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ANTOLOGIA DEL PREMIO LETTERARIO
Il Femminile dai mille nomi per un mondo diverso
2a Edizione – Anno 2009

a cura di Clara Panascìa e Vera Ambra


NUOVE RIFLESSIONI SUL FEMMINILE
Prefazione di Clara Panascìa

Ancora una volta mi trovo chiamata a riflettere sul tema de Il Femminile dai mille nomi e dalle mille forme e sulle opere che ha nuovamente ispirato.
Si potrebbe pensare che non cambiando il tema, non siano cambiati i pensieri creativi degli artisti che hanno partecipato numerosi al concorso letterario.
Invece, quasi in sintonia perfetta con il tema del Convegno di quest’anno – Il ruolo della donna nelle società di ieri, oggi e domani – mi accorgo che gran parte delle opere presentate sono il chiaro riflesso di quell’interazione perenne tra Maschile e Femminile, tra Femminile e Femminile, tra Femminile e Natura che costituisce il meccanismo stesso della Vita.
Le opere suggeriscono coralmente una provvida NON staticità del Principio Femminile ma ne sottolineano, ne accompagnano di parole il movimento, la congenita dinamicità che lo rende fluido e adattabile. Come la natura delle donne, Esso supera gli ostacoli, sempre: come un’onda di tsunami, o filtrando paziente, goccia a goccia. Ma non smette mai di fluire nonostante la storia dell’umanità abbia sempre sparso impedimenti e difficoltà sul suo percorso.
Il Femminile si esprime sempre; trova sempre una voce, un tratto, uno sguardo. Anche quando è velato e rinchiuso, trova il modo: scrive sui muri, getta pezzi di carta, compone canzoni e le affida al vento. E non tace, mai.
È chiaro che se non ci fosse qualcuno a raccogliere questa voce, essa sarebbe come un seme caduto su un terreno sterile. Ma come dicevo prima, è un destino di interazione quello che è proprio del Femminile. Sull’interazione si basa la società, così come il gruppo, la famiglia, l’amicizia, l’amore; sul riconoscimento dell’Altro come parte integrante della propria esistenza e come necessario com-plemento al costruire. Senza interazione non c’è progresso. La solitudine, l’isolamento, sono sterili se alle riflessioni preziose che essi stimolano non segue una dinamica di scambio; e le donne lo sanno. Da sempre intessono relazioni, creano linguaggi, ricamano reti di azioni concatenate e concrete.
Questa raccolta di storie, sotto forma poetica o narrativa, mostra proprio questa necessità, questo bisogno del Femminile di confron-tarsi e di raccontarsi, anche solo allo specchio, poiché perfino la propria immagine nello specchio è un Altro da Sé che può ascoltare e comprendere e favorire una crescita.
Il mondo sta cambiando: sull’equilibrio degli opposti – Femminile e Maschile, parola e azione, sogno e concretezza – regna ancora e sempre la Grande Dea atavica che racchiude il principio stesso dell’opposizione come armonia e che ricorda, quotidianamente, la Meraviglia e il Mistero del Femminile. In questo mondo nuovo, crescono generazioni nuove che già conoscono molto della magia dell’Universo e della sua poesia; e ne troverete traccia forte in questa raccolta, che è la pietra che scaviamo, la pergamena che decoriamo, il muro intonso su cui vogliamo lasciare traccia del nostro comune sentire.
Vi lascio a queste impronte, a queste immagini, a questi ritratti con la certezza che vi ritroverete qualcosa di voi stessi.

 

Queste le opere presenti nell'antologia del premio.

Cavtat di Adriana Passari
Nidha Alberto Di Virgilio
Il tramonto di Alessandra Grattagliano
La voce della Madre di Alessandra Meloni
Nares e Teresa di Alessandro Scardaci
Donna in forma di tempo di Anita Fabiani
La leggenda del Cavaliere e il Re di Anna Spota
La suocera e la vipera di Anna Tessaris
Il pellegrinaggio di Antonella Scaramuzza
Tutto in una volta di Antonia Belvedere
Sotto la Luna di Barbara Esposito
C’è un’aria dolce di Beatrice Gradassa
Il caleidoscopio di Bojana Bratic Ivic
La moglie del pescatore di Bruno Bianco
Il segreto di Carmen Bonaventura
Seduta sul trono di Daniela Fogar
Stella di mare di Danilo Caccamese
Ignaro sentire di Dominga Carrubba
Vite parallele di Donatella Donato
Ore d’attesa di Donato Ladik
Destino di Dora Millaci
Percorsi femminili nella storia di Emanuela Ferrari
Era l’estate del 2003… Eva Francesca Volatile
Remissività di Francesca Ronchi
Trentacinque passi di Franco Cilia
Donnanatura di Gabriella Rossitto
Plaza de Mayo di Gerardo Giordanelli
Gioiosa è la Marea di Germana Balsamo
Luna Piena di Beirut di Giampaolo Gianese
Come farfalla di Giorgio Guarnaccia
Regalami la pace di Giovanna Millo
Bambolina di Giovanni Piazza
Imbavagliate grida di Giuseppe Lucca
Riflesso di Giusy Cancemi
Dea, Donna di Grazia Schillirò
Sacrificio di Ida Giardino
Una gardenia bianca per Eleonore di Ilaria Ferramosca
A-patia di Ilaria Taraborrelli
Sabbia e Ciclamini di Jonathan Righi
…e dietro gli ulivi, il mare di Karina Andrea Olivera
Della tua forza di Ludovico Ingrao
Nel lago della fame di Maria Luisa Vanacore
Madre di Mariateresa La Porta
Spenderò di Mariella Sudano
Sconfitta di Marina Bonincontro
Magnolia di Marinella Scordo
Occhi blu di Martina Bonanni
Vivi di Mila Sbrugnera
In burrasca è ancora il mare di Monica Castagnotto
Vento dall’est di Nadia Marra
La nascita di un libro di Paola Broggi
Il passato ritorna di Renata Maria Luigia Garutti
Le donne di Palestina di Rita Garzetti Chianese
Le degne scarpe di Roberta di Luciano
La sposa di Samia Zbidi
Il cammino di Serena Crisafulli
Anima Mundi di Skye Cameron
Come una bolla di sapone di Sonia Lipani
Le donne dal collo lungo di Chiang Rai di Tiziana Monari
Tutto svanisce di Valentina Chiriaco
Donna violata di Valeria Tevere

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