Dal 10 al 16 Aprile 2011
In visita in Sicilia dello scrittore rumeno
Geo Vasile

A Catania il 13 aprile 2011 alle ore 17.30 presso la Libreria
Trinacria Libri, Piazza Giovanni Verga 6/a, nell'ambito
degli scambi culturali con la Romania, l'Associazione Akkuaria,
organizza un incontro con lo Scrittore - critico letterario e
saggista Geo Vasile.
Per l'occasione sarà presentato il libro bilingue di poesie
“Ninfe & Kimere”.
Relazioneranno:
Vera Ambra, Presidente Associazione Akkuaria
Gabriella Rossitto, Poetessa
Francesco Giordano, Giornalista
Seguirà un intervento musicale del chitarrista Gianfranco
Vitello.
Con "Ninfe & Kimere" Geo Vasile segna il suo
debutto poetico. La silloge di 50 testi poetici originali e
tradotti dall’autore stesso in italiano rappresentano una sorta
di ponte gettato sopra varie età e decenni che lega una
gioventù goliardica, segnata dall’abulia e dal mimetismo ad una
maturità più cauta e forse più riflessiva. Mitologia personale e
tarda confessione, sostenuta da una prosodia epico-drammatica,
da pensieri e immagini illuminate dal presentimento della fine
biologica.
L’eroe dei versi è una specie di Orfeo in perpetua cerca della
sua Euridice, costretto però a fare l’amante delle diverse
comparse della Medusa, lacerato tra libertinaggio e rimpianto,
tra coscienza selettiva teorica, libresca e l’avventura
infantile, eroicomica, autolesionista, tipo don Quisciotte.
Una via di Damasco, dalla cecità e dall’ossessione della materia
alla libertà dello spirito. Non potevano
mancare sequenze di giovanile passione e di cinismo, di perpetuo
strazio e di ironia amara. Avventure immaginarie compiute in
assenza di ogni educazione sentimentale, quindi sotto il segno
dell’azzardo, ma anche dell’ epoca (ancién régime, id est
comunismo) e dello spazio (“la squallida provincia universale”)
di tutte le interdizioni, il rimedio della solitudine viene
cercato come nella poesia di Cesare Pavese nell’erotismo, in
altre parole nel “vizio assurdo” che serve solo a sradicare e
relegare il nostro eroe lirico in una più tragica solitudine.
Testimonianza di una difficile maturazione e al tempo stesso
allegoria d’amore e morte popolata di Ninfe & kimere che il più
delle volte non erano che maschere della terrificante Medusa, il
libro è una casa armonica di sviamenti morali, di delirio e
raccoglimento, rammentando François Villon, Paul Verlaine, Gellu
Naum, Emil Brumaru, Dino Campana o Cesare Pavese.
GEO VASILE, pseudonimo letterario di VASILE GHEORGHE (n. 21
giugno 1942, Bucarest)
Laureato del Collegio S. Sava; negli anni ’60 segue i corsi
dell’Università di Bucarest, Istituto di Lingue e Letterature
Straniere, Facoltà di lingua e letteratura italiana e romena,
dove ebbe tra i professori illustre personalità tipo Nina Façon,
Alexandru Balaci, George Lazarescu, Doina Derer, Marco Cugno
ecc. La sua tesi di laurea è stata il primo studio del mondo
accademico rumeno sulla poesia e la prosa di Cesare Pavese. Tra
1967 e 1971 fa il professore di campagna; dal 1971 fino al 1990
è bibliotecario presso l’ufficio scambi internazionali della
Biblioteca Nazionale, periodo in cui gli è permesso dal regime
solo di tradurre poesia universale su varie riviste del paese. A
partire dal 1991 è redattore di pagina culturale del quotidiano
“Dimineata” (Il Mattino”) e dal 1992 fino al 1996 del
settimanale “Baricada”. Si dedica esclusivamente alla critica
letteraria e alla traduzione da e in italiano, collabora con
qualche rivista letteraria, tra le quali “Luceafarul” (Espero)
diventato dal 2008 “Luceafarul de dimineata” (Espero mattutino),
“Romania literara”, “Astra”, “Hyperion” .
Debutto editoriale: nel 1987 cura e traduce dall’italiano un
antologia di versi, “ Insula regasita” (Insula ritrovata) con i
tipi dell’Editrice Univers, prefazione di Marin Sorescu, del
poeta e saggista siciliano ed europeo Mimmo Morina (Villafrati,
Enna 1933 – Lussemburgo 2005); di Mimmo Morina tradurrà fra 15
anni, nel 2002, la prima parte di una trilogia in prosa
intitolata “Argonauti di Via Telegrafo”.
All’inizio del novembre 2008 viene invitato ad una serata di
poesia romeno-italiana ospitata dall’Accademia di Romania in
Roma. In presenza di un numeroso pubblico, del ministro
consigliere dell’Ambasciata Romena, l’italianista Mihail Banciu
e della vice-direttrice Daniela Crasnaru vengono allestite tre
antologie poetiche curate e tradotte da Geo Vasile: Geoge
Bacovia. Plumb. Versuri. Piombo. Versi, Marino Piazzolla . I
fiori del dolore. Florile durerii e Mihai Eminescu. Iperione.Poesie
scelte, tutti e tre uscite presso l’Editrice romana Fermenti. Fa
una conferenza sul motivo del dolore universale nell’opera dei
tre grandi poeti, collegandosi anche a Leopardi. Sono
intervenuto i critici italiani Donato di Stasi e Antonella
Calzolari.
Nel giugno del 2009, su invito della direttrice dell’Istituto
Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, Monica Joita,
partecipò al lancio dell’antologia poetica bilingue di Gellu
Naum, “A cincea esenta. La quinta essenza” quale traduttore ed
esegeta dell’opera del più grande surrealista romeno (1915 –
2001), occasione in cui gli fu assegnata nella sede del Comune
la medaglia della città di Venezia per aver favorito i rapporti
culturali e di amicizia tra i due popoli. Sono intervenuti la
docente universitaria Silvana Tamiozzo e il giovane critico
Nicola Cecconi.
Da Venezia raggiunse Friuli , su invito del romanziere Marco
Salvador, residente a San Lorenzo. Ebbe occasione di visitare il
Centro di Studi Pasoliniani nonché il cimitero di Casarsa, dove
furono portate e sepolte le spoglie del grande scrittore,
trucidato nel 1975 a Ostia, la villa Manin di Passariano
(Codroipo), un complesso architettonico monumentale del
Cinquecento, l’abitazione dell’ultimo doge Ludovico Manin, e che
in quel periodo ospitava un’ampia mostra retrospettiva
dell’artista friulano, amico del Pasolini, Giuseppe Zigaina
(n.1924).
Verso la fine del maggio 2010 tiene una conferenza a Firenze sul
più grande poeta cristiano d’Europa Mario Luzi nonché
sull’ultimo romantico europeo, il romeno Mihai Eminescu
(1850-1889). Da Firenze viaggia in treno verso Torino dove
soggiorna per qualche giorno; sempre in treno raggiunse Mestre.
In presenza dell’autore veneziano, fa una conferenza presso
l’Istituto Romeno di Venezia sul romanzo di Tiziano Scarpa
“Stabat Mater” (Strega e Supermondello 2009) uscito nello stesso
anno in romeno.
Principali Opere di Geo Vasile 2001-2010
• Pluralul românesc
(Il plurale romeno)
• Poezia română între milenii
(La poesia romena tra i due millenni)
• Proza românească între milenii”
(La prosa romena tra i due millenni)
• De veghe în lanul de proză. De la Mircea Eliade la Mircea
Cărtărescu”
(Vegliando nel seminato di prosa. Da Mircea Eliade a Mircea
Cartarescu)
• Epica analitica. Personaje in filigran
(Epica analitica. Personaggi in filigrana)
(prosatori nord e sud-americani, giapponesi, autori a passaporto
internazionale)
• Poezie română contemporană.Mărci stilistice”
(Poesia romena contemporanea. Marchi stilistici.
• Lumea în 80 de cărţi”
(Il giro del mondo in 80 libri)
• Romanul sau viaţa
(Il romanzo o la vita)
• Confluenze letterarie italo-romene.
Confluenţe literare româno-italiene”, edizione bilingue
• Profili letterari italo-romeni.
Profiluri literare italo-române”, edizione bilingue
• Europa în cincizeci de romane”
(Il giro d’Europa in cinquanta romanzi)
• (2009) Ninfe & Kimere. Ninfa & Kimere, originale poesia Testi
(edizione bilingue), 2010.
AUTORI ITALIANI TRADOTTI IN LINGUA ROMENA : 2004-2010
Italo Calvino (“Palomar”, “Gli amori difficili”- prosa),
Monaldi & Sorti (“Imprimatur” “Secretum” romanzi),
Claudio Gatti (“Il presagio”- romanzo),
Umberto Eco (“Cinque scritti morali”- saggio, “A passo di
gambero”- saggi ),
Giuseppe Bonaviri, Marino Piazzolla,
Paolo Ruffilli: ( “La piccola colazione” , “Camera oscura”,
“Diario di Normandia”
“Le stanze del cielo” (volumi di poesia con testo a fronte)
“Preparativi per la partenza” – racconti)
Giovanni Sartori (“Pluralismo, multiculturalismo ed estranei”),
Marco Salvador (“Il longobardo - romanzo”),
Gianni Riotta ( “Principe delle nuvole”- romanzo),
Tiziano Scarpa (“Venezia è un pesce. Una guida”),
Giovannino Guareschi (“Don Camillo”- romanzo),
Paola Jacobbi (“Voglio quelle scarpe!”, saggio)
Tiziano Scarpa (“Stabat Mater”, romanzo ( premio Supermondello e
Strega
2009)lanciato a Venezia in presenza dell’autore nel 2010
Mauro Raccasi (“Il Regno di Conan”)
Mario Luzi (“Conoscenza per ardore”, antologia poetica bilingue)
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