Intervista
a Giovanni Carta, Carlo Ponti del film tv La mia casa è piena
di specchi in 2 puntate in onda su RAI 1
di Vera
Ambra
Il film in due puntate sarà trasmesso su Rai Uno alle ore 21.00
del 14 e 5 marzo. La storia che racconta la vita di Sofia Loren
è tratta dal libro di memorie della sorella Maria Scicolone. La
stessa Loren è protagonista nel ruolo di sua madre Romilda
Villani.
Il film
racconta la vita dell'attrice dagli anni del dopoguerra fino
all'Oscar vinto per La Ciociara.
Ad
interpretare il ruolo del marito, Carlo Conti, è Giovanni Carta,
attore siciliano che vive a Roma, dopo aver frequentato
l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico comincia
il suo lavoro di attore alternando esperienze di teatro con
importanti registi come Luca Ronconi, Massimo Castri e Armando
Pugliese a esperienze televisive e cinematografiche.
In
questo momento è impegnato in scena lo spettacolo Senza
Hitler al teatro Brancati di Catania nel ruolo di Adolf
Eichmann.
Com'è
arrivata l'opportunità di interpretare Carlo Ponti?
Avevo già lavorato con
Vittorio
Sindoni, il regista del film, in altre occasioni ed è stato
lui a chiamarmi per fare un provino. Ed è stato proprio lui per
primo a notare una certa somiglianza, che io sinceramente non
avevo notato, con il Carlo Ponti reale. Superato il primo
provino, ne ho fatto un secondo: questo più emozionante perché è
avvenuto alla presenza di Sofia Loren. Chi meglio di lei può
aver conosciuto Carlo Ponti? Lei si è emozionata parecchio e
anch'io mi sono emozionato: la sua accoglienza e il suo sorriso
hanno dato il via ad una splendida esperienza.
Cosa
si prova a lavorare con il mito del cinema italiano, Sofia
Loren? Sarebbe bello anche conoscere qualche retroscena... la
racconteresti?
Sì, ho
girato delle scene con lei e, come dicevo, per me sono state
occasioni ed esperienze che difficilmente potrò dimenticare. La
sua grande serenità e la sua attenzione, mettono l'attore che
lavora con lei in uno stato di grazia.
Nel film
la signora Loren interpreta sua madre, Romilda Villani, mentre
"Sofia Loren" è interpretata da Margaret Madè.
È stato
molto divertente elogiare e corteggiare "Sofia Loren" parlando
alla vera Sofia Loren nella scena in cui, da personaggio,
incontravo per la prima volta quella che sarebbe diventata mia
suocera.
In
che modo ti sei preparato per interpretare questo personaggio?
A parte l'esigenza tecnica di radermi i capelli, mi sono
documentato studiando immagini e filmati di repertorio che
ritraevano la coppia nei momenti più importanti della loro vita
insieme. Inoltre, data la disponibilità della signora Loren,
qualche domanda l'ho fatta anche a lei.
È stata una grande soddisfazione raccontare un pezzo importante
della storia del cinema italiano conosciuto in tutto il mondo e,
per di più, il film è stato girato quasi interamente a
Cinecittà: il luogo magico, suggestivo, dove tutto parla della
storia del cinema.
C'è
differenza nel recitare a teatro o al cinema?
Personalmente non credo che ci siano sostanziali differenze
nella recitazione, ma mi piace sottolineare la differenza tra
attori bravi e non bravi. Quelli bravi riescono ad alternare
teatro e cinema senza difficoltà, quelli non bravi hanno più
difficoltà in entrambi i casi.
Ritieni di essere un bravo attore?
Questo lo diranno gli altri, non io. Faccio questo mestiere
da più di vent'anni e adesso sto cominciando a raccogliere i
frutti di tanto studio, sacrificio e dedizione che, peraltro,
continuano, in modo da essere sempre pronto a cogliere le
opportunità che questo misterioso e meraviglioso mestiere ci
presenta.
NOTE
BIOGRAFICHE
Giovanni
Carta è nato a Palermo il 20/06/1969. Dopo la maturità classica,
frequenta nel 1990 la scuola di teatro dell’INDA (Istituto
Nazionale del Dramma Antico) per poi trasferirsi definitivamente
a Roma, dove frequenta l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica
Silvio D’Amico, diplomandosi nel 1994.
Molti i
Maestri che incontra in questi anni di formazione, tra cui:
Mario Ferrero, Luca Ronconi, Marisa Fabbri, Massimo Foschi,
Andrea Camilleri, Paolo Terni, Berti Tovias, Alvin Curran.
Studia inoltre canto lirico (tenore) per cinque anni con i
Maestri Carmelo Caruso e Stefano Anselmi.
L’attività di formazione prosegue anche dopo l’Accademia:
alternando lavoro e studio partecipa a numerosi workshops e
masterclasses condotti, tra gli altri, da Ramon Oller
(teatro-danza), Jean Francois Paulizer (training dell’attore),
Sergheej Issaiev (recitazione), Laura Curino (affabulazione),
Marco Martinelli (improvvisazione), Yoshi Oida (training
dell’attore), Josè Sanchis Sinisterra (improvvisazione).
Nel 1994/95 lavora per il Teatro Stabile del Friuli-Venezia
Giulia con il regista Giorgio Pressburger e al Dramma Italiano
di Fiume (Croazia) con Nino Mangano; nel 1998 per il Teatro di
Roma con Luca Ronconi e con Ruggero Cappuccio, col quale
partecipa anche al Festival di Benevento-Città Spettacolo.
Nella stagione 1995/96 è protagonista dello spettacolo vincitore
del Progetto Giovani ETI (Ente Teatro Italiano) Repertorio dei
Pazzi della città di Palermo di Roberto Alajmo.
Lavora in televisione e in cinema con Francesco Calogero,
Roberto Andò, Giacomo Martelli, Vittorio Sindoni, Graziano
Diana; in radio con Cherif e Cristiana Munzi.
Per tre stagioni a partire dal 1999 è in tournée nazionale con
lo spettacolo Vita di Galileo di Bertoldt Brecht per la regia di
Gigi Dall’Aglio.
Nel 2001 interpreta il ruolo di Vincenzo Bellini per la regia di
Alessandro Dirobilant durante le Celebrazioni Belliniane a
Catania.
Dal 2002 lavora per il Teatro Stabile di Catania con Piero
Maccarinelli, Guglielmo Ferro, Giuseppe Dipasquale, Armando
Pugliese. Nel 2006, per il Teatro Stabile dell’Umbria, è in
scena con Alcesti di Euripide, regia di Massimo Castri.
Collabora per più stagioni con l’Ass.ne Teatro Studio - Estate
al Fontanone - Roma, lavorando prevalentemente con la regista
Maria Luisa Bigai.
È protagonista del testo Otello, il nivuru di Mazzaria, scritto
e diretto da Francesco Randazzo e vincitore del premio Ugo Betti
2005.
L’attività didattica comincia nel 2000 come docente di
recitazione ed educazione della voce nella scuola di teatro
dell’Ass. Teatro Studio di Catanzaro fino al 2003; sempre in
Calabria partecipa a progetti di formazione finanziati dalla
Comunità Europea tra il 2004/05; dall’anno accademico 2006/07 è
docente di recitazione presso la scuola “Il Cantiere Teatrale”
di Roma (www.cantiereteatrale.it).
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