosità è diventata leggenda.

Una domenica pomeriggio, in un bar del corso Italia mi sono incontrata con Alessandro, sua moglie e la mamma Santa Massimino (figlia di Angelo)… fu così che venni a conoscenza del desiderio di Alessandro di scrivere un libro dedicato al nonno…

Parecchie volte ci siamo incontrati, abbiamo discusso, buttato giù delle idee… poi i miei impegni “associativi” (io sono il presidente dell'Associazione Akkuaria) e i suoi “ospedalieri” (lui è Medico Ortopedico dell'Ospedale Vittorio Emanuele di Catania) ci hanno allontanato per un po’ fino a quando nel novembre scorso, uno sfortunato e banalissimo scivolone fatto dalla nostra ospite, la giornalista russa Ljudmila Korotkov, venuta a Catania per incontrare gli amici di Akkuaria, ci ha fatto incontrare nella sala medica del Pronto Soccorso dell’Ospedale Vittorio…

...così, nell’attesa dell’esito della radiografia, ho ripreso il discorso del libro di “Nonno Angelo”.

 

UNA VITA PER IL CATANIA

Sei mesi dopo mi ritrovo… a recensire il testo di Alessandro Russo, mancato poeta, ma sicuramente uno scrittore!

Un libro che, aprendolo sembra di udire l’inconfondibile timbrica di voce di Massimino che, durante le stagioni calcistiche, tutti i lunedì sera, dagli studi di Antenna Sicilia, marcava il resoconto della partita domenicale o della trasferta…

Indubbiamente il libro  vela molti retroscene familiari che hanno fatto del Presidentissimo il più vulcanico, impetuoso e straordinario catanese che la città abbia mai avuto.

In questo libro Alessandro traccia – al di là dell’aspetto umano di un "Nonno" che ha speso un intera vita al calcio – gli episodi privati di uomo che è cresciuto solo con le sue forze e con le sue forze ha intrapreso un'avventura che solo la "storia" ci può raccontare.

 

Sono certa che la testimonianza di Alessandro Russo farà rivivere, in special modo, ai lettori catanesi molti di quei momenti che hanno fatto non solo la storia calcistica della nostra città… ma la città stessa.

Il libro è reperibile in quasi tutte le librerie ed edicole catanesi oppure on.line

http://www.libreriadellosport.it/articles/54819.html.

 

 

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