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Febbraio 2000
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FERNANDO
BOTERO
La sua prima opera conosciuta è un acquerello raffigurante un torero
di Vera Ambra
Nasce
il 19 aprile 1932 a Medellin in Colombia.
Negli
anni della fanciullezza frequenta la scuola elementare e prosegue gli studi alla scuola
secondaria dei gesuiti a Medellin.
A
12 anni suo zio lo iscrive a una scuola per toreri dove rimarrà per due anni.
La
sua prima opera conosciuta è un acquerello raffigurante un torero.
A
16 anni disegna le illustrazioni per i supplementi di El Colombiano il
giornale più importante di Medellin. È nel 1948 che espone per la prima volta nella sua
città natale.
Un
suo articolo su Picasso e il non conformismo nellarte gli provoca lespulsione
dal collegio dei gesuiti. Entra al Liceo San José a Marinilla e nel 1950 porta a termine
gli studi.
Solo
nel 1952 si trasferisce a Bogotà.
Frequentando
il caffè Automatica conosce alcuni personaggi dellavanguardia colombiana, tra cui
lo scrittore Jorge Zalamea grande amico di Garcìa Lorca. Le discussioni dei giovani
pittori che frequentano il caffè hanno come argomento principale larte astratta.
In
agosto, con il quadro Sulla costa vince il secondo premio al IX Salone degli Artisti
Colombiani che si tiene alla Biblioteca Nazionale di Bogotà.
Ormai
ventenne, parte per lEuropa raggiungendo la Spagna. È dapprima a Barcellona e in
seguito a Madrid dove si iscrive allAccademia San Fernando e dove viene a conoscenza
dei grandi del Prado: Velazquez e Goya, ma anche Tiziano e Tintoretto.
Dopo
un anno si trasferisce a Parigi. Larte moderna non lo attrae; è disilluso
dallavanguardia francese, che tanto lo aveva affascinato in Colombia. Passa la
maggior parte del suo tempo al Louvre, studiando i quadri dei maestri antichi.
Alla
fine dellestate del 53, raggiunge lItalia e, arrivato a Firenze, entra
allAccademia San Marco; lavora come un artista del Rinascimento, copiando Giotto e
Andrea del Castagno; si reca ad Arezzo a vedere i dipinti di Piero della Francesca, poi a
Siena, a Venezia, a Ravenna e in altri centri artistici del nord Italia.
I
saggi di Berenson e le lezioni di Roberto Longhi aumentano il suo entusiasmo per
larte del Rinascimento.
Sono
nel marzo del 1955 Botero rientra a Bogotà con venti nuovi lavori realizzati durante il
suo soggiorno in Italia. Lesposizione che organizza due mesi dopo nella Biblioteca
Nazionale con le opere fiorentine però non ha successo: i critici, sensibili soltanto
alle tendenze artistiche predominanti nelle gallerie di Parigi, reagiscono con giudizi
molto severi.
A dicembre sposa Gloria Zea.
Allinizio
del 1956 gli sposi si recano a Città del Messico, dove nasce il loro primo figlio,
Fernando.
Qui
Botero, influenzato dai murales messicani, scopre le possibilità di espandere e dilatare
il volume delle forme: ne è un esempio Natura morta con mandolino.
Lanno
successivo si sposta a Washington, negli Stati Uniti. Visita i musei di New York e scopre
il mondo dellespressionismo astratto. A maggio ritorna a Bogotà dove ad ottobre, al
X Salone Colombiano, riceve il secondo premio per lopera Contrappunto.
Nel
1958 nasce la sua seconda figlia, Lina e Botero. Ormai ventiseienne, è nominato
professore di pittura allAccademia dArte di Bogotà e va affermandosi come il
più importante tra i giovani artisti colombiani.
AllXI
Salone vince il primo premio presentando il suo miglior dipinto fino a quel momento
realizzato: Alcova nuziale, omaggio a Mantegna, libera interpretazione dei famosi
affreschi nel palazzo Ducale a Mantova.
Al
XII Salone Colombiano (1959) presenta Apoteosi di Ramon Moyas, campione nazionale di
ciclismo.
Nello stesso anno vince il premio Guggenheim International e partecipa, con Enrique
Obregon ed Eduardo Ramirez Villamizare, alla V Biennale di San Paolo del Brasile in
rappresentanza del suo paese.
A
Bogotà nasce il suo terzo figlio Juan Carlos. È il 1960 lo stesso anno in cui oltre che
diventare nuovamente padre una giuria esperta lo nomina rappresentante della Colombia
nella II Biennale del Messico.
In
seguito lascia nuovamente il suo paese per trasferirsi a New York e si separa dalla moglie
Gloria Zea.
Tra
il 1961 e il 1963 il MoMA acquista la prima versione di Monna Lisa a 12 anni, unica opera
figurativa presente nelle collezioni dellartista. Lanno successivo The
Contemporaries, prima sua opera esposta in una galleria di New York, viene severamente
criticata.
Nel
1963, mentre la Monna Lisa di Leonardo è esposta al Metropolitan Museum, il MoMA espone
la Monna Lisa a 12 anni di Botero.
Successivamente
sposa Cecilia Zambrano e con il dipinto Mele vince il secondo premio al Salone Intercol
dei Giovani Artisti allestito al Museo di Arte Moderna di Bogotà.
Lo
stile plastico di Botero, ormai completamente maturo, emerge per la prima volta in La
famiglia Pinzon. Dai toni compatti fatti di pennellate precise ed eleganti, passa a usare
colori delicati con intento decorativo. Lartista si sente attratto da Rubens.
Dal
1966 al 1969 trascorre questi anni tra la Colombia, New York e lEuropa. È in questo
momento che si sente attratto da Manet, di cui interpreta ripetutamente, a modo suo, il
famoso Djeuner sur lherbe; ma anche Bonnard lo affascina con i suoi quadri che
ritraggono donne al bagno.
A
New York, nel 1970, nasce Pedro, lultimo figlio.
Fino
al 1973 divide questo periodo tra Parigi, Bogotà e New York e, dopo tredici anni,
lartista lascia New York e si trasferisce a Parigi dove inizia a realizzare le sue
prime sculture.
Nel
1975 realizza due virtuose parafrasi dedicate a Rigaud e Caravaggio: Ritratto di Luigi XIV
e Alof di Vignancourt.
Il
figlio Pedro, di quattro anni, muore in un incidente stradale in cui lo stesso Botero
rimane ferito. Dopo lincidente Pedro diviene il soggetto di molti disegni, dipinti e
sculture.
Si
separa da Cecilia Zambrano e tra il 1976 e il 1977 si dedica quasi esclusivamente alla
scultura riproducendo i soggetti più svariati: un grande torso, gatti, serpi, una
caffettiera gigante.
Nel
1977 viene inaugurata la sala Pedro Botero al Museo Zea di Medellin con la donazione di
sedici opere in memoria del figlio scomparso.
Dopo
lintenso impegno nella scultura, Botero ricomincia a dipingere. Mostre retrospettive
si svolgono in Belgio, Norvegia, Svezia e Stati Uniti.
Il Metropolitan Museum acquista nel 1983 Danza in Colombia. Da
questanno in poi lartista si stabilisce durante il periodo estivo a
Pietrasanta, in Toscana, dove lavora le sue sculture nelle fonderie del luogo.
Tra
il 1984-1985 dona alcune sculture al Museo di Antioquia di Medellin e 18 dipinti al Museo
Nazionale di Bogotà fino a quando non decide di dedicarsi quasi esclusivamente a scene di
corride e di tauromachia, argomenti di cui è appassionato sin da bambino anche perché in
Colombia la corrida è importante come in Spagna.
Dal
1986 in poi gli vengono dedicati allestimenti di numerose mostre di pittura e scultura in
tutto il mondo.
Tra
il 1993e il 1995 a Pietrasanta, nella restaurata chiesa della Misericordia, Botero esegue
due grandi affreschi: La porta del Paradiso e La porta dellInferno.
Continuano
le sue mostre in tutto il mondo. Lartista espone i più recenti dipinti a olio alla
galleria Marlborough di New York. Si susseguono poi tra il 96 ed il 98
importanti mostre in Europa (Svizzera e Italia), negli Stati Uniti, in America Latina ed
in Medio Oriente
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