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17 GENNAIO 2011 A CATANIA SI FESTEGGIA LA SECONDA GIORNATA NAZIONALE DEL DIALETTO

 


È stato durante lo svolgimento della Rassegna "Dalla Sicilia al Piemonte passando per l'Italia"  svoltasi a Trecati (Novara) che l'Antonia Suardi, dirigente della pro-loco, mi parlò del progetto in cantgienere proposto da Giorgio Ravizzotti.

«Bisogna salvare i dialetti! Cosa fare? Semplicemente facciamo qualcosa per salvarli».
Da questa scintilla nasce a Novara l'iniziativa di istituire una data per festeggiare la Giornata Nazionale del Dialetto... e una volta contattati gruppi e associazioni varie la scelta della data è caduta sul 17 gennaio (Sant'Antonio Abate).
In molte zone d'Italia il 17 gennaio è il primo giorno di Carnevale, in altre vi si svolgono manifestazioni della civiltà contadina (Benedizione degli animali), o tradizionali come "I Falò", senza dimenticare i molti comuni o borghi d'Italia che hanno per PATRONO proprio Sant'Antonio Abate.
Questo posizionamento in una data così legata alle tradizioni secolari non avrebbe potuto che facilitare l'organizzazione degli eventi.
 

Così si è dato vita nel gennaio del 2010 ad una serie di eventi che si sono svolti qui e là nelle diverse località e regioni d'Italia.

Anche quest'anno abbiamo prestato fede all'impegno assunto e il 17 gennaio 2011 alle ore 17, ci siamo ritrovati convenuti a Catania, in Piazza G. Verga,6a, presso la libreria Trinacria, di Nino Romeo.

All'invito ha aderito un folto gruppo di poeti e cultori della poesia siciliana.
L'incontro, che quest'anno è stato patrocinato dall'Aics di Catania, Settore Cultura, è stato ricco di interventi.

Avv. Antonio Calì, Presidente Movimento per il Sud

 

È innegabile sottolineare - forse oggi più che mai - l'importanza della recupero del patrimonio storico culturale delle Regioni d'Italia e principalmente del patrimonio linguistico.

Ad aprire i lavori del pomeriggio in libreria è stato il giovane giurista Antonio Calì, presidente del Movimento per il Sud. Nell'illustrare gli ideali passionali con cui ha dato voce al gruppo che presiede ha parlato dell'impegno sociale e civile che stanno promuovendo da Roma in giù.

Non si poteva non parlare di alcune figure che hanno rafforzato la forza preponderante di una Sicilia che nonostante tutto cresce figli meravigliosi come Antonio CorsaroFortunato Pasqualino, Emilio Greco, e tanti altri ancora...

A breve, sempre su iniziativa di Akkuaria, sarà avviato un progetto che abbraccerà i personaggi catanesi che negli ultimi due secoli hanno lasciato tracce indelebili del loro passaggio su questa terra: "da Vincenzo Bellini a Emilio Greco sarà il percorso che via via attueremo con la collaborazione di storici catanesi, tra cui Nino Amico, cultore squisito della nostra terra e persona fortemente innamorata dell'Opra dei pupi e Francesco Giordano, giornalista.

Principali protagonisti dell'incontro sono stati i poeti, tra questi: i "moderni" Santino Mirabella, Carlo Trovato che ha recitato uno dei suoi cavalli di battaglia: "Cazzicaledda"; Gabriella Rossitto che ha recitato alcune liriche tratte dal suo ultimo libro "Russania": il poeta "popolare" Gaetano Petralia con la poesia: "Lamentu di Sicilia" e che, in un secondo tempo, ha ricordato il poeta Giuseppe Pisano con una delle sue più belle poesie: "Giuramentu di marinaru".
La poetessa Lia Mauceri si è invece soffermata su ciò che rappresenta un buon Circolo di Cultura Siciliana, quando si ha la fortuna di avere come caposcuola uno studioso del calibro di Salvatore Camilleri e a presiederlo è un poliedrico presidente come Alfredo Danese che con la sua ferrea volontà ha curato il circolo per un quarantennio e un giornale che è sopravvissuto per circa trentacinque anni e che ha meritato il premio nazionale come migliore giornale culturale regionale e una tesi di laurea a Catania.
La poetessa ha poi recitato una sua breve poesia: "Versu" e ha letto un allegro racconto: "Menu mali ca foru ficu!" di Alfredo Danese. Ha ricordato in un secondo tempo uno tra i più bravi e premiati poeti dell'ultimo trentennio, Augusto Manna, con la poesia: "E iù... filinia!"

A ricordare il grande Domenico Tempio è stato il giornalista Francesco Giordano, che ha letto una poesia dedicata ai libri.
Erano presenti le poetesse: Mariella Sudano, Nietta Gervasi, Antonella Cardella, il duo Annamaria e Nuccio D'Arrigo.

A concludere il pomeriggio culturale l'aedo di Sicilia Alfio Patti e il cantastorie messinese Carlo Barbera
 

 

 

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